Nocera Inferiore, apre i battenti “Beauty Training School”

Inaugurazione col botto per la nuova “Beauty Training School”, in via Lanzara, a Nocera Inferiore.

La festa si è tenuta la scorsa domenica ed è durata tutta la giornata: in mattinata l’inaugurazione della prestigiosa sede che riprende i fasti di una Scuola di Estetica ventennale, quella di Roberto D’Amelia; nel pomeriggio, splendida vetrina del trucco sposa promossa dalla famosa Make Up artist Genny Perla, in questi giorni protagonista della trasmissione di Canale 5 condotta da Maria De Filippi “Uomini e Donne”.

Entrambi gli eventi hanno visto una partecipazione incredibile di addetti ai lavori di autorità di tante persone interessate alle attività di BTS.

Presente il management al completo dell’Ente di Formazione Professionale accreditato dalla Regione Campania, insieme a Luigi Iovino,  Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati; Dante Santoro, Consigliere Provinciale e Comunale di Salerno; Flavio Boccia, Presidente Nazionale di PMI Italia; Paolo De Maio, amministratore del Comune di Nocera; Luigi Bisogno, Segretario Provinciale di CISL Giovani.

Presenti anche i protagonisti della Scuola di Europrogettazione, Vito Avallone e Vito Bisogno, insieme a Pasquale Cuofano, Pasquale D’Acunzi e Giuseppe Mascolo.

Beauty Training School già nel suo nome vuole essere una Scuola di Formazione di rilievo e di riferimento nell’ambito delle Qualifiche Professionali Europee per Acconciatori in primis per le Estetiste, i Massaggiatori Estetici, i Tatuatori ed i Truccatori dello Spettacolo.

Una sede ben organizzata, aule ben attrezzate e tecnologicamente all’avanguardia vogliono essere una risposta efficace alle tante richieste che provengono dal ricco e produttivo territorio dell’Agro Nocerino Sarnese.

“Tengo a ringraziare le nostre docenti e collaboratrici Cetty Gambardella (Coordinatrice del Beauty), Maiarosaria Vitiello ed Gabriella Ippolito” affermano dalla scuola.

Come ribadito più volte dai titolari dell’Ente Monica Terracina, Raffaele Mancuso e la Famiglia Bisogno, BTS sarà uno strumento per promuovere in modo serio la Formazione ed il Lavoro ed accompagnare i tanti giovani e meno ad una occupazione con alti livelli qualitativi.

Tanti altri settori saranno attenzionati come quelli del Socio Sanitario, del Mondo Scuola e delle Aziende sempre con l’impegno di fornire strumenti didattici di eccellente fattura.




Mare sporco a Salerno, la denuncia dei giovani della Cisl provinciale. L’allarme di Luigi Bisogno: “Si parla di depuratori e acqua pulita solo altrove, Salerno resta indietro sul comparto turismo”

“Una città turistica non può non contare sul proprio mare. E’ doloroso vedere la città svuotarsi perché non si può tuffare davanti a quell’elemento che, quotidianamente, caratterizza la nostra quotidianità”. Lo ha dicharato Luigi Bisogno, presidente della Cisl Giovani Salerno, in merito al problema del mare sporco nella città capoluogo. “Volendo fare un paragone, possiamo dire che ogni giorno festivo si registra una fuga di cervelli a Salerno. Chi può permetterselo va fuori porta almeno per mezza giornata, mentre il resto si accontenta di quello che ha. Ma ormai sono dieci anni che ci diciamo sempre le stesse cose e invece il mare continua a essere sporco. Siamo felici che in provincia si discuta di depuratori e di acqua pulita. Ma quando Salerno potrà avere un vero turismo, fatto di spiagge attrezzate oltre che di un mare pulito? Come Cisl Giovani ci auguriamo presto”. A fare da eco a Bisogno c’è Gerardo Ceres, segretario generale della Cisl Salerno. “Dispiace dover registrare, per l’ennesima estate, l’incapacità di programmazione da parte delle istituzioni. Salerno è una città di mare ma, paradosso surreale, non può utilizzare questa risorsa. Se si vuole puntare sul turismo bisogna farlo a 360 gradi, altrimenti d’estate si rischia di diventare il solito “hub” di passaggio prima di raggiungere Costiera amalfitana e Cilento. Sarebbe bello parlare di estate oltre gli eventi organizzati in questi mesi nei luoghi più suggestivi di questa città”, ha detto Ceres. “Forse un concerto in meno e un mare più pulito farebbero la felicità di tutti, in primis dei ragazzi che non devono allontanarsi più di tanto da casa per potersi concedere un tuffo in totale serenità”.




«Salerno capitale degli Erasmus»

Mariangela Molinari

Una crisi sociale e culturale, prima ancora che occupazionale, che pesa come un macigno sui giovani salernitani. Giovani a cui deve essere data sempre più voce affinché possano venire fuori, con le proprie forze e con le opportune misure predisposte da chi di dovere, dal pantano. Di questo è convinto il presidente di “Donation Italia”, Luigi Bisogno, per il quale «il ruolo della politica deve essere quello di attuare misure necessarie affinché i giovani neolaureati e non possano cercare lavoro o crearsi opportunità occupazionali in maniera autonoma nella nostra città, sfruttando nel miglior modo possibile le molteplici possibilità che l’Unione Europea mette a disposizione, tramite lo stanziamento di fondi e i bandi rivolti alle nuove generazioni». «Il nostro territorio – dice ancora Luigi Bisogno – deve necessariamente sfruttare le bellezze e sue risorse, attraverso lo sviluppo dei settori turistico e gastronomico. Salerno ospita ogni anno circa 270-300 studenti del progetto “Erasmus”, un turismo giovanile di notevole importanza. Creiamo le giuste condizioni affinché questo numero possa accrescere negli anni, per poter immaginare una Salerno capitale degli “Erasmus”». Ma quali sono, secondo il giovane presidente di “Donation Italia”, gli strumenti che l’amministrazione comunale e gli altri enti compe- tenti potrebbe e dovrebbe adottare per avvicinare i giovani alla vita pubblica? «Dovrebbero ritornare a costruire una rete con il territorio, concedendo, ad esempio, i giusti spazi alle tante realtà associative che, con enorme fatica, lavorano per offrire servizi importanti alla comunità». Fondamentale – sottolinea, infine, Bisogno – è «istituire il “Forum dei giovani” e nel contempo costituire una consulta delle associazioni e luoghi di network e coworking per i giovani di tutte le età. Salerno è ricca di giovani talentuosi ma l’elemento che manca è il coraggio di affrontare nuove sfide e di imbattersi in un sistema burocratico che necessita di un reale cambiamento. Spetta a noi – conclude – rimboccarci le maniche con forza e determinazione, riprendendoci i nostri sogni. Tutto ciò è possibile anche nella nostra città».