Il progetto italiano “MakerStarts” conquista il 47° Salone delle Invenzioni di Ginevra

Oltre 500 espositori, 800 invenzioni provenienti da ogni parte del mondo, confermano questo evento vetrina internazionale d’eccellenza

Presentato a Milano alla Digital Week, il progetto MakerStarts è sbarcato anche a Ginevra, dove si è appena concluso il 47° Salone delle Invenzioni, il più importante evento in materia di brevetti ed invenzioni a livello mondiale.

Il Salone di Ginevra è stato la perfetta occasione per far apprezzare il programma, nato per valorizzare e dar voce a idee, invenzioni e brevetti industriali. Ai microfoni del nuovo magazine italiano, Il Brevetto, testata dedicata al mondo delle invenzioni, lo stesso fondatore del Salone, Jean-Luc Vincent ha definito MakerStarts «un’opportunità unica e concreta per difendere e valorizzare idee e brevetti di migliaia di inventori, perfettamente in linea con lo spirito del Salone, creato per promuovere le idee migliori, in modo da finanziare e portare sul mercato le creazioni degli inventori che sono oggi qui presenti».

«Il progetto punta a colmare il vuoto che c’è tra la presentazione dell’invenzione e la creazione di una startup attraverso il marketing – ha spiegato Giovanni Sapere, direttore editoriale de Il Brevetto e project manager di MakerStarts – in affiancamento a tutti gli inventori nella concretizzazione delle proprie idee», che ha incontrato il favore di Stefano Lorenzoni (esperto in materia intellettuale) delegato per l’Italia al Salone.

Sulla stessa linea d’onda si colloca anche il pensiero della direttrice dell’evento, Gaëlle Grosjean, e del presidente di giuria, David Taji che hanno parlato dell’importanza centrale del ruolo del marketing per lo sviluppo delle invenzioni.

«Raccogliamo indirizzi e nominativi degli inventori grazie a una collaborazione con l’organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale – ha continuato Vincent – sarà interessante creare la sinergia tra il Salone e il progetto, per dare una ulteriore visibilità alle invenzioni. Fornire assistenza marketing alle idee più innovative potrebbe essere un fattore determinante».

«Senz’altro importante il programma MakerStarts per il Salone di Ginevra – ha affermato Lorenzoni ai microfoni de Il Brevetto – il supporto di esperti di marketing che possano guidare l’inventore in un percorso imprenditoriale, è la chiave del successo per molti inventori.

Con il mio bagaglio di 22 anni di esperienza – ha continuato Lorenzoni – fornisco supporto alle iniziative come questa, per offrire un’opportunità ad alcuni espositori e inventori di accedere alla realtà imprenditoriale con il giusto approccio, per avere le carte in regola e incuriosire imprenditori ed investitori che ogni anno vengono a visitare il Salone, ma che spesso non si fermano neanche a cercare di capire l’invenzione».

«Questi inventori vengono qui perché questa è una piattaforma dove tutti si incontrano e portano le loro invenzioni – ha spiegato la direttrice, Gaëlle Grosjean – perché qui vogliono testarle, e con questo incontro sperano che le loro invenzioni possano avere un successo e trovarsi poi sui mercati. Questo processo, ovviamente, è possibile solo grazie a un buon lavoro di marketing. Il marketing è vitale, sia esso per un salone o per un prodotto. Questa è una piattaforma dove si incontrano i visitatori professionali, e gli inventori vengono qui con le loro esperienze e partono con altre. Il marketing qui vive tutto l’anno e loro sono qui proprio per questo».

Un evento unico, che punta alla difesa e all’eliminazione delle problematiche che da sempre affliggono gli innovatori, a partire dalla pesante burocrazia fino ad arrivare al fenomeno del “patent trolling”. «Esistono due scuole di pensiero – ha spiegato Taji – una che prevede che i brevetti vengano accumulati dalle grandi multinazionali per avere l’esclusiva, dall’altra, invece, c’è chi pensa che i brevetti debbano essere lasciati a disposizione di tutti, come ha fatto di recente Toyota, mettendo a disposizione i propri brevetti sulle auto ibride».

Grande soddisfazione per il direttore della testata Il Brevetto e fondatore di MakerStarts,

Giovanni Sapere: «ringrazio il salone di Ginevra nella persona del suo fondatore, Jean-Luc Vincent, per aver accolto il progetto italiano MakerStarts con entusiasmo definendolo “unico”»

L’intero programma del MakerStarts e del format sarà oggetto di meeting internazionale il prossimo 28 settembre, a Palazzo Innovazione di Salerno sebbene l’evento sta conquistando favori all’interno dell’immenso panorama dei brevetti e delle invenzioni.

Jean-Luc Vincent (centro) – presidente e fondatore del Salone di Ginevra

Stefano Lorenzoni (destra) – delegato Italiano del Salone di Ginevra

Giovanni Sapere (sinistra) direttore editoriale & projectmanager MakerStarts

 




Alla Digital Week di Milano approda il MakerStarts, un progetto made in Salerno che da voce a brevetti e invenzioni

Nella prestigiosa vetrina milanese della Digital Week, è stato anticipato un ambizioso progetto dedicato al mondo dei makers e dell’innovazione.

Si chiama “MakerStarts” (makerstarts.it) e si presenta come perfetto programma di valorizzazione di idee, invenzioni e brevetti industriali attraverso l’attribuzione di credito da 10.000 a 50.000€ in consulenza marketing, legale e commerciale.

Il progetto si annuncia come valido sostegno per gli inventori perché offre loro una concreta opportunità di trasformare idee in startup, un programma completo di affiancamento che culmina nell’esposizione annuale al Maker Expo, fiera internazionale del marketing per gli inventori.

L’iniziativa nasce a Salerno, ideata e presentata dal Salernitano Giovanni Sapere Art director dell’Agenzia di Comunicazione “Creatiwa Studio, promossa in collaborazione con l’’Associazione di professionisti Innova Marketing (innovamarketing.it), nata per lo sviluppo di progetti innovativi e che si offre come supporto concreto al maker che aspira ad entrare nel mondo dell’imprenditoria.

Al salotto intellettuale milanese, presenti imprenditori, consulenti e manager dell’innovazione che hanno condiviso e commentato favorevolmente la brillante proposta.

Intervenuti:

Maria Christina Hamel (CEO Start up Micro Design) e Cesare Castelli (Ass. Milano Makers) – “Il mondo dei maker sarà il mondo del futuro, quello soprattutto popolato da persone creative”

 “ Siamo davvero entusiasti di promuovere il Makerstarts, iniziativa che riteniamo nel mondo del design autoprodotto, sia argomento innovativo, c’è un enorme bisogno di alfabetizzazione dei Makers all’uso di questi strumenti che possono essere fondamentali per il settore.

Jacopo Guedado Mele (Marketer YourDIGITAL) – “Makerstarts è un’iniziativa che consentirà di aiutare i makers nella fase di go to market, crediamo sia fondamentale accompagnare gli inventori al mercato attraverso professionisti e aziende che si occupano di marketing e comunicazione.”

Giuseppe Spadone (Project Manager Oscar) e Dr. Joris Gadaleta (CEO e Art Director IMMENSO.SPACE) – “Makerstars intercetta un fabbisogno tangibile per chi come noi ha fatto un percorso d’impresa, Un progetto di grande interesse, c’è tanto da lavorare, l’ecosistema offre tanti spunti, è un’ottima idea, una bella avventura che mette in rete persone, fa conoscere diverse realtà che possono interagire tra loro, siamo conviti che la strada da percorrere è entusiasmante e proficua.”

Roberto Piazzola  (CEO e Art Director IMMENSO.SPACE) – “Una bella iniziativa, un progetto ambizioso e un avventura interessante ricca di curiosità. Essere invito a discutere in un ambiente così culturalmente stimolante è sempre un onore, speranza per un futuro sempre più evoluto.”

Giovanni Sapere (Executive creative director di Creatiwa Studio) – “Makerstarts è un programma rivoluzionario, perché è fatto da persone vere. Si pone in aiuto degli inventori attraverso il marketing, ed assicura una concreta opportunità di sviluppo delle idee.

Il progetto, per ora solo anticipato nella finestra Milanese della Digital Week, vedrà l’appuntamento completo al meeting previsto il prossimo 28 settembre a Palazzo Innovazione di Salerno.




Le migliori 10 invenzioni della Maker Faire Rome, secondo Creatiwa studio

Si è conclusa Domenica 14 ottobre 2018, la sesta edizione della Maker Faire di Roma, la fiera che ogni anno celebra invenzioni, creatività e le infinite curiosità rivolte al digitale.

 

Ecco le 10 invenzioni che abbiamo selezionato e che riteniamo interessanti:

 

Protesi: una realistica mano robotica in silicone – D.a.m. Bros Robotics

Un’associazione composta da giovani sviluppatori e progettisti della provincia di Salerno, guidati dal presidente Ing. Mauro D’Ambrosi , che ha raccontato ai microfoni di Creatiwa Studio le diverse attività di cui si occupa, ovvero ricerca e sviluppo nei campi della robotica, dell’elettronica e della prototipazione low cost.

La D.a.m. Bros Robotics ha infatti realizzato il primo prototipo di mano robotica che potrebbe consentire di ridurre i costi per accedere alle cure o a protesi che possono migliorare la qualità della vita di chi ne ha bisogno ma che trova dinanzi alla spesa economica un ostacolo difficile da superare.

L’associazione organizza anche workshop, corsi tecnici e svolge anche attività no profit di utilità sociale, mettendo in campo il suo ingegno per destinare i suoi robot al settore cinematografico, come la protesi animatronica, realizzata con una stampante 3D, ricoperta da un guantino in silicone che le dona le sembianze di una mano vera.

Maggiori info su http://www.dambrosrobotics.it/

 

Un biglietto da visita che prende vita – Aumenta shop

Un’idea che ha origine in Reggio Emilia, che applica la realtà aumentata ai diversi ambiti di mercato, rivoluzionando quelli che sono campi un po’ statici e datati come l’editoria.

Come funziona: inquadrando l’immagine o il logo con la fotocamera del vostro Smartphone con apposita app, esso si animerà fornendo una visione a 360° dell’azienda oppure darà la possibilità di accedere al sito internet aziendale o ad una serie di contenuti specifici.

Per capirne di più vi invitiamo a visitare il sito https://aumenta.shop/

 

Dispositivo salva energia elettrica – Energy Alerter

Un sistema di monitoraggio istantaneo della potenza assorbita dal sistema elettrico domestico. Questa viene mostrata sul display dello strumento e se viene raggiunta la potenza massima, l’apparecchio emetterà un cicalino.

È abitudine della maggior parte delle persone, avere più elettrodomestici funzionanti collegati contemporaneamente e questo spesso causa distacchi improvvisi. Con Energy Alerter possiamo visualizzare l’energia utilizzata in quel momento, così da valutarne la gestione.

 

Osservati dalla televisione – Tv Smart Timer

Molti bambini piccoli e anche ragazzi, passano diverse ore davanti alla tv e questo non fa altro che preoccupare i genitori che difficilmente riescono a strapparli via da quello schermo.

Ci pensa allora STS (abbreviazione per Tv Smart Timer), costituito da un display sul quale è possibile visionare il tempo trascorso davanti allo schermo.

Il display può essere controllato dal bottone rosso, questo verrà premuto dal bambino o dal genitore nel momento in cui inizia a vedere la tv, nel contempo fa partire il timer, scalando da quel momento in poi il tempo disponibile. Quando per qualsiasi motivo si vuole fermare la visione, basta premere di nuovo il bottone rosso, il timer si ferma e sul display comparirà la scritta “pause”, la TV si spegnerà. Inoltre il display comincia a lampeggiare lentamente quando rimane meno di un’ora, così il bambino può decidere cosa fare del tempo rimanente.

Energy Alerter e Tv Smart timer sono frutto del genio di Giuseppe Torino, https://clockgenerator.blogspot.com/ .

 

Le solette ergonomiche per camminare scalzi – Nake Fit

Stare comodi fuori casa è possibile con le solette flessibili e leggere Nake Fit.

Un prodotto made in Italy, più precisamente made in sud, il suo inventore è di Napoli e si chiama Michele di Lauro.

Con le Nake Fit al piede si può camminare liberamente a piedi nudi in luoghi pubblici, ma anche in piscina o sulla sabbia, senza preoccuparsi di superfici ruvide o troppo calde.

Il suo inventore definisce questo prodotto, un modo minimalista per tornare alle nostre origini.

Ecco il sito di riferiemento www.nakefit.com

 

Cuscino da auto antiabbandono per bambini – Tata

Un cuscino smart creato da una startup italiana che va inserito nella seduta del seggiolino che tramite la conduttività elettrica rileva la presenza del bambino, distinguendolo da un altro peso, ad esempio la busta della spesa.

In caso di dimenticanza, Tata, nome del dispositivo, invia un allarme al cellulare del genitore, e se non riceve risposta entro un minuto chiama 5 contatti di emergenza preimpostati inviando un sms con la posizione del veicolo.

Lo sterminatore della zanzara tigre

Dall’ Asia negli anni ’90 all’ Italia, sono stati diversi i casi di morte a seguito di una puntura della zanzara tigre.

Un metodo biotecnologico per limitare la riproduzione di questo insetto, arriva dall’ENEA (Agenzia Nazionale per le nove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), grazie all’introduzione del batterio Wolbachia (innocuo per l’uomo e i vertebrati in generale) nell’apparato riproduttore della zanzara, si abbatte la capacità di quest’ultima di trasmettere virus tropicali.

https://bioagro.sostenibilita.enea.it/news.

 

Sistema per tracciare il DNA del cibo – Griffa

Una start up del Food Tech che si occupa dello sviluppo di metodi per identificare frodi alimentari, intossicazione ed adulterazioni che produttori e consumatori ogni giorno affrontano.  Ecco perché i ricercatori di Griffa si impegnano ogni giorno nel settore della genetica animale, aumentando la sicurezza alimentare attraverso l’analisi del DNA contenuto negli alimenti.

Per un’alimentazione più sana e consapevole, www.griff.eu

 

Lucchetto intelligente – 360 lock

Un lucchetto multifunzione elettronico con tecnologia Blockchain, 4Storm è il nome della startup che ha progettato e prodotto questa soluzione per tutti coloro che possiedono una bici o una moto.

Il lucchetto dispone di un hardware robusto, resistente e di una batteria ricaricabile  per garantirne una lunga durata, è personalizzabile con accessori studiati per lo stoccaggio di piccoli oggetti, biciclette e tanto altro.

E’ possibile registrarsi sul sito https://get.the360lock.com per acquistare

360LOCK ad un prezzo promo durante la campagna Kickstarter che sta partendo proprio in queste ore.

 

Misuratore del sudore – Nicola Coppedè

Abbiamo incontrato Nicola Coppedè,) ricercatore presso CNR IMEM (Consiglio Nazionale delle Ricerche) il quale intervistato da Giovanni Sapere (Creatiwa Studio) ha mostrato un dispositivo innovativo per la misurazione della sudorazione durante gli esercizi fisici applicato ad una T-shirt e altresì un interessante sistema di monitoraggio dell’idratazione dei terreni.

Attraverso un biosensore biometrico inserito direttamente nel tessuto vegetale, è possibile monitorare, in vivo e in tempo reale, le variazioni del contenuto di soluto della linfa della pianta.

Grazie alla possibilità di comunicare continuamente lo stato di salute delle piante, si può potenziare la gestione delle aziende agricole.

Mentre invece il dispositivo misuratore del sudore promette tramite apposita app di fornire una serie di parametri utili a conoscere il stato di idratazione del proprio corpo.

 

Maker Faire Rome è sicuramente una delle fiere più autorevoli del settore che riunisce le menti creative del mondo, sono molte le idee e le invenzioni che abbiamo incontrato in questa sesta edizione, circa mille i progetti presenti quest’anno, arrivati da 61 nazioni, in sette padiglioni, aperti a tutti: dalle scuole alle università, dalle imprese al grande pubblico. Il team di Creatiwa Studio e il  suo Direttore Creativo Giovanni Sapere, ha potuto ammirare tanti progetti interessati, in questa fiera che si conferma il luogo dove prende forma la rivoluzione digitale che anticipa il futuro, per affrontare le nuove sfide dei mercati.

di Letizia Giugliano




Google City, una città tecnologica

Tra la grande quantità di prodotti o servizi offerti dal motore di ricerca per eccellenza  di Google, è in progetto la creazione di una città ipertecnologica che si chiamerà Google City, un obiettivo ambioso che Dan Doctoroff, CEO di Sidewalk Labs, l’azienda che si occupa appunto del progetto, ha dichiarato che sarà un enorme laboratorio urbano per l’innovazione.

Google in questi anni non è certo rimasta ferma, è in continua attività con numerosi propositi, dalle Google Car ai Google Glasses, questa volta però l’idea è focalizzata su qualcosa di estremamente ampio ,un luogo realizzato da zero, una smart city che non esiste ancora.

Sidewalk Labs è la divisione di Google, spiega che negli spazi nei quali costruire la città  Made in Google, dovranno essere a privi di edifici, cosicché l’azienda possa avere la possibilità di sperimentare tutte le sue idee.

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Per gli appassionati in agricoltura, ecco le novità in uscita

L’ambiente va rispettato, d’altronde noi qui siamo ospiti, e stavolta misure di precauzione vengono dalla mente di due ingegneri elettronici di Salerno, Alessandro Fedullo e Vittorio Arenella.

Questi ragazzi, con particolare attenzione nel campo agricolo, hanno deciso di realizzare un progetto mirato alla riduzione dei consumi di acqua e non solo, giovando noi e l’ambiente.

Diverse le loro idee: dai sensori di umidità, temperatura e impianti per l’irrigazione automatica stimolati naturalmente, ad una tecnologia domotica, che si basa su una coltivazione di tipo idroponico, vale a dire senza acqua e terra.

Un progetto di irrigazione domestica che con l’utilizzo di una consolle in casa o con il proprio smartphone, è possibile controllare la fertilizzazione, l’irrigazione e l’illuminazione del terreno.

Insomma non possiamo che essere orgogliosi di queste menti salernitane.

 

di Letizia Giugliano




Supernova, un incontro interessante

Si chiama Supernova, la prima edizione torinese del festival dell’innovazione.

Un’organizzazione firmata Talent Garden per raccontare e scoprire le ultime frontiere della tecnologia, dal cibo al gioco, passando da design agli universi della digital innovation.

L’obiettivo  della manifestazione è mettere in contatto i talenti con le aziende e le persone tramite laboratori, workshop, esposizioni e dibattiti.

Il tutto vanta la cura  di Luca De Biase, un giornalista e scrittore italiano, insegnante all’università di Lingue e comunicazione IULM.

Durante il festival si terrà  la prima conference italiana incentrata sull’innovazione del lavoro, che promuoverà le pratiche europee più virtuose, incentivando processi di rinnovamento all’interno dei diversi settori produttivi delle aziende del territorio.

Sponsor e partner prenderanno parte all’Innovation cocktail, dedicato al networking,  scambio esperienze su sharing economy, piattaforme di e-commerce e innovazione nell’ambito food.

Inoltre saranno presenti molte startup.

 

di Letizia Giugliano




Il 3d per il gesso? La tecnologia e la scienza rendono tutto più semplice

Tutti noi lo conosciamo e molti lo hanno provato in prima persona, conoscendone il fastidio che comporta, si tratta del gesso, usato per immobilizzare un arto che ha subito una frattura.

Per rendere meno spiacevole quest’ esperienza, la scienza e la tecnologia che non smette mai di rinnovarsi, è riuscita a trovare un’alternativa, molto vantaggiosa.

Uno studente neozelandese infatti, Jack Evill, nel 2013 ha inventato un supporto per arti realizzato con una stampante 3D.

L’arto fratturato, viene scansionato in 3D e con i raggi X, i dati raccolti vengono poi trasmessi ad un software in grado di riprodurre esattamente la forma dell’arto e mandare in stampa questo particolare gesso con un rinforzo proprio nel punto della frattura.

Il suo nome è gesso corteccia, è più comodo, ben calibrato sulla parte fratturata, è molto più leggero ed essendo aperto è anche ventilato.

Ricordate che farsi una doccia con il gesso tradizionale era praticamente impossibile? Con questo prodotto innovativo invece, essendo impermeabile, lavarsi non è un problema.

Il materiale è molto resistente e riciclabile, ed anche l’estetica e l’odore sono migliori.

Tra gli altri vantaggi da non sottovalutare ci sono il minore ingombro, le capacità motorie più ampie e lo spessore ridotto.

 

 di Letizia Giugliano




Svegliarsi non è mai stato così dolce.

Un’ invenzione davvero originale e comoda,  “The Barisieur”,  una sveglia che al mattino prepara il caffè.

Un prodotto rivoluzionario che tutti noi apprezzeremo, una sorta di oggetto dei desideri, che consiste in un  dispositivo  composto da un orologio con allarme e da una speciale moca, preparata la sera prima delizierà il tuo palato il mattino seguente, altro che bar.

L’ invenzione del designer visionario britannico Josh Renouf,  è ancora in fase di produzione, ma ha già ottenuto investimenti per 500mila dollari, attraverso fondi del progetto crowdfunding. È previsto che il prodotto diventi disponibile sul mercato entro settembre 2017.

Non resta che aspettare, il trauma del risveglio mattutino ha le ore contate.

di Letizia Giugliano




Sfida all’ultimo robot!

E se grande successo e pubblico hanno accompagnato le tradizionali olimpiadi, lo stesso è toccato a quelle dei robot, una gara mondiale di automi, la Darpa Robotics Challenge.

Organizzata dal Dipartimento per la Difesa degli Stati Uniti a Pomona, vicino Los Angeles, la sfifa, ha visto competere 25 campioni hi-tech.

A primeggiare è stato un sudcoreano, seguito da due americani, mentre il diciassettesimo posto è toccato all’italiano, Walkman, robot costruito dall’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) di Genova in collaborazione con il centro di ricerca “E. Piaggio” di Pisa.

Questo modello di robot, pesa un quintale, con mani morbide in grado afferrare e usare il trapano, inoltre può guidare un veicolo. E’ stato costruito in un anno e mezzo e provato in sole tre settimane, ma ha dato grandi soddisfazioni, dice il direttore scientifico Cingolani all’Ansa.

Walkman è stato l’unico robot con una novità: 33 motori elettrici, a confronto dei motori idraulici di tutti gli altri esemplari.

Purtroppo il suo punto debole sono state le batterie, un problema tecnico che durante le simulazioni non si era presentato e sul quale ora bisogna lavorare per essere invincibile.

di Letizia Giugliano

 




Le principali istituzioni scientifiche e le loro invenzioni.

Il wired Next Fest è un festival di tre giorni, organizzato da Wired Italia, famoso sull’innovazione in tutti gli ambiti culturali.

Dal 22 al 24 maggio, dalle 10 e sin a chiusura, una mostra al Museo di Storia Naturale di Porta Venezia , illustrerà le nuove soluzioni e gli scenari del futuro.

Vediamo con cosa ci stupirà la tencologia italiana :

Il laboratorio di ricerca e sviluppo Airmovie Lab, che lavora alla realizzazione di Aeromobili a Pilotaggio Remoto sicuri, ha progettato un drone interamente in legno, Prodigy Racer, piccolo aeromodello ad eliche protette particolarmente adatto per competere nella nuova disciplina degli sport aereomodellistici, Fpv Racing.

L’istituto di Genova, proporrà le sue ultime novità in robotica umanoide applicata alla riabilitazione motoria, di tecnologie fotovoltaiche e di produzione dell’idrogeno e di tecniche di microscopia.

I tecnici dell’Istituto di BioRobotica della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa saranno presenti con due prototipi di robot indossabili. Il primo è Apo (Active Pelvis Orthosis), assistente di camminata per le in persone con difficoltà di deambulazione.

HX è invece un prototipo sperimentale di esoscheletro, che emula prese funzionali su pazienti che hanno perso la mobilità delle mani. HX è pensato per essere accompagnato ad una carrozzella, dove sono nascosti motori e logica di controllo. Sarà mostrato montato su una mano finta, indossato dal vivo dal personale dello stand.

Pegaso, Fit for Future, è un progetto europeo, coordinato dal Dipartimento di Design del Politecnico di Milano e gestito dalla Fondazione dell’ateneo, che mira a sensibilizzare i giovani a condurre uno stile di vita sano ed un’alimentazione corretta, e per farlo si avvale di attività di engagement studiate per sfidare i ragazzi su un terreno comune: i videogiochi, i social networks e gli smartphone.

Infine i Lego, , sarà presente a Milano con il set Mindstorms EV3, che dimostrerà quanto è semplice creare e comandare un robot fatto da tanti mattoncini Lego che cammina, parla e agisce, a curare l’esibizione Valter Padovan, appassionato Lego e amante di tecnologia e robotica.

 

di Letizia Giugliano