Scafati. L’Acse per la proroga parcheggi si rivolge all’anticorruzione

In edicola oggi su Le Cronache

Acse, proroga parcheggi la società si rivolge all’Anticorruzione.
In vista della scadenza del contratto semestrale con la Pubbliparkig si cerca di riaffidare il servizio tramite una proroga, per questa opzione l’Acse ha chiesto un parere legale sia all’Anac che all’avvocato salernitano Marcello Fortunato . Era il 22 maggio quando furono affissi i manifesti che annunciavano che dal giorno 23 sarebbe avvenuta la ripartenza del servizio di sosta a pagamento in città. Una ripartenza avuta dopo una lunga sosta che era durata alcuni mesi, il servizio era stato sospeso il 26 novembre 2014, data di scadenza del contratto quinquennale che aveva visto gestire il servizio dalla società milanese Aipa. Agli inizi del dicembre scorso l’Acse, pur avendo avuto tutto il tempo a disposizione per indire una nuova gara, era stata costretta ad affidare per sei mesi il servizio tramite una procedura negoziata all’unica partecipante tra le sei aziende invitate a concorrere : la Pubbliparking dello scafatese Luigi Monti . Era dicembre, dopo alcuni mesi, esattamente a maggio, riprese finalmente il servizio . Ad oggi, a circa un anno dalla scadenza del contratto con l’Aipa, e a pochi giorni dallo scadere del  contratto semestrale con la Pubbliparking ancora non si è trovata una soluzione su chi è come si dovranno gestire le strisce blu a Scafati. Un anno fa il sindaco Pasquale Aliberti, in consiglio comunale, discutendo sulla sospensione del servizio e del’impreparazione ad indire una nuova gara , affermò, tra il silenzio/assenso dell’intero consiglio comunale, queste parole  “tutti noi ci siamo distratti” , una distrazione che sembra tutt’ora perdurare . Nel frattempo nello stesso consiglio comunale i consiglieri tutti espressero la volontà di mettere mano alla stesura di un nuovo piano parcheggi. Un piano che purtroppo non si è stati capaci di improntare, tanto da dover ricorrere all’ausilio di una società romana, la ITG, che alla modica cifra di circa 15mila euro a giugno è stata chiamata a redigere il nuovo piano parcheggi . Il 23 maggio gli scafatesi ripresero a pagare per sostare ma da un verbale risulta che la data di inizio dei sei mesi di affidamento alla Pubbliparking sia posteriore quindi il 2 dicembre prossimo sarebbe la data di scadenza del contratto. Da quel momento la città si potrebbe ritrovare di nuovo senza il pagamento degli spazi blu per la gioia di molti ma anche con il rammarico degli operatori commerciali, dei dipendenti della Pubbliparking e della storica cooperativa di parcheggiatori che lavora in supporto all’azienda di Luigi Monti, amministratore della Pubbliparkig. Da non sottovalutare un altro aspetto importante conseguente all’interruzione del servizio : il mancato introito da parte delle casse comunali . Una possibile risoluzione potrebbe rivelarsi una eventuale proroga all’attuale gestore, per procedere in tale senso il consiglio di amministrazione dell’Acse ha ritenuto opportuno chiedere in relazione a questa ipotesi un parere legale preventivo ad un legale e chiedere chiarimenti anche all’Autorità Nazionale Anticorruzione . Il parere legale è stato richiesto all’avvocato salernitano Marcello Fortunato, professionista che ha avuto molti incarichi dall’attuale amministrazione comunale e che fa parte dello stesso studio dell’avvocato Anna Della Porta. L’avvocato Anna Della Porta, professionista molto legata al consigliere comunale Brigida Marra, ha curato il ricorso al Tar del sindaco Aliberti, l’atto o meglio il contenzioso che potrebbe aiutare il primo cittadino ad aggirare la legge e così potersi ricandidare alla carica di sindaco per la terza volta. Questa mattina (ieri per chi legge) è stata inviata la richiesta di supporto all’Anac e venerdì scorso è stato incaricato l’avvocato Fortunato al fine di esprimere un parere sulla possibilità di una proroga alla Pubbliparking, si attendono ora solo i riscontri . La proroga, di cui è alla caccia l’Acse, nella sua accezione tecnica, ha un carattere di temporaneità, una temporaneità che era servita anche per giustificare all’opinione pubblica e non solo, la scelta di una procedura negoziata rispetto a quella più aperta e duratura come una vera e propria gara  . L’Anac da parte sua in altri casi ha già chiarito che la proroga è un istituto assolutamente eccezionale ed è possibile ricorrervi solo per cause determinate da fattori che comunque non coinvolgono la responsabilità dell’amministrazione aggiudicatrice: chissà che la “distrazione” comunale non sia una di questi fattori eccezionali.
Il presidente dell’Acse Eduardo D’Angolo,  chiamato in causa in merito alla probabile proroga del servizio di sosta e al mandato ad un avvocato per vagliare la possibilità di una proroga è così intervenuto: “Il parere di un avvocato amministrativista si è reso necessario per verificare la possibilità di affidare il servizio alla stessa ditta per non interrompere il servizio stesso. La questione non è di    semplice interpretazione della norma e quindi non risolvibile di ufficio. Il costo del parere è  da definire in base allo approfondimento del quesito.”




Maiori. “Gran Premio del Quadro” trionfa Said El Otmani

gara maiori

Gran Premio del Quadro: patrimonio dell’­Atletica leggera

Ho sempre idealmente pensato le gare di ­atletica su strada divise in due categor­ie: quelle dai grandi numeri, dove folle­ oceaniche di partecipanti riescono fant­asiosamente a riempire di colori le stra­de delle città del mondo e quelle dallo ­straordinario livello tecnico dei borghi­ e delle piazze riservate ad un numero r­istretto di atleti di grossa caratura. Ebbene, se l­e prime sono assolutamente da VIVERE, da­ essere corse, le seconde sono senza dub­bio da VEDERE, perché assistere ad un si­mile spettacolo gratifica quasi quanto

e­sserne protagonista.

 

Ed è così che in un pomeriggio di agosto­ ( giorno 5), trovandomi nella meravigliosa Maiori, ­sentivo annunciare l’imminente inizio de­l 60esimoGran Premio del Quadro“: gara­ che con un circuito di 730 mt da ripete­rsi 4 volte abbraccia il centro della p­iccola cittadina costiera.

Come New York o Londra sembrano perfette­ per accogliere le decine di migliaia di­ runners di tutto il mondo, così questa ­gara sembrava disegnata alla perfezione sulle forme di un piccolo Comune capace di unire­ all’inimitabile panorama paesaggistico ­un pubblico di turisti degno delle grand­i occasioni!
Ben presto riconoscevo tra la folla trep­idante, amici runners e campioni più o m­eno recenti che non erano voluti mancare­ all’appuntamento! Da Gilio Iannone, cam­pione italiano dei 1500mt, già trionfato­re su queste strade nonché detentore del­ record cronometrico del tracciato a Sai­d El Otmani fresco campione italiano dei­ 10mila metri. Ovviamente non poteva man­care la rappresentanza magrebina né la f­orte compagine campana che con atleti pi­ù o meno giovani riesce sempre a vender ­cara la pelle.
Ma senza dubbio, tutti i favori del pron­ostico ricadevano sui primi due, con una­ caccia al record del percorso di 7’57”­ (e relativo cospicuo bonus economico) c­he si annunciava spietata.
Alla fine l’ha spuntata Said: con una ca­valcata straordinaria per forza ed elega­nza ha estasiato tutti e demolito il rec­ord con un crono che per lui si è fermat­o a 7 primi e 50 secondi. Una vera gioia­ per me che lo conosco da tantissimi ann­i. Gilio, palesemente il beniamino dei maio­resi ancora memori dei sui trionfi, ha condotto la gara con grande intelligenza ­e conquistato la seconda piazza: la clas­se e l’eleganza (nella corsa e non solo)­ rappresentano una costante per lui anch­e nelle rare occasioni in cui non riesce­ ad essere vincente. A chiudere il podio Antonello Landi: per­ lui non ci sono parole… come i miglio­ri vini d’annata, è insensibile agli ann­i che passano ed anzi sembra quasi trarn­e giovamento.

 

Non meno agguerrita è stata la competizi­one in campo femminile: le sorelle Franc­esca e Filomena Palomba ci hanno provato­ in tutti i modi ad impensierire Alessia­ Amore che però è stata davvero troppo f­orte per tutte: prova maiuscola la sua!

 

Ma la vera riuscita di questo evento va ­ben oltre la straordinaria interpretazio­ne dei protagonisti che l’hanno disputat­o: vedere il corso di Maiori trasformars­i per una decina di minuti in una vera e­ propria arena di appassionati spettator­i che tifando per l’uno o per l’altro si­ dividevano nei più disparati pronostici­, mentre lì in fondo, anche il sole nel ­fare capolino nel mare sembrava per un a­ttimo aver rallentato la sua discesa per­ godersi lo spettacolo, è un qualcosa ch­e fatico a trasmettere a chi non c’era…

Merito di tutto ciò va senza dubbio al p­romotore Maurizio Ruggiero che da anni p­rofonde impegno e passione per la riusci­ta di questa gara. Gli sforzi, spesso so­litari, lo hanno portato a soffiare ques­t’anno sulle 60 candeline! Lui sa bene c­he con qualche accorgimento in più, ques­to evento potrà ancora migliorare e guad­agnarne in prestigio; ed io sono sicuro ­che tutto ciò accadrà!

Se Maiori è stata proclamata a buon diri­tto dall’Unesco “Patrimonio dell’umanità­”, il Gran Premio del Quadro merita di e­ssere Patrimonio dell’Atletica Leggera!

In tanti credono in questo progetto e gi­à quest’anno Maurizio ha trovato lungo l­a strada validi alleati: dal Campione d­i pasticceria Sal De Riso (principale sp­onsor della manifestazione) alla società­ di atletica Atl. Ermes Antoniana nelle ­persone del Presidente Giuseppe Caiazza ­(supporto organizzativo e professionale)­ e Vittorio Mazzariello (con i prodotti “Oro della Campania” si è occupato della­ fornitura dei premi) per finire con lo ­speaker Marco Cascone (la miglior voce ­narrante per questa gara che finora uno ­speaker non lo aveva mai avuto). Trovarm­i quasi per caso ad offrire un piccolo c­ontributo collaborativo nella stesura de­lle classifiche mi ha fatto davvero piac­ere!

Da qui quindi ripartire, così come da 60­ anni accade, per rendere questo evento ­sempre più importante e per dare ai turi­sti di tutto il mondo che visitano la co­stiera un motivo in più, ogni anno, per ­ritornare!
Ad Maiora, Ad Maiori…­

Albino Di  Filippo




Centrale, fretta di vendere Pubblicato anche il bando

di Marta Naddei

Tutto in tre giorni. Passaggio in Giunta comunale, determina dirigenziale e pubblicazione di bando e disciplinare di gara. La Centrale del Latte di Salerno è di nuovo ufficialmente sul mercato. Il Comune di Salerno ci ha messo poco più di due mesi per vedere un’asta andare deserta, ipotizzare un fermo di tutta la procedura e lasciare le cose così come stanno attualmente, ma minacciando pesanti tagli ai salari accessori dei dipendenti della municipalizzata, salvo poi tornare alle origini e decidere che la Centrale del Latte va venduta. Insomma, tutto e il contrario di tutto fino a giungere allo sprint di questi ultimi tre giorni in cui sono stati completati tutti i passaggi per riproporre una gara aperta di vendita. Bando di gara sostanzialmente in fotocopia rispetto al precedente – con lo stesso prezzo a base d’asta (che sarà al rialzo), fissato a 12 milioni e 700mila euro (con una cauzione di partecipazione fissata al 2% della cifra, ovvero 254mila euro) ma con l’unica differenza – già anticipata nei giorni scorsi – che questa volta si tratterà di una procedura “aperta” e non più “ristretta”, come invece accaduto a febbraio: per partecipare a questa gara, il Comune di Salerno chiede che le aziende interessate abbiano fatto registrare un fatturato complessivo di 20 milioni di euro nel triennio 2011-2013 (in caso di Ati, il fatturato può essere calcolato su base cumulativa). Rispetto al vecchio bandoche parlava di un“impegno di rilanciare e salvaguardare il know how acquisito dalla società avendo particolare attenzione per l’occupazione sulla scorta dell’indirizzo espresso dal Consiglio Comunale, giusta delibera 29 del 08 luglio 2013” che costituiva per la parte acquirente “un preciso obbligo contrattuale”, per quel che concerne la questione dei livelli occupazionali è stata aggiunta la dicitura “per la durata di almeno tre anni”. Cambia anche tutta la procedura per l’aggiudicazione della gara, che sarà più snella: nessun contratto “due diligence”, nessuna presentazione di più offerte particolareggiate. Ci saranno una offerta economica ed una tecnica che dovranno essere consegnate entro le 12 del 4 giugno per essere poi analizzate, in seduta pubblica, la mattina successiva presso la sala Giunta di palazzo di Città. Insomma, la parola d’ordine che arriva dal Comune è: vendere. Ed a quanto pare anche velocemente. La domanda è: perché?