Compostaggio: Sessa scappa dal confronto

di Erika Noschese

A Fisciano, il sito di compostaggio divide ancor di più amministrazione comunale e cittadini. L’ultimo atto, forse quello decisivo, è stato compiuto proprio dal Comune che, nei giorni scorsi, ha invitato la cittadinanza a partecipare all’evento organizzato presso il parco giochi della frazione di Soccorso, dedicato ai bambini. “Domenica 16 giugno a Soccorso presso il Parco Giochi della frazione alle ore 10 spazio ai Bimbi. Nuova tappa delle domeniche al Parco Giochi: Animazione, giochi, Truccabimbi, mascotte. Un momento di aggregazione da vivere,all’uscita dalla messa, insieme alla famiglia e ai nostri bambini, in un ambiente sano, naturale e sicuro, dando nuova vita ai nostri parchi, le nostre ville comunali e le piazze nel rispetto dell’ambiente”, si leggeva infatti sui manifesti affissi dall’amministrazione comunale per invitare la popolazione a partecipare. E se la cittadinanza ha deciso di partecipare per far sentire ancora una volta il loro dissenso al sito di compostaggio, a dare forfait è stata l’amministrazione comunale che, di fatti, non si è presentata al parco giochi.Ad insorgere e condannare il gesto dell’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Sessa è il consigliere di minoranza Gaetano Barra, del gruppo Cambia Fisciano che stigmatizza il comportamento del primo cittadino Sessa “che pur di sottrarsi al confronto sulla questione del sito di compostaggio penalizza i bambini di Soccorso che nella mattinata di domenica aspettavano di divertirsi”, ha infatti dichiarato. I consiglieri di Cambia Fisciano Landi e Gioia anche nell’ultimo consiglio comunale avevano chiesto aggiornamenti sul procedimento ma il primo cittadino si sarebbe rifiutato di rispondere, “né la consigliera di maggioranza colse l’occasione pubblica di sostenere la richiesta dei consiglieri di minoranza, é nota infatti la sua posizione di dissenso alla costruzione del mega impianto. Assente anche stamattina a totale dispregio dei suoi compaesani”, ha poi aggiunto il consigliere di minoranza. I residenti avevo preparato degli striscioni per ribadire il loro no al sito di compostaggio. Intanto, il sindaco Sessa, attraverso un post sui social, ha giustificato quanto accaduto stamattina parlando di evento dedicato ai bambini, boicottato dalla protesta. “Questa Amministrazione non si sottrae al confronto e al dialogo, accetta la protesta, ma non nei modi in cui a qualcuno piace fare – ha infatti detto il primo cittadino – Questa Amministrazione non si rende complice di un meccanismo perverso che coinvolge i bambini. Non daremo mai spazio a una protesta che ruba e sfrutta un momento dedicato ai più piccoli e che di conseguenza non le appartiene”.




Fisciano, querelato il capogru

Querelato il capogruppo di “Cambia Fisciano”. A sporgere denuncia il sindaco e la giunta comunale di Fisciano per alcune espressioni utilizzate dal capogruppo nel corso del suo intervento in Consiglio Comunale.
“Nemmeno nei periodi più aspri dello scontro politico a Fisciano tra la DC di Gaetano Sessa e il PCI si era giunti a tanto”, dichiara il gruppo di Liberi e Uguali che esprime così solidarietà ad Andrea Landi.
“Decidere di consegnare la discussione politica e il confronto tra proposte e visioni alternative ad un tribunale è il segnale più evidente della crisi profonda del Pd di Fisciano che nonostante la maggioranza assoluta pretende di zittire e soffocare la dialettica democratica”, hanno poi aggiunto. “Traspare da questo modo di agire una concezione della politica non dissimile dalla cultura autoritaria di impronta leghista nel momento in cui la fase politica che l’Italia attraversa e confermata anche dai recenti risultati elettorali, richiederebbe -nel campo democratico- al di là dei ruoli contingenti, politiche innovative e capacità di esprimere uno stile di governo diverso. Liberi e Uguali nell’esprimere la sua vicinanza e solidarietà ad Andrea Landi, lo invita a proseguire ancora con maggiore forza il suo impegno per la comunità fiscianese e ringrazia il compagno on. Federico Conte, membro della Commissione Giustizia della Camera, che ne ha voluto assumere la difesa”, dicono infine.




Costretti a rinunciare agli esami a causa dello sciopero dei prof

di Matteo Maiorano

Gli studenti dell’Ateneo di Salerno costretti a rinunciare agli appelli di giugno e luglio a causa dello sciopero indetto dai professori. Il non poter sostenere gli esami potrebbe avere ripercussioni sulla tempistica del percorso di studio che ogni studente si è prefissato. Lo stato di agitazione è stato proclamato in tutti i campus del territorio nazionale. Le motivazioni alla base dell’astensione dalle sedute d’esame sono contenute in una lettera firmata da 7000 tra professori e ricercatori. L’obiettivo chiarito in cinque punti dagli stessi docenti in una lettera inviata alla presidenza del consiglio dei ministri e al ministero dell’istruzione. A Salerno sono 112 i docenti che hanno aderito. Diversi i motivi che hanno portato al secondo sciopero in meno di un anno. L’utenza contesta il fatto che nella legge di Bilancio 2018 non sono state riscontrate risposte soddisfacenti allo sblocco definitivo delle classi e degli scatti sollecitato inoltre con lo sciopero dagli esami di profitto dal 28 agosto al 31 ottobre 2017 scorso e perché, nella stessa legge di bilancio, non sono stati effettuati interventi significativi. L’astensione dagli esami coinvolgerà il periodo compreso tra il primo giugno ed il 31 luglio, ovvero la sessione estiva in cui molti studenti sono impegnati con lo studio. Ciò allungherebbe inevitabilmente anche i tempi per la procedura di tesi e i tempi di laurea complessivi. Lo sciopero è finalizzato all’ottenimento di più provvedimenti di legge ma non solo. Tra i punti contestati quello che le classi e gli scatti stipendiati di professori e ricercatori universitari, bloccati nel quinquennio 2011-2015, vengano sbloccati a partire dal 2015 e non dal 2016. Beneficiari devono risultare professori e ricercatori delle università italiane. Richiesto inoltre l’annullamento della nota del Miur riguardante la divisione tra professori di prima e seconda fascia e che questi siano da assoggettare al blocco delle classi e degli scatti per il quinquennio 2011-2015. Richiesti inoltre fondi per la messa a concorso di 10000 posti per professori tra associati ed ordinari. Anche gli studenti tra gli interessi dei docenti: si richiede lo stanziamento di 80 milioni di euro per incrementare il “Fondo integrativo statale per la concessione delle borse di studio”. Questo stanziamento potrà servire inoltre ad elevare i limiti attuali di reddito da non superare per l’ottenimento della borsa, allargando così il numero di studenti che possano accedervi. Tutti questi punti “Rappresentano un segnale di attenzione ed inversione di tendenza che sia necessario avere a breve termine”. È ritenuta inoltre inaccettabile la figura dello studente “meritevole senza borsa” perché questo contrasta con il diritto allo studio, il quale prevede che “capaci e meritevoli hanno diritto di raggiungere i gradi più alti dello studio”. Nella lettera si ritiene inaccettabile che ai professori associati non si offra l’opportunità, dopo 9 anni, di diventare ordinari. Verrà assicurata in ogni caso la tenuta di almeno un appello degli esami di profitto nell’ambito del periodo interessato dallo sciopero. Per quanto riguarda laureandi e studenti Erasmus sarà disponibile un appello ad hoc.




Omicidio, arrestato autotrasportatore

Pina Ferro

FISCIANO – Favoreggiamento aggravato e distruzione di cadavere. Con queste accuse, ieri, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino hanno arrestato l’autotrasportatore di Fisciano Pasquale Rainone, 30 anni, vicino al clan Genovese. Secondo l’impianto accusatorio Rainone avrebbe materialmente trasferito il cadavere di Michele Tornatore, ucciso con un colpo di pistola alla nuca, in una zona di montagna tra Contrada e Serino e di aver appiccato le fiamme all’auto. Tornatore 63 anni, noto alle forze dell’ordine, fu ucciso in un deposito di Banzano e successivamente bruciato nella sua vettura in località Serre di Contrada. Il corpo dell’uomo fu rinvenuto il 7 aprile scorso. Da tre giorni non faceva rientro nel carcere di Bellizzi Irpino dove era detenuto in semilibertà. Secondo l’accusa Pasquale Rainone, ammanettato ieri mattina, è responsabile di aver distrutto la Nissan Almera della con all’interno il cadavere di Tornatore “con l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di cui all’articolo 416 bis .nonché al fine di agevolare l’organizzazione camorristica denominata Clan Genovese, operante ad Avellino e provincia». La misura cautelare è stata firmata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli Eliana Franco su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia. A coordinate le indagini è stato il sostituto procuratore Simona Rossi. Pasquale Rainone è finito tra gli attenzionati da parte degli investigatori, a seguito di acuni accertamenti sulle frequentazioni di Francesco Vietri, il sessantenne in carcere dall’8aprile scorso con l’accusa di omicidio e distruzione di cadavere in concorso. Rainone e Vietri avevano un’assidua frequentazione. Verso le 13 del giorno in cui avvenne il delitto, il 4 aprile 2017, i due si erano visti, come si evince dalle riprese video analizzate dai carabinieri. Particolare questo che induce i militari ad ascoltare l’autotrasportatore della Valle dell’Irno, unitamente ad altri soggetti. Ad inizio maggio Rainone ammette, di fronte ai carabinieri, i rapporti di frequentazione con Vietri, considerato che sulla zona di Montoro avrebbe avuto anche rapporti sentimentali ma esclude di aver incontrato il titolare del deposito in cui avvenne l’omicidio di Michele Tornatore. Anzi, raccontò di aver avuto un contatto telefonico per un appuntamento alle 18 di quel pomeriggio per raggiungere la vicina Nocera. Appuntamento a cui Vietri non si sarebbe mai presentato. Rainone preferisce il silenzio circa l’incontro che c’era stato quella mattina con il presunto autore dell’omicidio. Una circostanza sospetta che induce gli investigatori, ad attivare anche a carico del trentenne delle intercettazioni telefoniche. E proprio dall’ascolto di una telefonata dell’autotrasportatore di Fisciano, c’è l’intuizione che permette ai carabinieri di dare una svolta all’indagine. Rainone conversa a telefono con una persona e gli chiede di ritrovare uno sportello della vettura.




Collegi, Fisciano va con Salerno

Andrea Pellegrino

Via libera ai collegi uninominali e proporzionali. Cambia quello di Salerno città, nella circoscrizione della Camera “Campania 2”. Fisciano e Mercato San Severino, inizialmente accorpati al collegio uninominale di Battipaglia, passano a Salerno che ricomprenderà, ora, tutta la Valle dell’Irno, Cava de’ Tirreni e Costiera Amalfitana. Ed è proprio su questa modifica che non mancano le polemiche. In particolare da parte di Mdp e di Alfredo D’Attorre che ai tempi dei Ds fu segretario provinciale proprio a Salerno. «A Salerno si accorpano San Severino e Fisciano alla città, per rafforzare le prospettive Pd dove probabilmente sarà candidato il figlio di De Luca. E in Campania 1 si spostano comuni come Boscoreale e Boscotrecase accorpati con Torre del Greco, sulla base di richieste di consiglieri regionali del Pd come Casillo e altri. Ci sono impronte pesantissime ed evidentissime sulle modifiche», incalza il deputato. Intanto, con il via libera del Rosatellum, si delineano le prime candidature. In Forza Italia le liste sarebbero direttamente in mano a Silvio Berlusconi che vorrebbe rinnovare gran parte dell’attuale flotta parlamentare. Secondo un primo schema: gli attuali deputati uscenti (i big, in particolare), potrebbero traslocare al Senato, mentre gli attuali senatori sarebbero più a rischio ricandidatura. Naturalmente dipenderà anche dal numero dei mandati sulle spalle. Tra i nomi nuovi in casa azzurra circolano quelli del rettore Aurelio Tommasetti, dell’avvocato Licia Polizio, di Rosanna Ferraioli e di Antonio Lombardi. In cerca di una candidatura i salernitani Roberto Celano (attuale capogruppo consiliare di Forza Italia) e Lello Ciccone. A Sud la via azzurra porterebbe verso i sindaci Costabile Spinelli (Castellabate) e Giovanni Fortunato (Santa Marina) mentre a nord il tandem Gambino – Cirielli avrebbe già «blindato» i collegi. Qui, però, ci sarebbe da piazzare anche Guglielmo Vaccaro che arriva in quota “Energie per l’Italia” all’interno del centrodestra. Gli uscenti Enzo Fasano e Franco Cardiello, entrambi senatori, vorrebbero un posto nel listino ma non si esclude che almeno a uno dei due tocchi il collegio uninominale. Un posto, inoltre, per Antonio Fasolino del Nuovo Psi. Intanto sempre all’interno del centrodestra ci sono da chiarire le posizioni degli alleati. Mastella, ad esempio, ha già programmato la rifondazione del suo Udeur. Il 16 dicembre il sindaco di Benevento ha dato appuntamento alla stazione marittima di Napoli. A Salerno il ritorno di Mastella (possibile candidato nel collegio di Benevento) porterebbe con sé vecchi esponenti, tra cui l’ex assessore regionale Luigi Nocera e l’ex assessore comunale Augusto De Pascale. Anche Noi con Salvini prepara la lista in Campania, con in testa Mariano Falcone che potrebbe essere capolista al Senato. Complessa la partita in casa Pd. Il collegio di Salerno andrà quasi certamente a Piero De Luca mentre Tino Iannuzzi, dalla Camera, traslocherà a Palazzo Madama. Certa e blindata la posizione di Angelica Saggese, in bilico quelladi Sabrina Capozzolo. Trattative per Franco Alfieri e Luigi Cobellis, entrambi intenzionati ad approdare al Senato. Soprattutto il primo che avrebbe già messo le mani avanti: “O mi candidano o neppure la mia famiglia voterà il Pd”. Sull’ex sindaco di Agropoli pende anche la recentissima condanna della Corte dei Conti per il mancato utilizzo dei beni confiscati ai clan della zona. Nel listino dovrebbe approdare anche Michele Ragosta, ormai orfano del Campo Progressista di Pisapia mentre c’è da chiarire la posizione dei socialisti. In pole position c’è Enzo Maraio, attuale consigliere regionale del Psi pronto al salto di qualità. Quanto agli altri partiti: dai Cinque Stelle ancora nessuna notizia in merito al criterio di scelta dei candidati. Non si esclude che gli uscenti (o almeno parte di essi) possano ritornare in campo. Angelo Tofalo avrebbe già opzionato il collegio di Salerno e sarebbe pronto a sfidare De Luca jr. Infine Mdp che correrà con Grasso premier. I nomi più accreditati al momento sono quelli di Federico Conte (per la Camera dei Deputati) e di Andrea De Simone (per il Senato della Repubblica).




Tragedia all’Università, 20enne si lancia dal multipiano

Tragedia all’Ateneo di Salerno, poco prima delle 15. Un giovane studente si è lanciato nel vuoto dal parcheggio multipiano dell’ateneo ubicato nei pressi della facoltà di lettere. Per lui, i soccorsi – prontamente giunti – sono risultati inutili. Il suo cuore aveva già smesso di battere. Secondo alcune indiscrezioni, sembra che lo studente, straniero, in Italia per il progetto Erasmus, poco prima dell’insano gesto abbia litigato violentemente con la fidanzata, costretta a fare ricorso alle cure mediche. Sul posto i carabinieri della compagnia di Mercato San Severino, le ambulanze del 118 ed un elisoccorso oltre agli uomini della scientifica che hanno effettuato i rilievi di rito. Il giovane era residente a Lacedonia. Sono in corso le indagini per ricostruire l’esatta dinamica del gesto ed i reali motivi che si celano dietro.

 




Fisciano. Prete picchiato e rapinato nella casa canonica di Penta

FISCIANO – Aggredito e rapinato nella casa canonica il parroco di Penta Don Antonio Pisani, l’aggressione al sacerdote da parte di due giovani stranieri è avvenuta venerdì sera intorno alle 21:30. I ladri sono entrati nella casa canonica dal giardino, in via Giovani Amendola, vicino alla chiesa di Santa Maria delle Grazie. Qui il sacerdote è stato aggredito dai due giovani che poi sono scappati con soldi e vari oggetti, colpo da circa  tre mila euro. Il prete dopo essersi ripreso ha dato subito l’allarme e sul posto sono arrivati i carabinieri e i volontari dell’associazione la solidarietà di Fisciano, che hanno riscontrato al sacerdote ferite guaribili in pochi giorni. I militari, guidati dal maresciallo Carmine Gallo, hanno avviato le indagini per risalire agli autori del colpo, e hanno sequestrato le immagini della telecamere della casa del prete. Solidarietà al sacerdote è stata espressa dal presidente della Bcc di Fisciano Domenico Sessa e dal consigliere regionale Tommaso Amabile e dal presidente dell’associazione “La solidarietà” di Fisciano Alfonso Sessa. Ed è allarme sicurezza nella frazione Penta, dove sempre venerdì circa alle 14:30 è stata svaligiata un abitazione in via Giacomo Matteoti. In passata in questa contrada vi eranno stati ben quattrop furti in una notte sola. Furti, attentati e scippi si stanno verificando con una certa frequenza in questi giorni che precedono il Santo Natale in tutti i comuni della Valle dell’Irno. E’ allarme sicurezza sul territorio. L;’altro giorno a Pellezzano il sindaco Giuseppe Pisapia ha convocato il comitato comunale per la sicurezza e l’ordine pubblico. Intanto vi è stato un furto sacrilego ai danni della chiesa “Santissima Annunziata” della frazione Costa.
L’altro ieri pomeriggio, mentre il sacro tempio era aperto, approfittando della momentanea assenza del parroco e dei suoi collaboratori, i soliti ignoti sono entrati in chiesa e hanno asportato un angioletto in legno dalla statua di S.Luigi Gonzaga (molto venerato in paese), il Bambinello in legno retto dalla statua di S.Antonio di Padova e le aureolee in metallo poste sul capo dei due santi e su quello di S.Filippo Neri.
Il bottino ammonta a un migliaio di euro circa.
Ad accorgersi del furto, è stato il giovane parroco, don Gerardo Lepre, che, dopo aver celebrato la Messa vespertina, ha notato qualcosa di strano sulle statue. Si è avvicinato alle stesse e ha capito che i tre simulacri erano stati oggetto di furto. Ha poi allertato i carabinieri e alcuni fedeli.
Un mese fa circa, erano stati rubati 20 pastori dalla chiesa di Lancusi di Fisciano. Più recentemente, un altro furto è stato fatto ai danni della canonica della parrocchia di Campomanfoli di Castel S.Giorgio. Pochi giorni fa, eseguiti tre colpi in tre case nel giro di due ore al centro di Mercato S.Severino, vicino al corso Diaz. Asportata una cassaforte da un appartamento di via Zara. Rubata un’auto a Pandola.Alla luce di tutti questi episodio ai quali bisogna aggiungere anche quelloi non denunciati e sarebbero parecchi i residenti ed i commercuianti ora hanno paura e chiedono maggiori controlli sopratutto nelle ore notturne alle forze dell’ordine.




Fisciano. Per sconfiggere la paura giovane ingegnere suona il pianoforte all’aeroporto di Bruxelles

FISCIANO. Per sconfiggere la paura giovane ingegnere informatico di Fiscianbo  suona al pianoforte all’aeroporto di bruxelles Il vomanda retorica gli scorse malinconicamente sulla gua nciaa ncia, quindi si.lfabeto e la subline della sua a ncia, quindi suona le note di Einaudi all’aeroporto di Bruxelles. Giovane ingegnere originario di Fisciano.
Fisciano. Dopo gli attentati di Parigi, in quasi tutti gli aeroporti delle più importanti capitali europee, è possibile trovare un pianoforte con su scritto “play me”. Soprattutto negli aeroporti dove l’allerta terrorismo è al massimo. Il tutto utile a portare calma e serenità a coloro i quali attendono prima di prendere il proprio volo. Ed è quello che è successo in uno degli aeroporti ad oggi con il maggior rischio attentato: l’aeroporto di Bruxelles. A portare calma e serenità e a suonare il piano è stato Danilo Sica, ingegnere informatico originario del comune di Fisciano che si trova a Riga(Lettonia) per motivi di lavoro. “Un mese fa- spiega Sica- ho deciso di acquistare un biglietto per andare a Bruxelles ma giusto una settimana prima di partire accadde l’orrore di Parigi. Anche se sapevo che in Belgio la situazione non fosse migliore, dato che uno dei sospettati si pensa fosse nascosto li, ho deciso di partire lo stesso. Sfortunatamente, quello che doveva essere un viaggi per divertimento, non lo è stato affatto. Quando sono arrivato in aeroporto ho capito che la situazione era diventata addirittura peggiore di quella che avevo immaginato. Bruxelles ha dichiarato allerta massima per attacchi terroristici, le strade sono piuttosto vuote, c’era spazzatura ovunque ed è come se nessuno avesse più lavorato da quel tragico venerdì di Parigi. C’erano militari ovunque e armati fino ai “denti”. Non mi sono sentito a mio agio e credo di non essere stato l’unico. Non vedevo l’ora di andare all’aeroporto e di tornare a Riga. Aspettando il mio volo ho visto uno dei soliti piani che ultimamente stanno installando in tutti i luoghi pubblici, con su scritto “play me”. Era lì, ma nessuno lo suonava. Le persone erano molto timide e silenziose, avevano la mente occupata da tutta quella strana situazione che ci circondava. Dato che ho suonato il pianoforte per quasi 10 anni, alla fino ho deciso di provare. Ero molto molto timido all’idea di suonare in pubblico dopo così tanto tempo, ma la mia ragazza mi ha spinto a farlo. Mentre suonavo le note di “nuvole bianche” di Einaudi, ho notato che la gente effettivamente si fermava ad ascoltarmi, anche con tutto lo stress che potessero avere. Mi tremavano le dita e per questo ho commesso un po di errori, ma alla fine quando tutto l’aeroporto mi ha applaudito, ho visto i sorrisi sulle facce della gente e solo allora ho capito come una cosa così semplice come la musica può migliorare il giorno di qualcuno”. Il video sta avendo molta popolarità su facebook, ed è stata utile, insieme a tutti gli altri, per far capire che non bisogna avere paura.

Simone Gioia




Fisciano. Maltempo. Scoppia un tubo, danneggiato bagno a Fisica

Fisciano. A causa delle abbondanti precipitazioni nell’avellinese e nella Valle dell’Irno, all’università di Fisciano è scoppiato un tubo alla facoltà di Fisica. Crollato intonaco nei bagni




Fisciano/Giffoni. Morte di Francesca Bilotti, è abbreviato per l’autista del bus

FISCIANO. Caso Bilotti: rifiutati il patteggiamento e l’abbreviato condizionato, ammesso all’abbreviato. Proseguirà il 4 novembre il giudizio per l’autista del bus della Sita che travolse e uccise, il 24 novembre dell’anno scorso Francesca Bilotti al terminal bus dell’Università. Il Gup Giovanna Pacifico del Tribunale di Nocera Inferiore, ha respinto la richiesta di patteggiamento avanzata dalla difesa dell’autista, in quanto l’imputato già precedentemente era stato condannato per omicidio colposo. Rifiutato anche l’abbreviato condizionato all’acquisizione di ulteriori elementi, si proseguirà con il giudizio abbreviato. Francesca Bilotti, di Giffoni Valle Piana, fu travolta e uccisa lo scorso 24 novembre dal bus che Bottiglieri guidava nel piazzale della cittadella accademica. Bottiglieri, 61 anni, è accusato di omicidio colposo per un errore attribuibile alla sua condotta alla guida, l’ipotesi è di imperizia e imprudenza e ora rischia il dibattimento. L’indagine del pm Amedeo Sessa è incentrata in particolare sulla perizia dell’ingegnere della Motorizzazione civile, che ha ricostruito l’incidente con una persona della stessa corporatura di Francesca Bilotti, ripetendolo più volte e ottenendo sempre lo stesso esito. Bottiglieri è stato fin da subito l’unico indagato nella vicenda e si è sempre difeso spiegando di non aver visto la ragazza dietro il bus. L’esame tecnico conferito dal pubblico ministero titolare dell’indagine, punto nodale delle ricostruzioni, è stata arricchita da mappe della segnaletica e delle misure di sicurezza presenti sul luogo dell’incidente: individuato un solo segnale di pericolo, ma visibile dall’esterno dell’area e non internamente. Il dubbio riguardava l’area di transito degli studenti, con un senso unico di sola uscita e il passaggio preso in esame che è accessibile anche esternamente. La ripetizione dinamica effettuata in quel punto ha confermato che il segnale, sistemato al di fuori dell’area, non è visibile dal percorso interno, escludendo così violazioni. In quel punto, come emerge dalla perizia, l’autista del bus aveva un angolo privo di visibilità. La dinamica – consolidata dall’accertamento tecnico – individua l’autobus, in partenza subito dopo un altro mezzo in manovra, che procede e urta con lo spigolo del mezzo la parte posteriore del capo di Francesca. Dopo l’impatto, la ragazza era caduta a terra priva di sensi, finendo così sotto le ruote posteriori del bus. La testimonianza è confermata dalle riprese video acquisite dai carabinieri della compagnia di Mercato San Severino,nei primi riscontri sul posto insieme ai soccorsi. La tragedia avvenne nel piazzale del terminal bus del campus universitariodi Fisciano: Francesca Bilotti, studentessa giffonese iscritta al terzo anno della facoltà di lingue e culture straniere, fu colpita dal pullman che stava effettuando una manovra e, cadendo a terra priva di sensi, fu travolta dal mezzo che non le lasciò scampo. Ada Valenziani