Ruba abbigliamento e si nasconde all’interno del Ruggi: arrestato

Nel corso del primo pomeriggio di ieri, gli agenti della Polizia di Stato hanno tratto in arresto un uomo M.L. di anni 38  cittadino georgiano, con precedenti di polizia, irregolare sul territorio nazionale, resosi responsabile del reato di furto aggravato. In particolare, alle ore 14.00, gli agenti della Polizia di Stato sono intervenuti per una segnalazione di furto giunta al numero unico d’emergenza “112”, consumato in un esercizio commerciale di via San Leonardo. La pattuglia della Sezione Volanti della Questura di Salerno, giunta in emergenza sul luogo, sulla scorta delle descrizioni avute dall’operatore telefonico, notava che un soggetto, corrispondente alle descrizioni, si allontanava dal luogo del furto entrando furtivamente all’interno dell’Ospedale Ruggi D’Aragona. Gli agenti  si ponevano alla ricerca del sospettato, individuandolo nei pressi dell’edificio della Rianimazione mentre cercava di cambiare abbigliamento per non farsi riconoscere. Prontamente bloccato, si procedeva alla sua identificazione. All’interno dello zaino in suo possesso veniva rinvenuta la merce consistente in pantaloni, un giubbino e tute ginniche che lo stesso pochi istanti prima aveva trafugato dal negozio.

Apparse evidenti le responsabilità dello straniero, gli agenti lo conducevano presso gli uffici  della Sezione Volanti dove veniva arrestato per i reati di furto aggravato e  messo a  disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

La refurtiva recuperata, per un valore di circa 400 euro, veniva restituita all’avente diritto.




Dipendente minacciato di morte e schiaffeggiato

di Pina Ferro

Minaccia di morte e prende a schiaffi undipendente, reo a suo dire di aver asportato del contante dalla cassa del negozio Outlet Defilè di Salerno. Ha preso il via ieri il processo a carico di Guido Sauchelli rinviato a giudizio con l’accusa di esercizio arbitrario delle proprie ragioni. I fatti risalgono all’agosto e settembre 2014. «Tu mi stai stancando, ma tu hai capito bene che io ti uccido….tu hai capito che ti uccido… mezzo scemo io ti uccido…io ti squarto sano sano, ma tu ieni vita amara mo’ che esci da qua dentro…tu hai capito bene che tieni vita amara ti squarto sano sano, io ti faccio che manco i cani ti vogliono più mezzo scemo». Queste le frasi proferite dall’imputato nei confronti del dipendente, costituitosi parte civile e difeso dall’avvocato Fiorenzo Pierro, mentre visionava una video registrazione all’interno del deposito merci dell’Outlet Defilè. I nastri mostravano la sequenza di una sottrazione di contante operata dal dipendente dalla cassa durante il turno di lavoro. Dopo questa prima esplosione di rabbia sembrava che la violenza verbale fosse terminata e che la questione si sarebbe risolta nelle aule di tribunale da pare del titolare del negozio leso negli incassi. Invece, così non è stato, infatti, qualche giorno dopo Guido Sauchelli incontra per caso l’ex dipendente. L’uomo in un primo momento gli ha chiesto con insistenza il denaro che aveva asportato dalla cassa, poi successivamente lo ha minacciato affermando “Ti devo uccidere”. A questo punto lo ha schiaffeggiato. Ovviamente l’episodio è stato denunciato alle forze dell’ordine ed alla magistratura che a seguito di indagini hachiesto ed ottenuto dal gup il rinvio a giudizio del titolare del negozio in questione. Ieri la prima udienza. Per il furto è in corso un’altro procedimento giudiziario che vede imputato l’ex dipendente.




Giffoni Valle Piana, inseguimento da brividi fino intangenziale

di Pina Ferro

Inseguimento da brivido lungo la provinciale Giffoni Valle Piana Salerno. In 5 mettono a segno un furto in una ppartamento del centro picentino, scoperti nasce un inseguimento che si è concluso sulla tangenziale di Salerno all’altezza dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggid’Aragona” di Salerno. Solo grazie alla grande professionalità dei carabinieri sono stati evitati incidenti con gravi conseguenze per gli automobilisti. E’ accaduto nella tarda serata di ieri. Cinque persone, di cui pare una di colore, dopo aver alleggerito un appartamento ubicato a Giffoni Valle Piana, hanno provato ad allontanarsi con la refurtiva, a bordo di una Fiat Stylo sicuri di aver agito indisturbati. Invece, la loro presenza era stata notata compresa l’auto su cui i 5 viaggiavano. L’immediata denuncia del furto ha fatto sì che i carabinieri della stazione di GiffoniValle Piana agli ordini del maresciallo Voria si mettessero sulle tracce dei ladri che sono stati intercettati sulla statale che da Giffoni conduce a Fuorni. Nel frattempo a dare man forte ai colleghi del centro picentino è sopraggiunta una gazzella dei carabinieri della compagnia di Battipaglia da cui dipende la stazione di Giffoni VallePiana. L’inseguimento si è protratto fino a via san Leonardo, all’altezza della chiesa del quartiere. Qui, i malviventi hanno speronato alcune automobili in transito lungo la provinciale. Fortunatamente, gli incidenti hanno fatto registrare solo danni alle cose e non alle persone. A questo punto la Fiat Stylo ha imboccato la rampa di immissione sulla tangenziale. Nel frattempo via radio erano stati allertati anche i colleghi della compagnia di Salerno. I malviventi intercettati sulla tangenziale dai militari del nucleo operativo della compagnia di Salerno hanno provato ad “agganciare” la Stilo. A questo punto i cinque, vistisi senza via di fuga hanno abbandonato l’automobile e proseguito la fuga a piedi riuscendo a far perdere le proprie tracce. Le ricerche sono proseguite fino a tardi.




Scafati. Arancia meccanica a Bagni, famiglia sequestrata e rapinata

Arancia meccanica a Scafati, in località Bagni: rapina violenta in via Dante Alighieri, stamattina alle 3, 30 circa. In 4 hanno fatto irruzione all’interno dell’appartamento di una nota famiglia del posto e hanno terrorizzato i residenti. La famiglia, padre, madre e due figli maggiorenni sono stati immobilizzati con delle cravatte mentre la banda ha fatto razzia di tutto quello che ha trovato nella casa. Portati via gioielli, contanti e oggetti di valore per un bottino di oltre 5mila euro. I banditi, di cui uno armato di pistola, avevano il volto coperto da un passamontagna ed inoltre, indossavano i guanti. Riconoscerli sarebbe stato impossibile. Una volta finita la rapina i ladri sono scappati con il bottino facendo perdere le loro tracce. Subito la famiglia aggredita ha denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine, presso la locale tenenza dei carabinieri alla guida del tenente Gennaro Vitolo. Sul posto sono stati effettuati i sopralluoghi che serviranno a trovare eventuali tracce lasciate dai ladri. Continua quindi senza sosta l’escalation criminale in città. I furti negli appartamenti sono all’ordine del giorno. Tra i furti messi a segno sempre in periferia qualche giorno fa, anche quello a casa di un noto professionista, da cui i banditi hanno rubato contanti e oggetti in casa per un valore di 8 mila euro circa. Altri colpi erano stati messi a segno qualche settimana fa, sempre in località Fosso dei Bagni a Scafati: coinvolti due appartamenti non distanti tra loro. In primis, la razzia in un appartamento al primo piano a via D’Acunzo, nei pressi della concessionaria automobilistica. Poi, in vicinale Aiello al piano terra. Il bottino in entrambi i casi è stato di svariate migliaia di euro tra contanti e oggetti di valore. I controlli intanto continuano senza sosta.




Salerno. Imprenditore edile rapinato del rolex in centro

Imprenditore edile derubato del rolex in pieno centro cittadino. La notizia al momento sembra avvolta dal massimo riserbo anche se alcuni particolari sono trapelati. Il fatto sarebbe accaduto nella giornata di martedì su corso Garibaldi, all’altezza del palazzo delle poste centrali. L’imprenditore, molto conosciuto in città, sarebbe stato affiancato da alcuni individui che gli avrebbero intimato di consegnare l’orologio che aveva al polso. Ovviamente, l’imprenditore edile, minacciatyo non ha potuto fare altro che acconsentire alla richiesta dei malviventi che una volta impossessatisi dell’oggetto si sono rapidamene allontanati facendo perdere le sue tracce. Al momento non è dato sapere se la vittima abbia presentato denuncia presso le forze di polizia per quanto subito.




Furto e aggressione in via Staibano, sottratti 1600 euro

E’ di pochi minuti fa la notizia di un’aggressione avvenuta in via Staibano. La vittima, un uomo di circa 40 anni, aggredito selvaggiamente da tre persone provenienti dall’est Europa.




Furti nei negozi, i commercianti non si sbilanciano: «Sono cose che capitano»

Francesco La Monica

Non sembra suscitare particolare attenzione e sgomento, nei commercianti della zona, il furto avvenuto sabato sera, presso il negozio di abbigliamento “Talent” di via dei Principati a Salerno. Furto, tra l’altro, portato a termine con grande maestria. Il filmato girato dalle telecamere di videosorveglianza dell’esercizio mostra due donne, presumibilmente madre e figlia e probabilmente di nazionalità italiana, che sono entrate nel negozio come due normali clienti. Dopo un breve scambio di battute, è seguita la richiesta di un abito da cerimonia. La giovane commessa è salita al piano superiore del negozio accompagnata da una delle due, mentre l’altra è rimasta in camerino per provare alcuni vestiti. Dopo pochi istanti, la donna rimasta al piano inferiore, accertatasi di avere campo libero, si è diretta verso la cassa e, notata la presenza della borsa della commessa poggiata su una sedia, provvedeva a fare razzia del portafogli, appropiandosi dello stipendio che la commessa aveva ricevuto solo poche ore prima. Ancora qualche attimo e le due malviventi si sono ricongiunte e poi dileguate il più rapidamente possibile. Accortasi del furto dopo pochi minuti, la commessa ha allertato prontamente le forze dell’ordine, procedendo alla formale denuncia. Da qui è scaturita la reazione del titolare, che in poche ore, ha pubblicato in rete il video tratto dalle telecamere di videosorveglianza, con l’intento di smascherare le malfattrici. Una sorta di campagna di sensibilizzazione da parte del commerciante del centro cittadino nei confronti dei suoi colleghi, invitati a prendere esempio e a non rimanere in silenzio. Gli esercenti della zona, dal canto loro, nonostante siano concordi con tale iniziativa, non sono sembrati particolarmente preoccupati dall’accaduto. Intervistati, hanno risposto in maniera pressoché unanime:” Sono cose che purtroppo accadono, i delinquenti sono sempre dietro l’angolo”, come dichiara testualmente uno dei commercianti di via Dei Principati. Per gli intervistati l’aspetto “microcriminalità” resta confortante, in quanto nessuno degli esercizi commerciali della zona ha subito furti, tentativi di rapine o atti intimidatori, almeno di recente. Si tratterebbe per lo più di persone non residenti a Salerno, di casi sporadici commessi in determinati periodi. Alcuni esercizi commerciali, tra le altre cose, sono sprovvisti delle telecamere di videosorveglianza, per motivi non ben precisati ma facilmente intuibili. Al di là dell’esito dell’iniziativa del titolare di “Talent”, resta elevata la possibilità della violazione della normativa sulla privacy, e la probabilità di incorrere in guai giudiziari, a causa della pubblicazione del video su Facebook . Il pensiero dei commercianti è ugualmente unanime, ossia che spesso le normative vigenti rischiano di tutelare maggiormente i delinquenti a discapito degli onesti lavoratori e delle persone per bene. L’argomento si presenta spinoso e controverso, probabilmente ci sarebbero da porre utili correttivi al riguardo, al fine di garantire al meglio i diritti di chi svolge il proprio lavoro, a volte con grandi sacrifici, specie in un momento di forte crisi economica, e non solo, come quello che si sta attraversando.

Furti nei negozi, la proposta di La Marca: «Istituire ufficio mobile nella zona orientale» di Matteo Maiorano

«Sollecitiamo le forze dell’ordine ad una maggiore presenza nei rioni più deboli e chiediamo l’istituzione di un ufficio mobile». È quanto dichiara Giacomo La Marca, a margine di quanto accaduto in questi giorni nel rione Carmine. I commercianti non si sentono sicuri e chiedono di mettere in rete i filmati che ritraggono i malviventi effettuare furti nei propri stabili: «Ciò non è possibile perché i filmati devono essere visionati dalle Forze dell’ordine. È un discorso di privacy: non possiamo metterci sullo stesso piano dei malviventi, fai un dispetto a te stesso a non collaborare con le fdo. Posso dire – prosegue il presidente della Cidec – che negli anni passati abbiamo stanziato un contributo pari a 150000 euro per la costruzione di telecamere sul territorio cittadino, sulla cui ubicazione ci siamo messi in contatto con gli organi della prefettura. Anche quest’anno abbiamo stanziato fondi importanti per l’installazione in altri comuni delle telecamere, in accordo con la prefettura. Per quanto riguarda la zona Carmine – sottolinea La Marca – posso dire che è una situazione particolare perché se nel rione non c’è videosorveglianza c’è necessità che le forze dell’ordine presiedano maggiormente il territorio». Il presidente della Cidec cita le soluzioni adottate nel 2003 per contrastare il fenomeno: «Anni fa, quando a Salerno era questore Carlo Morselli, vi era stata la creazione di un ufficio mobile che presidiava le zone di Pastena, Mercatello e Torrione per poi aprirsi alla provincia. Questo sistema è stato un ottimo deterrente per quanto riguarda rapine ed atti di vandalismo nelle zone sopracitate». Giacomo La Marca chiede infine pene certe: «Laddove non è attiva la videosorveglianza chiediamo una maggiore presenza delle forze dell’ordine. La cosa che mi preme sottolineare è che vogliamo che ci sia una pena certa per i colpevoli».

Videosorveglianza, Confesercenti pronto ad un incontro con il prefetto di Andrea Bignardi

«In merito alla questione della videosorveglianza a settembre avremo un incontro con il nuovo prefetto per capire come le aziende possano dare il loro contributo alla sicurezza del territorio». Lo ha dichiarato il presidente provinciale della Confesercenti, Raffaele Esposito, in merito alla questione furti nelle attività commerciali della città di Salerno. «Sicuramente in qualità di presidente della Confesercenti mi prodigherò affinchè venga data priorità alla salvaguardia dei piccoli esercizi, che consentono di preservare la sicurezza di territori periferici e che senza l’ avamposto fornito dai commercianti sarebbero completamente abbandonati a loro stessi – ha poi aggiunto Esposito – Sarà importante anche potenziare la presenza dei sistemi di videosorveglianza che rivestono un’ importante funzione di deterrenza dei fenomeni criminosi, e saremo in qualità di associazione che tutela gli interessi dei piccoli esercenti sempre dalla parte delle istituzioni per quanto concerne la salvaguardia della sicurezza. Non esiteremo a rispondere positivamente all’appello del Questore o del Prefetto laddove interpellati, e siamo pronti a dialogare con queste due importanti istituzioni». Non ha invece rilasciato dichiarazioni Venturiello, presidente Confcommercio, che ha considerato necessario attenersi ad un certo riserbo ed attendere il lavoro di indagine portato avanti dalla magistratura prima di prendere posizione relativamente ad una questione così spinosa quale quella della videosorveglianza

 




«Pubblicare in rete i video dei malviventi»

Erika Noschese

Ancora allarme sicurezza negli esercizi commerciali della città di Salerno che sempre più spesso si ritrovano vittima di furti e borseggi. L’ultimo, in ordine cronologico, è avvenuto poco prima delle 20.30 di sabato sera, presso il negozio d’abbigliamento Talent in via dei Principati. Come si evince dalle immagini delle telecamere di videosorveglienza poste dinanzi al negozio, due donne – madre e figlia, presumibilmente di origine italiana, entrano nell’esercizio commerciale per acquistare degli abiti. Un breve scambio di battute con la commessa e la richiesta di un vestito da cerimonia, in vista di un matrimonio. Così, la giovane commessa sale al primo piano con la mamma mentre la figlia è in camerino per provare alcuni vestiti. Trascorrono pochi minuti e la giovane, dopo essersi accertata di avere campo libero, esce dal camerino e si dirige presso la cassa. Sulla sedia, la borsa della commessa contenente, tra l’altro, i soldi della settimana che le era stata pagata dal titolare poche ore prima. La ragazza fruga nella borsa e poi torna in camerino con il portafogli. Ancora qualche attimo e la giovane raggiunge la madre al primo piano dell’esercizio commerciale, dialogando con entrambe, prima di uscire dal negozio. Passano pochi minuti e la commessa si accorge del furto. Allertate le forze dell’ordine, si procede con la formale denuncia. «Un plauso va alle forze dell’ordine, prontamente intervenute appena lanciato l’allarme», ha dichiarato il titolare di Talent. Da qui, però, la richiesta agli altri titolari di esercizi commerciali di non temere di pubblicare in rete le immagini di eventuali furti o borseggi: «E’ giusto che chi commette il reato venga sbandierato in rete, anche per avvertire gli altri negozi del pericolo – ha poi aggiunto il titolare – Chiedo una sorta di campagna di sensibilizzazione affinché tutti facciano come me, pubblicando in rete i video delle telecamere di videosorveglianza, per smascherare i malfattori». Ed è proprio ciò che sta facendo il titolare del negozio Talent che sta facendo girare il video non solo sui social ma anche attraverso l’app di messaggistica istantanea, Whatsapp per tentare di reprimere il dilagante fenomeno dei furti all’interno dei negozi. Piazza San Francesco recentemente è stata presa di mira da una banda di malviventi: diversi sono infatti i furti denunciati dagli esercizi commerciali della zona, tanto da spingere i titolari a mettere in campo ogni azione per prevenire altri episodi. E pubblicare in rete i video che incastrano i malfattori, secondo il titolare di Talent, potrebbe essere una mossa giusta per mettere un freno decisivo a questi episodi che, sempre più, metto a repentaglio la sicurezza di una città come Salerno.

 




Patrizia Caputo riparte dopo il furto al suo negozio

Brigida Vicinanza

Dopo un furto, la rinascita. E’ determinata la titolare del negozio di abbigliamento a Torrione, Patrizia Caputo, presidente del Consorzio Torrione, che nella notte tra venerdì e sabato scorso è stata “vittima” di un brutto furto all’interno del suo esercizio commerciale. Non la potrà fermare infatti una banda di ladri in azione che le hanno completamente svuotato il negozio, scavando un ingresso (un vero e proprio buco nella parete) da un altro negozio che è affianco a quello di Patrizia, in fase di manutenzione e quindi vuoto. «Hanno purtroppo rubato tutta la merce, il danno è un danno importante, tant’è che ancora non ho potuto stimarlo economicamente, ma oggi riapro nuovamente la mia attività dopo una settimana e non sarà di certo un furto a fermarmi – ha sottolineato la titolare Patrizia Caputo – nonostante noi commercianti paghiamo purtroppo una crisi che ha attanagliato tutta la nazione per colpa dello Stato, siamo costretti a difenderci anche nei nostri territori. Ma in ogni caso io non mi arrenderò, ma anzi riaprirò più forte di prima, con tutta la merce nuova e ringrazio i fornitori e le Forze dell’Ordine che mi sono stati vicini, insieme alla mia famiglia e a tutti i commercianti della zona che mi hanno dato una grande mano. Come ditta individuale e imprenditrice mi rialzo dopo un triste episodio, ma non sarà questo a mettermi paura». Ma è proprio la zona orientale che di sera è abbandonata a se stessa. «Non possiamo vivere nella paura di rimanere da soli all’interno dei negozi, sicuramente ci sarebbe bisogno di più sicurezza e sorveglianza. Da anni abbiamo chiesto più pattugliamento di sera e di notte, anche con le pattuglie a piedi». Insomma, Patrizia Caputo è pronta a ripartire già da oggi ma sicuramente la zona orientale ha bisogno di maggiore attenzione e di più sorveglianza, per evitare che altri commercianti si ritrovino nella stessa situazione.




Opere d’arte in B&B di 2 imprenditori

Pina Ferro

Appartengono a due noti imprenditori di Positano, le ville in cui sono state ritrovate le opere d’arte trafugate in varie zone d’Italia, tra cui a l’Aquila, e recuperate dai carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale. Le lussuose abitazioni erano state trasformate in B&B e, la collocazione di tali opere, dal valore inestimabile, dovevano fungere da richiamo per turisti facoltosi provenienti dal Canada, Russia e Germania. L’identità dei due imprenditori, ancora non è stata svelata in quanto sono in corso ulteriori indagini da parte dei militari dell’Arma coordinati dalla Procura di Salerno. Sono ben 37 le opere d’arte sequestrate dai carabinieri a seguito di perquisizione. Tra le opere recuperate, di epoca compresa tra il XVI e XX secolo, spiccano per importanza 5 pale d’altare sottratte da due chiese della provincia de L’Aquila, chiuse al culto perché dichiarate inagibili a seguito del sisma del 2009 ed un dipinto attribuito al Maestro Guido Reni. I furti sono ascritti ad un gruppo criminale che successivamente le cedevano agli imprenditori indagati. L’operazione, avviata a settembre 2017, s’inquadra nel novero delle attività preventive e repressive attuate dal Comando Tutela Patrimonio culturale e, in particolare, in quelle info-operative svolte sul mercato clandestino di beni d’arte, che hanno permesso di acquisire elementi su imprenditori che avevano, nella loro disponibilità, numerosi beni di natura antiquariale di probabile provenienza furtiva. Gli ulteriori approfondimenti investigativi, coordinati della Procura della Repubblica di Salerno, hanno consentito di identificare sia personaggi dediti alla ricettazione di opere d’arte antica, sia collezionisti, pronti ad acquistare beni culturali senza verificarne, pur di ampliare la loro raccolta, la lecita provenienza. Le successive perquisizioni e la comparazione delle immagini dei beni rinvenuti con quelli censiti nella Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal Co- mando Tutela Patrimonio Culturale, hanno confermato la corrispondenza di 37 opere, permettendo di risalire a 16 furti perpetrati, negli ultimi 20 anni, in varie province italiane e di denunciare a piede libero 3 persone. L’ importante recupero consentirà, a breve, di rendere nuovamente fruibile al pubblico opere d’arte di inestimabile valore storico, artistico e devozionale, tra cui si evidenziano, per importanza, le cinque pale d’al- tare risalenti al XVII-XVIII secolo, sottratte in data antecedente al dicembre 2012, dalle Chiese di San Nicola a Capestrano (Aq) e San Giacomo Apostolo a Scoppito (Aq), due tavole del XVI secolo, parte del polittico della Chiesa di “San Rocco” di Formia (Lt) dell’artista Gerolamo Stabile e il dipinto, raffigurante “Cristo che prega nell’orto” attribuito al pittore bolognese Guido Reni, sottratto nell’agosto del 2012 a una famiglia nobiliare napoletana.