Pagani. Il suono della tammorra e la preghiera vince “Istantanea dalla Festa”

PAGANI. Si è conclusa ieri sera la nona edizione di “Istantanee dalla Festa”, organizzata dall’associazione Ambress’ Am’..press che ha accompagnato le solennità in onore di Maria Santissima del Carmelo, detta (e conosciuta in tutta Italia ed anche all’estero) delle Galline, festa popolare, tradizionale e sfaccettata, nuova e vecchia, dai contorni crudi e sgargianti che prende corpo nella domenica successiva alla Pasqua, a Pagani. L’evento è stato ospitato a palazzo Pinto a pochi passi dal santuario mariano che in questi giorni è stato un punto di riferimento per tutti ha dichiarato il presidente dell’associazione Gerardo Ferraioli, dove è stata allestita la mostra fotografica “istantanee dalla Festa duemilaquindici e alcune delle instapics che hanno partecipato al terzo instagram challenge, l’anno prossimo vedremo la mostra delle foto che hanno partecipato al concorso fotografico di questa edizione. L’Orchestra filarmonica campana, del Maestro Giulio Marazia, inoltre, nell’ambito del quarto Incontro di “Riflessi d’Arte”, sabato scorso ha presentato “Tempora Mutantur”, con musiche di Vivaldi, Bach e Mozart, con la partecipazione del violino concertante Federica Severini, che ha riscosso notevole successo. La premiazione del concorso fotografico, tenutasi ieri sera al salone dell’Annunziatella, originario nucleo del Santuario della Madonna delle Galline ha visto i tre vincitori: per la sezione under14, l’undicenne Valerio Mariano Buongiorno si Pagani, per la sezione over al 67enne Pasquale Pannullo di Angri, mentre l’Arciconfraternita Madonna delle galline ha premiato la foto della 46enne Concetta Zappacosta di Potenza per il soggetto mariano. Nei prossimi giorni si scoprirà il vincitore del challenge instagram a cura di Instagram Salerno, oggi, invece, si conoscerà la foto che ha ricevuto più like sulla fanpage di ambressampress. La socia Brigida Civale ha ringraziato tutti i follower sui social per i grandi numeri ottenuti.

 

LE FOTO PREMIATE

Tre le categorie a concorso terminate con la premiazione ieri sera: quelal Over (scatti di fotografi da 15 anni d’età), l’Under 14, con scatti di giovani fino al 14enismo anno e l’ista

ntanea di soggetto mariano. La giuria è stata presieduta dallo storico locale ed ispettopre onorario del Mibact, Antonio Pecoraro

FOTO OVER (in alto) Per la sezione over, la commissione ha scelto l’istantanea del 67enne Pasquale Pannullo di Angri che ha colto la mano di un giovane fedele nell’atto di percuotere la tammorra, quasi a voler rafforzare con il suono di questa, la sua sommessa preghiera alla madre delle madri.

FOTO UNDER 14 (a destra) La commissione ha ritenuto di premiare tra gli under 14, lo scatto diell’11enne Valerio Mariano Buongiorno di Pagani che vede in primo piano un’anziana signora che si è precipitata in strada con una gallina da offrire alla Vergine. Il suo sguardo carico di gioia sembra contrapporsi alla statua della Vergine portata in processione, apparentemente sempre uguale a se stessa. Eppure è proprio l’effige della Madonna delle Galline ha suscitare le emozioni sul volto della sua devota.

Il premio viene tributato dai soci dell’arciconfraternità di Maria Santissima del Carmelo, detta delle Galline,. FOTO A SOGGETTO MARIANO (a sinistra) Assegnato il riconoscimento alla 46enne Concetta Zappacosta di Potenza con la seguente motivazione: «Perché riscopre l’immagine della Madonna attraverso l’uomo»




Nocera Inferiore. Lacrima la statua della madonna di Montalbino

Nocera Inferiore. La madonnina di Montalbino in lacrime: miracolo? Un mistero le lacrime della statua della madonna nella chiesa del santuario di Santa Maria dei Miracoli sulla montagna che a Nocera Inferiore.

La lacrimazione pare sia avvenuta nel pomeriggio di ieri, alla presenza di una ragazza di Angri in gravi

condizioni di salute. Subito la notizia è passata di bocca in bocca e in città si è gridato subito al miracolo. A vedere le foto e le immagini, sembrerebbero lacrime, ma il condizionale è d’obbligo. Nessuna prova è a sostegno di ciò che è accaduto.

La curiosità è che nel 2004, sempre la stessa madonnina, abbia lacrimato. La statua è di legno, chiusa in una

custodia di plexiglas, cioè probabilmente farebbe pensare ad una trasudazione.

Altro particolare, è che la statua proviene da Fatima.

Lo stupore tra i presenti è stato notevole e molti i fedeli che hanno avvertito i familiari per l’inspiegabile avvenimento. C’è chi, incredulo, ha pensato ad uno scherzo del primo di aprile, ma molte le persone che sono rimaste meravigliate, anzi impressionate dall’evento. Al momento nessun commento ufficiale da parte delal curia.

G.C.

Foto gentilmente fornite da Rta live

madonna montalbino piange nocera inferiore madonna montalbino piange nocera inferiore madonna montalbino piange nocera inferiore




I nocerini «a Monte»: ecco le ragioni

di Alessio Vicidomini

NOCERA. Il lunedì  in Albis conserva ancora un sapore antico a Nocera dove non si vedono nocerini salire al vicino Santuario di Montalbino mentre sono assai numerosi  quelli  di Pagani. Perché?
E’ storia vecchia di quasi mezzo millennio, ormai.  Tuttavia ancora  ben viva, forse perché è sempre cosa opportuna non andare contro la tradizione.
Si era nel 1595 e a quel tempo Nocera aveva il nome di Nocera de’ Pagani, non perché i suoi abitanti fossero ancora lontani dal Cristianesimo, ma perché abitavano in città i membri della nobile famiglia dei Pagano che, per ostentare il loro benessere e la loro potenza economica, partecipavano in massa alla processione del Corpus Domini reggendo le quattro aste del Pallio, della tenda di seta sotto la quale il vescovo procedeva, reggendo tra le mani ostensorio contenente l’Ostia consacrata. Ogni volta, puntualmente succedevano botte tra le famiglie nobili che contendevano l’ambito privilegio ai Pagano.  Lo scontro era anche violento, benché il contesto  non fosse quello ideale. La litigiosità tra nobili coinvolgeva anche le altre classi sociali cittadine soprattutto il lunedì in Albis quando c’era la lunga ascesa al Santuario di Santa Maria dei Miracoli sul Montealbino. A parlare dell’antica tradizione, lo storico Antonio Pecoraro (nella foto in basso).
Perché si andava, e si va, al Santuario di Montalbino?
«Perché  di lassù la Vergine vigilava sull’intera Valle del Sarno, su quello che era stato il cuore della Confederazione  sannitica Meridionale capeggiata da Nuceria. Certo i più non ricordavano più gli antichi fasti di quella Confederazione che nel III sec. a. C. batteva moneta e dettava legge, ma tra la gente aleggiava comunque un ricordo, anche se impreciso. Ma era una memoria che agli inizi del 1500 era stata rinverdita dalle imprese di un nocerino doc, si direbbe oggi. Era Giambattista Castaldo, generale di Carlo V d’Asburgo, che, alla testa delle orde germaniche dei lanzichenecchi, aveva messo Roma a soqquadro e il Papa alla berlina. Anzi aveva fatto anche di peggio, permettendo ai soldati di  violentare a viso aperto le monache di clausura e di dare la comunione ai somari che reggevano nei loro basti le masserizie della truppa. Aveva depredato le chiese della Capitale e portato a  Nocera la Madonna d’Alba di Raffaello. Era ii 1529, anno del sacco di Roma! Poi,  preso dal rimorso, aveva fatto costruire il Santuario della Madonna dei Miracoli e vi aveva messo a capo suo fratello che era monaco olivetano.  E poiché il Santuario mariano era presso la sorgente della Matrognana, cara a Giunone che al tempo della Confederazione sannitica  vigilava sul confine sud-orientale  dell’antica Confederazione, quelli che andavano fin lassù a Pasquetta rinnovavano inconsapevolmente, e senza rendersene più conto, i loro antichi fasti guerrieri per i quali erano stati chiamati a presidiare Roma nell’imminenza della battaglia di Canne!».
Ma questi ricordi che ella rievoca non le sembrano troppo lontani?
«Potrebbe essere cosi. Ma non era invece lontano assai il momento in cui Monsignor Carlo  Baldino, il più illustre cittadino che avesse Nocera nel 1595, fu incaricato dalle Università nocerine “di sopra” e “di sotto” di mettere pace tra i nocerini  che si accapigliavano per la precedenza nel salire al Santuario e di disciplinare i rapporti socio economici tra le università nocerine soprane, prima fra tutte quella di “Nocera Corpo” e quella di “Pagani” , i cui nomi erano nella denominazione della “Città di Nocera de’ Pagani”. Stabilì Monsignore che, per motivi di ospitalità,  prima salissero i “cugini” paganesi e poi i “Nocerini”. Ed è così ancora oggi».

Santuario della Madonna dei Miracoli di Montalbino, Nocera Inferiore

Santuario della Madonna dei Miracoli di Montalbino, Nocera Inferiore




Pagani. Alzato il quadro della Madonna delle Galline

PAGANI. Madonna delle Galline 2016: alzato il quadro. Ieri sera, in piazza D’Arezzo è statoi nnalzato al termine della messa (nella foto). E intanto, su Facebook è partito l’hashtag #3aprile2016 con tanto di “mietteceamanatoja”. Da ieri è partito il conto alla rovescia per la la festa più attesa da tutti i paganesi. Tra circa un mese, tempo permettendo, la “Mamma delle Galline” uscirà dal suo santuario per percorrere buona parte delle strade cittadine ed essere accolta dai fedeli tra canti, tammorre, balli e tanti prodotti tipici.
A un mese esatto dalla festa, che quest’anno ricorre il 3 aprile, davanti al Santuario Mariano del 1600 circa verrà innalzata la sacra effige della vergine compatrona di Pagani.  L’evento è molto atteso in città, si prevede affluenza di tantissime persone anche sotto la pioggia. Il quadro sarà alzato, però, in orari diversi, anche nei toselli storici paganesi, quelli di Franco Tiano (l’Africano), di Gioacchino Moscariello e il “Tosello ncopp ‘a strettola” di Paolo Mandiello, meglio conosciuto come “Pauluccio ‘a rosa nera”. Nei quartieri tradizionalmente allestiti per la festa si ballerà per buona parte della serata di domani, per una festa che sarà solo l’assaggio di quella che ci sarà tra un mese. Intanto, le voci si rincorrono: potrebbe essere confermata per quest’anno la presenza di più di venti toselli in città.alzata del quadro a pagani 2016




Pompei. Allarme bomba al santuario

Pompei. Allarme bomba davanti al santuario mariano: panico tra i fedeli. In corso l’intervento degli artificieri per appurare il contenuto di una valigia ventiquattrore ritrovata negli affollati giardinetti di piazza Bartolo Longo. La zona è stata transennata dalla polizia. Allontanati fedeli e le tante persone che passeggiavano in zona.




Salerno rende omaggio alla Madonna di Pompei

Quattro giorni per celebrare la Madonna di Pompei a Salerno. Le avverse condizioni meteorologiche non hanno scoraggiato i tanti devoti che hanno voluto rendere omaggio alla Venerata Immagine della Madonna del Rosario proveniente dalla città vesuvianae che rimarrà presso la Chiesa di San Giuseppe Lavoratore fino a domenica, periodo nel quale verrà articolatp un lungo programma liturgico per la missione mariana. L’immagine della Madonna è giunta a Salerno nel pomeriggio di ieri, scortata dal 19° reggimento Guide, per esser poi trasferita, intorno alle ore 16, presso la cittadella giudiziaria, nei pressi del “Faro della giustizia”, luogo dal quale ha preso il via la processione, alla quale hanno preso parte, nonostante il clima freddo e la pioggia battente, numerosi fedeli, che hanno scortato la venerata icona fino alla Chiesa di San Giuseppe Lavoratore. All’interno della parocchia, a partire dalle ore 18 e 30, le celebrazioni sono continuate con la recita del santo Rosario. Dopo la celebrazione della Santa Messa i fedeli si sono trattenuti fino a notte fonde con una veglia ed un incontro di catechesi sul Beato Bartolo Longo e il Santuario di Pompei, fino alla Compieta “Buonanotte a Maria”. Le celebrazioni riprenderanno questa mattina a partire dalle ore 8 con la celebrazione della Santa Messa, il “Buongiorno a Maria” e la recita delle lodi. Dalle ore 8,30 fino alle 11 all’interno della Parocchia si svolgeranno le confessioni in chiesa e la vista agli ammalati.