“Non eravamo in grado di giocare la partita”

NOCERA INFERIORE. È cominciata ieri la fase istruttoria del processo sportivo relativo ai fatti del derby dell’Arechi di Salerno: sono stati convocati presso la Procura Federale della Figc l’attaccante della Salernitana Guazzo ed i calciatori molossi Rizza e Malcore, i primi tre tesserati chiamati da Palazzi a raccontare la loro verità sui fatti del 10 Novembre. Per Guazzo, ascoltato per primo in mattinata, la convocazione è arrivata per le dichiarazioni rilasciate al termine del match in cui parlò di calciatori rossoneri in lacrime; Rizza e Malcore, invece, sono stati probabilmente chiamati a ribadire quanto già esternato al Comitato Etico condotto dall’ex segretario rossonero Iodice, ossia che quel giorno i calciatori molossi non erano in una condizione psicologica idonea a scendere in campo. Convocazione rinviata, invece, per Cremaschi e Jogan che hanno chiesto di essere sentiti in altra data per impedimenti personali; Jogan sarà sentito oggi, insieme ad Hottor, Kostadinovic e Palma, mentre Cremaschi sarà ascoltato il 12 Dicembre. Curioso aneddoto per quanto riguarda l’attaccante sloveno: il comunicato Figc lo riporta erroneamente come calciatore della Salernitana e molte testate, anche nazionali, hanno ripreso in buona fede questa versione, “trasferendolo” ai granata. Decisi in giornata i rinvii anche per altre audizioni: Polichetti non sarà ascoltato il 3 Dicembre bensì il 17, Gragnaniello renderà le proprie dichiarazioni il 15 Dicembre anziché il 5. Ad assistere i calciatori era presente ieri, e lo sarà per l’intero arco del processo sportivo, l’avvocato Alessio Piscini, legale nominato dall’Associazione Italiana Calciatori che seguirà il caso. Una volta terminata la fase degli interrogatori la società rossonera nominerà l’avvocato Aita come proprio legale per tutelare, invece, gli interessi del club: “credo che la procura arriverà ad avere un quadro completo della situazione entro la fine di Gennaio,” ha spiegato l’avvocato, intervenuto ieri pomeriggio in un telegiornale locale, “dopo i deferimenti, poi, ci saranno dei tempi tecnici per depositare le memorie difensive; il rischio può oscillare dalla retrocessione ad una semplice ammenda ma noi punteremo al pieno proscioglimento.” Insomma, la Nocerina chiarirà la sua posizione: “sono abbastanza fiducioso,” ha proseguito il legale Aita, “c’è stato un eccesso da parte del Giudice Sportivo di Lega Pro che ha giustamente decretato la vittoria della Salernitana ma è andato oltre il suo ruolo profilando l’illecito sportivo; sono convinto che le sentenze non debbano avere un ruolo esemplare ma debbano solamente giudicare i fatti: di partite che finiscono in questo modo se ne vedono tante ogni domenica, soprattutto nelle categorie inferiori e non si parla di certo di illecito”. Filippo Attianese




Perrone: «Sapevo che avremmo vinto»

BENEVENTO. Semplice e sereno. E’ il carattere -ma anche il calcio- di Carlo Perrone (nella foto). Il tecnico della Salernitana, all’esordio dopo l’esonero di Sanderra, rivela che nell’immediato prepartita di Benevento ha avuto una sorta di premonizione: “Stamattina ricordavo i momenti di Arzano, quando subentrai a Galderisi. Ero tranquillo allo stesso modo di allora, ma ero anche convinto che si potesse fare meglio rispetto al pareggio di un anno fa. Questo pensiero positivo si è avverato e naturalmente la felicità è tanta”. Un successo che potrebbe aver sbloccato definitivamente la squadra: “Me lo auguro. La squadra ha dimostrato le qualità che ha. Si è sacrificata -sottolinea Perrone- ha lottato colpo su colpo e alla fine è stata brava a portare a casa il punteggio pieno. Spero che questo risultato possa ridare serenità, tranquillità e convinzione a tutta la squadra”. Sul piano tattico la Salernitana non ha sbagliato niente: “Sapevo che affrontando il Benevento con questa disposizione con un trequartista alle spalle dei due attaccanti potevamo avere dei problemi. Avevo chiesto un’attesa un po’ più bassa –spiega Perrone- perché loro sugli esterni erano molto bravi. Restando troppo alti con gli attaccanti, i centrocampisti avevano da coprire più campo. Per questo –continua il trainer- spesso chiamavo Ginestra e Guazzo per arretrare il loro raggio d’azione”. Nella seconda parte del match, trovato il secondo vantaggio, Perrone ha deciso di passare alla difesa a cinque: “Sapevo che la nostra difesa avrebbe retto bene l’urto del Benevento. Avevo già deciso di passare a cinque nella seconda parte, è vero che hanno preso campo ma –sottolinea l’allenatore- non sono mai stati pericolosi. Il loro gol è stato propiziato da nostri scivoloni”. La vittoria, firmata Guazzo, potrebbe rivelarsi davvero fondamentale in ottica futura: “Siamo stati molto bravi a sfruttare le occasioni con Matteo che è molto bravo ad attaccare la profondità. A mio avviso abbiamo meritato di vincere. Dobbiamo riprendere fiducia nei nostri mezzi –afferma Perrone- ma secondo me con le vittorie è più facile farlo”. Dal punto di vista psicologico la vittoria a Benevento potrebbe essere una spinta decisiva per affrontare al meglio il prossimo ciclo di gare: “L’avevo detto che era la partita ideale per far bene, avevamo davanti una pari livello e batterla è stato fondamentale. Ora –prosegue Perrone- pensiamo partita dopo partita senza guardare la classifica visto che è ancora deficitaria. Lotito e Mezzaroma? Spero di ripagare a fine stagione la fiducia che hanno deciso di accordarmi”. Infine Perrone rivolge il suo pensiero ad Angelo Belmonte: “La dedica di questa vittoria è per lui che in questo periodo ha qualche problema di salute”.




Salernitana finalmente convincente nell’ultimo test precampionato

di Marco De Martino

SALERNO. E’ convincente l’ultimo test amichevole prima dell’esordio ufficiale in campionato per la Salernitana. Contro il Valdiano finisce 6-0 ma a confortare è il gioco messo in mostra e, finalmente, le scelte tattiche dell’allenatore. Infatti Sanderra decide di rompere gli indugi e mandare in campo dal 1’ tutti i nuovi acquisti: Volpe, Foggia ed addirittura Esposito. Ma ciò che forse più conta è che il tecnico (che in difesa ha preferito ancora una volta Sbraga e Siniscalchi a Luciani e Tuia) rinuncia agli esperimenti e schiera la squadra col 4-3-3 e con Ginestra centravanti e Gustavo esterno d’attacco. Ed i risultati si vedono. La Salernitana è un’altra squadra. Reparti vicini, scambi di prima e manovra più fluida. Dopo pochi minuti la squadra granata passa in vantaggio. Cross di Foggia per il taglio di Gustavo che crossa al volo per Ginestra anticipato in extremis da un difensore del Valdiano. Poco dopo è Esposito che serve Ginestra il quale gioca di sponda per l’accorrente Volpe che calcia al volo a giro ma Maddalo compie il miracolo. L’estremo difensore si ripete pochi istanti dopo (con l’aiuto del palo) su una splendida bicicletta del Cobra. E’ Foggia a far sognare i tifosi e lo conferma in occasione della rete del vantaggio granata quando salta tre difensori e crossa al centro per l’accorrente Gustavo che deposita comodamente in rete per l’1-0. Il brasiliano conferma di essere il più prolifico di questo precampionato siglando poco dopo il raddoppio su imbeccata di Montervino. Nella ripresa, dopo pochi istanti, è Grassi, tra i più applauditi dai tifosi, che triplica. Guazzo fa poker sfruttando al meglio un grande assist di Mounard dalla sinistra. la Salernitana dilaga con Zampa che firma il 5-0 con un gran tiro dal limite. Chiude i conti ancora Guazzo. La Salernitana c’è, il Lecce è avvisato.
SALERNITANA 6
VALDIANO 0
SALERNITANA: Iannarilli (46’ Berardi); Sbraga (46’ Luciani), Molinari (46’ Tuia), Siniscalchi, Piva (46’ Chirieletti); Montervino (46’ Capua), Esposito (46’ Zampa), Volpe (46’ Grassi); Foggia (46’ Topouzis), Ginestra (46’ Guazzo), Gustavo (46’ Mounard). All: Sanderra.
VALDIANO: Maddalo (46’ Tordo), Giordano (46’ Ettorre), Onnembo, Coronato (61’ Forte), Calandriello (46’ Pipolo), Grippo, Mitronoff (46’ Adesso), Spinelli, Di Giacomo (46’ La Penta, 76’ Zozzaro), Morea (65’ Curcio), Costanzo (61’ Lopez). All: Tudisco.
Arbitro: Tolve di Salerno (Scuppo/Guarino)
Marcatori: 24’ e 33′ Gustavo, 47’ Grassi, 58’ e 79’ Guazzo, 60’ Zampa.
NOTE: Spettatori circa mille.