Vincenzo De Luca querela tutti: «Contro di me aggressione mediatica»

Brigida Vicinanza

Maurizio Crozza avrà da lavorare questa settimana per interpretare al meglio il personaggio di Vincenzo De Luca. Un appuntamento quello di ieri su Liratv che non ha lasciato scampo al mondo “giornalismo”. Guai a toccare il presidente della Regione Campania e soprattutto il suo “feudo”, che le querele sono dietro l’angolo. Questa volta è toccata alla giornalista di Raitre Concita De Gregorio, dopo la puntata su Salerno andata in onda domenica all’interno del programma “Fuori Roma”: «Abbiamo registrato domenica scorsa un episodio giornalistico, per il quale ho dato mandato ai miei avvocati di procedere per diffamazione nei confronti dei vari personaggi. Sono 10 anni che subisco un’aggressione mediatica inaudita. E’ un imbroglio giornalistico. Invito Concita De Gregorio a un dibattito pubblico in diretta televisiva con chi vuole lei – ha dichiarato De Luca, tirando in ballo poi Teresa De Sio, protagonista del video – mi sono domandato il perchè di questa aggressione che arriva dai radical chic di sinistra, che vivono nei salotti. Solo RaiTre ha dedicato a Piazza della Libertà 3 servizi di Report, uno del Kilimangiaro, adesso un altro. Sono 10 anni di calvario fondati sul nulla. La mia risposta è che De Luca rappresenta un punto di contraddizione per un Paese che ama vivere nella palude burocratica. De Luca è un uomo libero, fuori da correnti, lobby, massonerie, consorterie e gruppi d’affari. Questo è il motivo per cui cercano di attaccarmi». De Luca ha contestato con tanto di “diapositive” del prima e del dopo la testimonianza della cantante Teresa De Sio. «Ha detto che col Crescent sua madre ha perso la vista del mare. Ma quale mare vedeva? Lì c’erano solo capannoni di amianto e liquami. E la notte prostitute e rapinatori. Vorrei spiegare alla signora De Sio che quando uno viene votato dal 75% degli elettori chi dice le cose che dice lei offende tutta la città. Tutti sanno che io ho sacrificato la vita per Salerno, che mi sono mutilato per la mia città e vivo da francescano, senza una vita sociale. La trasformazione urbana che ha avuto Salerno non ha paragoni in Italia. Cara signora De Gregorio, se i salernitani mi rispettano è perchè sanno che ho dato la vita». Insomma non le manda a dire mai Vincenzo De Luca, e i “fedelissimi” attendono proprio il venerdì per poter ascoltare le sue parole. Tant’è che durante l’appuntamento di ieri, il governatore della Campania ha aperto anche la sua personale “posta del cuore”, leggendo alcune segnalazioni e lettere che i cittadini di Salerno, indignati dalla puntata di domenica sera, hanno indirizzato all’ex sindaco in uno scambio di “amorosi sensi”. E per il resto? «Noi in Campania andremo avanti per fatti nostri».




Impedito a Cronache di seguire lo sbarco dei migranti a Salerno!

Funzionario della Questura di Salerno impedisce a un collaboratore di Le Cronache di seguire la sbarco dei migranti al porto di Salerno, senza alcun motivo plausibile. Seguiranno aggiornamenti sull’incresciosa vicenda…

 

AGGIORNAMENTI

—L’ordine e il sindacato

Ordine dei giornalisti della Campania e Sindacato unitario giornalisti della Campania sono al fianco del quotidiano Cronache Salerno, discriminato questa mattina da parte delle forze dell’ordine. Durante lo sbarco dei migranti è stata infatti allontanata una collaboratrice del quotidiano. Invitiamo perciò il prefetto di Salerno a evitare il ripetersi di tali incresciosi episodi.

 

— I parlamentari
Il parlamentare Edmondo Cirielli di Fdi-An ha annunciato un’interrogazione parlamentare urgente al Ministro dell’Interno al fine di sapere per quale motivo sia stato impedito questa mattina a Le Cronache di seguire lo sbarco dei migranti. Seguono ulteriori aggionarmenti

 

— Le reazioni

Il presidente regionale di fdi, Antonio Iannone «Desidero esprimere alla giornalista Elisabetta De Gennaro, al Direttore Tommaso D’Angelo e alla redazione tutta di Cronache la solidarietà personale e di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale. Salerno versa in uno stato di esasperazione per i continui sbarchi, il porto di Salerno è stato trasformato nel terminal nazionale dell’emergenza immigrazione come abbiamo denunciato più volte, ma non si può impedire il diritto di cronaca. Mi compenetro anche nel lavoro delle Forze dell’Ordine costrette a fare i secondini della nefandezza governativa del PD ma bisogna garantire e rispettare il lavoro di tutti».




Il monologo di Capodanno

di Marta Naddei

Più che un report di fine anno è stato uno “one man show”. Nessuna domanda è stata consentita ai giornalisti della carta stampata ieri mattina, al termine di quella che sarebbe dovuta essere una conferenza stampa per illustrare i risultati ottenuti dell’amministrazione comunale nel corso del 2014. Un incontro filato via liscio come un monologo di Carmelo Bene dei tempi d’oro: dopo aver elencato quanto fatto dall’esecutivo cittadino durante questo anno e qualche accenno ai progetti per l’imminente 2015, fine delle “trasmissioni”: nessun invito a porre domande e primo cittadino direttamente alle interviste televisive, nel corso delle quali ha eluso anche una domanda sulla questione primarie del Pd. Insomma, una scena già vista come, in buona sostanza, è già visto il report presentato ieri mattina tra iniziative che perdurano nel tempo, annunci di conclusioni delle grandi opere (Stazione marittima a marzo; Porta Ovest; Cittadella giudiziaria per la quale – pare – sia stato approvato un emendamento di Fulvio Bonavitacola in base al quale entro 60 giorni dovrebbe essere firmato il decreto di finanziamento per l’erogazione dei 6 milioni di euro utili al completamento; il completamento dei tunnel del Lungoirno, finiti a settembre e che sarebbero dovuti essere pronti entro quattro mesi) entro il 2015 – esattamente come accaduto durante il report dello scorso anno – e aperture di nuovi cantieri per spingere ulteriormente Salerno nella dimensione turistica. «Si tratta di opere storiche – ha detto De Luca – non è il marciapiedi del rione Zevi, che pure stiamo facendo». A tal proposito, De Luca ha nuovamente parlato di varianti urbanistiche per consentire la realizzazione di strutture alberghiere in città ma non è dato sapere dove il Comune immagina di insediare nuovi edifici perché non è stato possibile chiederlo. Nell’anno che si appresta ad iniziare è previsto l’avvio di cantieri per 900 milioni di euro: 554 milioni di stanziamenti privati per project financing, 250 per le opere pubbliche ed infine altri 94 milioni di euro per la riformulazione del progetto “Più Europa”. Insomma, un comizio in piena regola che ha riguardato, in particolare, l’aspetto urbanistico di Salerno. E così tra un paragone e l’altro con Barcelona e importanti annunci di superamento di blasonate capitali e località europee, la presentazione del report di fine anno è terminata con l’assordante silenzio dei rappresentanti della carta stampata nella sala del Gonfalone. Un soliloquio che il coordinatore cittadino di Forza Italia, Antonio Roscia ha definito degno del «miglior Petrolini/Nerone che fará la cittá “più grande e più bella che pria”» tale da amareggiare amareggia per la completa assenza di confronto e democrazia. Siamo al Minculpop salernitano, siamo alla deriva del Kim Il Sung de noantri. Le domande le porremo noi di Forza Italia, insieme a tutto il centrodestra unito. Le porremo non al sindaco pro-tempore ma alla cittadinanza con dati alla mano e poi vedremo chi avrá la ragione dalla sua parte».