Spaccio tra Salerno e la Piana Sconti di pena in Appello

di Pina Ferro 

Gestivano lo spaccio di droga tra il capoluogo e la Piana del Sele. Confermate le pene per i vertici del sodalizio e sconti gli altri imputati coinvolti nel blitz Italo e che in primo grado avevano scelto di essere giudicati con il rito dell’abbreviato. Ieri pomeriggio i giudici della Corte di Appello di Salerno hanno confermato la sentenza emessa in primo grado dal giudice per le indagini preliminari a carico di: Mario Trovato (15 anni), Michele Degli Angioli, Emanuele Barbone, Domenico Lamberti alias “Mimmo a mafia” (14 anni), Alessandra Cuomo (8 anni), Domenico Velleca (due anni). Pena ridotta per: Felice Spina 9 anni e 2 mesi (10 anni e sei mesi); Pasquale Bruno Donato Campagna, Giovanni Canò, Patrizio Degli Angioli, Antonio De Lucci, Adriano Manca, Alberto Volpicelli 8 anni e 8 mesi (primo grado 10 anni ciascuno); Alessandro Caccavale, Assunta Di Giacomo, Marcella Pizzo, anni sei 2 mesi e 20 giorni ciascuno (in primo grado 8 anni); Silvio Franceschelli 1 anno 5 mesi 10 giorni (2 anni), Alfonso D’Amato 1 anno (2 anni), Diodato Bassano 10 mesi (1 anno); Alfonso Fiorente anni 8 (10 anni in primo grado), Sabrina Amato 6 anni 8 mesi (8 anni in primo grado), Emanuele Passero 6 anni 7 mesi e 10 giorni (10 anni), Biagio Petolicchio 5 anni 4 mesi (6 anni), Kamil Wozniel 3 anni e 8 mesi (8 anni), Davide Schiavone 3 anni, 3 mesi, 10 giorni (4 anni e due mesi), Franco Daniele e Gianfranca Saresio 3 anni, 1 mese e 10 giorni ciascuno (4 anni ciascuno in primo grado), Mario Giordano 2 anni 26 giorni (4 anni). Su accordo delle parti è stata rideterminata la pena a carico di Giuseppe Pane 2 anni (2 anni e sei mesi), Davide Marino 2 anni (4 anni). Nel collegio difensivo tra gli altri gli avvocati Anna Sassano, Dario Barbirotti, Antonietta Cennamo, Giuseppe Russo. L’operazione, che sgominò il sodalizio, scattò all’alba del settembre del 2017 da parte dei carabinieri della compagnia di Battipaglia nei comuni di Battipaglia, Pontecagnano Faiano, Bellizzi, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Pugliano, Salerno, Torre Annunziata, Boscoreale, Napoli, Trezzo sull’Adda (Mi), Porto Potenza Picena (Mc) e Monfalcone (Go). Su ordine di custodia del Gip finirono in manette 62 persone, di cui 27 in carcere, 2 ai domiciliari e 33 con l’obbligo di dimora, oltre sessanta le persone finite sul registro degli indagati. L’attività investigativa prese il via una rapina all’Eurobet di Pontecagnano messa a segno il 5 dicembre 2013. Dalle immagini delle telecamere furono rilevati fondamentali elementi di affinità con altre rapine nelle quali era stata utilizzata anche la stessa vettura, proveniente da un furto. Furono così identificati i tre rapinatori. Le basi operative dello spaccio (diviso in gruppi) era a Salerno (a guidarlo era Emanuele Barbone), a Pontecagnano Faiano (per quanto riguardava il gruppo criminale promosso ed organizzato da Mario Trovato – il quale, con i proventi delle rapine, acquistava ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, del tipo eroina, cocaina ed hashish, per la successiva rivendita al dettaglio – e Spina Felice), a Giffoni Valle Piana (per quanto attiene al gruppo diretto e organizzato da Domenico Lamberti, alias Mimmo a Mafia) e infine, sempre a Pontecagnano Faiano, con il sodalizio familiare diretto e gestito da Michele Degli Angioli e Marcella Pizzo. Tutti i gruppi criminali individuati, si approvvigionavano di droga nelle piazze di spaccio di Scampia.




Giffoni, faida per il pascolo: ucciso 60enne

di Pina Ferro

La spartizione dei terreni per il pascolo sarebbe alla base dell’omicidio che si è consumato, nella giornata di ieri, in località Fiorentino di Giffoni Sei Casali, zona collinare a ridosso con il territorio di Carbonara di Giffoni Valle Piana. A perdere la vita il pastore 60enne, Domenico Pennasilico, residente a Sieti di Giffoni Sei Casali. A seguito del decesso del pastore presso la stazione dei carabinieri di Giffoni Sei Casali si sono costituite due persone, si tratta di padre e figlio, anche essi allevatori di mucche, residenti nella cittadina del Festival per ragazzi. I due sono stati a lungo ascoltati dai militari e successivamente sono stati posti in stato di fermo. Per i due l’ipotesi di reato è quella di omicidio. La tragedia si è consumata nel primo pomeriggio di ieri. Pennasilico, in compagnia del figlio, stava pascolando il suo bestiame in località Fiorentini. E’ stato qui che si sono incontrati i quattro. Tra di loro vi erano già delle vecchie incomprensioni sempre legate al pascolo del bestiame ed in particolare alle zone di pascolo. Pare, che i quattro abbiano cominciato a discutere. I toni, forse, sono diventati accesi al punto che il figlio di Pennasilico pare si sia allontanato in quanto spaventato dall’atteggiamento dei due allevatori. Mentre si allontanava ha udito uno sparo che lo ha messo ulteriormente in allarme. Sarebbe stato a questo punto che il giovane ha contattato telefonicamente i familiari lanciando l’allarme: “Ci stanno sparando” avrebbe detto al suo interlocutore. Nel frattempo è ritornato indietro. Ma la tragedia si era già consumata. Il padre, colpito alla coscia dal proiettile aveva perso l’equilibrio e caduto in un burrone dove è stato poi rinvenuto cadavere. La morta sarebbe sopraggiunta per dissanguamento: il proiettile ha lacerato l’arteria femorale. Intanto, i due allevatori, autori del gesto, si sono allontanati, sono rientrati a Giffoni Valle Piana, dove più tardi si sono costituiti sapendo che sarebbero stati presto individuati. Il figlio della vittima quando ha lanciato l’allarme ha anche fatto i nomi di chi stava sparando contro di loro. Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Battipaglia agli ordini del maggiore Vitoantonio Sisto, i vigili urbani, e i vigili del fuoco. I caschi rossi, intervenuti con un elicottero hanno impiegato diverse ore prima di riuscire a recuperare il corpo di Domenico Pennasilico. Solo in tarda serata si sono concluse le operazioni. Quasi sicuramente sulla salma sarà effettuato l’esame autoptico disposto dal magistrato informato dell’accaduto. La notizia del decesso del 60enne si è rapidamente diffusa nel comune di Giffoni Sei Casali dove l’uomo era molto conosciuto proprio per la sua attività di allevatore. Per quanto concerne l’attività di pascolo esistono dei regolamenti comunali che non sempre vengono rispettati o fatti rispettare da chi di dovere.




Giffoni Valle Piana, inseguimento da brividi fino intangenziale

di Pina Ferro

Inseguimento da brivido lungo la provinciale Giffoni Valle Piana Salerno. In 5 mettono a segno un furto in una ppartamento del centro picentino, scoperti nasce un inseguimento che si è concluso sulla tangenziale di Salerno all’altezza dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggid’Aragona” di Salerno. Solo grazie alla grande professionalità dei carabinieri sono stati evitati incidenti con gravi conseguenze per gli automobilisti. E’ accaduto nella tarda serata di ieri. Cinque persone, di cui pare una di colore, dopo aver alleggerito un appartamento ubicato a Giffoni Valle Piana, hanno provato ad allontanarsi con la refurtiva, a bordo di una Fiat Stylo sicuri di aver agito indisturbati. Invece, la loro presenza era stata notata compresa l’auto su cui i 5 viaggiavano. L’immediata denuncia del furto ha fatto sì che i carabinieri della stazione di GiffoniValle Piana agli ordini del maresciallo Voria si mettessero sulle tracce dei ladri che sono stati intercettati sulla statale che da Giffoni conduce a Fuorni. Nel frattempo a dare man forte ai colleghi del centro picentino è sopraggiunta una gazzella dei carabinieri della compagnia di Battipaglia da cui dipende la stazione di Giffoni VallePiana. L’inseguimento si è protratto fino a via san Leonardo, all’altezza della chiesa del quartiere. Qui, i malviventi hanno speronato alcune automobili in transito lungo la provinciale. Fortunatamente, gli incidenti hanno fatto registrare solo danni alle cose e non alle persone. A questo punto la Fiat Stylo ha imboccato la rampa di immissione sulla tangenziale. Nel frattempo via radio erano stati allertati anche i colleghi della compagnia di Salerno. I malviventi intercettati sulla tangenziale dai militari del nucleo operativo della compagnia di Salerno hanno provato ad “agganciare” la Stilo. A questo punto i cinque, vistisi senza via di fuga hanno abbandonato l’automobile e proseguito la fuga a piedi riuscendo a far perdere le proprie tracce. Le ricerche sono proseguite fino a tardi.




Pontecagnano: «Ora Lanzara prema per il no» sul sito per i rifiuti in via Irno

di Marcello D’Ambrosio

«Giuseppe Lanzara continua ad ignorare la volontà dei cittadini di Pontecagnano Faiano, del consiglio comunalee della sua stessa maggioranza. Non gli è bastata la manifestazione di ieri dei “quattro amici al bar” nella mattinata a piazza Sabbato dove è stato ribadito che tutto il nostro territorio, e non soltanto via Irno, non può nè vuole ospitare impianti di trattamento industriale di rifiuti. Continua a parlare di miglioramento dell’impianto e tentenna nel prendere le uniche decisioni da prendere: opporsi all’insediamento ricorrendo al tribunale amministrativo regionale contro la decisione della regione di non procedere alla valutazione di impatto ambientale e cambiare subito la destinazione urbanistica di tutte le zone industriali del comune per impedire la realizzazione di impianti di trattamento industriale di rifiuti, anche accollandosi gli eventuali rischi di un braccio di ferro legale con la regione e il privato che vuole realizzare l’impianto. È inutile piangere sul latte versato e dovrebbe chiedersi come mai non ha sostenuto nel 2017 l’opposizione di Sinistra Italiana alla realizzazione di questo impianto. Oggi pomeriggio al centro sportivo Golden Goal in via Irno nel “suo” incontro con i cittadini gli ribadiremo questi semplici concetti che èl’unico modo per avere a suo fianco tutta la cittadinanza». Parole di Federico Arcangelo Marra, esponente di Sinistra Italiana, organizzatore insieme a Matteo M. Zoccoli dell’assemblea. Marra conclude aggiungendo «Il voto della mozione è importante, perché segna un principio e cioè quello che in un’area dove insistono aziende agroalimentari o produzioni agricole, un impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti e quindi compreso un eventuale impianto di compostaggio che si vorrebbe realizzare a Pontecagnano sud diverrebbe quindi incompatibile anche con la rispettiva area. Quindi il voto che vale per via Irno, ribadisco, sancisce un principio. Principio che faremo valere anche nella discussione sulla realizzazione del cosiddetto eco distretto». Più stringato il consigliere del gruppo di minoranza di Forza Italia in consiglio comunale Francesco Pastore: «Noi siamo certi che il sindaco continui questa battaglia perché si tratta di una battaglia a tutela non solo della volontà del Consiglio comunale che rappresenta tutta la città ma anche della sua volontà: Lanzara ha votato insieme a tutti affinché questo impianto non si faccia, per cui io sono sicuro che domani, all’incontro con i cittadini al centro sportivo Golden Goal di via Irno deciderà di continuare questa battaglia. E quindi di andare contro la decisione che ha preso la regione Campania in maniera balorda e assurda». Così invece Angelo Mazza, consigliere del gruppo “Movimento Libero”: «Oggi sono qui per dare forza alla mozione presentata in consiglio comunale insieme a Francesco Pastore. Per dare continuità al no deliberato dall’intero consiglio comunale e continuare la battaglia sul no ai rifiuti a via Irno su cui oggi il sindaco ha un mandato ben preciso che è quello di ottemperare a ciò che è stato deliberato in consiglio. Quindi con l’evento di oggi diamo ancora più forza a quanto scelto e indicato dall’assise comunale che ha votato dando voce a tanti cittadini, oggi c’è una città intera che stiamo cercando di sensibilizzare su questo argomento per far capire che quell’impianto che è stato approvato dalla Regione Campania può danneggiare ancora di più la tutela dei nostri bambini e del nostro comune e quindi noi come minoranzaoggi presente qui rivolgiamo ancora una volta al sindaco Lanzara l’invito ad andare avanti sul no che è stato indicato in consiglio comunale»




Il sindaco può conferire deleghe specifiche ai consiglieri comunali

Andrea Pellegrino

Il sindaco può conferire le deleghe ai consiglieri comunali. È quanto stabilito dal Tar di Salerno che si è espresso su un ricorso presentato da Rosario D’Acunto (ex sindaco di Giffoni Sei Casali ed attuale consigliere comunale) e da alcuni esponenti dell’opposizione giffonese. «Le deleghe – si legge nella sentenza – rispettano i limiti imposti dal Tuel». Inoltre, si legge ancora: «Non involgono affatto poteri di amministrazione attiva e gestione concreta dei servizi del Comune. Negli atti si specifica che le deleghe non “possono comunque comportare per il consigliere l’esercizio di poteri di rappresentanza istituzionale dell’ente o di sostituzione del sindaco in funzione vicaria, né possono comportare l’assunzione di atti a rilevanza esterna”». Oltre a respingere il ricorso, i giudici amministrativi hanno condannato i ricorrenti (Rosario D’Acunto, Mario Russo, Giuseppe Sica, Carmine Sica) al pagamento di 2500 euro in favore del Comune di Giffoni Sei Casali. «Chi opera e produce per il bene di una comunità non può farsi intimidire da ricorsi improponibili – commenta il primo cittadino Francesco Munno – Questa amministrazione continua a lavorare a testa alta e seriamente per il bene di Giffoni Sei Casali. Altri, invece, farebbero bene a cospargersi il capo di cenere e a chiedere scusa alla cittadinanza per aver presentato un ricorso, definito dallo stesso collegio giudicante, “irricevibile inoppugnabile e infondato anche nel merito”».




I rifiuti a Sardone “autorizzati” da Canfora

Brigida Vicinanza

L’ordinanza per smaltire i rifiuti a Sardone è stata firmata proprio dal presidente della Provincia di Salerno, Giuseppe Canfora. A dichiararlo è proprio quest’ultimo che dopo l’emergenza rifiuti è dovuto correre ai ripari: «Ho fatto io l’ordinanza, in quanto non è possibile tenere i rifiuti in strada in quasi tutti i comuni della Provincia, soprattutto dopo il blocco dello Stir di Battipaglia, ma anche del guasto al termovalorizzatore di Acerra – ha dichiarato Canfora – ci tengo a precisare che i rifiuti fanno parte di quelli già trattati ovvero il tritovagliato, ma questa situazione permarrà fino a quando non saranno ripristinate le tre linee del termovalorizzatore ad Acerra». In merito alla questione però anche il consigliere provinciale delegato all’ambiente, Vincenzo Servalli non le manda a dire: «Stiamo vivendo un momento di grandissima difficoltà, un’emergenza che non è più un’emergenza perché oramai è una costante difficoltà che i comuni vivono per la gestione della propria parte del ciclo dei rifiuti. La difficoltà è quella di conferire i rifiuti, per quanto riguarda i nostri comuni che portano il seccoindifferenziato all’interno dello Stir di Battipaglia e noi abbiamo ogni mattina il dubbio di che cosa riusciamo a scaricare e quanto riusciamo a scaricare – ha sottolineato Servalli – con i camion che ci tornano dietro, con costi enormi che hanno il rischio di essere trasferiti sulle bollette dei cittadini. E quindi non ha più senso parlare di emergenza perché rappresenta l’ordinarietà, un’emergenza è un fenomeno che si verifica per un periodo e poi si risolve, noi viviamo permanentemente in uno stato di emergenza ed è diventato molto difficile andare avanti. Il trasferimento a Salerno adesso è una scelta obbligata rispetto alla quale dobbiamo fare tutti quanti con spirito di solidarietà uno sforzo per affrontare questa situazione e credo che noi avremo un’estate difficile». Ma dal Comune di Giffoni Valle Piana, adesso vogliono vederci chiaro. Tra chi sostiene che i rifiuti fanno parte della categoria del “secco” e chi sostiene che siano rifiuti “organici”, adesso è caos e polemica. Infatti proprio ieri, un’interrogazione urgente a firma del gruppo di “Giffoni Democratica” che interrogano il primo cittadino “per avere riscontro o smentita urgente di quanto asserito nell’articolo succitato – riportato su queste colonne – e, nello specifico, per conoscere tutti i dettagli della vicenda che investe l’interesse pubblico dell’intera comunità di Giffoni Valle Piana”. Infine proprio i consiglieri chiedono al sindaco di “attivarsi affinché l’impianto venga immediatamente chiuso e reso indisponibile all’accoglimento dei rifiuti per salvaguardare la salute dei cittadini di Giffoni”.

Giuliano: «Giffoni è una città pulita»

Se da un lato i rifiuti continuano ad arrivare a Sardone, da circa tre giorni, dall’altro lato il primo cittadino del comune picentino Antonio Giuliano prova a difendere la “sua” città: «Non c’è alcun rifiuto per strada a Giffoni e tantomeno nei pressi della cittadella del Cinema dove si sta svolgendo il festival. Lo stesso rifiuto organico che c’è qui è quello prodotto in tutte le città, anche a Salerno la situazione è uguale – ha sottolineato Giuliano – ma la città è pulita, non vi è nemmeno una carta in strada». Ma il primo cittadino forse prova a “bypassare” il problema, “criticato” anche dal gruppo del comune di Giffoni che ieri gli hanno indirizzato un’interrogazione a risposta urgente. Il problema c’è e probabilmente forse non è stato centrato.

Tra infinite attese e caldo rovente: l’inferno degli autisti davanti allo Stir di Marcello D’Ambrosio

Sono le 8:00 del mattino allo Stir di Battipaglia. “Stabilimento di Tritovagliatura e Imballaggio Rifiuti Ecoambiente Salerno” come si legge sul cartello all’ingresso dell’area. Il viale che porta all’ingresso dell’impianto è occupato da una colonna di oltre trenta mezzi, fermi. Su alcuni di essi è possibile leggere i nomi dei comuni di provenienza: città di Castellabate, città di Scafati, Metellia Servizi (Cava de’Tirreni). Gli autisti non sono a bordo dei mezzi. Alcuni camminano nervosamente avanti e indietro sul viale, altri sono fermi seduti sulle scale in prossimità del casello d’ingresso. Il cielo è limpido, ci sono 26°, la temperatura è in costante aumento e con il caldo l’odore dei rifiuti diventa sempre più forte. Ogni tanto viene chiamato dall’addetto il nome di un comune. È il turno del rispettivo compattatore. Il mezzo si avvicina al gabbiotto, dove viene effettuato un controllo, la consegna del “formulario”, e poi, come ci spiega uno degli autisti, va a posizionarsi sulla bilancia. Una volta rilevato il peso con il carico a bordo si può procedere con il conferimento. Effettuato il quale viene rilevato di nuovo il peso dell’automezzo “scarico”. Dopo questi passaggi si può rientrare. Ci avviciniamo ad un gruppo di autisti. Due di loro ci dicono di essere rispettivamente di Pagani e di Minori. Inizialmente sono un po’ diffidenti, poi si lasciano andare. All’impianto di Battipaglia, a cui si arriva da nord attraverso l’uscita Eboli della Salerno – Reggio Calabria e poi proseguendo per la zona industriale, conferiscono “tutti i comuni della provincia di Salerno e anche qualcuno del napoletano”. “Io sono qui dalle 6:00 di stamattina. Ogni giorno è così. Lo scarico inizia alle 6:00. I tempi di attesa per il conferimento non si conoscono, sono un punto interrogativo”. L’autista del comune di Minori cede. E’ giovane, sotto i trent’anni. “Siamo stremati. Sono fermo qui da due giorni. Non sappiamo da cosa dipende il tempo di attesa. Motivi che non conosciamo, ci adeguiamo a quello che ci dicono. Al momento dell’arrivo veniamo inseriti nella lista d’attesa e poi aspettiamo che ci chiamino. I compattatori restano fermi all’aperto anche per 48 ore. Ogni giorno ci sono notizie di roghi. A Minori il comune si è attrezzato con una pressa per superare il problema dell’attesa. Quando l’attesa è molto lunga ricorriamo ad una pressa a compattazione a terra che quando veniamo a scaricare viene riempita. Funge da stoccaggio temporaneo. Ma è una soluzione che va bene per i piccoli comuni, nelle città più grandi ce ne vorrebbero dieci, quindici. Non è una soluzione praticabile nelle grandi realtà. Con questa soluzione però aumentano i costi per i comuni, per le ditte, per gli enti, per gli utenti. Sono soldi bruciati. E noi facciamo questa vita, dieci, dodici ore di attesa al giorno per due o tre giorni. Non è bello. Il tempo massimo di attesa prima di conferire è arrivato anche a quarantotto ore. Io sono un operaio part time, dovrei lavorare cinque ore al giorno. E invece… Però mi viene consentito di recuperare, con giorni di ferie. Sono anni che ci sono questi problemi. Nel periodo estivo la situazione peggiora drasticamente, sono pochi i mesi dell’anno nei quali si riesce a scaricare in tempi ragionevoli. Ma anche nei mesi invernali ci vogliono dalle quattro alle sei ore. Dipende anche dal giorno della settimana. Ripeto, non si può andare avanti così. Perché alla fine quelli che rischiano con la propria vita siamo noi. Facciamo un mestiere già rischioso, poi fare dieci o dodici ore al giorno non è sopportabile. Stare sempre a contatto con i rifiuti, le mosche, le zanzare, respirare quest’aria. Nei camion non si può stare. C’è un punto ristoro per gli autisti, ma c’è solo qualche distributore, non c’è nemmeno un’area attrezzata per riposarsi. Come vedi oggi ci sono oltre trenta automezzi, per la maggior parte autocompattatori. L’emergenza c’è e non credo che si risolva facilmente”.

La Gesco è una società in liquidazione da 10 anni: ma continua ad operare con il liquidatore Morriello

E’ la società Gesco che gestisce il sito di trasferenza di Sardone. Una società in liquidazione da circa 10 anni ma che continua ad operare tranquillamente. Una delle stranezze: perchè si mette in liquidazione ma poi si continua come nulla fosse. Il commissario liquidatore è Vincenzo Morrillo, avvocato di San Gregorio Magno, indicato da Cirielli quando la Provincia era in mano al centrodestra. Inoltre c’è da considerare che la Gesco è una società formata dai 4 Consorzi di bacino che praticamente non essistono più. L’ultumo, quello di Salerno affidato all’avvocato Corona, da qualche giorno ha passato la mano a Salerno pulita.Quindi è inspiegabile questo stato di cose: forse la magistratura dovrebbe metterci le mani per capirne di più.




A Sardone i rifiuti della Terra dei Fuochi Arrivano anche le balle di Battipaglia

Andrea Pellegrino

Si corre ai ripari per evitare una estate di emergenza rifiuti. Seppur il passo sembra che sia davvero breve. E l’emergenza, con sé, trascina anche vecchi ricordi e soluzioni di un tempo. Così, lo stesso comune che ospita il Giffoni Film Festival sta ricevendo anche rifiuti da fuori provincia ed ecoballe. Da qualche ora, infatti, Sardone (località di Giffoni Valle Piana) è ritornata protagonista. Ed in particolare il suo sito di trasferenza, gestito dalla Gesco (società in liquidazione guidata da Vincenzo Morriello). Dalla Terra dei Fuochi a Battipaglia, gli Stir pare che abbiano trovato la loro(minima) valvola di sfogo proprio nel comune picentino. Così da Santa Maria Capua Vetere pare che stia arrivando la frazione umida mentre da Battipaglia arrivano le note ecoballe, che già da qualche anno avrebbero dovuto essere un vecchio ricordo. Invece, nonostante l’impegno dell’allora governo Renzi, la promessa di De Luca e i milioni di euro stanziati, le ecoballe riempiono ancora diversi siti della regione Campania. Alcune, per liberare lo Stir di Battipaglia ormai al collasso, pare che stiano viaggiando verso Giffoni Valle Piana. Non va meglio a Salerno città, dove è prossima l’emergenza ad Ostaglio. Il sito, nonostante abbia già aumentato notevolmente la sua capienza (oltre 10 volte in più), non avrebbe molta autonomia. Si valutano ulteriori provvedimenti e non si esclude che si possa allargare – fino al limite della sopportazione – la permanenza dei rifiuti presso il sito cittadino. Almeno fino a quando non tornerà a pieno regime lo Stir di Battipaglia. Pare che primi spiragli si possano intravedere da lunedì.




In Mountain Bike tra sentieri montani e ruderi industria

ACERNO.  Nell’Ambito del Programma Operativo Complementare (POC) 2014-2020, della Regione Campania, progetto Picentini Experience -“Territorio d’identità”: paesaggio, patrimonio culturale, agroalimentare, sono programmate una serie di iniziative in cinque comuni del Picentino di cui Giffoni Valle Piana è il capofila con: Pontecagnano-Faiano, Montecorvino Pugliano, Acerno e Castiglione del Genovesi. Questo il secondo ed ultimo weekend programmato ad Acerno sabato 19 e domenica 20 maggio 2018.

Sabato 19 maggio : ore 09.30. Camminata salutare e/o Percorso in mountain bike: Antiche cartiere (percorso per bambini). Acerno fu una delle prime località del Picentino dove, nel ‘700, si sviluppò una forma di proto-industrializzazione con la presenza di due ferriere, due cartiere, una “valchera” per la lavorazione del lino con annessa “tinteria”. Nella valle di Acerno esistevano due cartiere, che nel 1848 davano lavoro a 30 operai ed una produzione di 8000 risme di carta. Ad oggi sono visibili i ruderi di una delle due, forse la più antica, costruita presumibilmente tra la fine del ‘600 e l’inizio del ‘700. Il sentiero 110 CAI collega Acerno a Olevano sul Tusciano seguendo il corso del fiume Tusciano, uno dei principali corsi d’acqua dei Picentini, che nasce alle pendici del Polveracchio. Il sentiero ha numerosi punti di interesse storico e ambientale, tra cui citiamo i ruderi dell’antica cartiera amalfitana e le spettacolari gole del Tusciano, circondate da impressionanti pareti a picco. La stessa iniziativa si terrà domenica 20 maggio ed è riservata agli adulti. In serata alle ore 21:00, Piazza Freda, concerto Voci del sud, spettacolo del sound particolare ed una idea artistica che, a partire dal linguaggio della musica tradizionale, si espande verso orizzonti spiccatamente world music.

Per maggiori informazioni e prenotazioni per le viste guidate consultate il sito www-picentini.org    

 

 

 

 




A Castiglione per riscoprire i luoghi e il pensiero del filosofo Antonio Genovesi e per soli due giorni sarà possibile ammirare la sacerdotessa ”Pizia” del IV sec. A.C.

CASTIGLIONE DEL GENOVESI. Nell’Ambito del Programma Operativo Complementare (POC) 2014-2020, della Regione Campania, progetto Picentini Experience – “Territorio d’identità”: paesaggio, patrimonio culturale, agroalimentare, sono programmate una serie di iniziative in cinque comuni del Picentino di cui Giffoni Valle Piana è il capofila con: Pontecagnano-Faiano, Montecorvino Pugliano, Acerno e Castiglione del Genovesi. Ecco in quest’ultimo il programma.

Da venerdì 18 maggio, ore 18:00 a domenica 20 maggio, ore 21:00, per gentile ed eccezionale concessione della famiglia Dini sarà esposta al pubblico la statua della sacerdotessa di Castiglione o “Pizia”, una scultura in pietra, datata quarto secolo a. C, rinvenuta nel Tempio di Pomara a Castiglione.  La scoperta avvenne nel 1824 durante dei lavori agricoli.  Uno studio approfondito compiuto nel secolo scorso faceva risalire tale struttura a circa 400 anni prima di Cristo. Da allora sono, quindi, passati circa 2500 anni.  L’Amministrazione comunale di Castiglione del Genovesi ha lavorato assiduamente, intraprendendo tutte le strade possibili, affinché, dopo 2500 anni, la statua ritorni nella sua terra natia per salutare i discendenti di quei popoli che nel corso dei secoli l’hanno invocata nei momenti più difficili della propria esistenza.

La serata di venerdì 18 maggio sarà caratterizzata anche da altri importanti momenti. Alle ore 19:30, Spettacolo teatrale: Le confessioni dell’Abate Genovesi nell’ultimo giorno della sua vita terrena. Nella chiesa di S. Michele Arcangelo, evento teatrale musicale con rievocazioni storiche sarà svolto dall’attore Emilio Castellani mentre le musiche le musiche saranno a cura di Leonardo Matrone. Lo spettacolo si svolge all’interno della Chiesa di San Michele, l’attore vestirà i panni dell’Abate Genovesi e si racconterà al pubblico, recitando un testo completamente scritto per l’occasione. Il recitato sarà intervallato da sette pezzi musicali più due di introduzione di musica dell’epoca: Joan Sebastian Bach, D. Cimarosa, Georg Friedrich Händel, Amadeus Mozart e Ludwing van Beethoven.

Seguiranno, al termine dello spettacolo, degustazioni delle caratteristiche uniche dei prodotti d’eccellenza del territorio.

Si prosegue Sabato 19 maggio a partire dalle ore 11:00, con ritrovo davanti alla casa comunale, per la visita guidata “Le chiese dei Picentini e i luoghi di devozione”. Una passeggiata sulle tracce del grande filosofo ed economista Antonio Genovesi. Si raggiungerà Piazza Umberto I° poi verso la Chiesa di San Bernardino, cuore di francescana spiritualità al centro di Castiglione, visita alla Chiesa Madre del piccolo borgo dedicata al culto di San Michele Arcangelo. Da qui alla casa Natale di Antonio Genovesi che accoglierà i visitatori nei suoi ambienti perfettamente conservati e intrisi dello spirito semplice e profondo di questo grande intellettuale, figlio della nostra terra. Una navetta, messa gratuitamente a disposizione dagli organizzatori, ci condurrà al Santuario della Madonna del Tubenna, sito antichissimo che regalerà uno splendido panorama. Al termine della visita guidata, una gustosa pausa a base di prodotti tipici da consumare nell’area verde attrezzata, attigua all’edificio Sacro.

Alle ore 16:30 di sabato, nella Chiesa di San Michele Arcangelo, si terrà il convegno “Antonio Genovesi e l’economia della felicità” con i saluti del Sindaco Generoso Matteo Bottiglieri e il Vescovo Luigi Moretti. Interverranno: Vittorio Dini e Rosella Trapanese, dell’Università degli Studi di Salerno del Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione, Adalgiso Amendola, del Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche. Concluderà Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania.

Infine, sabato 20 maggio, alle ore 20:30, sempre presso la Chiesa di San Michele Arcangelo, si segnala il Concerto del Coro DALTROCANTO diretto dal Maestro Patrizia Bruno.

 

 

Per maggiori informazioni e prenotazioni per le viste guidate consultate il sito www-picentini.org

 

 




Weekend tra itinerari archeologici, passeggiate storiche ambientali, degustazioni di prodotti tipici e spettacoli musicali

Da Venerdì 11 a domenica 13 maggio 2018

Nell’Ambito del Programma Operativo Complementare (POC) 2014-2020, della Regione Campania, progetto Picentini Experience -“Territorio d’identità”: paesaggio, patrimonio culturale, agroalimentare, sono programmate una serie di iniziative in cinque comuni del Picentino di cui Giffoni Valle Piana è il capofila con: Pontecagnano-Faiano, Montecorvino Pugliano, Acerno e Castiglione del Genovesi.

  • PONTECAGNANO-FAIANO. Venerdì 11 maggio a partire dalle ore 18:45 è programmata una visita guidata dal tema “I tesori degli Etruschi”, presso il Parco Archeologico e Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano Faiano (disponibile anche un servizio navetta gratuito da Salerno, con partenza alle ore 18:15 e rientro al termine della visita). Si avrà modo di ammirare all’interno di uno dei polmoni verdi della città, le strutture basali di un abitato ben conservato. Al termine, si raggiungerà a piedi il vicino Museo, contenitore delle testimonianze più numerose della cultura etrusca nella zona che aveva, in questa città, il suo ultimo avamposto.

 

  • GIFFONI VALLE PIANA. Sabato 12 maggio, dalle ore 11:00 alle ore 13:30, “tra cuore antico e spirito moderno”, con ritrovo presso la Cittadella del Cinema. Prima tappa il complesso conventuale di San Francesco, scrigno di storia e spiritualità. Con una apposita navetta si accederà alle frazioni alte di Giffoni (Catelde, Sovvieco, Curti) per godere dello splendido panorama e fare un vero e proprio salto nel passato, rievocando tradizioni e personaggi legati al territorio giffonese. Il giro si concluderà al suggestivo Santuario della Madonna di Carbonara dove, al termine della visita guidata, sarà possibile degustare i prodotti tipici locali da consumare nell’area verde attrezzata, attigua all’edificio Sacro. Domenica 13 maggio, a partire dalle ore 11:00, passeggiate enogastronomiche. Sono previste visite alle aziende agricole con approfondimento sulle tipicità locali con i Consorzi di Tutela DOP Olio Colline Salernitane ed IGP Nocciola Tonda di Giffoni. Punto di ritrovo presso la Cittadella del Cinema alle ore 11:00 a seguire la visita presso l’Azienda Agricola Agrituristica “Fattoria Antico Borgo di Ennio Granese” (Frazione Chieve). Dalle ore 16:00 alle ore 18:00, passeggiata nei centri storici di Giffoni Valle Piana, angoli di natura tranquilla e tracce di storia millenaria. Si parte dalla piazza dove troneggia la fontana di stile vanvitelliana. Poi passeggiata nel rione Campo, la visita sotto un palazzo di sei piani dove è posto il cosiddetto tempio di Ercole. Si tratta di un piccolo ma prezioso sacello risalente al I° secolo d.c. eccezionalmente fatto aprire ai visitatori dal Comune. Il tour continua nella frazione Vassi, con le sue architetture rurali di antica tradizione, con visita a Calabrano, a Calabranello e quindi all’Aia della Baronessa lungo il fiume Picentino. Anche l’Antica Ramiera, splendida testimonianza di archeologia industriale sarà al centro dell’attenzione. Al termine è prevista una golosa degustazione che esalterà i prodotti tipici del territorio giffonese.

 

  • Sabato 12 maggio, ore 19:30, in Piazza Freda, laboratori culinari/Salotto dei gusti e dei profumi. Degustazioni delle caratteristiche uniche dei prodotti d’eccellenza. Qui si potranno assaporare i piatti tipici locali a base di castagna come le buonissime tagliatelle oppure lo squisito dolce delle pasticelle, ma anche ottimi formaggi e i prodotti del sottobosco con l’irresistibile fragole selvatiche o fragole di bosco cresciute spontaneamente nei boschi acernesi. Alle ore 21:00, spettacolo musicale con il concerto di Peppe Cirillo e Antiqua Saxa, presenti sullo scenario musicale nazionale ed internazionale da oltre un ventennio.

 

  • MONTECORVINO PUGLIANO. Domenica 13 maggio, ore 20:30 a Pagliarone (Villa comunale antistante il Decathlon), degustazioni delle caratteristiche uniche dei prodotti d’eccellenza del territorio con eventuali sessioni per scoprire e apprendere antiche ricette. Alle ore 21:00, spettacolo musicale con il concerto di Peppe Cirillo e Antiqua Saxa.

 

                    Per maggiori informazioni e prenotazioni per le viste guidate consultate il sito

                                www-picentini.org