Capodanno 2018: il cenone e la musica dell’Hotel Mediterranea

Ogni anno lo stesso quesito…cosa fare a Capodanno?
L’Hotel Mediterranea è la risposta, il 31 dicembre vi accompagnerà verso il nuovo anno con bollicine e vini di alta qualità nella sua elegante location a quattro stelle.

La serata sarà allietata da buona musica dal vivo e lo chef animerà le tavole con i suoi piatti.

Menù:
-Aperitivo di benvenuto con varietà di finger, vino prosecco “Villa Sandi” ed analcolico
-Antipasto:
Salmone fresco avvolto in camicia di speck tortino di verdure e crostoni di polenta
-Primi piatti:
Troccoli con aragosta a pezzettoni, vongole e pomodorino di collina
Cupoletta di riso ai sapori del amre con vellutata di patate
-Secondi piatti:
Orata su letto di patate con croccante di zucchine e misticanza agli agrumi
-Ananas guarnito ai frutti di bosco e piccolo babà alla crema
-Zampone e lenticchie
-Dolci natalizi
-Bibite:
Falanghina “Tenuta Cavalier Pepe”
Spumante Dolce Villa Sandi
Acqua e caffè

Per i bambini lo chef propone un menù classico.

L’ultima notte dell’anno, inizierà quindi da prelibate ricette e proseguirà con il party, dopo le cena infatti sarà allestita la sala per chi vorrà ballare fino a tarda notte.

Naturalmente per coloro che non potranno raggiungerci a cena, potranno recarsi al nostro hotel direttamente dopo la mezzanotte per trascorrere la serata fino alle prime ore del nuovo anno scatenandosi in pista.

La location è situata in via Generale Clark, 54, 84131 Salerno SA

Per prenotazioni e ulteriori informazioni questi sono i contatti: 0893066111/ info@mediterraneahotel.it




“Molina in Festa”

Giunge alla sua terza edizione il programma di eventi folkloristico organizzato dai volontari dell’Associazione Molina in Festa in collaborazione con imprese locali, l’Associazione Ristoratori, la Pro Loco e patrocinato dal Comune di Vietri Sul Mare.
Una sinergia che ha consentito all’organizzazione no-profit, di essere promotrice di un tre giorni di eventi musicali, giochi e degustazioni enogastronomiche, al fine di promuovere il turismo e recuperare quelle tradizioni che col tempo sono andate a svanire.
Il calendario 5-7 agosto, prevede l’ormai consolidata sagra del mellone con distribuzione gratuita e la partecipazione di numerosi artisti tra cui la famosa cantautrice Monica Sarnelli.

 




Pagani. Il suono della tammorra e la preghiera vince “Istantanea dalla Festa”

PAGANI. Si è conclusa ieri sera la nona edizione di “Istantanee dalla Festa”, organizzata dall’associazione Ambress’ Am’..press che ha accompagnato le solennità in onore di Maria Santissima del Carmelo, detta (e conosciuta in tutta Italia ed anche all’estero) delle Galline, festa popolare, tradizionale e sfaccettata, nuova e vecchia, dai contorni crudi e sgargianti che prende corpo nella domenica successiva alla Pasqua, a Pagani. L’evento è stato ospitato a palazzo Pinto a pochi passi dal santuario mariano che in questi giorni è stato un punto di riferimento per tutti ha dichiarato il presidente dell’associazione Gerardo Ferraioli, dove è stata allestita la mostra fotografica “istantanee dalla Festa duemilaquindici e alcune delle instapics che hanno partecipato al terzo instagram challenge, l’anno prossimo vedremo la mostra delle foto che hanno partecipato al concorso fotografico di questa edizione. L’Orchestra filarmonica campana, del Maestro Giulio Marazia, inoltre, nell’ambito del quarto Incontro di “Riflessi d’Arte”, sabato scorso ha presentato “Tempora Mutantur”, con musiche di Vivaldi, Bach e Mozart, con la partecipazione del violino concertante Federica Severini, che ha riscosso notevole successo. La premiazione del concorso fotografico, tenutasi ieri sera al salone dell’Annunziatella, originario nucleo del Santuario della Madonna delle Galline ha visto i tre vincitori: per la sezione under14, l’undicenne Valerio Mariano Buongiorno si Pagani, per la sezione over al 67enne Pasquale Pannullo di Angri, mentre l’Arciconfraternita Madonna delle galline ha premiato la foto della 46enne Concetta Zappacosta di Potenza per il soggetto mariano. Nei prossimi giorni si scoprirà il vincitore del challenge instagram a cura di Instagram Salerno, oggi, invece, si conoscerà la foto che ha ricevuto più like sulla fanpage di ambressampress. La socia Brigida Civale ha ringraziato tutti i follower sui social per i grandi numeri ottenuti.

 

LE FOTO PREMIATE

Tre le categorie a concorso terminate con la premiazione ieri sera: quelal Over (scatti di fotografi da 15 anni d’età), l’Under 14, con scatti di giovani fino al 14enismo anno e l’ista

ntanea di soggetto mariano. La giuria è stata presieduta dallo storico locale ed ispettopre onorario del Mibact, Antonio Pecoraro

FOTO OVER (in alto) Per la sezione over, la commissione ha scelto l’istantanea del 67enne Pasquale Pannullo di Angri che ha colto la mano di un giovane fedele nell’atto di percuotere la tammorra, quasi a voler rafforzare con il suono di questa, la sua sommessa preghiera alla madre delle madri.

FOTO UNDER 14 (a destra) La commissione ha ritenuto di premiare tra gli under 14, lo scatto diell’11enne Valerio Mariano Buongiorno di Pagani che vede in primo piano un’anziana signora che si è precipitata in strada con una gallina da offrire alla Vergine. Il suo sguardo carico di gioia sembra contrapporsi alla statua della Vergine portata in processione, apparentemente sempre uguale a se stessa. Eppure è proprio l’effige della Madonna delle Galline ha suscitare le emozioni sul volto della sua devota.

Il premio viene tributato dai soci dell’arciconfraternità di Maria Santissima del Carmelo, detta delle Galline,. FOTO A SOGGETTO MARIANO (a sinistra) Assegnato il riconoscimento alla 46enne Concetta Zappacosta di Potenza con la seguente motivazione: «Perché riscopre l’immagine della Madonna attraverso l’uomo»




Scafati. 8 marzo, Maria Rosaria Vitiello si racconta a Cronache

Di Adriano Falanga

“La donna uscì dalla costola dell'uomo, non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere superiore ma dal lato, per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, accanto al cuore per essere amata”. Così scriveva Shakespeare. Nel 2016, in tempi in cui tutto sembra andare veloce, e soprattutto nel nome di un abusato “progressismo”, la donna che ruolo ricopre? Ne parliamo con una scafatese doc, la giornalista e conduttrice Maria Rosaria Vitiello. Sposata con l'ingegnere Michele Russo, madre di due figli, Francesco, 20 anni, e Gaetano, 16, una laurea in Lettere moderne, è giornalista pubblicista dal 2009. Ha collaborato con i quotidiani Cronache del Mezzogiorno, La Città è oggi a Il Mattino. E’ direttore del sito web di notizie/media glispazi.it. Conosciutissima in città, ha tenuto tutti con il fiato sospeso quando nel dicembre 2014 fu vittima di un gravissimo incidente stradale che la tenne per alcune settimane in bilico tra la vita e la morte. Archiviata ma non dimenticata questa fase, oggi è testimonial di “Scegli la vita”, campagna di sensibilizzazione stradale avviata dall’amministrazione comunale di Scafati. “Le eroine interpreti della rivoluzione femminista ci hanno aperto la strada – esordisce Maria Rosaria – Oggi di quelle battaglie resta il ricordo, ma la nostra società, pur avendo imparato a riconoscere alla donna la forza di cui si è mostrata capace, resta imprigionata in una cultura in cui il maschio predomina e per le donne affermarsi è più arduo, ma non impossibile”.

La parità di genere è stata raggiunta? “Io sono entusiasta dei traguardi raggiunti dalle donne. Che, nel contempo, riescono ad essere mogli, madri e a governare la casa. Una prova di forza, di energia vitale di cui solo le donne sono capaci. Restiamo indietro, se ci confrontiamo con i traguardi raggiunti dalle donne dei paesi nordici. Dobbiamo ancora impegnarci per riuscire ad abbattere la cultura maschilista”.

Sei giornalista, presentatrice, mamma e moglie. “Mi impegno per riuscire a conciliare le mie passioni con i doveri della famiglia. Non è facile, ma chi nutre una passione, come accade a me con il giornalismo e con il lavoro di presentatrice e moderatrice, può capire quanto io possa sforzarmi per trovare il modo di mettere insieme tutto. Il mio asso nella manica è il rispetto di mio marito per il mio lavoro e per me così come la sua sensibilità”.

Dopo l’incidente, hai detto di essere rinata. “La rinascita è da me intesa come rigenerazione dell’amore per la vita, per la famiglia e per gli affetti. Mi sento in una seconda vita per la gioia che provo ogni giorno ad esserci e ad avere recuperato i tesori che custodivo e che ho rischiato all’improvviso di perdere”.

Credi nella maternità surrogata? Secondo te, l’utero in affitto è davvero un segno del progresso? “Sono mamma, ho due figli che adoro, nati entrambi con un parto spontaneo, e conosco il privilegio ma anche i sacrifici che le donne devono affrontare nei nove lunghi mesi di gravidanza e poi al momento del parto. Ho sempre pensato di vivere uno stato di grazia, mentre osservavo crescere il mio pancione. Si entra in simbiosi, si comincia a dialogare con l’esserino che ci cresce dentro e si accarezza la pancia come se si accarezzasse lui. Ed è proprio questo che rende tale esperienza preziosa per una donna. Indimenticabile. Premessa doverosa per chiarire quanto io sia poco comprensiva e aperta verso la maternità surrogata e l’utero in affitto. Mercificare questa condizione della donna, la gioia della gravidanza, è pensabile solo se quella stessa donna si veda costretta a scendere al compromesso per questioni economiche, per necessità. Solo in questo caso riesco a spiegarmi questa pratica. Una donna che fitta il proprio utero per affrontare una gravidanza e un parto e poi cedere il neonato non è simbolo del progresso, secondo me”.

Cosa ti senti di dire alle donne che per il proprio uomo o per i figli rinunciano al proprio lavoro? “L’immagine che ne ho io, nella mia realtà, è di una donna che sa cosa vuole dalla vita, sicura di sé, determinata ad essere vincente. Ma, come ho detto, si trova a fare i conti con una realtà lavorativa che spesso la mette in difficoltà, non supportandola nelle sue necessità e facendola, a volte, giungere alla decisione di lasciare l’attività per dedicarsi alla famiglia. Io, che so quanto oggi le donne ci tengano ad emergere e dimostrare le proprie capacità, capisco che quando si giunge alla decisione di lasciare vuol dire che non c’è alternativa”.




Angri. Consiglio comunale: rinviata l’istituzionalizzazione della festa patronale

ANGRI. Tre soli punti, ma significativi, punti all’ordine del giorno discussi nella seduta dell’ultimo consiglio comunale. Modifiche allo statuto, il patto dei sindaci e la nomina dei membri della commissione pari opportunità , al centro della accesa discussione. Dal punto riguardante le istituzionalizzazioni dei festeggiamenti in onore del Patrono San Giovanni e del palio storico, il primo è stato stralciato su proposta del consigliere Mercurio.  “Sono contento di essere tornato sui miei passi e di non aver discusso l’istituzionalizzazione dell’evento legato alla festa di San Giovanni Battista – ha affermato il sindaco Cosimo Ferraioli-, purtroppo la strumentalizzazione messa in atto da qualcuno ha provocato un ingiustificato clima di tensione che non ha alcuna motivazione di esistere, l’amministrazione comunale, mi preme ancora una volta sottolinearlo, non avrebbe interferito in alcun modo nella gestione della festa di San Giovanni Battista, si è voluta alimentare una polemica che non ha motivi di essere”. È strato approvato con voto unanime della maggioranza l’istituzionalizzazione del “Palio storico Città di Angri” e la possibilità di nominare il settimo assessore nella giunta comunale  (senza aggravi di spese)  La maggioranza in seguito alla relazione del sindaco ha approvato il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile che vede coinvolti gli enti locali e regionali impegnati ad aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. Una prima ricognizione consentirà al Comune di abbattere fortemente la spesa per l’energia elettrica. Infine, sono stati designati i componenti della commissione pari opportunità che risulta così composta: Amarante Rita, Russo Virginia, Fattoruso Carmela, Russo Annamaria, Sorrentino Giacomo, Ferraioli Francesca, Cirone Pietro, Attianese Maria Teresa, Rispoli Carmela, Mandile Lucia, Battipaglia Adele, Coppola Filomena, La Storia Antonietta.

Vincenzo Vaccaro




Angri. La festa delle polemiche

La festa delle polemiche

ANGRI. L’Okdoriafest 2015 rischia di esser ricordata (anche) come la festa delle polemiche, tanti e tali sono stati gli scontri verbali tra i maggiori personaggi pubblici del panorama angrese, fra dichiarazioni vere o presunte e strumentalizzazioni politiche. A un certo punto si è arrivati a pensare addirittura che fosse in discussione lo svolgimento stesso dell’evento: la voce si è fatta largo sul web e i giovani si sono mobilitati sin da subito, rispondendo con l’hashtag “l’Okdoriafest non si tocca”. Così, tanto per rendere una vaga idea della loro affezione per la kermesse.
Ma il sindaco di Angri Cosimo Ferraioli ed Antonio D’Ambrosio hanno precisato nei giorni scorsi che la volontà dell’amministrazione comunale è sempre stata quella di appoggiare una manifestazione del calibro della festa della birra, purché la stessa si svolga nel rispetto delle leggi in vigore. Il primo cittadino in particolare ha sottolineato di aver soltanto proposto agli organizzatori di ampliare il raggio d’azione dell’evento, coinvolgendo quanti più operatori economici possibile.
Sul punto è intervenuto anche il presidente della Confesercenti Angri, Aldo Severino, sulla cui volontà di sostenere la festa invece non ci sono mai stati dubbi, dato che la stessa apporta automaticamente importanti benefici al commercio e allo sviluppo economico della città. Severino ha manifestato la necessità di creare degli eventi satellite rispetto all’Okdoria, da tenersi in orari e giornate diversi da quando hanno luogo gli spettacoli principali nel centro storico.
Sulla stessa lunghezza d’onda del sindaco si pone anche D’Ambrosio, che invita a non strumentalizzare le parole degli esponenti dell’amministrazione e pone l’accento sull’osservanza delle regole, affermando che vanno rispettate le leggi per la tutela dei monumenti angresi (in primis il Castello Doria) e per prevenire spiacevoli episodi, che sono la possibile conseguenza dell’abuso di alcool che può derivare dalla vendita di bibite per sei giorni di fila a persone di ogni età.
La verità è che ad una festa che attrae decine di migliaia di persone quale l’Okdoria sottostanno interessi divergenti, che nel caso di specie sono almeno due: l’interesse al guadagno e (più in generale) a che giri l’economia del territorio; e l’ordine pubblico. Interessi che non è sempre facile contemperare. Gli organizzatori, da parte loro, non hanno alcuna intenzione di far polemica né di entrare nel merito delle polemiche preesistenti.
Frattanto, il comandante della polizia locale Cascone ha disposto con ordinanza il pagamento di ben 5 euro per la sosta di auto e moto nelle aree di parcheggio predisposte per l’evento nella fascia oraria compresa tra le 20 e le 2. Provvedimento che non agevola l’ingresso dei visitatori in città e non aiuta certo a spegnere le polemiche.
SALVATORE GIORDANO




Angri. Al via l'”Okdoriafest”, la festa della birra artigianale campana

ANGRI. Era poco più che una “festicciola”, è un evento, si preannuncia come un (nuovo) successo. Si tratta dell'”Okdoriafest”, la festa per gli amanti della birra e non solo, giunta alla quinta edizione e già divenuta un appuntamento fisso per i giovani dell’Agro nocerino. E dire che la “kermesse” è nata nel 2011 senza grandi pretese, grazie all’inventiva di tre giovani angresi che mai si sarebbero aspettati il successo che la manifestazione ha poi riscosso negli anni. I tre sono Emilio Esposito (per tutti Mimmo), Marco De Simone e Pietro Paolo Coppola, attuali organizzatori.
“L’idea iniziale era quella di dar vita a un locale all’aperto, con una festa che andasse oltre la classica sagra di paese e che avesse come location il centro storico di Angri – spiega Mimmo – Nel 2011 era prevista una sola postazione per la birra alla spina nell’atrio del Castello Doria; ospitammo anche James Senese (che tornerà quest’anno) ed ottenemmo un discreto successo”.
Il fine precipuo di quell’iniziativa era dichiaratamente quello di dar espressione alle potenzialità del paese. Fine caro a Marco, che ricorda: “Nel 2010 ero stato eletto consigliere comunale e l’anno successivo decisi con Pietro Paolo di dar luogo ad una manifestazione per mettere in risalto la caratteristica bellezza del castello e promuovere la crescita economica degli esercizi commerciali (tra cui alberghi che ad oggi ospitano persone provenienti anche da fuori regione); e pensammo bene di coinvolgere nell’iniziativa anche Mimmo, in qualità di titolare del pub “Mmiez ‘e sounds”, che è da anni il centro della movida angrese. E l’anno scorso abbiamo dato luogo alla ‘notte bionda’, proprio per dare la possibilità ai negozi del paese di restare aperti fino all’alba”.
L’edizione di quest’anno prevede, tra le altre cose, un percorso culturale particolarmente ricco, ampliato nel segno dell’innovazione, con protagonista indiscussa la birra, precisamente trenta varietà artigianali alla spina. “Terremo diversi convegni – prosegue Marco -: un incontro sul bere responsabile, con tabelle alcolemiche e carte fiscali (nel pieno rispetto delle norme tributarie e di sicurezza); un convegno sulla raccolta degli oli esausti; e un interessante laboratorio per consigliare l’abbinamento ideale delle diverse versioni di pizza alle varietà di birra e per esaltare al massimo le caratteristiche ed il gusto della bevanda (laboratorio organizzato in collaborazione con la Confesercenti di Angri)”.
Pietro Paolo da par suo presenta un altro laboratorio non meno originale: “Si tratta dell”homebrewing’ (=farsi la birra da sé), in cui verrà illustrato e messo in pratica il procedimento da seguire per fare la birra in casa: cotta pubblica per la produzione della ‘bionda’ – che sarà poi imbottigliata e distribuita ai partecipanti – e degustazione del risultato”.  Ma l’Okdoria non è solo allegria e divertimento, è anche attenzione per il sociale: sostiene, infatti, “Tutti insieme per Giuseppe”, una Onlus che cerca di reperire fondi da destinare alla ricerca scientifica per debellare la gangliosidosi gm1, patologia neurodegenerativa per la quale non esistono cure. L’Okdoriafest è un evento lungimirante, funzionale a più di un obiettivo. A tal proposito, Pietro Paolo tiene a precisare che “ci siamo attivati anche per recuperare un vecchio progetto della Regione Campania volto ad ottenere fondi dell’UE per l’agricoltura, in modo da valorizzare i prodotti agricoli con cui si prepara la birra (tra i quali anche il farro), creando magari una filiera di birrifici per la vendita a chilometro zero della birra campana”.

Quanto al programma artistico, i visitatori dell’Okdoriafest saranno allietati alla musica e dagli spettacoli di cabaret (altra novità di quest’anno) dei celebri ospiti presenti, quali i comici napoletani Paolo Caiazzo e Simone Schettino e il cantante Francesco Di Bella. Ma i più attesi saranno probabilmente i maestri James Senese ed Enzo Avitabile, che torneranno a suonare insieme dopo ben trent’anni solo per il popolo dell’Okdoria e che magari renderanno omaggio al compianto Pino Daniele. Insomma, è difficile non presentare l’Okdoriafest 2015 come un evento imperdibile, un evento che solo l’anno passato ha visto la presenza di qualcosa come cinquantamila persone. E i tre organizzatori contano di ripetersi e – perché no? – di superarsi.
SALVATORE GIORDANO




Fisciano. Tutto pronto per la festa di San Rocco a Penta

FISCIANO. Tutto pronto per la festa in onore di San Rocco, patrono di Penta, che si terrà il 16 e 17 agosto. Gli abitanti di questo paese, che durante il mese di agosto accoglie migliaia di turisti e pellegrini, è in gran fermento per la preparazione di questi festeggiamenti che trascinano dietro di sé un carico ricco di storia e tradizioni centenarie. Non a caso i festeggiamenti in onore di San Rocco sono considerati da molti come i più suggestivi dell’intera Valle dell’Irno e come autentica dimostrazione di una indissolubile fede cristiana che vede giungere tantissimi pellegrini provenienti da diverse regioni italiane appositamente per assistere alla solenne processione in onore del Santo che si svolge il giorno 16 agosto per le strade di Penta.
I due programmi, religioso e civile, sono particolarmente ricchi di appuntamenti. Il primo è iniziato lo scorso 6 agosto con la solenne esposizione del simulacro di San Rocco nella monumentale chiesa di San Bartolomeo Apostolo e continuerà fino al 15 con la novena in onore del Santo per poi concludersi il giorno 16 con la tradizionale benedizione dall’acqua con la santa reliquia alle sei del mattino,  il solenne pontificato alle 11, presieduto dall’arcivescovo monsignor Pier Giacomo De Nicolò e la solenne processione del prodigioso simulacro del Santo Patrono che attraverserà le strade del paese a partire dalle 19.30 con la partecipazione delle autorità civili e militari, delle associazioni parrocchiali e l’intero popolo fedele. Il giorno prima, il 15 agosto, si festeggerà la solennità della Beata Vergine Assunta in Cielo: alle 11 ci sarà la santa messa solenne; alle 16 la preghiera mariana delle 100 croci e 100 Ave Maria; alle 20 la Santa Messa Solenne con la confessione dei portatori.
Il programma civile, invece, prevede venerdì 16 agosto, alle ore 8.30 l’arrivo in paese del Gran Concerto Bandistico “Città di Fisciano”; alle ore 21.00 il gran concerto bandistico in Piazza Diaz; alle ore 00,15 lo spettacolo pirotecnico della premiata ditta “Zio Piro” da Belpasso (CT) di Gianni Vaccalluzzo. Il giorno successivo, 17 agosto, chiusura dei festeggiamenti, alle ore 21.00, con lo spettacolo musicale de “I Quisisona…la band di Capri – resident band di Sanremo col leader Francesco Boccia, autore del brano “Grande Amore”, canzone vincitrice di Sanremo 2015 interpretata da “Il Volo”  e a seguire, direttamente da Colorado Cafe con Carmine Faraco per uno spettacolo di cabaret. Il parroco don Antonio Pisani, sacerdote dell’Unità Pastorale della Valle dell’Irno, e i suoi vicari parrocchiali don Luigi Savino, don Sergio Capone e don Antonio Santoro, sono ben lieti di invitare tutta la cittadinanza a partecipare a questi momenti di immensa fede e di grande socialità per l’aggregazione del popolo.




Castel san giorgio. Guerra per la festa di Trivio tra parrocchiani e parroco. Sciolto il comitato promotore

CASTEL SAN GIORGIO. Guerra per la festa patrnale a Trivio. Da circa un anno si è insediato il nuovo parroco don Rocco Aliberti. Da anni ormai la festa del Santo patrono della piccola frazione, San Michele Arcangelo, si svolge tradizionalmente la domenica a ridosso del 29 settembre, festa liturgica, anche per favorire una maggiore partecipazione dei fedeli e di bambini.
Costituitosi anche quest’anno il Comitato promotore della festa, non si fanno attendere i primi screzi con il nuovo parroco, il quale impone la sua linea di celebrare la festa esterna con la processione il 29 settembre, che quest’anno cade di martedì. Quando in una riunione viene fatto notare al parroco che il Direttorio diocesano sulla pietà popolare, entrato in vigore il primo gennaio 2014, consente di celebrare la festa esterna oltre che nel giorno del Santo, anche nella domenica più vicina, il parroco infuriato avrebbe abbandonato la riunione. Nei giorni successivi, don Rocco ha sciolto il Comitato festa e che provvederà da solo a organizzare i festeggiamenti in onore del Santo, senza motivare la sua scelta. La piccola comunità resta sbigottita di fronte alla scelta del parroco di spostare i festeggiamenti del patrono in un giorno lavorativo, poiché ciò non favorirà di certo il concorso di popolo così come prevede la normativa ecclesiastica sulle processioni.




Scafati. Rissa con coltellate. Sette denunciati

Una lite tra ragazzi ha rischiato di finire davvero male nella tarda serata di domenica sera. Scenario il luna park appena allestito in piazzale Aldo Moro per la ricorrenza della festa Patronale. Scoppia una rissa pare tra ragazzi del posto e alcuni di una cittadina limitrofe. Dalle parole pesanti ai calci e pugni il passo è breve. La lite riprende poco più tardi nei pressi della circumvesuviana in via Martiri D’Ungheria. Spunta fuori un coltello e a restare feriti, ad una mano e al viso, due ragazzi di Scafati. Sul posto, prontamente allertati, i carabinieri della locale Tenenza e la Guardia di Finanza del comando compagnia di Scafati e le ambulanze del 118. Le ferite riportate non sono fortunatamente gravi. I responsabili del gesto violento vengono intercettati e fermati. Sette le denunce di giovani di Scafati e Boscoreale per rissa aggravata. Da chiarire la dinamica e i motivi della rissa.