Tommasetti, endorsement di De Lucia: «Ha le capacità giuste»

Il primo assist al rettore Tommasetti arriva dal sindaco di Positano Michele De Lucia: «L’Europa, l’Italia ma soprattutto il nostro territorio campano, hanno bisogno di essere rappresentati in modo autorevole, competente e passionale», scrive De Lucia, un tempo vicino alle posizioni di Fratelli d’Italia. «Il magnifico rettore Tommasetti – prosegue il sindaco di Positano – già con la sua attività all’Universitàdi Fisciano, ha dimostrato di avere le giuste doti per portare avanti con determinazione l’impegno preso con i cittadini per il rilancio del nostro mezzogiorno, della nostra regione, della nostra provincia».




Europee, PSI, Simona Russo: «Il sud è una terra dalle enormi potenzialità»

di Erika Noschese

Vive e lavora a Bruxelles dal 2013. Napoletana d’origine lavora per il segretariato del gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo. Si tratta di Simona Russo, la 34enne candidata alle prossime elezioni europee, con il Partito Socialista Italiano nella circoscrizione del sud. Simona, candidata con il Psi, cosa puoi portare in Europa e al parlamento europeo? «Riprendo un po’ quello che è il mio slogan di questi giorni: più Europa al sud e più sud in Europa. Bisogna costruirlo questo ponte, non è che non c’è, bisogna rafforzarlo più che costruirlo perché mi rendo conto che molto spesso si sente una distanza enorme con quelle che sono le istituzioni europee, con l’Europa stessa e secondo me è giusto darci questa possibilità». Da parlamentare europea, cosa potresti fare tu per il sud? «Il sud è una terra di enormi potenzialità, di enorme cultura, di persone che, checché si dica, si spaccano la schiena. Siamo una terra di talenti: qui abbiamo tantissimi giovani che fanno tantissime cose; è una terra di agricoltura, cosa che dovremmo potenziare di più. Poi, i nostri talenti devono essere potenziati e aiutati e l’Europa in questo può darci una mano: ci sono tantissimi progetti di formazione, educazione. Sembra scontato parlare dell’Erasmus o del Leonardo ma sono progetti favolosi che hanno dato degli strumenti e hanno aperto mondi a tantissimi di noi. Io sono una che fa parte della generazione Erasmus. Poi, bisogna costruire altre cose e il resto, anche per me, verrà man mano». Come facilmente prevedibile non sono mancate critiche per l’alleanza con +Europa, un partito distante dalla tua linea iniziale…«E’ chiaro, non era la mia linea ma se c’è un partito che discute, c’è un congresso dove alla fine si decide per una linea, io credo che il partito e il congresso è sovrano e bisogna lavorare uniti». Se dovessi essere eletta su cosa lavorerai nell’immediato? «Io mi sono occupata molto di esteri e internazionale. Con il partito mi sono occupata dei rapporti con il partito socialista europeo e lavoro con una piattaforma che lavora con le istituzioni ma che crea un ponte con la società civile, i sindacati e tutti gli attori della società. Mi piacerebbe continuare nella sezione affari esteri, le questioni di genere. Ma anche su molto di più».




Popolo della Famiglia: Adinolfi sceglie Gambardella: «Famiglia alla base di tutto»

di Marcello D’Ambrosio

Insegnante di scienze religiose del liceo scientifico Da Procida, laureato in giurisprudenza, con una tesi sul diritto comunitario, e in scienze religiose, 67anni, Alfonso Gambardella è candidato alle europee nella lista “Il Popolo della Famiglia“. Un esordio lavorativo come avvocato e collaboratore della cattedra di diritto internazionale del professore Massimo Panebianco, successivamente ha intrapreso un cammino di conversione che lo ha portato a laurearsi in scienze religiose e a cambiare tutto avviando il percorso di insegnamento della materia nella scuola. «La mia candidatura è l’esito di un percorso cominciato diversi anni fa con la mia adesione, come cattolico, al Popolo della Famiglia. Sono stato anche candidato alle scorse politiche con un discreto risultato. Sicuramente andremo in europa per parlare di famiglia, per riprendere il senso e il significato di famiglia nell’accezione della carta costituzionale. La famiglia è alla base di tutto: della società, dell’economia. Se la famiglia viene considerata come tale anche l’economia va avanti e si sviluppa in pieno. Cercheremo di riportare in Europa la visione originaria dei padri fondatori: De Gasperi, Schuman, Adenauer. Per un’Europa che metta al centro la dignità della persona. L’Europa è fatta per i cittadini, non il contrario. Ritrovare le radici giudaico-cristiane nella creazione dell’Europa. L’idea di Europa è nata con la formazione dei benedettini e i loro monasteri».




Forza Italia, la Carfagna non c’è. A destra la sfida dei Mussolini

di Andrea Pellegrino

Dopo un’intensa giornata di trattative, sospetti, annunci e ritirate, Mara Carfagna non è candidata alle europee. Al secondo posto, dopo Silvio Berlusconi, nella circoscrizione meridionale, c’è l’uscente Barbara Matera. Poi Fulvio Martusciello, Aldo Patriciello e il salernitano Antonio Ilardi. Insomma, la Carfagna non si conterà e non lancerà nessuna “opa” a Silvio Berlusconi, così comei mmaginato da una parte del partito azzurro. Farà campagna elettorale, annuncia, “così come sempre”, cercando di sostenere sul suo territorio (quello salernitano, appunto) l’ingegnere Antonio Ilardi, ex ad dell’aeroporto “Costa d’Amalfi”. «Forza Italia – dice Ilardiha messo in campo, nella circoscrizione meridionale, una squadra autorevole e coesa, di cui mi onoro di far parte, guidata dal presidente Silvio Berlusconi. Inizio oggi una esperienza in cui desidero rappresentare le aspettative di sviluppo del nostro territorio, i valori e le radici cristiane della nostra Europa, le speranze di pace e benessere del nostro popolo. Mi accompagneranno e mi sosterranno, in ognuno dei prossimi 40 giorni, tutti i volti degli uomini e delle donne che ho avuto la fortuna di incontrare in questi anni nella rappresentanza studentesca, nell’associazionismo cattolico ed imprenditoriale, nonché nell’amministrazione pubblica. Avanti, forza, per Salerno e per il sud». Anche in Forza Italia c’è un Mussolini, con Alessandra che riabbraccia il Cavaliere. In Fratelli d’Italia, sempre nella circoscrizione meridionale c’è Caio Giulio Cesare Mussolini. Una sfida tutta in famiglia. «Non parlerò mai male di un mio parente – afferma Caio MussoliniPoi ci sono tante differenze. Personali e politiche. Per esempio io mi candido con un partito di destra, Fratelli d’Italia. A ogni modo contavo di chiamarla in campagna elettorale per chiederle dei suggerimenti, visto che sono 27 anni che fa politica mentre io sono nuovo. Vorrà dire che la chiamerò per farle un sincero in bocca al lupo». DE LUCA JR.: «CAMBIARE NUMERO SEGGI» Piero De Luca solleva il caos seggi. A quanto pare sarebbero stati ripartiti considerando già il Regno Unito fuori dall’Europa. «Ho chiesto al governo – spiega il deputato Pddi correggere con la massima urgenza il Dpr 22 marzo 2019 di “Assegnazione del numero dei seggi alle circoscrizioni per l’elezione dei membri del parlamento europeo spettanti all’Italia”, tenendo conto dell’ipotesi che alla data delle elezioni del 26 maggio il Regno Unito faccia ancora parte dell’Ue, nel qualcaso il numero di seggi spettanti all’Italia sarebbe 73, e non gia’ 76 come attualmente stabilito». I NUMERI Sono state 17 le liste presentate nella circoscrizione sud per le europee. Per due liste, però, si profila l’esclusione per mancanza del requisito del collegamento con partiti che consentirebbe di fare ameno delle firme di appoggio. Si tratta dei “Gilet arancioni” del generale Papparlardo e del “Popolo delle Partite Iva”. Avranno tempo fino ad oggi per fare ricorso.




Sofo (Lega): «Sarà una sfida bella e complessa. Il mio impegno per il mio Sud»

di Andrea Pellegrino

Approda a Salerno per il suo primo giorno di campagna elettorale. Vincenzo Sofo arriva alla stazione di Salerno, incontra qualche amico e si mette in movimento. Lui è il fidanzato di Marion Len Pen, è un milanese “terrone” con il sangue calabrese e con un rapporto particolare con Salerno. Ha voluto e ha sperato di essere candidato nella circoscrizione meridionale e Matteo Salvini ha esaudito il suo desiderio. «Sfida complessa che accetto con entusiasmo. Sono entrato nella Lega nel 2009, quando era vista come un movimento indipendentista. Ero visto come il meridionale, al punto che nel 2009 la prima campagna elettorale l’ho fatta con l’appellativo di “diversamente padano”. Nel 2010 scrivevo: “Non c’è leghista più leghista di un terrone”. Ora la Lega è diventata quella dei miei sogni. Ed ora sono qui in campo con entusiasmo e con impegno». Campania, terra di reddito di cittadinanza: il vostro cavallo di battaglia sarà la sicurezza? «La Lega può battere sulla sicurezza ma non solo su quello, obiettivo dev’essere proporre al Sud l’esperienza amministrativa del Nord, dove governa bene da trent’anni. Ciò di cui ha bisogno il Sud è di buoni amministratori, che abbiano una visione concreta e pragmatica di sviluppo del territorio, che va difeso e valorizzato. La vera specificità della Lega sta nel saper essere a favore delle grandi infrastrutture, valorizzando il piccolo commercio e in generale tutto ciò che genera lo sviluppo dei territori». Una lista che vede in campo anche il rettore dell’Università di Salerno, Aurelio Tommasetti…«A Cantalamessa (segretario regionale, ndr) va dato il merito di aver avuto un coraggio enorme, aprendo le prime sedi sui territori. E’ bene ora che la Lega di governo si apra il più possibile a tutte le forze della società civile, di chi conosce i bisogni del territorio». Si parla sempre di Lega come reincarnazione del fascismo…«La Lega è tutt’altra cosa, lo dico da uomo di destra. Viene da un percorso totalmente originale che al nord riusciva a superare la contrapposizione tra destra e sinistra, cambiando l’approccio e partendo dalla difesa del territorio. La Lega deve essere un sindacato territoriale che guardi a Bruxelles e all’Europa permettendo al Sud di essere realmente rappresentato in Europa. Se pensiamo ai fondi europei, solo una cifra irrisoria viene utilizzata al Sud, questo perché il Sud fino ad oggi ha avuto una classe dirigente che non ha mai saputo connettere il territorio meridionale con tutto il resto del continente». A proposito di nord e sud,come si pone sul tema dell’autonomia? «Da persona di sangue calabrese, nato nella regione più povera d’Italia e vissuto nella regione più ricca d’Italia, credo che l’autonomia sia un’opportunità. Il problema è che la burocrazia centralizzata italiana non funziona: decentrare le responsabilità consente anche al cittadino di individuarle più facilmente. Il Nord ha sempre visto il Sud come un carrozzone da trainare: ma io, da meridionale, ho sempre detto che il problema non è il popolo del Sud ma il problema sta nel fatto che le risorse giunte al Sud di sono perse nell’ambito del clientelismo locale. Se voi considerate tutte le risorse che sono state elargite al sud solo in minima parte sono andate ai cittadini. Propongo una collaborazione tra regioni e territori, ad esempio tra Lombardia e Campania, che possa consentire alle regioni del Nord di gestire in collaborazione le risorse che vengono “sottratte” alle regioni settentrionali, magari finanziando un’infrastruttura che possa servire allo sviluppo del territorio». Le Europee saranno un “supersondaggio” in vista delle regionali del prossimoanno…«L’anno prossimo la Lega dovrà arrivare preparata a fare un salto di qualità; le Europee sono un passaggio interessante in quanto consente di certificare la presenza della Lega al sud e arrivare il più preparati possibile alle prossime elezioni regionali».




Lega: delusione per Sica e Lettieri jr. Salvini conferma Tommasetti e Sofo

di Andrea Pellegrino

Niente da fare per Ernesto Sica. L’ex sindaco di Pontecagnano Faiano salta ancora una volta il giro elettorale. Non sono bastati il rientro in consiglio comunale a Pontecagnano, l’adesione alla Lega e l’elezione in consiglio provinciale a convincere Matteo Salvini a candidarlo alle elezioni europee. Stop anche a Lettieri jr che già qualche giorno fa aveva annusato l’esclusione dalla lista leghista. Entra invece il rettore Aurelio Tommasetti. Poi la salernitana Lucia Vuolo (vicesegretario provinciale della Lega) e Vincenzo Sofo, fidanzato di Marion Len Pen. DAL RETTORE ALL’EX RETTORE La sfida è ancora più avvincente all’interno del campus di Fisciano. In campo c’è Tommasetti, attuale rettore,ma c’è anche il suo predecessore Raimondo Pasquino, ex democristiano doc, approdato nella lista più Europa. Pasquino, che a Salerno è stato commissario del Cstp, guida la compagine di Emma Bonino nella circoscrizione meridionale. MUSSOLINI NELLA LISTA DI FDI Il nipote del duce, invece, entra nella lista dei Fratelli d’Italia nella circoscrizione sud. Caio Giulio Cesare Mussolini, infatti, compare nella lista di Giorgia Meloni, insieme all’uscente Raffaele Fitto e ai salernitani Carmela Rescigno e Ugo Tozzi. VERDI CON IL CONSIGLIERE VENTURA Spunta il consigliere comunale di Davvero Verdi, Giuseppe Ventura nella lista “Europa Verdi”. «Mi è stato chiesto un impegno e non mi sono tirato indietro, anche per dare un contributo sui temi ambientali – spiega Venturale missioni impossibili, alcune volte diventano possibili. E’ stato già così alle scorse elezioni amministrative al comune di Salerno. Spero che tutti i compagni siano al mio fianco in questa battaglia lunga e dura. Io ci credo». PD TUTTO CONFERMATO Tutto confermato nel Partito Democratico. La lista sarà capeggiata dall’ex procuratore nazionale antimafia Franco Roberti. Così come confermata è la candidatura dell asalernitana Anna Petrone. «Inizia la campagna elettorale -spiega Petrone è stata una scelta condivisa dalla direzione provinciale anche dopo il risultato delle primarie. Guardiamo all’Europa con uno sguardo diverso, una Europa che non deve lasciare nessuno indietro. Porto i temi a me tanto cari e che mi hanno sempre contraddistinta. Attenzione alle fasce deboli ed una maggiore integrazione». Intanto l’ufficio elettorale ha chiesto integrazioni ai delegati del Pd che hanno presentato la lista. Vi sarebbero delle inesattezze nell’indicazione dei dati anagrafici di alcuni candidati. DEMA SALTA IL GIRO SI CANDIDA ALLE REGIONALI Nessun impegno in prima persona di Luigi de Magistris in questa competizione elettorale mentre è sempre più probabile la candidatura a governatore della Campania. «Alle Europee andrò a votare, alle prossime regionali ci sarò se saremo candidati. Se sarò candidato io lo sapremo per settembre: bisogna lavorare per individuare la soluzione migliore per vincere». VERIFICHE SU LISTE 5 STELLE Saranno depositate oggi in Corte d’Appello. La pubblicazione delle liste definitive era attesa per ieri mattina – come annunciato dal Blog delle Stelle – ma i vertici del Movimento avrebbero deciso di prendere ancora del tempo per fare ulteriori verifiche.




Europee: + Europa – PSI lancia l’ex rettore di Unisa Raimondo Pasquino

L’ex rettore di Unisa, ex presidente del CSTP ed ex presidente del consiglio comunale di Napoli è candidato nella lista che fa capo ad Emma Bonino,Benedetto della Vedova e al segretario nazionale del Partito Socialista Italiano, il salernitano Enzo Maraio, per la circoscrizione sud. Sfida a distanza con il suo successore all’università degli studi di Salerno Aurelio Tommasetti (Lega). Ecco tutti i nomi dei candidati nella circoscrizione sud per + Europa – PSI: Raimondo Pasquino, Alessandra Senatore, Michele Abbaticchio, Alfonso Pisicchio, Francesco Galtieri, Nicola Di Palma, Daniela Aiuto, Raffaello Adesso, Giovanna Dell’Erba, Stefania Del Negro, Benedetta Dentamaro, Rossella Fasulo, Arnaldo Godola, Lucia Manciero, Luciano Monticelli, Simona Russo, Marco De Andreis, Silvia Manzi.




Europee, i socialisti puntano su Russo, +Europa su Alessandra Senatore

di Andrea Pellegrino

Si completa la lista per le europee del 26 maggio di Più EuropaSocialisti. Così come anticipato, l’ex rettore dell’università degli studi di Salerno e già presidente del consiglio comunale di Napoli, Raimondo Pasquino guiderà la lista nella circoscrizione meridionale. Numero due affidato a una salernitana: si tratta della presidente del consiglio comunale di Pellezzano Alessandra Senatore. «Con grande gioia – dice la Senatore – ho deciso di accettare la proposta di Emma Bonino e di tanti altri amici: mi candido alle elezioni europee nelle liste di Più Europa. Avrò l’onore di essere tra le teste di lista, un riconoscimento non solo alla mia persona ma ai tanti giovani amministratori e amministratrici locali dei comuni del Sud. Ho accettato perché mi fido di Emma e mi fido dell’Europa, mi fido di chi per decenni ha difeso i diritti e le libertà di tutti noi, di chio ggi promuove un’idea di Mezzogiorno diversa, al centro dell’Europa e del mediterraneo, non più solo al sud d’Italia, di chi ha una visione per il futuro incontrasto al populismo dilagante privo di idee e di un progetto serio di sviluppo. Mi rivolgerò ai cittadini di Campania, Puglia, Abruzzo, Molise, Basilicata e Calabria chiedendo loro di scommettere insieme a me sulla possibilità di un Mezzogiorno più europeo in un’Europa più forte, solidale e unita. La crisi economica, la mancanza di lavoro, la deindustrializzazione e i problemi ambientali del nostro territorio hanno bisogno di risposte puntuali econcrete, non di slogan urlati (come quelli a cui ci hanno troppo abituati), né della vecchia politica clientelare e tantomeno di misure assistenzialistiche come il reddito di cittadinanza. Chi me lo fa fare? Lo stesso impeto con cui qualche anno fa ho deciso di lasciare Roma e di tornare a occuparmi, oltre che della mia splendida famiglia, del territorio in cui sono nata e che amo. Ora che ho trovato in Più Europa il progetto giusto, voglio impegnarmi in prima persona per connetterlo sempre di più all’Europa, l’unica dimensione in cui il Sud può trovare la migliore valorizzazione quale principale sbocco europeo nel Mediterraneo». La quota socialista è rappresentata da Simona Russo (foto), figlia dell’ex capogruppo Ds in consiglio regionale Peppe Russo. Completano la lista: Michele Abbaticchio; Alfonso Pisicchio; Francesco Galtieri; Nicola Di Palma; Daniela Aiuto; Raffaello Adesso; Giovanna Dell’Erba; Stefania Del Negro; Benedetta Dentamano; Rossella Fasulo; Arnaldo Godola; Lucia Manciero; Luciano Monticelli; Marco De Andreis; Silvia Manzi. Emma Bonino guiderà la circoscrizione Italia Centrale (che comprende Toscana, Umbria, Marche e Lazio), seguita dell’ex deputato Marco Taradash mentre Federico Pizzarotti guiderà la circoscrizione Italia nordorientale e Benedetto Della Vedova quella “Italia nord occidentale”




Il ritorno di Paolucci nel Pd. Obiettivo: «Fermare la destra»

di Marcello D’Ambrosio

La presentazione del libro “Un sogno di sinistra. Tra Europa e Mezzogiorno” ieri al salone del bar Moka moderato dalla deputata di Liberi e Uguali Michela Rostan con gli interventi di Federico Conte, Carmine Pinto, Antonio D’Alessio, Carmelo Conte è l’occasione per porre qualche domanda all’eurodeputato Massimo Paolucci, autore del volume e ricandidato con la lista del Pd. Quali sono le attività del suo primo mandato che ritiene di maggiore rilievo? «Ho lavorato tantissimo sulle questioni ambientali. Sono stato il relatore per i Socialisti sulla direttiva in favore della plastica monouso, fondamentale per salvare gli oceani e per ridurre l’utilizzo di questo materiale. Sono stato l’unico italiano del centrosinistra a far parte della commissione d’indagine sul caso Wolkswagen. Sono stato il relatore del documento di indirizzo sull’economia circolare. Ho lavorato moltissimo sulle tematiche riguardanti l’ambiente». Con quali proposte si presenta ai cittadini con la sua nuova candidatura? «Innanzitutto continuare con il lavoro avviato sull’ambiente. E poi, dare una mano ai socialisti europei per rifondare l’Europa. Abbiamo la moneta unica senza una struttura politica che la regga. Abbiamo la moneta unica ma non abbiamo regole fiscali uniche. Abbiamo la moneta unica ma abbiamo regole del mercato e del lavoro differenti. Abbiamo la moneta unica ma il parlamento europeo ha poteri limitati. Il tema è andare oltre un’Europa a metà e in mezzo al guado». Qualcuno sostiene che la sua candidatura nella lista “PD – Siamo europei” rappresenti un ritorno nel Partito Democratico. «Sono stato eletto cinque anni fa, ho aderito al gruppo Socialisti e Democratici e mi candido con un partito che è parte del Partito Socialista Europeo. Da cinque anni ho la tessera del Partito Socialista Europeo e mi candido per sostenere il PSE. Il Pd è socio fondatore del PSE». E’ nella città del governatore De Luca. Da europarlamantare come valuta questa prima tranche del presidente della regione Campania? «De Luca ha ereditato una situazione molto difficile. Ha fatto alcuni passi in avanti: penso alla riorganizzazione dei trasporti, un lavoro difficilissimo. Sulla sanità c’è ancora moltissimo da fare». Ci potrebbero essere alternative a De Luca nel centrosinistra? «Mi sembra una discussione prematura. Il mio assillo, ho lavorato così in tutte le regioni, penso all’Abruzzo, alla Basilicata, in queste settimane al Piemonte, è unire il centrosinistra, allargarlo, con un programma che sia credibile e fermare la destra. Il mio assillo è davvero fermare la destra». E’ di oggi la notizia delle dimissioni del professore Peppino Cacciatore da presidente dell’assemblea salernitana di MDP. «Per coerenza», anche, «con la candidatura di mio figlio Silvio ne La Sinistra». Che ne pensa? «Rispetto la scelta del professor Cacciatore. Una scelta dettata anche da motivi familiari. Il professor Cacciatore è un mio amico, una persona che stimavo prima e che continuo a stimare».




Elezioni europee: Lega, c’è Tommasetti. Firma anche Lucia Vuolo

di Andrea Pellegrino

Avrebbe già firmato la candidatura ma fino a mercoledì tutto può ancora succedere. Il rettore Aurelio Tommasetti è, al momento, in campo per le europee con la Lega di Matteo Salvini. Ieri, insieme alla salernitana Lucia Vuolo, ha firmato i moduli e si tiene pronto per la campagna elettorale. A Napoli però la quadra non è stata ancora trovata nel partito di Salvini. In bilico c’è la candidatura di Lettieri jr. Ma anche in questo caso tutto può ancora accadere. Senza escludere i catapultati che saranno scelti direttamente dal vicepremier. Primo della lista Vincenzo Sofo, fidanzato di Marion Le Pen, nipote di Marine. Dunque non si escludono sorprese, anche eclatanti, in questi ultimi giorni che separano dalla consegna delle liste elettorali. Il nome del rettore già circolava da qualche tempo. Tommasetti da tempo aspira a scendere in politica. Non fosse altro che tra non molto dovrà lasciare anche la guida dell’ateneo, per la scadenza di mandato e l’impossibilità di ricandidarsi. Resta, dunque, fuori dai giochi – sempre all’interno della Lega – l’ex sindaco di Pontecagnano Faiano, Ernesto Sica, seppur fino all’ultimo pare non abbia intenzione di mollare la presa. Tra le curiosità: se dovesse essere confermata la candidatura di Tommasetti, si aprirebbe nel salernitano anche una sfida tra rettore emerito e quello attuale del campus di Fisciano. Infatti, è confermato (sempre al momento) l’impegno di Raimondo Pasquino che sarà capolista della formazione+ Europa – Psi. IntantoLuigi Di Maio sceglie i capolista che ora dovranno passare al vaglio della piattaforma Rousseau: si tratta di cinque donne. La circoscrizione Sud, secondo l’indicazione del capo politico del Movimento 5Stelle, sarà guidata da Chiara Maria Gemma, docente dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari.