«La mia candidatura? Chissà Bene la coalizione allargata»

di Adriano Rescigno

Elezioni regionali alle porte. Scalda i motori anche il Partito Socialista Italiano alla ricerca della riconferma a Palazzo Santa Lucia. Enzo Maraio, segretario nazionale del Psi ed assessore regionale delegato al turismo: «Se occorre una mia candidatura, sono pronto, ma la priorità è la formazione di una rosa di nomi il più competitiva possibile».

La sua ricandidatura dovrebbe essere una faccenda scontata dunque…

«Prima la lista, poi si vedrà. Saremo presenti in tutti e cinque i collegi con giovani dalle belle speranze e con tanta voglia di fare per i propri territori, affiancati da nomi d’esperienza. In particolare nel collegio di Salerno ci sono Salvatore Bottone – ex sindaco di Pagani- Antonello Di Cervo – a rappresentare la Valle dell’Irno – e Giovanni Cardaropoli – consigliere comunale a Bracigliano – Per quanto mi riguarda, sono al lavoro per il partito. Se ci sarà l’esigenza, sono pronto».

Certo è che se Pd e M5S non si siedono ad un tavolo questa campagna elettorale rischia di partire con estremo ritardo.

«Sono stupito che le due formazioni dialogano di più sui giornali che dal vivo. Bisogna partire da un dato, cioè quello di riproporre le stesse alleanza che attualmente governano l’Italia, quindi bene una coalizione allargata a sinistra con il Movimento 5 Stelle e quindi bene anche all’apertura che ha fornito Sinistra Italiana. L’importante è che si parta da un programma condiviso che possa permettere la riconferma a Palazzo Santa Lucia».

Quindi De Luca è la conditio sine qua non di questa coalizione.

«Questo è un nodo che sarà possibile sciogliere solo al tavolo nazionale, ma se il Partito democratico ha confermato De Luca come candidato, a meno che non suceda qualcosa di imprevisto, credo proprio che si riparta da Vincenzo De Luca candidato presidente».

E’ però un dato certo l’incompatibilità di De Luca con la formazione allargata. Verrà sacrificata l’alleanza o il candidato presidente secondo lei?

«Questo è “il” nodo da sciogliere, ma non tocca a me nè agli altri. Tutto questo è in mano esclusiva del Partito democratico al quale tocca la decisione più delicata, roba da chiamare gli artificieri: coalizione allargata e quindi sacrificare De Luca oppure sacrificare la coalizione… Dopo la loro decisione, si vedrà. Noi il nostro sostegno non l’abbiamo mai fatto mancare».

Tirando le somme di questo quinquennio cosa ancora bisogna migliorare?

«La somma è positiva, il cruccio rimane il turismo, c’è ancora da rilanciare e valorizzare e per questo lavoriamo. Temo gli effetti inflazionari del Coronavirus sull’economia turistica. Ho sentito amici del settore avere disdette per il 30 per cento. C’è tanta psicosi».




Maraio avverte il Pd: «Si rompa il silenzio per il bene di tutti»

di Erika Noschese

«Il Pd prima rompe il silenzio assordante, prima scioglie la riserva è meglio è per tutta la coalizione». Una stoccata in piena regola quella lanciata dal segretario nazionale del Psi, Vincenzo Maraio al partito democratico che, ad oggi, sembra essere ancora incerto sul nome del candidato alla carica di governatore con lo stesso De Luca in forse. Ma se nel Pd c’è ancora incertezza, i socialisti non hanno alcun dubbio, riconfermare De Luca presidente. «Questa è un’occasione utile per rimettere insieme tutta l’area socialista che negli ultimi anni, per un sistema elettorale maggioritario che ha imposto alleanze spurie, ci ha visto sempre lontani – ha infatti dichiarato il segretario Maraio, tra le altre cose favorevole all’alleanza con i 5 Stelle – Per le regionali noi abbiamo confermato la nostra posizione, saldamente ancorata al centro sinistra, saldamente ancorata a questi anni di amministrazione in Regione Campania, con la guida di Vincenzo De Luca che noi vogliamo riconfermare presidente». Da qui poi la stoccata al Pd: «vogliamo cogliere l’occasione per chiedere al partito democratico che prima rompe il silenzio assordante, prima scioglie il nodo e prima è meglio per tutta la coalizione ma per i socialisti non c’è dubbio, bisogna continuare sul percorso avviato».




Verso le regionali, il Psi annuncia la candidatura di Salvatore Bottone

di Erika Noschese

SalvatoreBottone entra a pieno titolo nella squadra del Partito Socialista Italiano e scende in campo per le prossime elezioni regionali. Ad annunciarlo il segretario nazionale dei socialisti Enzo Maraio, nel corso del consueto Brindisi di fine anno tenutosi sabato sera presso la sede locale del partito. Poco prima di tracciare il bilancio di fine anno i socialisti hanno voluto omaggiare Marta Naddei, la nostra collega scomparse condizioni drammatiche la notte tra venerdì e sabato. A ripercorrere le tappe più importanti di questo 2019 socialista il segretario provinciale Silvano del Duca che ha ricordato la vittoria del consigliere provinciale Giovanni Guzzo e la nomina di Maraio a segretario nazionale, senza dimenticare il ritorno nella giunta del Comune di Salerno con la nomina di Tonia Willburger ad Assessore alla Cultura e al Turismo. “Ci auguriamo che anche nel 2020 i risultati si confermino positivi e significativi per noi”, ha dichiarato il segretario nazionale nonché consigliere regionale. “Nell’ottica di rilancio del partito nel 2019 abbiamo fatto una cosa significativa che ci porterà ad essere ricordati nei secoli: il ritorno al Garofano, simbolo del lavoro, dell’entusiasmo, della speranza”, ha aggiunto Maraio. Da qui l’annuncio della candidatura del ex sindaco di Pagani, Salvatore Bottone che scenderà in campo in occasione delle prossime regionali. Al momento dunque quello dell’ex primo cittadino del comune dell’Agro Nocerino sarnese sembra essere l’unico nome certo ma il segretario ha già annunciato che Bottone sarà affiancato da un altro candidato; sorprese anche nella valle dell’irno dov’è il nome potrebbe essere annunciato già nei prossimi giorni e due saranno i rappresentanti del Cilento. Delicata la situazione a Salerno: troppi candidati per pochi posti, ragion per cui si renderà necessario fare una selezione ma quello del segretario provinciale Silvano del Duca potrebbe essere il primo nome che verrà confermato già nei prossimi giorni. “Avremo una lista forte, con nomi competitivi e vi posso già dire ti avremo una lista di donne attualmente impegnate come assessori in vari comuni della provincia di Salerno”, ha aggiunto il numero uno dei socialisti.




Il segretario Enzo Maraio apre ai 5 Stelle: «Alleanza con loro per le regionali? Mai dire mai»

di Erika Noschese

«Alleanza con i 5 Stelle per le regionali? Mai dire mai». Parla così il segretario nazionale del Psi nonché consigliere di maggioranza Enzo Maraio, intervenuto ieri all’hotel Terminus di Napoli per l’incontro “Psi, in Campania a testa alta” con il segretario regionale Michele Tarantino e il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Per il segretario nazionale del partito, il centro sinistra può vincere le elezioni solo con De Luca candidato alla presidenza di Palazzo Santa Lucia: «Se togli De Luca la Campania è bella che persa», ha infatti dichiarato Maraio che rilancia la sua idea iniziale, ovvero l’alleanza con il Movimento 5 Stelle: «Se abbiamo fatto il governo nazionale mettendo insieme il diavolo e l’acqua santa, al partito democratico e al suo silenzio assordante provo a mettere una sveglia: perché in Regione Campania non si può prevedere un tavolo politico che, in maniera laica, metta insieme tutte le forze nazionali che hanno interesse a difendere il governo nazionale – dice infatti il consigliere regionale – Perché se perdiamo le Regioni cade il governo e Salvini ci asfalta comunque. Dunque, perché non chiamiamo alle proprie responsabilità anche i 5 Stelle? Non possono essere fidanzati con noi a Roma e poi fare le guerre personali, stupide e ignoranti» a livello locale o regionale. Questo, ha voluto sottolineare Maraio, non significa «mettere in discussione De Luca. Anzi, si parte da quello per costruire, sul tavolo, un programma e io dico mai dire mai. Io sono convinto che De Luca sia il candidato giusto per mettere insieme la coalizione migliore per dialogare con senso di responsabilità e non commettere l’errore di cedere alla deriva della destra che comunque è in buona salute sul piano nazionale e noi dobbiamo mettere in campo tutte le forze». Maraio non ha dubbi: il presidente De Luca e la sua giunta meritano una riconferma perchè, dice, «in Campania possiamo tirare le somme e parlare di 5 anni assolutamente positivi». E sul piano della sanità e la fuoriuscita dal commissariamento, il segretario nazionale dei socialisti, parla di «un miracolo che solo un’azione amministrativa forte e decisa poteva concretizzare». Per Maraio, infatti, uscire dal commissariamento significa fare la rivoluzione su un diritto sacrosanto, quello alla salute, «e sono convinto che De Luca dopo aver vinto la prima sfida, porterà la Campania in alto anche sul fronte della sanità». A margine dell’incontro del Psi a Napoli, De Luca ha commentato: «Con il Psi c’è un rapporto di solidarietà, di condivisione. Abbiamo in comune il ragionare a partire dai fatti concreti e dall’attività politica questa è la base di partenza. Poi lavoreremo insieme avendo deciso di fare insieme la battaglia per allargare la coalizione ma a partire da fatti e programmi. Lavoreremo insieme per allargare la coalizione ma partendo dai fatti, i discorsi astratti su alleanze e coalizioni lasciano il tempo che trovano e non scaldano il cuore ai cittadini».




Ritorno al passato per il Psi, scelto il garofano rosso. Maraio: “Decideremo se sarà o meno il nuovo simbolo”

di Erika Noschese

Ritorno al passato per il Partito Socialista Italiano che, ieri, in occasione del congresso nazionale al termine della festa socialista tenutasi a Fano ha presentato il nuovo simbolo di partito: il garofano rosso.«La sfida che ho accettato con la Segreteria Nazionale del Psi è quella di dare volto e gambe nuove al partito più antico della storia d’Italia presente in parlamento. Bisogna guardare avanti, smetterla di pensare al passato e solo alle nostre grandi conquiste, che pur ci inorgogliscono. Quello nessuno ce le toglie ma non bastano più.  Nessuna sfida ci è oggi impossibile se torniamo ad essere interpreti veri del riformismo socialista», ha dichiarato il numero uno dei socialisti italiani, Enzo Maraio che nelle scorse settimane ha lanciato una consultazione online promossa dal Psi il cui esito è stato illustrato ieri mattina a Fano, comune amministrato da un sindaco socialista, Massimo Seri, dove si terrà la manifestazione anche l’anno prossimo. «Non è ancora detto che diventi il nuovo simbolo, ma se il Partito socialista italiano deciderà di cambiare il suo emblema, questo quasi certamente conterrà di nuovo un garofano – ha poi aggiunto Maraio – Non è però una operazione nostalgia». Secondo il segretario nazionale del partito la scelta arriva da una netta maggioranza di coloro che si sono espressi ma, sottolinea, «resta ovviamente solo un’indicazione: come detta lo statuto, spetterà al consiglio nazionale del Psi decidere se cambiare il simbolo rispetto a quello attuale e, nel caso, come farlo». L’idea di base era proporre idee grafiche che andassero verso il futuro del partito partendo dal suo patrimonio ideale e iconografico: «I suoi punti di forza sono il recupero del garofano dell’identità socialista, con una forma nuova che guarda al futuro, con in più una meravigliosa flessione a sinistra, che sembra un valore in questo tempo storico, di più, l’acronimo è ben visibile sul fondo bianco, cosa che consente un’immediata riconoscibilità in cabina elettorale ed è un altro valore, perché il 45% degli elettori di solito ha più di 55 anni”. Si tratta dunque di un simbolo che “recupera e affonda le radici nella storia, ma si proietta verso il futuro, per rilanciarvi tutto il partito», ha poi spiegato il segretario nazionale.



L’intervista/ Bobo Craxi: “No all’alleanza con i 5 Stelle Rafforzare il centrosinistra”

di Erika Noschese

«Non penso si debba dar vita ad un’alleanza con i 5 Stelle». Lo ha ribadito, ancora una volta, Bobo Craxi, animo socialista ed ex sottosegretario agli affari esteri.

Onorevole, il Psi ha votato la fiducia al Conte bis. Una scelta non condivisa da lei, tanto da indurla a chiedere la convocazione di un congresso nazionale per delineare le linee guida del partito…

«Non è corretto dire che ho chiesto un congresso, ho detto che decisioni di questa natura cioè il cambio di alleanze, in genere si sottopongono ad un congresso. Avendo noi fatto un congresso tre mesi fa è difficile che se ne possa fare un altro. Quello che è chiaro è che l’atteggiamento che andrà tenuto – essendo una forza praticamente priva di parlamentari, perché ne abbiamo due: uno alla Camera e uno al Senato – : un atteggiamento laico, nei confronti del governo, di giudizio volta per volta».

Intanto, è terminata la festa dei socialisti a Fano. Tanti i temi discussi, uno su tutti l’importanza di rilanciare il centrosinistra; serve unità per il bene del Paese. E proprio dalla festa socialista il segretario nazionale del partito, Enzo Maraio, ha dichiarato che il governo va valutato volta per volta. Cosa bisogna fare, secondo lei, per rilanciare davvero il centro sinistra?

«Intanto prendo atto che Maraio sia giunto alle mie medesime considerazioni. Il centrosinistra va rilanciato, io non penso che si debba dare vita ad un’alleanza con i 5 Stelle e quindi la prospettiva, per me, del centrosinistra del futuro, è quello di rafforzare le aree che ne fanno parte. In questo senso, penso che il nostro contributo – se saremo capaci di rafforzarlo – sarà molto importante». Dunque, no ad un’alleanza con i 5 Stelle. La strada obbligatoria, a quel punto, sarebbe stata tornare al voto. Avrebbe preferito questa scelta? «Quello che è avvenuto è avvenuto. Adesso prepariamo il futuro e per me non è un’alleanza fotocopia del blocco di governo che ha allontanato le elezioni ma la prospettiva della costruzione di un nuovo centrosinistra che rafforzi le aree tradizionali che ne fanno parte. Per fare questo, naturalmente, bisognerà rafforzare le aree socialdemocratiche, le aree laiche e tutti coloro che sono nel centrosinistra in pianta stabile e che rappresentano la vera identità politica programmatica del centrosinistra. Quella con i 5 Stelle, nel Pd, mi pare un’alleanza occasionale dettata dalle circostanze, da cause di forza maggiore».

Lei, recentemente, ha dichiarato a mezzo social “che i suoi compagni si sono illusi di avere deleghe governative…”. Ciò non è avvenuto, secondo lei si tratta di una fiducia mirata a ricoprire incarichi di governo?

«Non c’è dubbio che c’è stata un’aspettativa ma ribadisco che non tutti i mali vengono per nuocere. Questo consentirà al partito di avere mani più libere e di avere più tempo, più spazio ed energia per costruire una prospettiva politica diversa. Il governo ha di fronte a sé dei difficili impegni che dovrà superare e siccome le elezioni non sono domani mattina abbiamo tempo per poter costruire un’alternativa politica del centrosinistra in cui i socialisti possano rafforzarsi. Considero questa una fase molto positiva da un certo punto di vista».

Stamane (ieri per chi legge ndr) è stato scelto il nuovo simbolo del partito: c’è il ritorno del garofano rosso. Questo può essere un nuovo inizio per i socialisti?

«Come dice il poeta “stamane è apparso qualcosa di nuovo, anzi di antico”. No, non c’è nulla come i segni dell’identità che rappresentano anche l’autonomia e il riscatto dei socialisti che possa restituire fiducia. Sì, mi fa molto piacere che sia tornato il garofano ma penso faccia piacere sicuramente a tutti i socialisti in Italia». Da dove dovrà ripartire il Psi, a livello nazionale, anche in virtù dei prossimi appuntamenti elettorali? «Ricollegarsi con tutte le aree disperse nel sentimento socialista che nel Paese ancora esistono, ricollegarsi al mondo del lavoro organizzato e fare un’azione di convinzione nei confronti delle giovani generazioni che ha sete di socialismo democratico e dobbiamo dare loro la possibilità di vivere una nuova stagione di socialismo democratico che è la grande tradizione politica della sinistra in Europa e nel mondo».




Enzo Maraio: “Rilanciare il centro sinistra. Serve unità”

di Erika Noschese

Il segretario nazionale del Psi, Enzo Maraio, protagonista indiscusso della festa Socialista 2019. L’evento ha preso il via venerdì a Fano in presenza di una folta delegazione di amministratori, militanti e giovani socialisti provenienti dalla provincia di Salerno. Tanti i temi trattati nel corso dei tre giorni di dibattito, il rilancio del centro sinistra, anche in virtù del nuovo governo giallorosso, sostenuto dai socialisti, welfare, trasporto, scuole e infrastrutture. «I socialisti sostengono questo governo con senso di responsabilità. Abbiamo contribuito a scrivere parte del programma e verificheremo punto per punto affinché temi come lavoro, scuola, welfare, vengano rispettati fino in fondo. Non faremo mancare il nostro contributo, verificheremo nel corso dell’azione di governo. I socialisti sono “politicamente corretti”, nonostante ad oggi non facciano parte della compagine di governo», ha dichiarato il segretario nazionale a proposito della fiducia accordata al governo Conte bis, nel corso del confronto con il neo Ministro della Salute, Roberto Speranza. «Alle consultazioni con il presidente del Consiglio Conte abbiamo messo in evidenza la necessità che questo governo si concentrasse sulle fasce più deboli della società e siamo contenti che oggi il presidente del Consiglio abbia fatto un sopralluogo proprio nelle zone del terremoto che ha colpito le Marche. Noi abbiamo investito su questo esecutivo perché c’era la necessità di mettere all’angolo la destra illiberale di Salvini. Saremo vigili», ha poi aggiunto il segretario del partito socialista italiano. Per Maraio, in questo momento storico, è necessario far prevalere l’unità del centro sinistra, senza divisioni interne. Tra i partecipanti al dibattito anche il segretario provinciale Silvano del Duca che ha puntato l’attenzione sulle varie tematiche al centro del dibattito politico affinché si trovino soluzioni concrete. «Non potevamo non essere presenti con le nostre posizioni, il nostro impegno e le nostre prospettive – ha dichiarato Del Duca – L’agenda politica socialista si basa sui pilastri della nostra storia e della nostra comunità, il rilancio del lavoro, della scuola pubblica ma anche dell’ambiente, del trasporto e delle infrastrutture». Nel corso del suo intervento il segretario provinciale ha evidenziato il disallineamento tra la formazione – soprattutto in ambito tecnico professionale – e le richieste del mercato del lavoro, con posti vacanti che meritano di essere occupati soprattutto dai giovani. Tra i protagonisti del dibattito sulla green economy il capogruppo al Comune per il Psi Massimiliano Natella che, a Fano, ha portato il modello Salerno rispetto alla questione dei rifiuti: «Come capogruppo ho portato l’esperienza Salerno rispetto ai rifiuti partendo da quella virtuosa di un tempo quando si decise di realizzare un sito di compostaggio, raggiungendo un’alta percentuale nella raccolta differenziata – ha dichiarato Natella – Oggi si deve contrastare l’emergenza che in vive in molte province della Campania». Per il consigliere salernitano, infatti, la politica nazionale deve adottare pene più severe affinché i comuni italiano abbiamo gli strumenti necessari a contrastare l’emergenza rifiuti, anche con controlli più puntuali e severi. Altro tema fondamentale è quello della green economy: «Le amministrazioni devono investire sulle energie rinnovabili per fare profitto come accade nel settore privato», ha poi aggiunto Natella che chiede, tra le altre cose, proposte che il partito dovrà adottare come linee guida sulle tematiche relative alla programmazione urbanistica: «In molte città d’Italia il Puc non è ancora stato attuato a dispetto di Salerno, tra le prime città a mettere in campo un piano urbanistico comunale», ha infine aggiunto il consigliere e capogruppo Psi. Intanto, la festa socialista terminerà oggi con la direzione nazionale del Psi quando il partito esaminerà le consultazioni online per la scelta del nuovo simbolo.




Il Conte bis divide i socialisti: Craxi chiede di convocare il congresso nazionale

di Andrea Pellegrino

Socialisti divisi sul sostegno al governo Conte bis. La linea del salernitano Maraio pare abbia suscitato non poche perplessità all’interno del partito. In ballo c’è la partita dei sottosegretari, con lo stesso segretario nazionale in pole position per l’ingresso nell’esecutivo nazionale, insieme, naturalmente al suo predecessore Riccardo Nencini, attuale senatore (eletto nelle liste Pd). A sollevare i primi dubbi è Bobo Craxi che chiede la convocazione di un congresso nazionale che definisca la linea del Partito socialista. «La decisione (di sostegno al governo, ndr) rovescia di 360 gradi – scrive Craxi su Facebook – l’impostazione congressuale che escludeva alleanze di questo tipo». Non mancano critiche alla linea Maraio neppure da alcuni membri della direzione nazionale. Ma intanto si continua a trattare e a metà settimana la composizione del governo, quindi con viceministri e sottosegretari, sarà completa. Salvo, naturalmente, colpi di scena.




Maraio, «per le Regionali serve un centrosinistra unito»

di Erika Noschese

A poco più di un anno dalle elezioni per il rinnovo della carica di presidente della Regione Campania, nel centro sinistra è già tempo di calcoli e strategie da adottare per riconfermare la presidenza targata centro sinistra, per l’appunto. E nei giorni scorsi il segretario nazionale del Partito Socialista Italiano Enzo Maraio ha chiesto – e ottenuto – la convocazione di un tavolo tecnico affinché i partiti di sinistra si presentino uniti alla prossima scadenza elettorale.

Segretario, recentemente la nomina di Tonia Willburger quale assessore alla Cultura del Comune di Salerno. Non sono mancate le polemiche anche in virtù delle sue dichiarazioni…

«Io ritengo che, per il rilancio dell’amministrazione comunale di Salerno e della città, l’Assessore Willburger rappresenti una professionista seria, una persona di livello nel settore che le è stato affidato per rilanciare la cultura in città».

E’ di questi giorni la polemica con il leader di Davvero Verdi Michele Ragosta. Al centro della polemica che ha già visto la secca replica del segretario provinciale Silvano Del Duca, ancora una volta il posto in giunta occupato da voi socialisti…

«Ha ragione Silvano Del Duca. Francamente non riesco a comprendere da dove vengono le polemiche nei confronti di noi socialisti. Per me si tratta di una polemica strumentale. Siamo sempre stati corretti nella coalizione, il nostro obiettivo è proprio rilanciare la coalizione e farlo insieme perché si vince solo se c’è una coalizione plurale e rispettosa delle varie anime. Rispetto, da un punto di vista politico, la posizione di Ragosta ma non l’ho compresa e credo si tratti solo di una polemica strumentale».

Sembra essere già iniziata la campagna elettorale per le regionali 2020. Cosa farà il Psi e con chi si schiererà?

«Come già avvenuto 5 anni fa sarà presente con una lista autonoma, una lista di partito presente in tutte e cinque le province. Siamo già a lavoro da tempo per completare la lista, ci saranno numerose sorprese e continueremo a lavorare per assicurare candidature di spessore da affiancare sempre a giovani leve».

Il Psi si schiererà ancora una volta con l’attuale governatore De Luca?

«Il centro sinistra è la nostra naturale connotazione. Noi ci attendiamo, nei prossimi mesi, di avere sempre più rapporti di collaborazione con il Governatore e con il Pd perché una coalizione vince laddove valorizza tutte le esperienze in campo; nel sistema maggioritario regionale vince chi prende più voti e noi dobbiamo lavorare in questo senso. È positiva la convocazione per la settimana prossima da parte del Segretario Regionale del Pd, Leo Annunziata, di un tavolo politico e programmatico tra le forze di centrosinistra, come dai socialisti chiesto da tempo e da ultimo al congresso regionale di sabato scorso.»

Tra i nomi di spicco che si stanno ipotizzando in questi giorni anche quello del segretario provinciale Silvano Del Duca. Nella corsa alla Regione ci sarà anche un posto per lui?

«Ancora non è stato definito nulla. Manca diverso tempo ed è presto per parlare di nomi, lo faremo a tempo debito ma non escludiamo nulla perché è chiaro che la lista in campo deve essere la più competitiva possibile».

Nei giorni scorsi, a Palazzo Santa Lucia, la protesta dei navigator che chiedono di poter lavorare. Qual è la sua posizione in merito?

«L’impostazione del lavoro da parte del governo non ci vede assolutamente d’accordo. Se il lavoro, per questo governo, significa aumentare la precarietà, dare il reddito di cittadinanza e misure che non danno possibilità serie e concrete ai giovani, io mi schiero dalla parte di chi chiede un lavoro stabile e non precario. L’impostazione del governo non la condividiamo e quanto ai navigator c’è una confusione di fondo: si aggiunge precariato al precariato. Su questo io credo sia obbligo di tutti, comunque, offrire la propria collaborazione».

Si parla ancora oggi di autonomia differenziata…

«Anche su questo il governo sembra non trovare una quadra. Noi abbiamo un governo che ha tre teste, è tricefalo: il governo giallo dei 5 Stelle, quello verde della Lega e poi quello di Tria e di Conte. Rispetto all’autonomia differenziata sono molto chiaro: se è una sfida dell’efficienza e una soluzione ai problemi che vive oggi il Mezzogiorno d’Italia e serve a responsabilizzare e rendere più efficienti le regioni allora siamo d’accordo. Non possiamo immaginare nessuna riforma seria che va a penalizzare le regioni del sud».

Potrebbe essere così dannosa l’autonomia differenziata per il sud Italia?

«Sicuramente l’autonomia differenziata, per come è proposta dai governatori della Lega, porta ad un divario tra Regioni del sud e del nord. Il gettito fiscale non può rimanere nelle singole regioni. Va distribuito in maniera equa. Il rischio per la Campania c’è ed è evidente. Per questo dico sì all’autonomia differenziata, a patto che si apportino le dovute modifiche per migliorarla sotto diversi punti di vista per aiutare le regioni in difficoltà e non cadere nell’errore di una visione miope ma procedere verso una logica di solidarietà».

Per il segretario nazionale, il Mezzogiorno d’Italia dovrebbe ripartire da 3 elementi fondamentali: sicurezza, lavoro e infrastrutture. E su questo ultimo punto sembra essere più che deciso: il bluff dello sblocca cantieri che, ad oggi, non sembra aver sbloccato cantieri, procedendo con la battuta d’arresto che, ad oggi, vive il Paese a causa dell’economia e della mancanza di lavoro di cui ancora oggi si parla. Intanto, proprio in virtù delle prossime scadenze elettorali, per Maraio è «fondamentale avere un centro sinistra unito». E su questo non mancano “attacchi” al Pd in quanto massima espressione di questa coalizione che dovrebbe assumersi la responsabilità «di aprire un tavolo nazionale di confronto con tutte le forze politiche» per frenare l’avanzata del centro destra che invece sembra essere unito e compatto




Partito socialista italiano, il tesseramento parte dall’Agro

di Erika Noschese

Al via la campagna di tesseramento 2019 del Psi, in provincia di Salerno. Nella mattinata di ieri, il segretario nazionale del partito Enzo Maraio ha presentato la nuova tessera del partito e la campagna di adesione del partito socialista italiano, a Nocera Inferiore. Ad entrare, ufficialmente, nella grande famiglia socialista anche Antonio Iannello, ex consigliere comunale nonché candidato alla carica di primo cittadino, nominato coordinatore cittadino del psi nocerino, ponendo così fine alla fase di commissariamento della sezione. «Puntiamo a migliorare la performance dell’ultimo anno che era di circa 20mila tessere. La sfida è fare una in più in Italia», ha dichiarato il segretario nazionale del Psi, Enzo Maraio nel corso della conferenza stampa alla quale hanno partecipato il commissario cittadino del partito e capogruppo del Psi al Comune di Salerno, Massimiliano Natella e il Segretario Provinciale, Silvano Del Duca. «Alle ultime amministrative, votavano 4mila Comuni e abbiamo aumentato, di gran lunga, la pattuglia degli eletti. C’è un assessore giovane a Pesaro, confermato il sindaco a Fano, il sindaco ad Ariano Irpino di 35 anni che per me diventa il simbolo della vittoria dei socialisti alle elezioni comunali”, spiega Maraio, che definisce la campagna di quest’anno come “un’altra storia” perché’ “dal congresso in avanti, abbiamo avviato una fase con l’obiettivo di dare gambe nuove ad una storia straordinaria di un partito che, oggi, rappresenta quello più antico della storia d’Italia presente in Parlamento», ha poi aggiunto il segretario che mira a «trasportare nel futuro idee storiche consolidate, rinnovando il partito». Nel salernitano, «la stagione di tesseramento ci sta dando già risultati importanti, abbiamo tanti ritorni di compagni storici e tante adesioni di giovani che, con entusiasmo, si stanno avvicinando a questa sfida. Nocera ne è l’emblema, dove stamattina (ieri per chi legge ndr) abbiamo registrato il ritorno di diverse persone non più iscritte ad alcun partito e che sono ritornate nel Psi». La campagna di tesseramento provinciale è stata dunque lanciata da Nocera Inferiore «per dare un segnale di attenzione in una città che storicamente è stata tra le più socialiste d’Italia e in un contesto territoriale che ha necessità di tanta attenzione della politica».