Maltempo, le onde invadono il lungomare

Il maltempo che si sta abbattono sul salernitano stanno causando non pochi disagi in città e in provincia. Nel pomeriggio di oggi, le onde alte hanno invaso il lungomare cittadino. Intorno alle 14 si è verificato il picco della mareggiata ripreso in un video da ‘Montoro on line’. Nelle immagini le onde alte arrivano fin sulle aiuole del Lungomare, lasciando detriti e rifiuti in ogni dove.




Chiesto stato di calamità naturale per i lidi distrutti dalla mareggiata

Erika Noschese

La forte mareggiata che nei giorni scorsi ha colpito la città di Salerno ha messo in ginocchio gli stabilimenti balneari, mettendo a grave rischio la riapertura della stagione balneare. Per queste ragioni, Federalbergi Salerno e Sib Salerno, sindacato italiano balneari, hanno richiesto alla Regione Campania di procedere alla proclamazione dello stato di calamità naturale, per richiamare l’attenzione sulla sicurezza del litorale salernitano. Inoltre, i presidenti Giuseppe Gagliano e Alfonso Amoroso, rispettivamente di Federalberghi e Sib, hanno chiesto la convocazione delle autorità competenti, ad un tavolo di concertazione, per esaminare l’implementazione di adeguate misure di protezione del litorale che risulta troppo esposto alle mareggiate, anche in conseguenza del continuo fenomeno dell’erosione della costa. «Abbiamo preso atto di queste mareggiate dei giorni scorsi e delle distruzioni che ci sono state per quanto riguarda stabilimenti fissi, mobili, barche andate perse e pensiamo ci siano tutti i presupposti per richiedere lo stato di calamità naturale», ha dichiarato Gagliano, presidente di Federalberghi Salerno. «Siamo stupiti che nessuno ne abbia parlato e che le autorità preposte non abbiano portato attenzione a questo disastro. Lo abbiamo fatto per smuovere le acque, le coste del litornale salernitano sono prive di protezione e siamo alle porte della stagione estiva»,ha poi aggiunto il presidente rimarcando la possibilità che l’inizio della stagione estiva possa subire una battuta d’arresto vista l’inagibilità di molte strutture balneari a Salerno, con ripercursioni anche sull’inizio della stagione lavorativa. «Cerchiamo di smuovere le coscienze di chi ci governa per porre rimedio e fare in modo che il litorale venga protetto e non rimanga in balia delle mareggiate», ha detto infine Gagliano. Dello stesso avviso anche Alfonso Amoroso, presidente della Sib, il sindacato italiano che si occupa degli stabilimenti balneari. «In questo momento è tutto molto aleatorio. Io danni subiti sono ingenti e al momento resta tutto fermo. Purtroppo l’inizio della stagione è prossimo ma il maltempo non ci dà tregua quindi risulta anche difficile tentare di rattoppare e salvare il salvabile. Speriamo di poterlo fare appena le condizioni meteo lo permettono e tentare di salvare il salvabile», ha dichiarato Amoroso. I maggiori problemi sono stati riscontrati nella zona di Pontecagnano dove il mare ha eroso la strada, portando così ad una chiusura per alcuni giorni per i lavori di rifacimento del manto stradale. Nonostante la riapertura, avvenuta pochi giorni fa, la strada presenterebbe ancora enormi problemi tanto da rendere difficile il transito dei veicoli, a causa della sabbia e delle buche. Il problema delle mareggiata sarebbe riconducibile proprio all’erosione della costa che caratterizzano tutta la costa salernitana, ad eccezione della Costiera Amalfitana.«L’unica possibilità che abbiamo è chiedere la calamità naturale e sperare in una difesa delle coste perchè le riparazioni servono a ben poco se non si risolve il problema alla base», ha poi aggiunto Amoroso, secondo cui la soluzione sarebbe una scogliera sommersa come fatta a Salerno, proprio per difendere le coste.Intanto, la Lega Salerno si associa alla richiesta avanzata da Federalberghi di Salerno, auspicando un intervento immediato da parte degli organi competenti.




Il maltempo allaga la provincia di Salerno «Danni ingenti, penalizzati sull’apertura»

di Maria Francesca Troisi 

E’ un inizio di primavera malevolo quello che imperversa su Salerno e provincia, colpendo in maniera considerevole anche diverse strutture balneari della costa, costrette a posticipare la possibile apertura, in seguito alle grosse mareggiate delle ultime ore. Negli stabilimenti cittadini la violenta mareggiata ha lasciato detriti, sporco ed ingenti danni alla strada che porta all’ingresso degli stabilimenti dove l’asfalto è eroso, come spiegano Mauro e Andrea Pagliuca, proprietari del Lido la Conchiglia, storico stabilimento balneare sito sul Lungomare Tafuri, nella zona orientale di Salerno. “La mareggiata ha distrutto anche alcune lampade, ringhiere e cancelli che delimitavano la struttura”, aggiungono i due proprietari dello stabilimento. Se in città i danni sono pesanti, non meno grave è lo scenario che accoglie la costa amalfitana e cilentana. Antonio Pisani, responsabile del Panorama Beach di Maiori, una delle zone più colpite dal maltempo, parla di danni esterni alla struttura piuttosto rilevanti. “Al momento non so in quanto tempo i danni saranno riparabili: l’acqua ha raggiunto e inondato perfino il garage”, commenta a caldo, visibilmente affranto, Pisani. “Sicuramente non si risolveranno le cose in poco tempo. Dovevamo aprire questo sabato: siamo costretti per forza di cose a spostare l’apertura più avanti” conclude il responsabile del Panorama Beach. Ad Amalfi la situazione è meno grave ma i problemi restano, come mostrano le immagini del Silver Moon, uno degli stabilimenti situati al di sotto del cosiddetto “stradone” del Comune capofila della costiera amalfitana. Anche sul versante cilentano la situazione non è delle migliori: Ascea, già colpita da mareggiate violente nei precedenti mesi, ha pagato a caro prezzo lo scotto della forte ondata di maltempo abbattutosi nel Mezzogiorno. Franca Carleo, una delle socie del Lido La Lampara, ha riferito nell’immediato post-temporale di una struttura non accessibile e di uno slittamento considerevole dell’apertura del lido, prevista solitamente già nel mese di aprile ma da rinviare per evidenti motivi tecnico-strutturali: “I danni si sono sommati a quelli precedenti; la situazione non è rosea”, spiega la Carleo, “avevamo una porta che non si apriva, bloccata da dentro. La forza della mareggiata è riuscita addirittura ad aprire quella porta. L’acqua ora arriva sopra al tetto, tanto che i tecnici del Comune questa mattina sono dovuti andar via, senza poter effettuare adeguatamente i sopralluoghi”. Anche a Capaccio Paestum il maltempo non fa sconti, e la titolare del Lido Athena, Antonella Prearo, ha denunciato di aver registrato diversi danni esterni alla sua struttura. La situazione è simile in tutte le strutture della zona, e anche nei lidi balneari di Pontecagnano, Battipaglia ed Eboli ci si ritrova a fare i conti con un mare incattivito dal maltempo. Anche a Sapri si è registrata una violenta mareggiata sul lungomare, con onde che hanno superato i muretti di contenimento invadendo un tratto di strada della Statale 18. In strada si sono riversati detriti in gran quantità, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine e la chiusura del traffico in un tratto di strada. A Salerno la situazione non è particolarmente diversa rispetto a tutto il resto della provincia: la forte mareggiata ha imperversato il lungomare cittadino ed in particolare il Solarium del sottopiazza della Concordia, già oggetto di numerose polemiche proprio a causa del continuo “disturbo” che le mareggiate arrecano alla struttura. Evidente è stata l’invasione di acqua sulla parte superiore del SurfLounge, con considerevoli rischi per la tenuta dello stesso nel lungo termine. Un rischio già calcolato, da quel che dicono i proprietari italo-americani e l’Amministrazione comunale che ha appoggiato e sostenuto moralmente l’investimento. Parafrasando un sempreverde detto popolare: “Chi pe ‘sti mmareggiate va…”