Due milioni di euro per le Luci d’Artista Uno e mezzo per i rifiuti della Regione

Andrea Pellegrino

Se il fiume di soldi europeo viene dirottato verso Luci d’Artista, Teatro Verdi e spettacoli vari, per la raccolta differenziata la giunta De Luca stanzia appena un milione e mezzo di euro. Risorse – recita la delibera di giunta – «per il miglioramento e potenziamento del sistema della raccolta differenziata». Fondi, volendo fare un paragone, che non raggiungono neppure lo stanziamento previsto (2 milioni di euro) per l’evento Luci d’Artista di Salerno. Un milione e mezzo che dovrà servire tutti i comuni della Regione Campania, oltre a pagare le competenze di neo costituito gruppo di lavoro istituito per fare il punto della situazione sul sistema rifiuti. Conti alla mano: 2 mila euro circa a Comune. «La somma è ridicola», incalza Giovanni Romano, ex assessore regionale all’ambiente: «Probabilmente serve solo a pagare le spese dell’ennesimo e inutile gruppo di lavoro. Pensare di aiutare i 550 comuni della regione con un milione e mezzo di euro significa offendere le intelligenze degli amministratori locali». «La solita operazione di facciata – prosegue Romano – che tende a mascherare le gravi responsabilità della Giunta Regionale rispetto al fallimento della raccolta differenziata la cui qualità cal sempre di più e che si attesta a otto punti percentuali al di sotto di quanto stabilito dallo stesso Piano Regionale per l’anno 2017. Che fine hanno fatto i 30 milioni stanziati dalla Giunta Caldoro nel 2014 per attuare il Piano Regionale per la Prevenzione e Riduzione dei Rifiuti? Che fine ha fatto quel Piano, il primo in Italia, che avrebbe consentito, se attuato, di migliorare la qualità della differenziata abbandonando la inutile corsa alle percentuali all’origine del cattivo funzionamento degli impianti?».




«Opposizione più forte, scardiniamo il Sistema»

Andrea Pellegrino

Berlusconi allenatore o bomber?

«Può fare tutto». Fulvio Martusciello scalda i motori e, in tour in provincia di Salerno, prepara la prossima campagna elettorale. Il primo obiettivo: «Scardinare e sconfiggere il Sistema Salerno».Questa, dice Martusciello, «è la strada per vincere le elezioni. Occorre una forte opposizione a Vincenzo De Luca e sto tentando di mettere a confronto i due sistemi di governo e di antigoverno: quello di De Luca e quello di Caldoro».

Onorevole Martusciello, per combattere De Luca ci vuole un’opposizione sveglia, vivace. Gli argomenti non mancano…

«Questo mi fa rabbia alle volte, proprio perché gli argomenti non mancano. Ci sarebbe tanto da scrivere e tanto su cui intervenire sul sistema Salerno. Dobbiamo avere la consapevolezza che il livello del confronto, su ciò che sta accadendo in questi anni a Salerno, va alzato e in qualche modo la mia presenza serve anche a questo. Abbiamo la possibilità di cogliere i suggerimenti che ci arrivano da pezzi di classe dirigente di Forza Italia perché alcuni sono davvero impegnati nell’opposizione».

Il Sistema Salerno è ormai Sistema Campania: le dichiarazioni ed il metodo utilizzato da Franco Alfieri, attuale capostaff del governatore, per imporre la propria candidatura al Parlamento ne sono la dimostrazione…

«Non c’è dubbio. Io penso che se noi riusciamo a scardinare il sistema Salerno, in automatico cade il sistema Campania. Quanto ad Alfieri, i simili ai simili: Alfieri è frutto di questi anni, non sarebbe esistito con la democrazia cristiana o il partito socialista, lo avrebbero messo alla porta o lo avrebbero messo in ottava fila».

Quasi (o più) di dieci inchieste aperte qui a Salerno, anche in stato avanzato, ma di cui non si hanno più notizie: qual è secondo lei il rapporto tra questo sistema e la giustizia?

«Io credo che presto o tardi tutte le inchieste aperte trovino la loro conclusione ma quando si mette in moto la giustizia la vedo difficile immaginare che le inchieste non si concludano, quindi io credo che questo sistema stia arrivando alla sua conclusione e alla sua implosione».

Il centrodestra, in questo momento, viaggia a mille. Non c’è pericolo che possano saltare in molti sul carro dei vincitori?

«Sicuramente salgono sul carro dei vincitori fuoriclasse e mezze schiappe. Noi dobbiamo avere la capacità di valorizzare in qualche modo i fuori classe, la società civile, amministratori e sindaci. Io sono orgoglioso di aver portato in Forza Italia i sindaci Fortunato e Sica, due amministratori di grande livello. Nei collegi devono essere candidati i migliori, la classe dirigente deve fare un passo indietro e noi dobbiamo scegliere i più rappresentativi, i più capaci di difendere il territorio e la comunità. Io voglio in ogni collegio i migliori e se il migliore è anche una persona che non ha mai fatto nulla non mi interessa perché io faccio parte di un partito, di una coalizione. Berlusconi deve avere con sé una squadra di parlamentari in grado di seguirlo, lungo il cammino difficile».

Sulla candidatura di Lembo junior?

«Se sarà candidato ed il popolo lo voterà sarà sindaco di Campagna. Se non lo voterà sarà un consigliere di opposizione. Non ritengo che questo sia un elemento discriminatorio né ritengo che in qualche maniera questo possa condizionare le attività che mette in campo la Procura di Salerno. Io ritengo che altri, la vera rovina di questo ragazzo, siano coloro che tentano di mettere il cappello sulla sua candidatura immaginando chissà quale utilità. Questo è il vero dramma di questacandidatura. Consiglio a Lembo junior di guardarsi più dagli amici che dai nemici politici».

La nuova legge elettorale impone accordi e coalizioni. Qui in provincia di Salerno il rapporto con i Fratelli d’Italia di Edmondo Cirielli non è stato mai ottimo..

«Ritengo che la forza della coalizione sia l’elemento che possa portare alla vittoria. In quest’ottica Fratelli d’Italia è un partito strutturato, ragionato, organizzato e so che in qualche maniera il tavolo si comporrà in questi giorni. Aniello Salzano (coordinatore cittadino di Forza Italia, ndr) ha intenzione di convocare gli alleati. Siamo sulla buona strada».

Le passate elezioni regionali sono state perse uno scarto minimo, dovuto ad Udc, Ala, senatore D’Anna ed altri esponenti provenienti dal centrodestra. Ora sareste pronti a raccoglierli tutti?

«Le Regionali le abbiamo perse in due comuni: a Napoli e a Caserta abbiamo vinto mentre a Salerno ed Avellino abbiamo perso, dove in qualche maniera nelle liste di Forza Italia c’è stata una flessione rispetto alla media regionale. Se avessimo fatto liste più competitive avremmo vinto le Regionali e la porta per entrare in quelle liste era troppo stretta. Non bisogna avere paura delle competizioni dobbiamo avere il coraggio di far entrare amministratori sindaci e giovani. Quando è entrata in Forza Italia gente che ha fatto dell’insulto a Berlusconi un metodo di fare politica io sono stato contrario. Una cosa è chi è andato per ragionamenti politici, altro sono coloro che hanno fatto dell’insulto a Berlusconi un metodo di propaganda politica».

Berlusconi allenatore o bomber in questa tornata elettorale?

«Entrambi. Berlusconi potrebbe fare tutto. È un pezzo di storia del nostro paese e ha dimostrato di poter vincere le elezioni da solo. Sono convinto che la sua intelligenza e la sua capacità ci consentiranno di dare all’Italia un buon governo. Personalmente, io ho scelto di non candidarmi alle elezioni politiche perché preferisco dare una mano a chi si candida. Pretendo ci siano candidature di livello in ogni collegio. Apprezzo le dichiarazioni di Fasano che propone un passo indietro della dirigenza provinciale ma io penso che dobbiamo fare un passo avanti e sono convinto che insieme possiamo vincere in provincia di Salerno, in Campania e in Italia».

Luci d’Artista e compostaggio indagine sui fondi europei

Fondi europei e sistema Salerno. Martusciello è in prima linea ed annuncia la sua battaglia e le sue prossime mosse. Attenzione anche all’ambiente e alle Fonderie Pisano. Sui centri commerciali di Lettieri, invece, dice: «Da assessore regionale cercai di disciplinare queste attività». Onorevole Martusciello ci sono almeno tre vicende che riguardano direttamente l’Unione Europea: il sito di compostaggio finanziato con fondi europei e attualmente chiuso; le luci d’artista che l’Europa paga 2 milioni all’anno e piazza della Libertà, pagata due volte sempre all’Unione Europea. «Tre argomenti, tre interrogazioni, tre inchieste aperte, tre esposti alla Corte dei Conti Europea. Nei giorni scorsi è stato aperto un fascicolo sulle Luci d’Artista. Non si posso immaginare sprechi di questo genere. E’ la medesima vicenda di Elton John: Comune e Regione Campania furono sanzionati perché finanziarono un evento che non aveva alcuna ricaduta per l’Europa. Elton John e Luci d’Artista sono figli della stessa logica: lo sperpero dei fondi europei solo per compiaceremomentaneamente l’opinione pubblica senza lasciare poi traccia. Sul sito di compostaggio abbiamo prodotto, con Giovanni Romano e con Stefano Caldoro, un dossier, ed anche in questo caso penso che sarà aperto un fascicolo. La vicenda del compostaggio finirà malissimo, a mio avviso». Passiamo all’ambiente. Caso Fonderie Pisano di Salerno.. «Il tema ambientale in provincia di Salerno è un’emergenza quotidiana e costante rispetto al quale abbiamo cercato di intervenire ma è indiscutibile che su alcuni argomenti ci sia una debolezza di voce come nel caso delle Fonderie. La mia presenza qui è dar voce e coraggio a chi vuole parlare, denunciare e alzare il livello di scontro e di confronto sapendo di poter contare su una squadra in cui giocano autorevolissimi colleghi europarlamentari come il presidente del Parlamento Antonio Tajani». Poco distante dalle Fonderie c’è il primo centro commerciale di Lettieri, un tempo esponente vicino a Forza Italia oggi, invece, vicino alle posizioni di Vincenzo De Luca. Lettieri che tra l’altro sta sostituendo un’altra fabbrica con un altro centro commerciale.. «Io da assessore regionale alle attività produttive avevo stabilito per legge regionale il divieto a non aprire nuovi centri commerciali per almeno un anno, avevo finanziato i cosiddetti centri commerciali naturali che erano aggregazioni di piccole botteghe, artigiani, proprio per far riprendere fiato al commercio al dettaglio. I primi atti della giunta De Luca sono state le abolizioni di queste leggi e le abolizioni dei finanziamenti. Quanto al caso specifico, Lettieri non ha mai nascosto una sua amicizia con De Luca. Se andiamo a riprende la stampa delle elezioni del 2016 possiamo vedere anche gli sponsor».




Scafati. Più Europa, arrivano 14 milioni di euro per 12 opere in sospeso. C’è anche il Polo Scolastico

Di Adriano Falanga

Buone nuove per la città di Scafati, dalla Regione Campania via libera al rifinanziamento del Piu Europa. Sarà completato anche il Polo Scolastico. Il Presidente Vincenzo De Luca e i commissari prefettizi del Comune di Scafati hanno firmato ieri a Palazzo Santa Lucia il protocollo che riprogramma gli interventi per circa 14 milioni previsti dal programma “PIU EUROPA”. La proposta di riprogrammazione prevede la messa in sicurezza di 12 progetti, non completati al 31/12/2015, mediante l’utilizzo delle rinvenienze maturate a seguito di rimborso di spese certificate sui progetti originariamente finanziati con altre risorse e conformi al POR per un ammontare pari ad € 10.209.195,47 ed € 3.782.144,41 sulle risorse della programmazione FESR 2014/2020 da ammettere a finanziamento con successivo Decreto. I progetti che saranno completati sono: “Polo scolastico di via Oberdan” del valore di € 13.913.076,16 di cui € 3.782.144,41 sulle risorse della programmazione FESR 2014/2020 da ammettere a finanziamento con successivo Decreto ed € 8.874.058,87 provenienti da compensazione di risorse conformi al POR; “Area attrezzata in Via della Resistenza” del valore di € 500.000 interamente provenienti da compensazione di risorse conformi al POR; “Riqualificazione quartiere Vetrai lotto I” del valore di € 284.041,35 di cui € 12.947,13 provenienti da compensazione di risorse conformi al POR; “Lavori di riqualificazione del tratto stradale di via San Pietro” del valore di € 148.272,93 di cui € 70.000 provenienti da compensazione di risorse conformi al POR;

“Lavori di adeguamento antincendio di alcune Scuole di proprietà comunale” del valore di € 347.097,81 di cui € 13.236,66 provenienti da compensazione di risorse conformi al POR; “Lavori di manutenzione ai paramenti esterni della scuola media statale di Via Martiri D’Ungheria” del valore di € 448.092,93 di cui € 16.615,52 provenienti da compensazione di risorse conformi al POR; “Lavori di manutenzione ai paramenti esterni della Scuola Media “San Pietro-Samuele Falco” del valore di € 256.092,24 di cui € 4.736,67 provenienti da compensazione di risorse conformi al POR; “Lavori di Ristrutturazione del Rifugio municipale dei cani”del valore di € 381.787,07 di cui € 6.600,62 provenienti da compensazione di risorse conformi al POR; “Progetto di messa in sicurezza delle Sedi stradali in prossimità degli edifici pubblici siti sul territorio della città di Scafati” del valore di € 592.486,20 di cui € 170.000 provenienti da compensazione di risorse conformi al POR;“Realizzazione variante alla via Oberdan” del valore di € 434.053,45 di cui € 9.000 provenienti da compensazione di risorse conformi al POR; “Riqualificazione urbana ed interventi di messa in sicurezza nel territorio della Città di Scafati – Lotto I” del valore di € 1.594.077,94 di cui € 402.000 provenienti da compensazione di risorse conformi al POR; “Riqualificazione urbana ed interventi di messa in sicurezza nel territorio della Città di Scafati – Lotto II” del valore di € 1.237.133,82 di cui € 130.000 provenienti da compensazione di risorse conformi al POR.




Scafati. Rottamazione cartelle, via libera dal commissario Saladino. Speranze per il Polo Scolastico

Di Adriano Falanga

Buone notizie per gli scafatesi. Deliberata l’adesione alla rottamazione delle cartelle esattoriali e presto la firma all’accordo di programma in Regione Campania, che dovrebbe vedere il riavvio dei lavori del Polo Scolastico. A darne notizia è il commissario prefettizio dottor Vittorio Saladino. “Abbiamo deliberato il giorno 24 l’adesione alla cosiddetta rottamazione delle cartelle esattoriali. Il regolamento è stato già trasmesso alla Geset” spiega il Prefetto. La giunta comunale su proposta dell’assessore Raffaele Sicignano con la delibera n.300 del 5 dicembre 2016 aveva approvato l’atto di indirizzo per la definizione agevolata dei carichi affidati all’agente di riscossione, come disposto dal decreto del governo n 193 ma che per diventare operativa aveva bisogno dell’approvazione del consiglio comunale. Non ci sono stati però i tempi, viste le dimissioni del primo cittadino e il commissariamento dell’ente. C’era però tempo fino a Febbraio, e Saladino non è mancato all’appuntamento. Il decreto legge che regola la “rottamazione” delle cartelle prevede il pagamento del dovuto “condonato” in un’unica soluzione o il rateizzo in 5 rate da versare tre entro l’anno 2017 (scadenze nei mesi di Luglio, Settembre e Novembre) e due nel 2018 (mesi di Aprile e Settembre). A giorni sarà possibile ricevere tutte le informazioni presso gli sportelli Geset. “Settimana scorsa ho chiesto un appuntamento in Regione Campania per discutere della nuova programmazione dei fondi europei – continua ancora il commissario prefettizio – devo dire che mi hanno prontamente risposto e la settimana prossima dovrei essere in Regione”.

1-orgogliosi-di-scafati-prima Il nuovo accordo di programma dovrebbe rifinanziare i lavori del Polo Scolastico, attualmente rappresentato da un grosso “buco” in pieno centro città. “Compatibilmente con le esigenze di bilancio, e le magre risorse finanziarie, stiamo cercando di dare le giuste risposte alla città. Naturalmente rispetteremo le priorità che in questi giorni di insediamento ci sono state illustrate” aggiunge Saladino. Partiti i lavori nel luglio 2014, nel momento in cui viene terminato e saldato il primo Sal, la Tyche (impresa appaltatrice) abbandona il cantiere. La diatriba nasce nel momento in cui dallo scavo sono emersi materiali di risulta della precedenti costruzioni. Una quantità elevata e non preventivata, la cui rimozione comporta un costo tale da non poter essere compreso nel quadro economico del progetto. Il braccio di ferro tra l’amministrazione comunale e l’impresa su chi dovesse accollarsi il costo finisce con la risoluzione del contratto e successivo contenzioso in Tribunale. Vertenza che costerà, almeno fino ad oggi, 40 mila euro di sole spese legali, oltre i 270 mila euro necessari per lo smaltimento dei rifiuti lasciati sul cantiere dall’impresa appaltatrice. La soluzione per riprendere i lavori, dopo la perdita del finanziamento e la relativa copertura economica sembra stare nei “progetti retrospettivi” e cioè lo spostamento contabile su progetti già realizzati con altri fondi nazionali. “La somma complessiva del nuovo accordo di programma che firmeremo a breve in Regione Campania è di circa 11 milioni di euro” spiegava un anno fa Pasquale Aliberti. Una firma ancora non arrivata. Nei giorni scorsi l’appello di Monica Paolino: “Un ulteriore ritardo, metterebbe seriamente a rischio l’utilizzo dei 10,5 milioni di euro, che Scafati era riuscita a garantirsi, grazie alle opere pubbliche realizzate negli anni passati. E’ auspicabile, pertanto, alla luce della tempistica di spesa che ci impone l’Europa, che la gestione commissariale si attivi nell’immediato, a ragionare con la struttura regionale”. Un ragionamento prontamente cominciato, la speranza è che sia anche prontamente portato a termine.




Scafati. Polo Scolastico, tra ritardi e contenziosi, quale futuro per l’opera di via Oberdan?

Di Adriano Falanga

Doveva essere il fiore all’occhiello dell’amministrazione Aliberti, la “punta di diamante” dell’intera programmazione di opere ed interventi promossa dal Più Europa. La realizzazione del Polo Scolastico ni via Oberdan è anche l’opera più costosa e più imponente, e forse, più importante. Tutto fermo, tutto sospeso, tutto in mano alla Magistratura. Il solo contenzioso con la Tyche costerà, almeno fino ad oggi, 40 mila euro di sole spese legali. A questi vanno aggiunti i 270 mila euro necessari per lo smaltimento dei rifiuti lasciati sul cantiere dall’impresa appaltatrice. Materiali su cui è nato il contenzioso da 700 mila euro. Soldi che il Comune di Scafati intende ovviamente far pagare alla Tyche, che ha abbandonato il cantiere allo primo stato di avanzamento lavori, dopo l’incasso di circa 750 mila euro. Rifiuti emersi dallo scavo che nessuno aveva preventivato esistere, nonostante i sondaggi fatti sia dal progettista che dall’esecutore. Dopo l’abbandono del cantiere, l’area è stata sequestrata ad aprile 2014 dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno, agli ordini del Capitano Giuseppe Ambrosone. Secondo il Noe i rifiuti risultavano illecitamente stoccati in assenza della prescritta iscrizione/autorizzazione, in violazione della normativa ambientale, rifiuti tra l’altro completamente esposti agli agenti atmosferici, direttamente su nudo terreno e senza sistema di raccolta e/o regimentazione delle acque meteoriche e di dilavamento.

La bonifica è stata affidata alla Amoroso di Baronissi, tramite procedura negoziata nel settembre 2014, ad oggi però non si è ancora mosso nulla dal cantiere abbandonato in via Oberdan. Pasquale Aliberti conferma le motivazioni che anche Giancarlo Fele, assessore all’urbanistica, fornì a Novembre scorso. “Stiamo aspettando la validazione del progetto da parte dell’Arpac. La ditta ha già inviato il piano di smaltimento all’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale. Come sempre i ritardi dipendono da altri enti, noi paghiamo solo le conseguenze e le responsabilità: ci mettiamo la faccia” così il sindaco. L’impegno sul Polo Scolastico non è però scemato ma anzi, entro quest’anno dovrebbe tenersi nuova gara per la sua realizzazione. La soluzione per la relativa copertura economica sembra stare nei “progetti retrospettivi” e cioè lo spostamento contabile su progetti già realizzati con altri fondi nazionali. Si tratta di un meccanismo, ammesso dai regolamenti europei, che consente, in caso di ritardo nella spesa, di spostare la rendicontazione su progetti compatibili, ma già realizzati e spesi con fondi ordinari di Stato o Regioni. Si mandano dunque a Bruxelles fatture per opere “compatibili”, già fatte, così si riesce a rispettare i target, senza però creare sviluppo, né aumentare il Pil. In parole semplici, l’Europa finanzierà opere già realizzate con altri fondi. “La somma complessiva del nuovo accordo di programma che firmeremo a breve in Regione Campania è di circa 11 milioni di euro –conferma Pasquale Aliberti – fondi che saranno utilizzati oltre che per la realizzazione del Polo Scolastico anche le nuove opere pubbliche che stiamo valutando di inserire nella programmazione. Il nuovo finanziamento è il risultato della capacità che questa amministrazione ha avuto dal 2008 ad oggi di spendere e realizzare opere pubbliche anche con i mutui della cassa depositi e prestiti”. Confermato anche il vecchio progetto: “perché per noi resta un’opera importante che contiamo possa essere simbolo del buon governo che in questi anni ha avuto la Città di Scafati”.

Cambieranno però le dimensioni della palestra: “Ho chiesto, invece, una rivisitazione del progetto del Palazzetto dello Sport per adeguarlo alla Pallamano e al Calcio a 5. Quello precedente non consentiva la pratica di questi due sport” aggiunge Pasquale Aliberti. Questa scelta è in realtà un cambio di passo, perché la scorsa estate fu l’ex capogruppo Pd Vittorio D’Alessandro a sollevare la problematica in consiglio comunale. Fu chiesta una variante in corso d’opera per poter ampliare il nuovo palazzetto onde poter permettere anche le attività degli sport minori, ma la proposta fu bocciata dalla maggioranza, in quanto, fu spiegato in Assise, in cantiere c’era la realizzazione di una nuova struttura idonea che sarebbe dovuta sorgere in via Tricino. E’ anche “grazie” al Polo Scolastico che il primo cittadino è finito sotto indagine dall’antimafia. “Sono indagato per dichiarazioni rese, non so da chi, sul Polo Scolastico” ha detto più volte.




Scafati Arancione: “Più Europa, qualcuno confonde manutenzione ordinaria con sviluppo urbano”

“Ho avuto modo di ascoltare, in queste ore, le parole del primo cittadino di Scafati su alcune questioni, alcune ormai ridondanti.” così il portavoce di Scafati Arancione, Francesco Carotenuto.
“Voglio soffermarmi su una in particolare: i fondi europei. Ciò che mi preoccupa è il fatto che volontariamente si confonda sviluppo e opere pubbliche della città con azioni di ordinaria manutenzione (asfalto e marciapiedi per intenderci), le quali, in maniera del tutto scellerata, vengono effettuate, come il caso di Scafati, utilizzando strumenti necessari -quelli si- allo sviluppo del paese:i fondi europei. Quegli stessi fondi europei (Piu Europa) che avrebbero rappresentato, con una gestione più efficace, politiche pubbliche tese non solo all’integrazione urbana, ma avrebbero garantito la costruzione di maggiori opportunità di lavoro, maggior competitività, mettendo realmente al centro la città in un’ottica di sviluppo regionale. Inoltre, abbiamo perso un’ulteriore occasione, il raggiungimento dei c.d. “obiettivi civiltà” che ci avrebbero consentito di ottenere ulteriori risorse aggiuntive: lotta all’abusivismo edilizio, aumento della raccolta differenziata, trasporto pubblico ecosostenibile (completamente assente), informatizzazione dei servizi pubblici (insufficiente), incremento di politiche sociali (a Scafati confuse per clientele). Purtroppo di questi finanziamenti, molti rientreranno in Europa se non utilizzati entro il 31 dicembre – continua l’attivista di centrosinistra – Chi sarà chiamato a presentarsi come competitor di questa amministrazione deve avere le idee chiare sulla gestione e sull’utilizzo di finanziamenti europei (essenziali per lo sviluppo di un paese importante come Scafati) e soprattutto deve avere l’umiltà di lavorare insieme a professionisti e competenze capaci non solo di intercettare finanziamenti europei, ma programmare interventi concreti di cambiamento e di rilancio urbano. Per quanto ci riguarda noi abbiamo le idee chiare”.