Incidente a catena in litoranea, feriti anche bambini

Ci sono anche dei bambini tra i feriti dell’incidente stradale che si è verificato sulla litoranea di Battipaglia in via Spineta, non lontano dalla zona in cui sorge il parco acquatico Aquafarm nel pomeriggio di oggi. Quattro le autovetture coinvolte. Due si sono scontrate frontalmente con altre due che sopraggiungevano che le hanno a loro volta investite. Sul posto sono subito giunte cinque ambulanze, tre dell’Humanitas e due della Vo.Pi. Tra i feriti trasportati all’ospedale ci sarebbero anche alcuni bambini. Nessuno sarebbe comunque in gravi condizioni. L’incidente ha provocato problemi alla circolazione. Gli accertamenti per stabilire la dinamica sono affidati ai vigili urbani. Sul posto anche i carabinieri di battipaglia in ausilio.




Sospetto caso di Coronavirus a Battipaglia, paziente verso il Cotugno di Napoli

Ancora un caso sospetto di coronavirus nel salernitano. In questi minuti un’ambulanza dell’Humanitas, la cui associazione è presieduta da Roberto Schiavone, è in viaggio verso l’ospedale Cotugno di Napoli. L’uomo, di cui ancora non si conoscono le generalità, si è recato presso l’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia, causa di sintomi influenzali. Il paziente era reduce da un viaggio in Cina, ragion per cui è scattato immediatamente la profilassi. Dal Santa Maria della speranza sono già stati allertati i medici del Cotugno di Napoli.




Croce Rossa Italia fuori dal 118 Ricorsi bocciati, gara salvata

Andrea Pellegrino

La Croce Rossa Italiana resta fuori dalla gestione del 118 dell’Asl di Salerno. I due ricorsi presentati dal comitato locale di Salerno sono stati respinti dal Tribunale amministrativo regionale. «Inammissibile ed infondato», il giudizio della sezione del Tar di Salerno che, in primo grado, ha messo la parola fine alla tormenta vicenda relativa alla gara per l’affidamento del “Servizio Trasporto Infermi e Soccorso per lo STI 118 A.S.L. Salerno”. La Croce Rossa Italiana (assistita dall’avvocato Lorenzo Lentini), oltre all’azienda sanitaria di via Nizza, aveva trascinato in giudizio l’Humanitas e la Bourelly Health Service S.r.l, rispettivamente in corsa per il lotto 6 e 8 dell’appalto sanitario. La Croce Rossa Italiana – Salerno sosteneva, nel ricorso, di aver comprovato il possesso del requisito del 60% di fatturato per servizi identici (servizi 118) mediante referenze idonee e pertinenti presso strutture sanitarie, l’Università di Salerno e l’Aeroporto di Pontecagnano. L’Asl aveva escluso la ricorrente dalla gara per l’assenza del 60% del fatturato per servizi identici svolti in favore di strutture pubbliche e private del Servizio sanitario locale. Una requisito quest’ultimo avallato dal Tar: «Non è irragionevole né eccessivamente limitativo della concorrenza, in quanto è richiesto per selezionare le imprese che hanno un’esperienza specifica nel settore. Né possono essere equiparati tutti i servizi di trasporto infermi e soccorso in quanto quelli svolti in favore del servizio sanitario nazionale hanno una loro peculiarietà che giustifica la richiesta di un requisito specifico. Si tratta, peraltro, di un requisito coerente con l’oggetto dell’appalto che attiene al leasing operativo di autoambulanze in favore di un’azienda ospedaliera». Ancora, stop anche al ricorso presentato Il Punto Onlus di Baronissi (capogruppo mandataria del Raggruppamento Temporaneo di Imprese con le associazioni Confraternita Misericordia di Siano e Confraternita Misericordia di Nocera Inferiore). Anche in questo caso l’ati ha trascinato in giudizio, oltre l’Asl, le associazioni La Solidarietà Associazione Volontaria del Soccorso, Associazione Europea di Volontariato di Protezione Civile e Pronto Soccorso San Leonardo, aggiudicatarie del lotto 2. Il Punto, secondo la ricostruzione della vicenda, era stato escluso dalla gara per carenza di autorizzazione sindacale per l’utilizzo delle ambulanze. In questo caso il ricorso è stato dichiarato in parte irricevibile, in parte inammissibile e in parte infondato.




Nubi di polvere sopra il cantiere di Porta Ovest

A proposito di smog in città, oltre al mare inquinato (ed interdetto), alle centraline che mettono in allarme e alle fonderie Pisano, c’è un altro angolo della città che non certo eccelle o pare rispetti poi tanto l’ambiente. E’ il cantiere di Porta Ovest di via Ligea. Partito con il piede giusto, nel corso del tempo l’attenzione sta calando sempre di più. Ed è quanto mai palese e visibile la nube di polvere che s’alza costantemente con il passaggio dei mezzi pesanti. Soprattutto nell’angolo utilizzato da Marinelli, la ditta che fornisce (anzi realizza in loco) il calcestruzzo. Tra l’altro il mega “impastatore” con le montagnelle di sabbia sono ad un passo o – meglio sovrastano – la sede dell’Humanitas e, quindi, dell’ambulanza. Dunque basta poco per far diventare l’intera area portuale – porta d’ingresso della città, sbarco dei crocieristi, un cantiere a cielo aperto e senza controllo. Un pò di vento ed una intensa nube avvolge tutti, un po’ d’acqua e il manto stradale diventa viscido e dunque pericoloso soprattutto per i mezzi a due ruote. Chissà se non sia necessario anche un controllo da quelle parti.




Un nuovo defibrillatore per i piccoli della Mari

di Francesco Carriero

Un defibrillatore per la scuola elementare di Salerno “Matteo Mari” per fronteggiare le situazioni d’emergenza. Il prezioso strumento salva vita è stato consegnato, nella mattinata di ieri, in Comune, alla dirigente del istituto scolastico, Liliana Dell’Isola, dal presidente dell’Humanitas Roberto Schiavone, alla presenza del vice sindaco Eva Avossa. L’iniziativa dell’associazione di volontariato, rientra nella più ampia gamma di eventi mirati alla prevenzione e all’insegnamento delle manovre di primo soccorso, spesso fondamentali per salvare la vita delle persone in difficoltà nell’attesa del personale paramedico, ad insegnati, personale non docenti e alunni delle scuole superiori, in modo da fornire loro strumenti utili per la gestione delle emergenze sanitarie. «La prevenzione – ha spiegato il presidente dell’Humanitas, Schiavone – è fondamentale visto che nelle situazioni di emergenza, intervenire entro quattro minuti dal malore, può fare la differenza. Abbiamo scelto di donare il defibrillatore alla scuola Mari poiché frequentata da circa mille alunni e quindi maggiormente esposta a situazioni di emergenza. Inoltre formeremo il personale docente e non all’uso del macchinario e alle manovre da eseguire in caso di soffocamento di un bimbo». L’iniziativa è stata accolta con grande entusiasmo dal vice sindaco Eva Avossa, che spera in futuro di poter dotare ogni istituto scolastico di un defibrillatore: «Questo genere di iniziativa – dichiara – era tanto attesa e richiesta dal personale all’interno delle sciole, che sente la responsabilità della salute dei bambini. Dobbiamo essere pronti ad ogni evenienza e questo “addestramento” renderà più sicure le scuole». Si è detta onorata dell’importante donazione, la professoressa Dell’Isola, dirigente dell’istituto scolastico, che ha voluto sottolineare come, quando tra diverse istituzioni, scuola, politica e associazioni, c’è un clima di collaborazione, si arrivi sempre ad ottimi risultati.




Scooter contro moto, marito e moglie finiscono al Ruggi

Incidente stradale questa mattina poco dopo le 9.30 sul Lungomare Colombo a Salerno. Per cause ancora da accertare un’auto, una Fiat 500, si è scontrata con uno scooter che procedeva in senso opposto. L’impatto è stato violento. A bordo dello scooter marito e moglie sbalzati al suolo per una decina di metri. Numerose e gravi le ferite riportate dai due soccorsi dal 118 e trasferiti al Ruggi per le cure del caso. Sul posto i Vigili Urbani per disciplinare il traffico ed effettuare tutti i rilievi necessari per ricostruire la dinamica dell’incidente.




Drammatico schianto in via Allende: 42 gravissimo al Ruggi

Drammatico incidente stradale nella tarda serata di ieri a Salerno dove un’auto è sbandata schiantandosi contro alcuni alberi posti ai lati della carreggiata. Il sinistro si è verificato in via Allende, a poche centinaia di metri dalla Caserma della Guardia di Finanza. G.S., 42enne di Castel San Giorgio, viaggiava in direzione litoranea trasportando pezzi di altre vetture e ferraglie varie, quando ha perso il controllo della guida scontrandosi contro un albero. Immediatamente sono scattati i soccorsi con il tempestivo intervento degli operatori dell’unità rianimativa dell’Humanitas di Salerno: il 42enne era rimasto incastrato tra le lamiere, con la testa che usciva fuori dal finestrino dello sportello piegato su se stesso. Provvidenziale, l’intervento dei vigili del fuoco che con due cesoie elettriche, dopo 20 minuti, sono riusciti a tirarlo fuori.

Il 42enne dopo essere stato immobilizzato è stato trasferito in codice rosso al Pronto Soccorso dell’Ospedale Ruggi dove è attualmente ricoverato in gravi condizioni. L’uomo ha riportato la rottura delle gambe, profonde ferite lacero contuse al volto ed un trauma cranico.




Travolto e ucciso da moto lo storico titolare del lido Aurora

Tragico incidente stradale questa mattina poco dopo le 6 sul Lungomare Marconi a Salerno. A perdere la vita il 76enne storico proprietario del lido Aurora, che si trova proprio su quel tratto di strada. Ad investirlo mortalmente un giovane A.Z., di 24 anni, a bordo della sua motocicletta: non è riuscito ad evitare l’impatto con l’anziano che era intento ad attraversare la strada, pronto per dare il via ad una nuova giornata di lavoro. Sul posto una ambulanza rianimativa dell’Humanitas. L’anziano è morto sul colpo mentre il giovaneA.Z., alla guida della moto è stato stabilizzato e poi trasferito al Ruggi dove versa in gravi condizioni nel reparto di rianimazione.
Sgomento tra quanti conoscevano l’anziano storico gestore del vicino stabilimento balneare Lido Aurora dove è avvenuta la tragedia. Il corpo dell’anziano è stato trascinato per parecchi metri dal motociclista.




Ambulanze senza benzina né ossigeno: «Consegnamo le chiavi al Prefetto»

Pronti a consegnare le chiavi delle ambulanze nelle mani del Prefetto. Hanno difficoltà a fare carburante, non hanno la possibilità di ricaricare l’ossigeno e di acquistare materiale sanitario. Ieri mattina, i rappresentanti di numerose associazioni di volontariato afferenti al servizio 118 dell’Asl Salerno, si sono ritrovati sotto la sede dell’Azienda di via Nizza per manifestare il proprio disappunto in merito al ritardo nell’erogazione dei rimborsi e per parlare con un dirigente al fine di trovare una soluzione a stretto giro. Una situazione che sta mettendo a serio rischio a prosecuzione del servizio trasporto infermi, in un periodo delicato come quello estivo con 27 associazioni impegnate su 68 postazioni.
Dall’incontro con il responsabile del personale dell’Asl Salerno, Avitabile, è emerso che l’amministrazione dell’Azienda sanitaria locale provvederà, nel corso della prossima settimana, a reperire le risorse necessarie al fine di garantire lo stanziamento delle somme a titolo di rimborso. In sostanza, se le “Croci” non ottengono i soldi dall’Asl, non hanno la possibilità di pagare i propri fornitori che, alla luce della grave situazione economica e della recente sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato pignorabili i beni delle Aziende sanitarie locali, non fanno più credito.
«In questo modo – spiega il presidente dell’Humanitas, Roberto Schiavone – non possiamo andare avanti. Siamo pronti a consegnare le chiavi al Prefetto perché noi non vogliamo interrompere un pubblico servizio e quindi chiederemo a lei di trovare una soluzione e di dirci come e dove andare a fare carburante».
Una situazione diventata ormai insostenibile per le associazioni di volontariato che si trovano a dover fare i conti con delle convenzioni rimaste ferme a venti anni fa: per quanto concerne, ad esempio, il servizio a Santa Maria di Castellabate, il rimborso si aggira attorno ai 4.500 euro a fronte di oltre 200 interventi mensili cui si aggiunge il necessario spostamento verso gli ospedali di Vallo della Lucania o di Agropoli. Insomma, non c’è corrispondenza tra i servizi resi e i rimborsi ottenuti, notevolmente inferiori ai costi sostenuti dalle associazioni.
Un altro problema – sottolinea Schiavone – «è quello dei distretti sanitari, alcuni in particolare, che non trasmettono le determine di pagamento all’Asl. Noi ce la mettiamo tutta, ma ognuno deve fare la propria parte».
Ieri mattina, in via Nizza, erano presenti rappresentanti delle associazioni di tutta la provincia.

Marta Naddei




Albanella, operaio cade da un capannone

Un uomo di 38 anni, M.C., e’ caduto dal capannone di un azienda di allevamento ad Albanella, da un’altezza di circa 10 metri. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri salernitani, l’operaio stava eseguendo interventi di manutenzione e riparazione sul tetto del deposito, quando, per cause da accertare, ha perso l’equilibrio. Soccorso da medici e volontari dell’Humanitas, e’ stato trasferito d urgenza all’ospedale di Vallo della Lucania. Il 38enne ha riportato ferite alla testa, a un arto superiore e al torace, e versa in condizioni critiche.