«Nostro figlio ha avuto problemi dopo il vaccino». La storia di Giorgio ed il coraggio e la tenacia dei genitori

Pina Ferro

Sono genitori guerrieri. Hanno trasformato il dolore in forza. Oggi lottano affinché non accada più a nessun bambino quanto successo ai loro bimbi. “E’ importante riconoscere, a prescindere dalle appartenenze politiche, che non esiste alcuna correlazione tra i vaccini e le malattie dello sviluppo”. A sostenerlo è stato il ministro Lorenzin, la quale quasi certamente non conosce, né ha mai avuto di fronte o ascoltato nessuna delle tante mamme o papà che quotidianamente si ritrovano a fare i conti con i danni da somministrazione “selvaggia” di vaccini. Basta fare una chiacchierata con loro per percepire la rabbia ed il dolore che si portano dentro, una rabbia che con il tempo è diventata una grande forza e fede. Salerno conta decine e decine di genitori di bambini nati sani ma che hanno avuto grossi problemi a seguito della somministrazione di vaccini. Giorgio (nome di fantasia) oggi ha 12 anni, è un adolescente ed uno studente modello ma prima di arrivare a quello che è divenuto oggi, ha dovuto affrontare un lungo percorso non sempre facile. A raccontare la storia di Giorgio sono i genitori che vivono nella zona orientale della città. «Mio figlio alla nascita era sano – racconta P.I. mamma di Giorgio – dimessi dall’ospedale siamo arrivati a casa. Il tempo passa senza alcun problema particolare. Mio figlio cresceva e il pediatra era soddisfatto della crescita del piccolo. Insomma, mio figlio stava benissimo. A due mesi dalla nascita riceviamo l’avviso delle vaccinazioni. In particolare Giorgio doveva sottoporsi alla esavalente (sei vaccini in uno)». La neo mamma, ligia alle regole ed alle prescrizioni il giorno stabilito si presenta presso l’ambulatorio indicato e sottopone il figlioletto alla puntura prevista. Cosa questa che oggi non ripeterebbe, considerato anche il bagaglio di informazioni acquisite nel tempo sui rischi connessi ai vaccini. Insomma, come tutte le mamme pensa “i vaccini sono previsti e li facciamo”. Il giorno dopo alla somministrazione della esavalente P.I. nota qualcosa di strano «al cambio del pannolino trovo del sangue tra le feci. Chiamo il pediatra, sottoponiamo il neonato a delle indagini diagnostiche ma il risultato è tutto ok. Intanto mio figlio comincia ad avere i primi problemi di salute: iperattività bronchiale, eruzioni cutanee e sovente compare la febbre. Arriviamo al quarto mese, e mi reco di nuovo all’Asl per la seconda dose di vaccino. Il giorno dopo mi ritrovo nuovamente a fare i conti con l sangue nelle feci. Ovviamente chiamo il pediatra il quale continua a rassicurarmi, intanto l’eruzione cutanea continuava a tenermi sulle spine». I genitori di Giorgio sottopongono il piccolo a dei test allergici dai quali viene fuori una intolleranza al latte ed all’uovo. Intanto passano le settimane e Giorgio doveva sottoporsi alla trivalente, il pediatra consiglia alla coppia di effettuare tale puntura in una determinata struttura della provincia in considerazione delle intolleranze diagnosticate. «Dopo la vaccinazione torniamo a casa. Il pomeriggio io sono al pc a lavorare e tengo il bimbo tra le braccia, ad un tratto mi accorgo che è completamente assente. Il giorno dopo comincia anche la dissenteria che nonostante le cure persiste per oltre 20 giorni. In più, sempre a distanza di qualche giorno da questa dose di vaccino compare anche un problema all’occhietto che il pediatra mi fa trattare, senza alcun beneficio con delle gocce. Anzi il problema si estende anche all’altro occhio». Un primo oculista consultato diagnostica una congiuntivite allergica, che tratta farmacologicamente. Purtroppo il disturbo si attenua solamente, per poi ripresentarsi. A questo punto la coppia consulta un secondo specialista, che fa una diagnosi precisa di cheratocongiuntivite vernal, una malattia autoimmune molto seria e consiglia di sottoporre il bimbo ad una cura con un collirio a base di ciclosporina . «Prima di fare qualunque cosa, ci rivolgiamo ad un immunologo napoletano per essere informati sulla ciclosporina sui benefici ed eventuali effetti collaterali. Una cosa mi colpì anche se al momento non diedi molta importanza. Il medico all’improvviso mi dice:”io le mie figlie non le ho vaccinate”. Probabilmente mi stava lanciando un segnale d’allarme, ma io ancora non avevo messo in relazione il vaccino con il malessere di mio figlio». Neppure la ciclosporina risolve il problema. Anzi Giorgio è “infastidito” da tutte le fonti luminose e gli occhi vanno peggiorando.

Come siete arrivati a mettere in correlazione la sintomatologia con il vaccino?

«Una mia amica alla quale raccontai i problemi di mio figlio mi fa. “in base all’esperienza avuta con mia figlia credo che tuo figlio abbia dei danni legati alle vaccinazioni”. Poi aggiunge, “fallo visitare subito”. Immediatamente io e mio marito ci poniamo alcuni quesiti e cominciamo a interpellare vari specialisti. Così appuriamo che Giorgio ha il sistema immunitario completamente in tilt».

Avuta la diagnosi cosa avete fatto?

«Ci siamo rivolti a medici con grande esperienza nel campo che hanno sottoposto Giorgio a delle cure disintossicanti omeopatiche e di riequilibrio del sistema immunitario, insieme ad un appropriato regime alimentare. Il tempo passava e il quadro clinico di Giorgio era altalenante. Tutto quanto fino a quando non abbiamo incontrato il dottor Roberto Gava di Padova, medico radiato perché ha espresso forti dubbi sui rischi della pratica vaccinale di massa ».

Cosa è accaduto?

«Giorgio, grazie alle cure del dottore Gava oramai è quasi del tutto guarito e recuperato »

 

Nelle dosi somministrate anche quantità elevate di mercurio

I medici dovrebbero informare i pazienti, circa gli effetti collaterali immediati e quelli a distanza di anni delle vaccinazioni, anche se non richiesti, soprattutto bisognerebbe rendere noto cosa contengono le fiale di viaggino che vengono iniettate a bambini ed adulti. I vaccini contengono batteri o virus vivi (con virulenza attenuata) o morti; contengono un illimitato non conosciuto numero di virus da animali (si sa infatti che le colture sono spesso allestite su organi di animali ) e solo pochi virus conosciuti vengono testati. Contengono inoltre endotossine batteriche, tossine ad alto livello, antibiotici, proteine eterologhe, materiale genetico e tessuti provenienti da uova di pollo, da reni di cani o di scimmie, da cervello di coniglio, da mucche, da maiali e da feti umani abortiti. Contengono inoltre mercurio, formaldeide, alluminio in percentuale dello 0,25% per ogni dose vaccinica ed è ben nota la loro tossicità.

 

Autismo, lo dice anche il bugiardino

Una delle reazioni avverse ai vaccini può essere l’autismo. A sostenerlo non è il complottista di turno. La cosa è riportata sul bugiardino (meglio noto come foglietto illustrativo) di un vaccino trivalente prodotto dalla Sanofi-Pasteur. Sta lì, nella lista delle reazioni avverse, infilato distrattamente fra le convulsioni e la cellulite. Dal bugiardino del vaccino Tripedia, che può essere scaricato direttamente dal sito della Fda americana, si legge: “Reazioni avverse denunciate durante l’utilizzo post-approvazione del vaccino Tripedia includono: purpura trombocitopenica idiopatica, sindrome da morte improvvisa del lattante, reazione anafilattica, cellulite, autismo, convulsioni/epilessia, encefalopatia, ipotonicità, neuropatie, sonnolenza, interruzione del respiro. “Questi casi sono stati inclusi nella lista per la loro gravità o per la frequenza delle denunce. Poiché questi episodi sono stati riferiti volontariamente da un numero imprecisato di persone, non è sempre possibile stimare in modo affidabile la loro frequenza o stabilire una relazione causale con i componenti del vaccino Tripedia.””Il vaccino è preparato senza conservanti, ma contiene quantità tracciabili di Thimerosal.” Ricordate, i famosi “trace amounts” del Thimerosal “scomparso”?.

 

Non sono obbligatori in tutti i Paesi

Era il 4 maggio scorso quando in tutte le piazze italiane, Salerno compresa si registrarono manifestazioni da parte di numerosi cittadini contro la “vaccinazione selvaggia”. Le attività e il calendario delle proteste a livello nazionale fanno capo al Coordinamento del movimento per la libertà di vaccinazione (Comilva), nel quale e’ stato attivo Dario Miedico, il medico radiato dall’ordine di Milano lo scorso 24 maggio. A Salerno il comitato conta centinaia di genitori. Tutti hanno una storia peronale da raccontare. In territorio europeo, da un’indagine comparativa del 2010 sull’attuazione dei programmi vaccinali su 27 Paesi Ue (più Islanda e Norvegia), condotta da Venice (progetto Vaccine European New Integrated Collaboration Effort) e pubblicata sulla rivista Eurosurvellance, risulta che 14 dei 29 Paesi hanno almeno una vaccinazione obbligatoria nel loro programma. Negli altri 15 invece, non ci sono vaccini considerati obbligatori ma soltanto raccomandati, nonostante questo, però, non ci sono neanche rischi di epidemie – come invece sta succedendo nel nostro Paese – perché il livello di responsabilità della popolazione è molto elevato. Fra questi paesi troviamo Austria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Irlanda, Islanda, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia, Regno Unito. Entrando nello specifico vediamo che in Europa soltanto un altro Paese ha l’obbligo di alcune vaccinazioni per essere ammessi a scuola. Il paese è la civilissima Germania che, dopo alcuni casi, mortali, di bambini contagiati da morbillo ha deciso di introdurre questa norma.




Amministrative 2017. I candidati Agro-Irno

AMMINISTRATIVE 2017

ECCO LE LISTE COMPLETE DI NOCERA INFERIORE, CASTEL SAN GIORGIO, ROCCAPIEMONTE, BRACIGLIANO E MERCATO SAN SEVRINO

NOCERA INFERIORE

Con il candidato sindaco Manlio Torquato 6 liste,  

 

 

UDC

Aitella Michela
Bruno Luisa
Califano Gianfranco
Capaldo Stefano
Casaburi Raffaele
Cavaliere Carmela
Contangelo Nicola
Coppola Lucia
D’Alessio Saverio
D’Amora Enrico
Della Mura Gennaro
Del Regno Ferdinando
Francese Arturo
Franza Antonio
Giordano Angelo
Nacchia Angelo
Pallavicino Antonella
Ponticelli Luisa
Raduazzo Pasquale detto Radu
Rinaldi Giovanni
Rispoli Lucia
Salvati Luigi
Vicidomini Giovanna
Zarrella Giuseppa

 

 

 

PD PARTITO DEMOCRATICO

Lucia Brevi
Maria Luigia Cuccurullo
Roberta D’Alessandro
Gerardo D’Angelo
Simone Della Porta
Paolo De Maio
Filomena Di Lorenzo
Federica Fortino
Pietro Gioiello
Giancarlo Giordano
Daniele Iaccarino
Claudio Manzo
Raffaella Margarido
Luigi Pepe
Massimo Petrosino
Regina Rea
Roberta Schiavo
Luisa della Lisa Soriente
Giovanna Spera
Pasqualina detta Lina Spinello
Vincenzo Stile
Gianfranco Trotta
Marco Ventra
Giuseppina Anna Vicidomini

 

 

 

TORQUATO SINDACO

Carlo Ferrigno detto Fabio
Gennaro Salvato
Federico Piccolo
Antonio Alfano
Paola Annosi
Stefania Antonacchio
Allessandra Apicella
Fabio Barba
Doriana Carosella
Teresa D’Alessandro
Anna Della Porta
Mariangela Esposito
Annarita Ferrara
Massimo Imbriaco
Franco Lupetti
Francesco Marenco
Ines Cristina Nicodemo
Amdedeo Nisi
Gerardo Sciumbarruto
Roberto Soriente
Massimo Stanzione
Maria Vicidomini
Francesca Vittoriano
Pina Zinnia

 

 

 

 

UNITI per TORQUATO

Nicola Abate
Anna Adinolfi
Giacomo Apicella
Lorena Berti
Lucia d’Aquino
Basilio De Martino
Daniela Di Florio
Alessandro Di Sessa
Maddalena Fortunato
Ilaria Granito
Renato Guerritore
Umberto Iannotti
Ottavia Locatelli
Nicola Maisto
Carmela Napoletano detta Carmen
Sicilia Sonia Nuccio
Marco Orefice
Luciano Passero
Sara Petrosino
Karima Sahbani
Raffaele Salomone
Fabio Santonicola
Liliana Tortora
Immacolata Ugolino

 

 

MODERATI PER TORQUATO

Assunta Bruno Battipaglia
Veronica Canzolino
Tonia Cicalese
Annalisa Corrado
Santina D’Andrea
Rosa Dell’Acqua Brunone
Cristina Maiorino
Rosa Onina
Anna Rita Pagliara
Zaira Seccia
Santina Vitale
Antonio Alfano
Domenico Attanasio
Michele Barile
Carlo Bianco
Ilario Capaldo
Rosario Carbone
Mario D’Angelo
Ferdinando Falcone
Filippo Giordano
Massimo Petrosino
Beniamino Sarno
Giuseppe Vano
Salvatore Vicidomini

 

PSI
Vigliar Maria Laura
Antonellis Giulia
Ascione Sara
Buratti Rosa
Caliendo Emilia
Capaldo Paolo
Citarella Manuela
Civolani Luigi
Corbuzio Mario
D’Amelia Giovanni detto Luciano
De Nicola Fausto
Falcone Giuliana
Gambardella Pietro
Grassi Angelina detta Angela
Iannone Giovanni
Pacileo Antonio
Pagliuca Giancarlo
Petrosino Valeria
Rosati Aniello detto Nello
Sabatino Monica
Siciliano Eugenio Maria detto Eugenio
Spinelli Maria Consiglia
Torre Massimo
Zarrella Antonio

 

Con il candidato sindaco Pasquale D’Acunzi tre liste

FORZA ITALIA

Abate Mariarosaria
Albano Consiglia
Alfano Luca
Amarante Salvatore
Boffardi Carmela
Buonfiglio Giuseppe detto Lello
Carpentieri Ivana
Concilio Marcello
Corsaro Nicola
De Vivo Lina
Gaeta Giovanni
Giacco Antonio
Giuffrida Maria
Indiveri Lorena
Lanzalotti Angelo
Liguori Angela
Nunziata Rosa detta Rosy
Portanova Fedele
Robustelli Veronica
Russo Pasquale
Scovotto Antonio
Simeone Massimo
Verrone Nicola
Vitolo Basilio

 

D’ACUNZI SINDACO PER NOCERA 

Pisanzio Rita
Annunziata Loredana
Apicella Renato
Astarita Fabio
Attianese Paolo
Aufiero Alessandro
Considerato Marianna
Coppola Giosuè
Cozzolino Gerardo
De Martino Salvatore
Della Porta Giuseppe
De Prisco Francesco
Di Libero Raffaele
Eboli Ciro
Marino Mariangela
Montuori Pasquale
Napolitano Valentina
Pagano Vincenzo
Pagliuca Sabatino
Passero Felicia
Pecorelli Luana
Raniero Giuseppe detta Pina
Soriente Daniela
Vicidomini Luca

 

FRATELLI D’ITALIA

Valentina Avallone
Elio Borzi
Gennaro Celotto
Antonio Cetrangolo
Antonietta Cialdini
Gennaro Andrea Coppola
Sabato Crescenzo
Davia Da Luiz Dos Santos detta Davia
Melania Ferro
Francesco Gargano
Marianna Giannella
Raffaella Grimaldi
Salvatore Libetti
Daniela Mascolo
Guerino Mazzariello detto Rino
Liugi Parziale
Filippo Petti
Giovanni Emanuele Ricca
Ersilia Senatore
Simona Solimene
Gaetano Thiago Sorrentino
Michele Vicidomini
Vincenzo Vicidomini
Sandro Esposito Visconti detto Visconti

 

 

con il candidato sindaco Tonia Lanzetta 3 liste

Noi Con Nocera
Amarante Francesco
Annunziata Paride
Attanasio Stefania
Aureliani Valentina
Barba Samanta
Bisogno Maria Rosaria
Coppola Carmine
Caciagli Daniela
Cuomo Marianna
Del Regno Luigi
Gargiulo Anna Rita
Imparato Carmine
Lordi Clemente
Manzo Annalaura
Oliva Alfonso
Passamano Adelina
Petrosino Ciro
Sabatino Lucia
Santucci Monica
Sapere Marialuisa
Silvestri Raffaele
Siviglia Gennaro
Villacaro Camilla Pia
Vitiello Fabio Roberto

 

Cambiare Insieme Nocera
Barba Giuseppe
Barba Rosa
Carratu’ Maria
De Prisco Alfonso
Durazzo Giulia
Faiella Giuseppe
Ferrara Barabato Mario
Ferri Antonio Pio
Figliolia Alfonso
Giorgio Fabio Niko
Milano Giovanni
Palazzo Aniello
Palumbo Carmelina
Pepe Pasquale
Petrosino Aniello
Pompignoli Ermelinda
Prudente Emanuele
Riobustelli Giuseppe
Scarpati Maria
Sellitti Annafrancesca
Sperandeo Antonio
Genco Marianna
Stefanelli Luisa
Vitolo Gaetanina

 

Lista Attiva Nocera
Annunziata Marco
Bove Domenico
Cappelli Filippo
Caruso Alessandro
Citarella Carmine
Consagno Anna Lisa
Della Rocca Angelina
Del Regno Melania
Ferrentino Luigi
Finetti Gaetano
Grimaldi Maria
Manzo Antonio
Minichini Lucia
Moccia Carmine
Montalbino Alfonso
Mosca Rosa
Passamano Rosa
Persico Alfonso
Pinto Francesco
Petrosino Giovanni
Ruggiero Ferdinando
Salsano Maddalena
Trotta Domenico
Vitolo Mario

 

 

 

 

 

con il candidato sindaco Alfonso Schiavo 2 liste

CITTÀ SOLIDALE
Belli Annarita Nocera Inferiore 11/10/83
Casella Giuseppina Salerno 04/02/54
Cerrato Corona Sarno 10/10/95
De Bonis Lucia Nocera Inferiore 21/01/57
Lenta Loredana Nocera Inferiore 03/02/83
Pisani Maria Rosaria Nocera Superiore 14/01/57
Russo Sofia Nocera Inferiore 26/03/81
Siani Assunta Nocera Inferiore 26/07/80
Verdoliva Maria Teresa Nocera Inferiore 31/08/59
Boccia Elio Napoli 15/04/83
Boffardi Agostino Cava de’ Tirreni 16/01/97
Citro Calabrese Bonaventura Nocera Inferiore 18/08/83
Di Martino Luigi Scafati 03/11/88
Grillo Alfonso Mercato San Severino 15/04/98
Ingenito Giovanni Nocera Inferiore 07/07/83
Lupi Raffaele Cerreto Sannita 27/07/88
Paruolo Sergio Nocera Inferiore 23/08/71
Picca Pasqualino Cervinara 15/06/40
Rinaldi Fabrizio Roma 02/11/74
Salvino Antonio Nocera Inferiore 12/01/90
Sannino Antonio Nocera Inferiore 21/06/74
Santoriello Francesco Nocera Inferiore 27/09/83
Tortora Alfonso Nocera Inferiore 22/08/80
Scarano Antonio
 

 

 

L’ALTRA NOCERA
Nicolini Giovanni Sarno 02/11/34
Dell’Aglio Roberta Nocera Inferiore 29/09/88
Forte Mariantonietta Napoli 11/08/63
Leo Matilde Nocera Inferiore 09/07/66
Pace Assunta Sarno 08/02/82
Pecoraro Anna Stefania Nocera Inferiore 15/10/73
Puopolo Stefania Nocera Inferiore 04/03/89
Salzano Raffaella Nocera Inferiore 03/01/62
Benevento Maurizio Nocera Inferiore 06/04/63
Capaldo Gianluigi Cividale del Friuli 26/01/87
Cascone Aniello Nocera Inferiore 28/06/64
Citarella Antonio Nocera Inferiore 10/09/53
Conte Francesco Fisciano 24/12/62
Daniele Alfonso Sarno 23/10/76
D’Aniello Felice Nocera Inferiore 06/07/90
Fulgione Emmanuel Maria Silvestro Salerno 08/11/60
Stanzione Assunta Nocera Inferiore 10/10/81
Lanzetta Angelo Rosario Sarno 21/03/86
Mazzola Vincenzo Nocera Inferiore 02/07/85
Petrosino Michele Nocera Inferiore 26/01/61
Russo Antonio Sarno 29/04/88
Santonicola Giovanni Pompei 22/08/91
Trapani Antonio Pagani 19/09/82
Rea Ubaldo Napoli 19/05/56

 

 

Candidato sindaco Luisa Gagliardi

MOVIMENTO LEGALITÀ E TRASPARENZA

Raffaelina Ferrentino
Maria Rosaria D’Alessio
Emiliana Cirielli
Lucia D’Ambrosi
Valentina Salvino
Clorinda Trezza
Sara Savino
Cinzia Prete
Michela Petrosino
Antonio Suraci
Isiodoro Scarano
Vincenzo Osio
Alfonso Teti
Antonio Granato
Emilio Genovese
Salvatore Contangelo
Giuseppe Formisano
Francesco Spera
Giuseppe Fedele
Michele Senatore
Liborio Casa
Giuseppe Infantile
Domenico Antonelli

 

 

Candidato sindaco Domenico Fimiani

NOI CON SALVINI 

Anzelmo Alfonso
Bruno Gabriella
Bruno Giuseppe
Capece Rosaria
Di Filippo Domenica
Esposito Adelaide
Ferrante Enrico
Ferullo Stefania
Frusciante Francesco
Galisi Giovanni
Gregorio Marco
Mazzola Luigi
Milanese Giovanni
Napoletano Salvatore
Ruggiero Alfonso
Sgambato Alfonso
Sica Tiziano
Vicidomini Carla
Vuolo Lucia
Zarrella Anna

 

Candidato sindaco Mario Stanzione,

Populisti Identitari

 

1         D’Andrea Salvatore  Napoli – 27/12/1955

2         Maiorino Serafina (Detta Sara)     Nocera Inferiore – 09/09/1974

3         Carroccia Maurizio   Nocera Inferiore – 24/03/1969

4         Napoletano Salvatore          Nocera Inferiore – 15/03/1975

5         Pareti Antonietta (Detta Tonia)     Nocera Inferiore – 15/10/1998

6         Lungu Octavian Valenit       Craiola – Doli (Romania) 12/03/1988

7         Vitale Antonio           Avellino – 09/06/1986

8         D’Aurelio Luigi          Nocera Inferiore – 21/09/1972

9         D’Urso Antonio         Eboli – 01/08/1983

10       Candio Giorgio (Detto Pasquale)   Nocera Inferiore – 20/09/1978

11       Marino Raffaela        Nocera Inferiore – 10/11/1990

12       Russo Anna Maria    Nocera Inferiore – 18/09/1973

13       Amodio Davide         Nocera Inferiore – 10/02/1970

14       Ferrentino Virgilio    Nocera Inferiore – 05/06/1997

15       Langella Giancarlo    Nocera Inferiore – 02/01/1975

16       Marcone Vincenzo    Nocera Inferiore – 20/10/1967

17       Nocerino Giovanna   Salerno – 24/04/1979

18       Esposito Michele      Salerno – 28/07/1975

19       Santomauro Marilisa           Agropoli – 07/05/1992

20       Nappi Giovanna        Nocera Inferiore – 18/03/1968

21       Daniliuc Petronela Marcela            Bucecea Romania 21/06/1966

22       Pauciulo Gerardo Salvatore            Pagani – 14/07/1966

23       Califano Catello San Marzano Sul Sarno – 27/02/1985

24       D’Amore Giancarlo   Nocera Inferiore – 01/11/1958

Candidato sindaco  Vincenzo Spinelli


Movimento Cinque Stelle

  1. Annunziata Elvia Giuseppina Carmen
  2. Bove Giuseppe
  3. Ciotti Carlo
  4. D’Andrea Antonio
  5. Esposito Emiddio
  6. Ferrante Daniela
  7. Giordano Francesco Maria
  8. Lamberti Giulia
  9. Manfredonia Giuseppe
  10. Manzo Maria
  11. Milite Pasquale
  12. Panico Cosimo
  13. Pepe Fiorfilippo
  14. Prospero Ferrara Antonio
  15. Rocco Inversi Gaetana
  16. Ruggiero Giovanna
  17. Ruggiero Pasquale
  18. Salzano Valeria
  19. Sforza Danilo
  20. Villani Antonioluigi
  21. Zadlo Maria Lucja

 

 

CASTEL SAN GIORGIO

Candidato sindaco Andrea Donato
CASTEL SAN GIORGIO INSIEME

Di Leo Vincenzo 1986
Albano Carolina 1992
Caliendo Ferdinando 1976
Capuano Aniello 1957
Coppola Antonino 1954
Gambardella Raffaele 1981
Iemma Enza detta Rosaria 1967
Iennaco Antonio 1982
Iennaco Filomena 1983
Lamberti Vincenzo 1970
Maiale Domenico 1973
Manzo Assunta 1984
Marino Lucia 1960
Rescigno Domenico 1965
Russo Rosa 1957
Tafuro Celeste 1997

 

Con Paola Lanzara

IMPEGNO CIVILE
Alfano Antonia,

Alfano Giuseppe detto Peppino,

Carratù Adriana,

De Caro Giovanni,

De Simone Salvatore,

De Vivo Alfonso,

Fasolino Michle,

Fiume Antobnella,

Galluzzo Giustina detta Justine,

Granato Framcesco,

Longanella Francesco detto,

Pascariello Filomena detta Mena,

Sciacca Ilaria,

Sellitto Raffaele,

Spinelli Francesco

Tranzillo Gilda

 

 

Con Gaetano Riso

Movimento Cinque stelle
Rescigno Michela
Albero Francesco
Alfano Ferdinando
Della Guardia Antonella
Ferro Marco
Guarnaccia Gaetano Lorenzo
Izzo Maria
Lanzara Mario
Petti Rossella
Rega Carmine
Fimiani Francesco Saverio
Polichetti Giovanni

 

 

ROCCAPIEMONTE

 

 Candidato: Carmine Pagano

Lista “Rocca al Centro – Carmine Pagano Sindaco”
Bruno Anna
Califano Agostino
Coppola Bove Antonio
Fabbricatore Roberto
Ferrentino Annabella
Giardino Federica
Grimaldi Sabato
Lanzara Luigi
Pagano Valeria
Pannullo Ciro
Terrone Daniemma
Trezza Alfonso

 

Candidato sindaco Andrea Iuliano

Movimento Cinque stelle
Giusi Voza
Antonio Cuomo
Franco Cardillo
Agnese Pinto
Michele Gaetano Giuliani
Raffaele Germino
Mirko Montefusco
Clara Iuliano
Valeria Mirra

 

Candidato sindaco Mario Polichetti
Lista Crescere insieme

Torino Agostino,

Carpentieri Tiziana,

Vitiello Teresa,

Gioiella Antonio,

Ferrentino Antonio,

Terrone Marina,

Ingenito Alessandro Aniello,

Scherzi Samantha,

Gangemi Alfredo,

Ferrara Carmela,

Polichetti Lucia.

 

Candidato sindaco: Lello Polichetti
LISTA: ROCCAPIEMONTE DI TUTTI
Rescigno Simona,

Libroia Raffaella,

Rescigno Giusy,

Foglia Giovanni,

Puopolo Gerardo,

De Marinis Pasquale,

Fasolino Fabio,

Sabato Mirko,

Cozzolino Bruna,

Petrosino Massimo.

 

Candidato sindaco: Gerardo Adinolfi
LISTA: ROCCAPIEMONTE VERSO IL FUTURO

Adinolfi Giovanni,

Califano Rosanna,

Califano Senise,

Galotto Valentina,

Ingenito Vincenza,

Lodato Luigi,

Pascarelli Maria,

Torino Gerarda,

Torino Domenico,

Ciancio Gaetano,

Polichetti Roberto,

Morrone Irma.

 

MERCATO SAN SEVERINO

Candidato sindaco Angelo Zampoli


Lista “Civica per S.Severino”

1. Capuano Rosanna – docente di sostegno

2. Cirillo Alessia – studentessa

3. De Conciliis Cecilia – ingegnere

4. Morrone Carmen – avvocato

5. Napoli Restituta – professoressa scuola media superiore 6. Riccio Maria Simona – artigiana

7. Romano Pasqualina (detta Lina) – operaia

8. Rossi Giovanna – studentessa

9. Caliano Eduardo – ingegnere funzionario Pubblica Amministrazione

10. De Feo Amelio – operaio

11. Della Rocca Michele – dottore in scienze della comunicazione

12. Gentile Giuseppe – geometra

13. Grotta Carlo – pensionato

14. Iannone Gerardo – imprenditore

15. Rescigno Michele – ingegnere

16. Somma Graziano – operaio

 

Lista “Uniti per S.Severino”

1. Coppola Giovanna – sociologa e assistente socio sanitaria

2. D’Alessandro Matilde – laureata in psicologia

3. De Salvatore Giuseppina – operaia

4. Menna Michelina – collaboratrice scolastica

5. Pascale Carmela – casalinga

6. Pellegrino Carmela – casalinga

7. Pisano Teresa Angela – architetto

8. Barone Antonio – operaio

9. Bassi Riccardo – ingegnere navale e ufficiale della Maria Militare in pensione

10. Carpentieri Gerardo – operaio

11. Di Brizzi Mario – imprenditore

12. Di Iorio Roberto – sottufficiale dei Carabinieri

13. Laudato Salvatore – pastaio 14. Montefusco Angelo – corriere farmaceutico

15. Pecoraro Alessandro – ragioniere 16. Sciuto Salvatore –

 

 

 

Candidato sindaco Vincenzo Bennet

Lista “San Severino Democratica”

Frallicciardi Patrizia,

Michela Amoroso,

Basile Antonio,

Ciarletta Carmen,

Di Palma Antonio,

Giordano Sabato,

Guadagno Carlo,

Iannone Fabio,

Lambiase Immacolata,

Romano Filomena,

Russo Fara,

Santoro Gennaro,

Schiavone Claudio,

Sellitto Giuseppina,

Sellitto Vito,

Tepedino Carmine.
Lista Moderati per San Severino 

Ansalone Guglielmo,

Ansalone Mari Stelle,

Ascolese Rosa,

Aufiero Nicola,

Cavaliere Vincenza,

Cisale Celeste,

Del Pozzo Carmine,

Donadio Federica,

Figliamondi Gerardo,

Iannone Enzo,

Landi Carmine,

Lupone Luigi,

Maio Raffaele,

Manzi Anna Maria,

Pergamo Luigi,

Senatore Annunziata
Lista Per San Severino

Alfano Nicola,

Arcangelo Maria Pia,

Avallone Gerardo,

Bisogno Rosario,
Cavaliere Antonio,

Coppola Marina,

De Dominicis Tania,

De Filippo Maria,

De Santis Felice,

Fimiani Gerardina,

Ingenito Luigi,

La Manna Davide,

Perozziello Marco,

Rainone Concetta,

Risi Vincenzo,

Salmeri Antonio Andrea

 

 

Candidato sindaco Annalucia Grimaldi

Movimento cinque stelle

Ansalone Giacomo,

Aversa Michelangelo,

Caputo Gennaro,

Celentano Antonella,

Celentano Salvatore,

De Caro Alfredo,

De Santis Antonio,

Di Bello Maria Rosaria,

Di Martino Gaetano,

Di Napoli Ermellinda,

Fraulo Bonaventura,

Izzo Vincenzo,

Loi Alessandra,

Moscariello Vincenzo,

Natella Roberto,

Salvati Ida

Candidato a sindaco Antonio Somma

Lista Insieme per la Città

Albano Giuseppe,

Boccia Cosimo,

Ciarletta Michele,

Citro Laura,

CitroRaffaele,

D’Auria Adele,

De Santis Antonietta,

Della Corte Erminio,
Erra Marianna,

Esposito Gennaro,

Giannotta Carmela Emanuela,

Iuzzolino Anna Immacolata,

Napoli Pietro,

Nastri Riccardo,

Rega Alfonso,

Vitale Armando
Lista Città  Prima e libera

Aufiero Giacomo,

Botta Alessandro,

De Santis Gaetano,

Erra Alessandro,

Giordano Sandra,

Iannone Filomena,

Lamberti Lazzaro,

Landi Eliana,

Lombardi Luciano,

Palmieri Camillo,

Pauciello Francesco,

Riccelli Enrica,

Romano Sara,

Sessa Rachele,

Trotta Gerardo,

Ventura Carmine.

 

 

 

BRACIGLIANO

Candidato sindaco Antonio-Rescigno
La Svolta

Filiberto Aliberti,

Leonardo Botta (detto Leo),

Anna Campanella,

Anna Capaccio,

Claudio Cardaropoli,

Giovanni Cardaropoli (detto Melillo),

Linda Corvino (detta Pisana),

Emilia De Nardo,

Domenico Moccia (detto Mimì),

Carolina Rescigno,

Paola Rossi (detta Paoletta),

Sergio Vona

 

Candidato sindaco Agostino Romano

Movimento cinque Stelle

Giuseppe Apicella,

Teresa Avagliano,

Emilio Carmine Bertelli,

Concettina Canto,

Antonio Capuano,

Annunziata Ferrentino,

Carmine Izzo,

Carmine Sarno,

Anna Senatore

 

Candidato sindaco Giovanni Grimaldi

Scegli il Futuro

Giuseppe Albano (detto Peppe infermiere),

Giuseppe Albano (detto Peppe perone),

Francesca Angrisani,

Ottavio Basile,

Gennaro Botta (detto Pilo Pilo),

Rosa Cardaropoli,

Raffaele D’Amato (detto Lello),

Rosa De Nardo,

Domenico Moccia,

Luigi Rinaldi,

Marisa Sarno,

Rosa Stellato




SPECIALE “Il repulisti dell’Agro e della Valle dell’Irno”, 4 pagine, 18 articoli e 37 foto

 

LO SPECIALE IN QUATTRO CAPITOLI

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—- 33 arresti per “ripulire” l’Agro e la Valle dell’Irno

AGRO/IRNO I proventi delle estorsioni servivano per l’acquisto di sostanze stupefacenti e “mantenere” gli affiliati.
E’ stata un’alba di manette per 31 persone  (due sono latitanti) accusati di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e numerosi “reati-fine” con l’aggravante del metodo mafioso.
Due anni di indagini per annientare, sul nascere, il clan che deteneva il controllo di armi e droga a nord della provincia di Salerno capeggiato da due soggetti già noti nei clan Fezza-D’Auria Petrosino di Pagani.
Ad eseguire gli arresti sono stati i carabinieri del Comando provinciale agli ordini del colonnello Antonino Neosi. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal Gip del Tribunale di Salerno, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Grande sinergia si è avuta tra procura di Nocera Inferiore e quella di Salerno. Un lavoro di squadra che ha portato ad un ottimo risultato.
Duecento i militari supportati da unità cinofile provenienti da Sarno e dal settimo nucleo elicotteri di Pontecagnano che hanno dato esecuzione alle ordinanze di custodia cautelare (22 in carcere e 11 ai domiciliari) eseguite nei comuni di Mercato San Severino, Baronissi, Roccapiemonte, Castel San Giorgio, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani e Scafati oltre ad alcuni comuni dell’hinterland napoletano.
Nel corso del blitz di ieri mattina sono state anche eseguite 8 perquisizioni.
L’indagine ha preso il via nel settembre del 2014 ed è stata condotta dal nucleo investigativo del Comando Provinciale e della Compagnia di Mercato San Severino.  Gli arrestati sono accusati di numerose richieste estorsive ed atti intimidatori (incendi, pestaggi, esplosioni di colpi di arma e altro) posti in atto tra il 2014 e il 2016, ai danni di commercianti e imprenditori della zona. Accertato anche l’utilizzo di armi da fuoco, comuni e da guerra, tra cui anche Kalashnikov AK47, completo di due caricatori e del munizionamento, trovato e sequestrato il16 gennaio del 2015 in un fondo agricolo di  uno degli indagati. Infine, nel corso dell’indagine, è stato rintracciato ed arrestato un componente del sodalizio, colpito di un altro provvedimento restrittivo per reati associativi e sfuggito alla cattura ad ottobre 2014.
Era latitante anche grazie all’aiuto dello stesso sodalizio. Altre due persone sono state arrestate e decine di assuntori di droga sono stati segnalati alla Prefettura, con il sequestro di 50 grammi di coca e altri 50 grammi di hashish. Un’operazione che ha il merito di dare respiro alle persone perbene e stroncare una pericolosa organizzazione criminale che voleva riempire il vuoto della delinquenza organizzata soprattutto dll’agro nocerino sarnese. Pina Ferro

—Aggressioni violente, esplosioni di colpi di pistola contro chi non si piegava al loro volere
I soldi che gli imprenditori dovevano versare servivano a finanziare il mercato degli stupefacenti e gli affiliati
AGRO/IRNO. Voleva il controllo del territorio e per questo non lesinava di imporsi anche con violenza e metodi mafiosi il sodalizio criminale che è stato sgominato dai carabinieri del comando provinciale.
Nel dettaglio l’attività investigativa  svolta attraverso metodi tradizionali supportati da attività tecniche e mirati servizi dinamici, resi ancor più difficili a causa del contesto territoriale, ha consentito di documentare le responsabilità degni indagati in rodine: a plurime richieste estorsive e atti intimidatori con finalità estorsive (mediante incendi, danneggiamenti, pestaggi ed esplosioni di colpi d’arma da fuoco) consumati tra il 2014 e il 2016 ai danni di commercianti e imprenditori della zona, rientrati in un unico disegno criminoso finalizzato ad acquisire ingenti somme di denaro da reinvestire nel traffico di stupefacenti e da utilizzare per il mantenimento delle famiglie degli affiliati; alla gestione delle piazze di spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti ( cocaina, hashish, approvvigionate a Pagani, Scafati e Napoli) nei comuni di Mercato San Severino, Roccapiemonte, Baronissi, Castel San Giorgio, Fisciano e Pagani, attraverso una fitta e organizzata rete di pusher; a quattro aggressioni violente, di cui con esplosione di colpi d’arma da fuoco, poste in essere nei confronti di pusher che operavano autonomamente nei comuni e non intendevano allinearsi alle regole del sistema, al fine di imporre il monopolio nella gestione dello spaccio.

— 22 le ordinanze in carcere e 11 ai domiciliari: 2 i latitanti
All’alba di ieri i militari del comando provinciale hanno fatto scattare le manette e tradotto in carcere: Pietro Desiderio 38 anni di Pagani ma residente a Mercato San Severino; Vincenzo Senatore di Roccapiemonte; Emanuele Filiberto Arena 31 anni di Nocera Superiore;
Pietro Attanasio 37 anni di Nocera Inferiore; Luigi Bove 34 anni di Roccapiemonte; Gianbattista Coppola 33 anni di Mercato San Severino; Antonio Desiderio 46 anni di Pagani; Sisto Ferrara 28 anni di Roccapiemonte; GerardoFerrentino 32 anni di Roccapiemonte; Michele Izzo 55 anni di Mercato San Severino; Nicola Liguori 25 anni di Pagani; Francesco Mandile 44 anni di Mercato San Severino; Luigi Rossi 43 anni di Marano di Napoli; Alessio Ruggiero 32 anni di Roccapiemonte; Rosario Scifo 41 anni di Mercato San Severino; Gerardo Sessa 25 anni  di Pagani; Salvatore Torino 30 anni di Roccapiemonte; Ettore Vicidomini 44 anni di Nocera Inferiore; Biagio Villani 25 anni di Roccapiemonte; Michele Villani 29 anni di Roccapiemonte.
Ai domiciliari: Carla Arpino  1979 di Brusciano; Angela Bonazzola  1992 Di Mercato San Severino; Gianluca Bonazzola  30 anni di Mercato San Severino; Alfonso Cicalese  38 anni di Pagani; Silvio Cuofano  1977 di Castel San Giorgio; Massimo Novaldi  45 anni di Roccapiemonte; Pietro  Pagano 53 anni di Roccapiemonte; Andrea Luigi Pisciotta  45 anni di Pagani;
Gennaro Sicignano  59 anni di Scafati; Giovanna Spista  35 anni di Striano; Vincenzo Vitale  54 anni di Baronissi.
p.f.


CAPITOLO SOSTANZE STUPEFACENTI
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— Spari contro i pusher non allineati al gruppo
La squadra di spacciatori era affidata a Michele e Biagio Villani: criptico il linguaggio utilizzato per piazzare la merce
I soldi delle estorsioni servivano anche per pagare le tutele, soprattutto legali, degli affiliati

AGRO/IRNO. I soldi degli imprenditori per la droga, le spese legali degli affiliati e la loro sussistenza. I proventi delle estorsioni, poste in atto dal gruppo guidato dal  Pietro Desiderio, servivano oltre che al sostentamento del gruppo e dei suoi affiliati e alla loro tutela prevalentemente di tipo legale, anche e soprattutto all’acquisto finalizzato poi allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività di spaccio era una vera e propria holding che consentiva anche apprezzabili guadagni pur nella difficoltà collegata alla gestione di piazze di spaccio in ambienti ad alta densità delinquenziale e quindi con un forte regime di concorrenza e alti rischi di invasione dei territori di rispettiva competenza.
L’intera attività di spaccio è stata ricostruita dalle numerose intercettazioni telefoniche e dalle dichiarazioni dei singoli assuntori di sostanze stupefacenti. Dal quadro investigativo è venuto fuori una struttura associativa guidata appunto da Pietro  Desiderio e localizzata, all’interno della sua abitazione, anche quando era detenuto agli arresti domiciliari, con piazze di spaccio nell’agro nocerino sarnese. Il regime dei domiciliari impediscono a Pietro Desiderio di occuparsi in prima persona della materiale attività di diffusione della sostanza stupefacente. L’indagato, infatti, lascia alla substruttura guidata da Michele e Biagio Villani il compito di reclutare assuntori o di presentarsi sul territorio ai singoli assuntori per favorire la vendita al dettaglio di sostanze stupefacenti e per recuperare il danaro derivante da tale vendita. Questa sub struttura risponde direttamente a Desiderio  solo dei profitti della cumulativa attività di spaccio. La rete degli spacciatori è molto folta e ha rapporti con Michele Villani il quale è direttamente in contatto con Pietro Desiderio. I singoli spacciatori hanno un codice predefinito ed un linguaggio criptico:nel corso dei contatti telefonici con gli assuntori, ci si accorda solo solo il luogo e il tempo dell’incontro. La consegna della droga non sempre viene effettuata da colui che ha preso appuntamento telefonico, questo sia per precauzione che per dare il chiaro messaggio che ci si trova di fronte ad un’organizzazione ben strutturata. Pietro Desiderio veniva informato di tutto e guai a mettersi contro di lui. Egli, infatti,  era particolarmente noto proprio per l’esecuzione di condotte violente ai danni di soggetti che si erano contrapposti a lui. Desiderio controllava le piazze dello spaccio. Il gruppo con le armi (e sparando colpi di pistola) allontanava gli spacciatori non graditi, quindi non appartenenti al sodalizio criminale che deteneva il controllo della piazza. Pina Ferro

—Contigui al clan D’Auria Petrosino Fezza riuscivano a piazzare chili di droga
Pietro Desiderio legati da amicizia ai vecchi esponenti del clan
AGRO/IRNO. Il sodalizio criminale sgominato dai carabinieri all’alba di ieri aveva base operativa nei comuni della Valle dell’Irno ed era organizzato e capeggiato da due soggetti già contigui al clan camorristico Fezza-D’Auria Petrosino di Pagani. I due avevano esteso il proprio interesse sulla Valle dell’Irno.
Il clan Fezza-D’Auria Petrosino ha una forte presenza a Pagani, nonostante lo stato di detenzione dei vertici del sodalizio e la collaborazione con la giustizia di alcuni esponenti.
Diverse le attività che il clan paganese controlla. Attività che a più riprese sono state bloccate dagli investigatori.
Dalle intercettazioni viengono fuori anche le difficoltà, i momenti di fibrillazione, le valutazioni economiche dei sociali che ovviamente non lasciano margini al dubbio sulla effettiva esistenza di un mercato della droga gestito in forma associata.
Ovviamente il sodalizio criminale muoveva grossi quatitativi di droga che veniva mossa in piccola quatità di volta in volta al fine di evitare ingenti sequestri,
Dal contenuto della intercettazione  nella quale, nel corso di una delle tante discussioni aventi ad oggetto lo smercio di sostanze stupefacenti, il Villani dice chiaramente a Desiderio che con quello che è rimasto si possono fare quattro chili e mezzo di cocaina. Particolare questo che fa capire quanto stupefacente erano in grado di muovere.

— Era Pietro Desiderio al vertice dell’organizzazione: sue le strategie criminali
Presso il proprio domicilio di Mercato San Severino dove era ai domiciliari si accupava di “ricevere” chi doveva pagare e gli affiliati
MERCATO SAN SEVRINO – Al vertice dell’organizzazione c’era Pietro Desiderio , con funzioni di promotore capo ed organizzatore del sodali. Era lui ad occuparsi di ideare ed organizzare le condotte criminali, dirigere il gruppo nella  consumazione dei delitti , in particolare quelli estorsivi e inerenti il traffico illecito di sostanze stupefacenti. A Desiderio spettava anche il compito di eseguire materialmente alcuni avvicinamenti estorsivi e recuperi credito, attraverso atti di violenza, ai danni di operatori economici. Talvolta gli imprenditori che dovevano pagare venivano convocati personalmente da Desiderio. L’invito a cui non si poteva dire di no era poi seguito in qualche caso da pestaggio. Desiderio “riceveva” gli operatori commerciali  presso la propria abitazione di Sant’Angelo di Mercato San Severino dove eradetenuto agli arresti domiciliari (dal marzo del 2013 al 21 settembre 2015). La propria abitazione era anche il luogo d’incontro con gli affiliati al fine di elaborare le strategie criminali, era anche il posto dove custodire e tagliare la sostanza stupefacente oltre che le armi a disposizione del gruppo.
pieffe


CAPITOLO ESTORSIONI

Layout 1—-Estorsioni per finanziare la droga
Vittime aziende e commercianti della Valle dell’Irno e dell’Agro, costretti a pagare il pizzo da poche centinaia di euro a diverse migliaia
Con i proventi delle varie attività illecite sarebbero stati pagati gli acquisti di diversi stupefacenti: il clan aveva bisogno di molto denaro

AGRO/IRNO. Erano le estorsioni il pane quotidiano del gruppo che fa capo a Pietro Desiderio. Pizzo chiesto ai danni di imprenditori e commercianti di Mercato San Severino, Castel San Giorgio, Nocera Superiore e Roccapiemonte e altri comuni della Valle dell’Irno. Il tutto per finanziare l’acquisto di sostanze stupefacenti. Tangenti reclamate a mezzo di attentati incendiari e dinamitardi oltre che recuperi violenti di crediti rispetto ai quali si proponevano come esattori efficienti in grado di incutere timore alle vittime imponendogli il pagamento coatto delle somme, in parte desinate ad essi stessi come profitto della violenta intermediazione criminale, come recita l’accusa. Per estorsione sono indagati, oltre a Pietro Desiderio: Giuseppe Manuel Picarella, Rosario Scifo, Michele Villani, Gianbattista Coppola, Angela  e Gianluca Bonazzola, Luigi Romano, Vincenzo Senatore, Michele Izzo, Emanuele Filiberto Arena, Francesco Mandile, Luigi Coppola, massimo Novaldi, Pietro Pagano, Vincenzo Vitale, Sisto Ferrara, Carla Carla, Giovanna Spista. Nelle mire del gruppo con estorsioni tentate o consumante erano finiti il “Compro oro” “Lo Smeraldo” di Mercato San Severino, due imprese edili (la Pavisad di Castel San Giorgio e la A&N Costruzione di Siano), la ditta di trasporti Fratelli Orilia srl e un negozio di casalinghi sanseverinesi, la ditta di calcestruzzi Nocerina Calcestruzzi di Nocera Inferiore, la “Amg” allestimenti di Mercato San Severino, l’imprenditore Felice Gambardella della “Plastica Gambardella srl” , due imprenditori che avevano venduto merce a Pietro Pagano per 10mila euro, il titolare di un ristorante sanseverinese, del centro massaggi “La maison” di Nocera Superiore, la concessionaria “Autoclass di Castel San Giorgio. Si andava dal regalo ai carcerati alla rinuncia ai crediti, dal pizzo sulla prostituzione alla classica tangente alle aziende e ai commercianti. Minacce del tipo «se no vi spariamo in testa….vi uccidiamo..» o che erano capaci «di fare del male anche ai bambini».

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— Un’indagine che riserverà altre sorprese
AGRO/IRNO. L’inchiesta e tutt’altro che chiusa. Potrebbero aprirsi anche altri filoni e non solo nel settore degli stupefacenti e delle estorsioni. Da qui la speranza che molti collaborino con la giustizia.

—Recupero crediti, la ditta “Pietro Desiderio” vera specializzata

A loro si sarebbe rivolto il titolare del caseificio Liana per un credito verso gli Erra

AGRO/IRNO. Specializzati nel recupero crediti o nel non farli pagare. A seconda se il debitore o il creditore era un amico della gang. Due i casi più eclantanti. Il primo riguarda Vincenzo Vitale, titolare del del caseificio LI.ANA s.r.L di Baronissi. Vitale vantava un credito insoddisfatto per 15.000 euro nei confronti di  Ubaldo Erra  (titolare e estore del ristorante Villa Desiderio) figlio di Vincenzo. Vitale sarebbe andato da Pietro Desiderio con le cambiali sottoscritte dal debitore per ottenere il recupero dei soldi. Desiderio e  i suoi uomini si mossero minacciando e recuperando il debito.
Altra vicenda è quella di Pietro Pagano che avrebbechiestop l’intervento di Pietro Desiderio per non pagare due commercianti che avevano il leggitimo credito nei suoi confronti per la vendita di materiale elettrico. Le vittime furono costrette a restituire le cambiali in loro possesso sotto minaccia di essere sparati in testa.

—L’estorsione all’ex fidanzato per un prestito
MERCATO SAN SEVRINO AGRO. Il fidanzato le doveva 60mila euro, lasciatole non avrebbe avuto più intenzione di onorare il debito e a questo punto era scattato l’interventi di quelli della gang. E giù botte da orbi, minacce telefoniche, pedinamenti fin nel barese.
Pietro Desiderio, Giambattista Coppola, Giovanna Spista e Carla Arpino sono indagati per una vicenda molto particolare. Spista (avendo instaurato nel frattempo una relazione sentimentale con Coppola) avrebbe rotto il fidanzamento con un uomo del posto che però risiedeva in Puglia.
La donna avrebbe lamentato di vantare un presunto credito nei confronti dell’ex fidanzato per un prestito che diceva di avergli elargito.
Si sarebbe trattato, a dire della presunta creditrice, di un prestito personale di 60.000 euro.
I due uomini indagati (su istigazione delle due donne loro presunte complici)  con metodo camorristico e avvalendosi della propria aura criminale,  avrebbero picchiato, minacciato per due mesi con continue  telefonate di staccargli i genitali e avrebbero mandato loro emissari a cercarlo in Puglia.
Per la vittima mesi di inferno tra paure e tentativi di evitare di essere rintrscciato.
—Sfruttamento della prostituzione, il nuovo maxi affare della gang in un centro massaggi
La proprietà de “La maison dei massaggi” costretta a passare di mano. Le prostitutute allontanate per evitare la concorrenza
massaggi erotici cinesi prostituzione prostitute
AGRO/IRNO. E negli affari illeciti arriva dei clan era arrivato anche il lucrosissimo lo sfruttamento della prostituzione tra il sanseverinese e il nocerino.
Pietro Desiderio, Giambattista Coppola, Gianluca Bonazzola, Michele Villani e Rosario Scifo sono indagati per lo sfruttamento della prostituzione all’interno del centro massaggi denominato “La Maison dei Massaggi”, già gestito da Carla Arpino e Giovanna Spista nei locali di Nocera Superiore, in via Andrea Villani n. 8. Non solo quindi a questo centro era legato la volontà del clan di impossessarsi, passato attraverso la costrizione a cedere a loro il centro massaggi da parte dei due titolari (tra i quali la Arpino) e dove si sarebbero prostituite la stessa Arpino e la Spista.
Desiderio, Spista e Arpino sono indagate anche per violenza privata nei confronti di due prostitute allontanate da Mercato San Severino.
Le due prostitute furono minacciate e in alternativa fu detto loro o di andare via da Mercato San Severino o di mettersi sotto la loro prostituzione.

—Arrestato il re degli allestimenti fieristici in Campania, da vittima era diventato carnefice
Prima vittima di estorsione e di due attentati poi propose al clan di incrementare la sua attività in cambio del 10% e di altro
NOCERA INFERIORE/MERCATO SAN SEVERINO. E in carcere finisce anche il re degli allestimenti di fiere in Campania. Il 55enne nocerino Michele Izzo, titolare della Amg con sede a Mercato San Severino da vittima si sarebbe trasformato in presunto carnefice fino ad essere accusato di concorso esterno in associazione camoristica ed estorsione.
Izzo è un nome grosso nel panorama degli allestimenti fieristici in Italia meridionale. La sua società era tra le più attive in tutte le fiere campane. Molti gli eventi che organizza in diversi centri della Campania e non solo.
Un imprenditore di quelli che “fanno gola” alle organizzazioni criminali per la disponibilità di soldi e perché possono far lavorare gli affiliati in lavori senza particolare qualifica, come guardiani o parcheggiatori durante le fiere.
Dal maggio al giugno di due anni fa, Pietro Desiderio, Michele Villano ed Emanuele Filiberto Arena avrebbero tentato un’estorsione alla Amg, nella sua sede nella frazione Sant’Eustachio. Fu anche fatta esplodere (tra il 10 e l’11 settembre 2014) una bomba carta presso la ditta e (il sei dicembre successivo) incendiato un autocarro. Il tutto per ottenere da Izzo soldi, l’assunzione di Arena con contratto part-time per guardiania e la concessione della gestione del parcheggio presso l’area fieristica allestita dall’azienda a Mercato San Severino.
Cosa che avvenne, ben sapendo, Izzo, la caratura criminale delle persone che aveva di fronte.
Nei mesi successivi, il passaggio con la messa a disposizione del gruppo malavitoso, fino ad accompagnare gli estorsori dalle vittime o ospitare summit estorsivi.
L’imprenditore avrebbe proposto al gruppo malavitoso, in cambio del suo appoggio alla gang, di incrementare l’organizzazione di eventi da far organizzare alla sua A.M.G. Promozioni.
Come “compenso” il gruppo malavitoso avrebbe avuto una percentuale (pari al 10%) sugli introiti degli eventi organizzati dalla sua ditta e avrebbe assunto alcuni associati o comunque familiari di questi nella sua ditta.  E così assunse Gianluca Bonazzola e il padre Alvaro e il nipote di Pietro Desiderio, in occasione dell’organizzazione di fiere sul territorio, per lavori retribuiti di guardiania, gestione parcheggi e simili. Izzo avrebbe messo a disposizione  la sede della Amg Promozioni in via Caracciolo a Mercato Dan Severino via Caracciolo, per consentire e favorire logisticamente gli incontri a scopo estorsione che organizzava il clan. Pietro Desiderio, capoclan (agli arresti domiciliari ed autorizzato al lavoro in una ditta che aveva sede nei pressi dell’ufficio di Izzo, convocava le vittime di volta in volta, come accaduto per le tentate estorsioni in danno di imprenditori del calcestruzzo o edili. Sempre Izzo partecipava direttamente alla fase di consumazione delle estorsioni, garantendo la propria presenza agli incontri nel corso dei quali venivano formulate le richieste estorsive e in un caso personalmente formulando la richiesta per conto del gruppo e in particolare del capo clan.
E come se non bastasse si sarebbe messo a disposizione come garante in favore degli associati  Emanuele Filiberto Arena e Ettore Vicidomini per l’apertura di una società , fitto di immobili ed apertura di conti bancari, utili a schermare le proprie attività e traffici illeciti.
Su richiesta di Pietro Desiderio avrebbe stipulare un contratto di lavoro fittizio a favore della figlia della convivente di un amico del Desiderio e che forniva al gruppo malavitoso occasione di guadagno illecito.


IL PERSONAGGIO

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— Latitanza di un camorrista e un kalashnikov agli arresti domiciliari Silvio Cuofano

Ex presidente della Nocerina, fotografo sportivo e parlamentare, aveva riscattato la sua immagine dopo una vicenda legata agli stupefacenti

Era preoccupato per le impronte che avrebbe lasciato sull’Ak 47 e sarebbe andato fino a Bologna per aiutare il latitante Vincenzo Senatore

Silvio Cuofano

Silvio Cuofano

NOCERA SUPERIORE. Avrebbe favorito la latitanza di Vincenzo Senatore, “‘o Presidente”,  andando a soccorrerlo fino a Bologna ma, soprattutto, avrebbe saputo e probabilmente toccato custodendolo un fucile mitragliatore Ak47, il più noto kalashnikov. Queste le accuse per il 40enne Silvio Cuofano, notissimo fotografo parlamentare e soprattutto sportivo di Nocera Superiore e, per alcuni mesi amministratore unico della Ags Nocerina.
La detenzione del kalashnikov
I pm Giuseppe Cacciapuoti e Giancarlo Russo contestano al capoclan Pietro Desiderio, a Michele Villani, Gianbattista Coppola, Luigi Romano e a Silvio Cuofano il reato di detenzione e porto d’armi del fucile Ak 47, sequestrato il 16 gennaio 2015 a Mercato San Severino, con l’aggravante camorristica. Da una serie di intercettazioni telefoniche si evincerebbe il timore di Cuofano che la polizia, che aveva eseguito il sequestro del fucile, avesse trovato le sue impronte sull’arma. Poche ore dopo il sequestro furono perquisite quattro case di cui il fotografo avrebbe avuto la disponibilità. In verità, successivamente, alcuni degli altri indagati in questo capo di imputazione, avrebbero addirittura sospettato di essere stato lui il delatore alle forze di polizia per il ritrovamento del Ak47.
Il favoreggiamento de “‘o Presidente”
Cuofano è indagato assieme a Pietro Desiderio, Ettore Vicidomini, Gianluca Banazzola, Pietro Attanasio e Michele Villani di favoreggiamento aggravato dal metodo e dall’agevolazione camorristica. I sei avrebbero aiutato Vincenzo Senatore ad eludere le indagini e a sottrarsi alla cattura. In particolare, Cuofano si sarebbe reso disponibile a prestare denaro per il latitante (mille euro) ma, soprattutto ci sarebbe stato l’episodio del il 22 dicembre 2014.  Senatore, ex Nco, la Nuova camorra organizzata di Cutolo, e poi passato con la Nuova Famiglia, latitante in Repubblica Ceca.
In auto, Cuofano e un familiare di Senatore erano andati a Bologna perché la vettura del latitante era in avaria per dare una mano. Un mese dopo, in una telefonata tra Desiderio e Vicidomini, nel gennaio successivo, si sarebbe parlato della volontà di Cuofano di non aiutare più la latitanza di Senatore e di volersi dedicare solo alla sua attività professionale. Il fotografo sarebbe stato preoccupato per le indagini delle forze dell’ordine («troppe guardie addosso») e per essere stato controllato dalla polizia proprio mente saliva in Emila in auto. Cuofano agli inquirenti avrebbe dato anche una spiegazione analizzata dagli inquirenti e non creduta.

—Dalla Nocerina alla politica, le passioni del fotografo che si diceva figlio prediletto del senatore Esposito

Cuofano era stato nominato nelle scorse ore portavoce del gruppo Comunità Italia, composata da tre consiglieri comunali di maggioranza a Nocera Superiore

NOCERA SUPERIORE. Poche ore prima del suo arresto, era stato diffuso un comunicato stampa con la nomina di Silvio Cuofano a portavoce di “Comunità Italia”. «Ufficializzata la nomina di portavoce del gruppo Comunità Italia, appartenente alla maggioranza del consiglio comunale di Nocera Superiore, nelle persone dei tre componenti consiglieri comunali “i più votati”: l’Avv. Giuseppe Senatore, il Dott. Giovanni D’Acunzi e la Dott.ssa Antonietta Afeltra, al Fotografo professionista Silvio Cuofano. Cuofano vanta una carriera da fotografo alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica, nelle squadre di calcio di serie A e B, collaborazioni fotografiche con il Copasir molto vicino al Sen. Giuseppe Esposito con il quale da tempo collabora. Ultimamente vicino ad esponenti politici di livello nazionale, la sua ultima prestigiosa collaborazione al Congresso del Pd a Roma, freelance presso le più importanti testate giornalistiche, impegnato da sempre nei servizi fotografici da cerimonia con lo studio a Nocera inferiore, ed infine Ex presidente della Nocerina Calcio. Silvio Cuofano, per questa nomina, afferma: “Sono onorato per la stima accordata e ringrazio di cuore il mio Gruppo”».
Il 40enne fotografo nocerino ha sempre avuto una passione per la politica, coltivata anche grazie alla conoscenza di numerosi parlamentari: su Facebook, Cuofano si definiva figlio prediletto del senatore Giuseppe Esposito, vicepresidente del Copasir, l’organismo di vigilanza sui servizi segreti, per il quale avrebbe collaborato proprio Cuofano.
Del resto, oltre che sui campi di calcio, il fotografo nocerino, di fatto domiciliato a Castel San Giorgio, sulla sua bacheca Facebook pubblicava gli scatti con parlamentari di vari partiti o relativi alla partecipazione professionale a diverse riunione nazionali. Sul social network si definiva fotografo presso al Camera dei Deputati e presso il Senato.
Tra le tante foto anche quelle con il noto pregiudicato nocerino Mariniello Macario, sembra a questo legato da amicizia. Nessuno di costoro è indagato in questa indagine.
Suo amore indiscutibile era ed è la Nocerina della quale, nel novembre 2014, è stato amministratore unico (della società Asg Nocerina), dopo la bufera delle vicende giudiziaria-sportiva che l’aveva coinvolta e grazie al «regalo delle quote» fattogli dalla famiglia Citarella. Incarico tenuto per alcuni mesi.
Dal 2015 si era dedicato alla sua agenzia di comunicazione e allo studio fotografico di Nocera Inferiore.
Sembrava aver imboccato una strada personale vincente anche grazie al sostegno morale della fidanzata, figlia di un noto imprenditore conserviero di Nocera Superiore.
Ora questa pesante tegola giudiziaria che fa tornare alla mente una precedente vicenda giudiziaria legata agli stupefacenti.

La sua passione, fotografarsi con esponenti politici di vari partiti da condividere su facebook
ORA DIVENTANO IMBARAZZANTI QUEGLI SCATTI CON I PARLAMENTARI

 

foto miste silvio cuofano
— «Non abbiamo rapporti»
La famiglia del sindaco

Silvio Cuofano è notoriamente il cugino del sindaco di Nocera Inferiore, Giovanni Maria Cuofano, e portavoce di un gruppo consiliare che lo sostiene.
Va subito ribadito che non vi è nessun elemento che lega il sindaco o altri suoi familiari alle vicende giudiziarie del loro familiare.
In un take dell’agenzia Ansa s legge che la famiglia del sindaco, in merito a Silvio Cuofano, «si dissocia categoricamente da questa persona, in quanto siamo rigidi con chiunque non si comporta bene. La giustizia farà il suo corso, ma noi non vogliamo essere associati a lui con il quale non abbiamo rapporti».




Castel San Giorgio. Aperta un’indagine sull’incendio dell’auto dell’ex assessore Salvati. Le foto

CASTEL SAN GIORGIO. Aperta un’indagine dei vigili del fuoco per stabilire le cause del rogo che questa notte, intorno alle 4.50, ha avvolto la Ford dell’ex assessore Michele Salvat. L’incendio, come anticipato da Le Cronache, è divampato  in località Trivio, in via Pietro Fimiani, all’altezza del civico 67. Intervenuti i vigili del fuoco di Mercato San Severino.

Michele Salvati

Michele Salvati

L'abitazione dell'ex assessore

L’abitazione dell’ex assessore

Il luogo dell'incendio in via Pietro Fimiani a Castel San Giorgio

Il luogo dell’incendio in via Pietro Fimiani a Castel San Giorgio

Via Pietro Fiminai a Castel San Giorgio, questa mattina

Via Pietro Fiminai a Castel San Giorgio, questa mattina

Attesa la relazione dei caschi rossi per stabilire le origini dell’incendio. L’interveno è terminato alle 6.40.




Castel San Giorgio. Stabilizzazioni, «inadempienze» delle Giunte Donato e Longanella

CASTEL SAN GIORGIO. Fa parlare ancora il capitolo delle stabilizzazioni illegittime al Comune di Castel San Giorgio. Come avemmo modo di dire qualche settimana fa, prima si sarebbero messe a posto le cose e poi il sindaco Sammartino si sarebbe dimesso…. e così è stato. Mentre a fine aprile qualche sanatoria o piano casa finiva sulla scrivania di qualche parente, la giunta nella sua seduta del 22 aprile, prendeva atto delle controdeduzioni alla verifica degli ispettori ministeriali, preparate dagli uffici.
Assicurata qualche pratica e messa a posto la vicenda delle stabilizzazioni (ovviamente Sammartino figurava assente a quella seduta presieduta dal vicesindaco Vincenzo Lamberti) il primo cittadino aveva esaurito il suo mandato.
Tornando alla vicenda che più interessa i cittadini di Castel San Giorgio dato che qualsiasi controdeduzione non ha alcun effetto perchè a decidere sarà solo la Corte dei Conti,  gli ispettori del ministero delle finanze che effettuarono la verifica dal 17 novembre 2014 al 5 dicembre 2014 giungesero poi alla relazione conclusiva il 19 febbraio 2015. Gli 007 del ministero presero in esame tutta l’attività comunale dal 2005 al 2014 quindi un arco temporale di nove anni coperto da due amministrazioni: quella di Andrea Donato e quella di Franco Longanella. In entrambe le amministrazioni gli ispettori hanno rilevato gravi inadempienze fino a dichiarare illegittime promozioni, avanzamenti di carriera, incarichi, dirigenze, ma soprattutto le stabilizzazioni dell’assistente sociale Gilda Ginocchi ex moglie di Pasquale Sammartino all’epoca dei fatti assessore della giunta Donato, e dell’architetto Antonella Mellini dirigente da sempre vicina all’ex sindaco Pd del Comune. In quella vicenda sembra che a farne le spese fu un altro architetto, Antonio D’Amico, che aveva redatto una bozza del Puc che era già in dirittura d’arrivo.
Sempre sfogliando la relazione degli ispettori si scopre che nel 2009 il Comune di Castel San Giorgio affidò alla dottoressa Elena Salzano una consulenza per redigere il bilancio sociale di ben settemila euro. Elena Salzano è un nome che ricorre spesso nelle vicende salernitane per essere molto vicina al sistema di potere del Governatore De Luca. Sempre al Comune di Salerno lavora da qualche anno anche l’avvocato Rosa Russo ex presidente del Consiglio comunale che proprio in quegli anni arrivò a Castel San Giorgio proveniente dall’Asl di Nocera Inferiore e fortemente voluta da Andrea Donato.
Leggendo tra le righe, insomma, si scoprono relazioni, incarichi e prebende politiche che gli ispettori hanno poi inviato alla Corte dei Conti. Ma è proprio su queste ultime che i carabinieri della Procura di Nocera Inferiore sembra abbiano puntato le attenzioni quando a febbraio 2015 passarono dal Comune di Castel San Giorgio per acquisire molti degli atti a cui facevano riferimento gli ispettori del ministero. Anche i sindacati, all’epoca, sulle stabilizzazioni, fecero sentire la loro voce, specie la Cgil, ma poi come per incanto tutto fini nel silenzio più assoluto. Ora la questione torna d’attualità e non è escluso che ci siano sviluppi eclatanti sull’intera vicenda anche alla luce delle “sistemazioni” in fretta e furia operate dall’amministrazione poi dimissionaria.




Castel S. Giorgio. Il centrodestra diviso. Il Pd sotto “attacco”. Donato è in corsa

CASTEL SAN GIORGIO. I  consiglieri comunali di Castel San Giorgio sono ormai tutti ex.
Scende l’oblio sull’amministrazione Sammartino  e sono molti i cittadini che si lasciano andare ad un amaro commento: “per fortuna”.
Comincia così la campagna elettorale. Donato è già in corsa per sua stessa affermazione sperando che il ricordo delle meteora Sammartino sparisca subito dalla mente dei suoi concittadini per evitare gravi contraccolpi sul voto di opinione che certo non si è bevuto il manifesto-riparatore del Pd.
Sui media-social, infatti, l’80% dei commenti non lascia dubbi: si va da: «Il burattinaio ha tagliato i fili» a «Il Pd che ha candidato a fare Sammartino se poi lo ha costretto a tornarsene a casa».
La novità di queste ore, però, è che l’opposizione a Donato appare più frammentata che mai. Alle prove di unità tra Salvati, Lanzara e Capuano, si aggiungono le velleità di Giovanni De Caro, destinate forse a restare tali,  e il candidato a sindaco che dovrebbe esprimere la famiglia Longanella ancora detentrice di un buon pacchetto di voti nel paese. Si fa sempre più insistente il nome dell’ex assessore Raffaele Sellitto, parente dell’ex sindaco Longanella (nella foto),  che alle ultime elezioni pur riscuotendo un buon consenso elettorale non fu eletto e che per il suo carattere notoriamente spigoloso ha procurato non poche antipatie al sindaco uscente poi sconfitto.
Tra coloro che restano tranquilli c’è l’ex primo cittadino Giuseppe Alfano denominato il “re della frazione Fimiani” che un anno fa fu l’unico a portare un risultato positivo riuscendo a battere addirittura il candidato sindaco Sammartino nel suo stesso paese (i due infatti abitano ad appena 50 metri di distanza). Un risultato che fece clamore e che confermò Alfano imbattibile nel suo feudo elettorale. La tranquillità di Alfano sembra nascere dalla consapevolezza che appare ancora prematuro fare una scelta e che bisognerà attendere l’evoluzione della vicenda legata agli aspiranti sindaci.
Con Donato, invece, sono già schierati l’ex assessore di Longanella Antonino Coppola, che molti danno verso un incarico in un paese vicino come “prezzo” politico del suo ritorno alla casa donatiana e il fidanzato dell’ex vicesindaco Maria Giovanna Di Leo, Teodoro Rescigno, un tempo vicino a Raffaele Sellitto quando scoppiò l’inchiesta sulle coop del Piano di Zona e del Comune di Castel San Giorgio. La carne a cuocere è tanta ma solo nei prossimi giorni si riuscirà a capire l’evoluzione che prenderanno i fatti anche perché la lunghezza della campagna elettorale permette di tenere coperte molte carte da scoprire al momento opportuno.




CASTEL SAN GIORGIO. Le ultime 24 ore del sindaco Sammartino, tra tentativi di recupero all’ultimo secondo

CASTEL SAN GIORGO.  A meno di 24 ore dal termine ultimo, l’enigma resta irrisolto: il sindaco Pasquale Sammartino (nella foto) ritirerà le dimissioni? Tante le voci in paese e tutte, ovviamente, discordanti. Nella prima mattinata di ieri, nel circolo dei più informati, aveva tenuto banco la notizia, data per certa, dell’incontro tra il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, i consiglieri Fiorenzo Lanzara, Aniello Gioiella, Massimo Barba e il sindaco Sammartino per sancire l’accordo della ritrovata maggioranza. La notizia era ovviamente falsa, chi l’aveva messa in giro non aveva considerato che proprio Barba, il leader di Fdi a Castel San Giorgio, era allettato da tre giorni con la febbre a 40 gradi centigradi. Ed infatti, alcune ore dopo, invece, sulla casa comunale il sindaco, a porte chiuse, ha comunicato, a pochi intimi, la sua ferma intenzione di non voler ritirare le dimissioni e dare per terminata l’esperienza amministrativa sentendosi “ormai privo di una maggioranza”.
Evidentemente, l’ipotesi di accordo raggiunto nella riunione di maggioranza di sabato scorso, alla quale avevano partecipato il vicesindaco Vincenzo Lamberti, gli assessori Aniello Capuano, Maria Sica, Carmelina Alfieri e i consiglieri Gioiella e Lanzara, ha ricevuto il “niet” dell’uomo forte del Pd, Andrea Donato, rigido osservante della dottrina “asso piglia tutto”, e contrario a concedere una qualsiasi riorganizzazione della Giunta e dei settori del Comune a scapito delle posizioni del suo partito, nettamente sproporzionate al peso in consiglio comunale. Durante il pomeriggio, si sono tenuti ulteriori incontri di cortesia per cercare, all’ultima ora, di porre l’ennesimo rattoppo ai resti dell’amministrazione Sammartino, senza scalfire ovviamente il Pd.
Ieri sera, alle 20,30, è iniziato l’ennesimo incontro tra tutti i consiglieri comunali componenti della cosiddetta maggioranza, escluso Manuel Capuano,  che si sono visti a casa di Fiorenzo Lanzara. Una manovra che sancirebbe la vittoria totale e senza prigionieri di Donato, qualora in extremis si riuscisse ad evitare il crollo dell’esperienza Sammartino. Del resto,  come ha assicurato uno dei mediatori, probabilmente gli incontri andranno avanti tutta la notte e, nel caso migliore, riusciranno, come disse Orazio, “a far partorire alla montagna un topolino”. Il Pd, che proprio con la sua linea di “asso piglia tutto” ha sancito, sin dall’inizio, l’inesorabile agonia dell’amministrazione Sammartino, proprio per mettere le mani avanti, avrebbe già preparato e dato alle stampe un duro manifesto da affiggere nei prossimi giorni. Avrebbero detto i latini “excusatio non petita, accusatio manifesta”. Infatti in queste ore il gioco a rimpiattino è sulle responsabilità del commissariamento. Ma ai cittadini di San Giorgio appare chiaro che l’epilogo non è certo stato scritto nelle ultime ore ma parte da lontano e guarda al prossimo anno.
Tra tante voci, almeno, tra qualche ora, si avrà la possibilità di scoprire se le dimissioni di Sammartino sono state solo un bluff per piegare ulteriormente gli alleati o l’ennesima mossa del PD verso un’eutanasia programmata per riaprire il cammino a Donato, con la buona pace dei cittadini di Castel San Giorgio, della volontà popolare, degli elettori della lista Sammartino e del Bene Comune. E se “Parigi val bene una messa”…come diceva il sindaco che passerà alla storia per prendere ordini:  “cari ragazzi che ve lo dico a fare”!
Gianfranco Pecoraro




Castel San Giorgio. Sammartino fa la nuova Giunta ma Manuel Capuano dice di no

CASTEL SAN GIORGIO. Nuova Giunta a Castel San Giorgio: il sindaco Pasquale Sammartino alla luce degli equilibri precari della maggioranza, ha deciso di rimodulare la Giunta. Secondo le prime indiscrezioni, sono stati riconfermati Maria Immacolata Sica e Vincenzo Lamberti che finora hanno avuto rispettivamente le deleghe alle Politiche Sociali, Terzo Settore, Integrazione Coesione Sociale, Fondo di Solidarietà, Sport, cultura e spettacolo mentre Lamberti alle Fiere e mercato, Commercio, Viabilità, Pubblica illuminazione, Acquedotto e fognature, Verde attrezzato e giardini pubblici, Vulnerabilità idraulica e idrogeologica e Manutenzione ordinaria. E’ evidente che alla luce di altre nuove nomine potrebbero esserci dei cambiamenti anche nelle deleghe. New entry in Giunta invece Aniello Capuano e Carmelina Alfieri. Il quinto, vicesindaco, potrebbe essere una grossa sorpresa e sul suo nome si sta ancora decidendo il da farsi. In pole inizialmente Manuel Capuano come vicesindaco con delega ai lavori pubblici. Ma, Manuel Capuano “non ci sta” e dice no al posto di vicesindaco del comune di Castel San Giorgio e smentisce ogni partecipazione alle discussioni che hanno accompagnato la nomina della nuova giunta di Sammartino: «Non sarò il nuovo vicesindaco. Io e il mio gruppo abbiamo avuto modo di chiarire la nostra posizione che è quella di non condividere la linea politica assunta dal primo cittadino, di non condividere il fatto che all’interno della maggioranza stessa non venga dato il giusto peso alle opinioni di tutti i consiglieri, non condividiamo alcune decisione appoggiate dalla maggioranza dei consiglieri di Sammartino, non condividiamo le continue ingerenze esterne per cui abbiamo detto al sindaco e all’intera amministrazione di procedere se hanno i numeri per procedere e che noi valuteremo man mano in loro operato. Se il problema eravamo noi che ingessavamo questa amministrazione è giusto che vadano avanti e ci mostrino cosa sanno fare. Saremo vigili e attenti – continua il membro del gruppo Partecipazione e Trasparenza per il cambiamento – al loro modo di amministrare fermo restando che la linea guida assunta fino a questo momento è completamente diversa rispetto a quella che avevamo promosso alla gente, non c’è stata la rivoluzione che auspicavamo, c’è stato un cambiamento nei nomi, ci sono volti nuovi che si accostano alla politica per la prima volta ma non era questo l’unico cambiamento che volevamo, volevamo un cambiamento anche nel modo di amministrare e questo non c’è stato. Per quanto riguarda le nuove giunte, Capuano, e di conseguenza anche il suo gruppo, si dichiara estraneo ad ogni discussione avvenuta in merito: “Per coerenza con la posizione presa dal nostro gruppo nello scorso consiglio comunale, quando il sindaco ha chiamato il nostro capogruppo Velluto, gli abbiamo riferito che tutte le scelte fatte in seno alla sua maggioranza non ci avrebbero toccato in alcun modo perché la nostra posizione resta quella che loro devono andare avanti se hanno i numeri per farlo, non saremo noi a sfiduciarli, ma per il resto non ho idea di come si sia giunti a queste nomine né chi sarà il nuovo vicesindaco. Per quello che ho capito e da quello che si vociferava questa sarebbe una giunta non definitiva che serve per fare alcuni atti urgenti come quelli per rivolvere la situazione degli operai delle cooperative».




Castel San Giorgio. Presidio permanente per rispettare la dignità

CASTEL SAN GIORGIO. Continua la protesta degli operatori della differenziata, fomentata dalla costante presenza dei sindacalisti. La clausola sociale inserita nel bando di gara prevedeva l’assunzione di tutti e 23 gli operatori della ex cooperativa “Sviluppo e Solidarietà”.
La nuova ditta, la Tecnonew s.r.l., non avrebbe rispettato la clausola, impiegando soltanto 10 dei 23 lavoratori. Per questo motivo gli operai, ingiustamente tagliati fuori dal nuovo contratto, hanno deciso di occupare il Comune per tutta la giornata di giovedì. Alle prime luci dell’alba di ieri hanno ripreso la loro postazione, esponendo all’ entrata del Comune uno striscione in segno di protesta: “Basta divertirvi su di noi, rivogliamo la nostra dignità”. Il sindaco, atteso in mattinata, è giunto alla casa comunale solo nel primo pomeriggio, per discutere con i consiglieri e il funzionario Teresa Montefusco sul da farsi.
Il primo cittadino avrebbe garantito la massima disponibilità e il pieno appoggio ad annullare il contratto con la Tecnonew, per inadempienze contrattuali. I lavoratori, tuttavia, hanno mostrato una certa diffidenza nei confronti del sindaco, che ha chiesto ulteriori giorni di tempo per effettuare maggiori approfondimenti. Si è quindi deciso di fissare per mercoledì mattina un nuovo incontro tra l’amministrazione e gli operai. Nonostante le imminenti festività pasquali i lavoratori hanno deciso di stabilire un presidio permanente nella piazza antistante al Comune, fino a mercoledì 30. Il loro gesto è una scelta per dimostrare che sono pronti a tutto e che non rinunceranno al loro lavoro per nessuna ragione.
Patrizia D’Amora




Castel S. giorgio. Raccolta differenziata: a lavoro solo 10 dei 23 lavoratori di una coop sociale.  Scatta la protesta. Come sono stati scelti?

CASTEL SAN GIORGIO. Non c’è pace per i 23 lavoratori che lo scorso ottobre rischiavano il posto di lavoro. Da allora nulla è cambiato: sembra di essere tornati indietro di sei mesi, anche se questa volta sono solo 10 i lavoratori che hanno occupato la casa comunale, insieme a mogli e figli: pretendono di sapere il perché, in mattinata, sono stati chiamati al lavoro solo 10 operai su 23. Il contratto di servizio sottoscritto dall’ azienda vincitrice del bando di gara prevedeva l’obbligo dell’assunzione di 23 unità. Il sindaco, insieme al funzionario Montefusco, avevano assicurato che in mattinata l’azienda avrebbe presentato il piano industriale da firmare: se esso non avesse garantito il lavoro per tutti e 23 i lavoratori non sarebbe stato firmato. «Non si capisce il perché solo 10 operai, e non 23, sono andati a lavoro», ha risposto il sindacalista Leonardo Tortora, responsabile ai comparti di igiene ambientale Fp-Cgil Salerno: «Questo Comune deve necessariamente essere commissariato, visto che nessuno sa niente della vicenda e nessuno si assume le proprie responsabilità. La colpa è stata fatta ricadere sulla dottoressa Montefusco, la quale non avrebbe potuto agire senza il consenso del sindaco: con le bugie e le mistificazioni sono riusciti a illudere nuovamente 23 famiglie». L’azienda, infatti, avrebbe dovuto presentare il piano industriale ma non ha tenuto fede ai patti e su 23 unità lavorative ne sono state scelte 10 secondo criteri poco chiari; a riguardo Tortora ha affermato: «Chi o cosa ha stabilito se quei 10 lavoratori erano o non erano meritevoli di lavorare? Noi sindacalisti rappresentiamo i lavoratori, eppure non abbiamo avuto ancora modo di vedere le carte che dimostrano i criteri di queste assunzioni».             (p.d.a)lavoratori