Dopo Pasqua il centrodestra annuncia il candidato sindaco

Il centrodestra scioglierà la riserva sul nome del candidato sindaco dopo Pasqua. Lo ha annunciato il parlamentare di Forza Italia, Vincenzo Fasano, intervenuto ieri a Tribuna Politica, il nuovo format politico lanciato dal quotidiano Le Cronache e condotto dal direttore Tommaso d’Angelo e da Erika Noschese. Ospiti della prima puntata, dal titolo “centro destra quale futuro” il consigliere regionale della Lega Campania Attilio Pierro, il coordinatore provinciale dell’Udc Mario Polichetti, il coordinatore provinciale del Nuovo Psi Antonio Di Cunzolo, il coordinatore provinciale di Cambiamo Luigi Cerruti. Nel ruolo di “disturbatori” per attenzionare i settori più colpiti dall’emergenza Coronavirus, il direttore artistico del Premio Charlot e del Teatro delle Arti Claudio Tortora, l’imprenditore Domenico Sorgente e la responsabile della Fenailp Agnese Ambrosio. Al centro del dibattito il centrodestra, anche alla luce delle scelte recenti di Fratelli d’Italia che, tanto a Salerno città quanto a Battipaglia, si è staccato dalla coalizione per iniziare, in solitaria, la campagna elettorale. “Se siamo divisi non abbiamo possibilità di vincere, quando la coalizione di centrodestra si divide non riesce ad arrivare neanche al ballottaggio mentre quando è unita ha una speranza di andare al ballottaggio e di poter raggiungere un risultato positivo”, ha dichiarato il consigliere Pierro, evidenziando la richiesta della Lega di presentarsi compatti alla prossima competizione elettorale che accusa Fratelli d’Italia di aver compiuto la “fuga in avanti”. Rifiuta la politica dei due forni il segretario dell’Udc Polichetti: “Noi siamo un partito di centro, il mio obiettivo è di ricostruire il centro. Laddove ci sono democratici cristiani che hanno militato nel partito storico della Dc e, scomparso il centro, si sono ritrovati a destra e sinistra noi abbiamo l’obiettivo di riportarli a casa, ricostruendo un centro moderato”. Sembra non credere più in una coalizione unita l’onorevole Vincenzo Fasano che evidenzia il passaggio particolare della politica, anche a livello nazionale. “Il ciclone Draghi ha cambiato le carte in tavola e questo è fuori discussione – ha dichiarato – Io credo si possa tornare a discutere della possibilità di andare insieme se c’è la volontà di tutti e chi ha fatto un passo avanti deve farne uno indietro. La politica è l’arte della mediazione e con questo spirito lancio un appello alla ragionevolezza e al fatto che giochiamo una partita importante, noi ragioniamo di città”. Si presenta per la prima volta alle comunali Cambiamo, riconosciuta come quarta forza politica. Per Luigi Cerruti, Salerno città merita un discorso “speciale che non può confondersi con Eboli e Battipaglia, dobbiamo fare valutazioni oggettive, non dobbiamo riportare a casa nessuno”, ha chiarito il coordinatore provinciale. A chiarire il ruolo del Nuovo Psi Antonio Di Cunzolo: “O troviamo il coraggio di costruire programmi elettorali, non cappelli. Non serve il tutti a bordo se non si condivide una comune visione dei territori”. Per il coordinatore provinciale del Nuovo Psi bisogna rinunciare ai nomi calati dall’alto e – ha aggiunto – “noi rispondiamo a rigori e meriti”. Intanto, il parlamentare Fasano ha annunciato che dopo Pasqua il centrodestra riunirà il tavolo provinciale per lanciare ufficialmente il candidato sindaco. Proposta condivisa anche da Cerruti che sta portando avanti la fase di ascolto con i possibili candidati alla carica di primo cittadino.

 

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«C’è volontà di camminare insieme, restituiamo immagine unitaria»

di Adriano Rescigno

Sabato sera il tavolo congiunto del centrodestra per fare il punto della situazione sui venti comuni al voto. «C’è la volontà di avanzare tutti insieme», commenta al termine il senatore azzurro Vincenzo Fasano. . L’incontro – a cui hanno preso parte l’onorevole Enzo Fasano, coordinatore provinciale di Forza Italia, l’onorevole Nino Marotta, commissario provinciale dell’Udc, Nicholas Esposito, coordinatore provinciale della Lega, Alfonso Baviera e Luigi Cerruti per Cambiamo con Toti e i portavoce provinciali di FdI Imma Vietri e Ugo Tozzi – è stato proficuo ed ha rispettato le aspettative di tutti i partecipanti, perché da tutte le componenti è stata espressa la volontà di collaborare in vista delle elezioni amministrative della primavera prossima, con l’obiettivo di trovare candidature unitarie nei Comuni chiamati al voto. Al termine dell’incontro la quadra, come già preannunciato, non è stata trovata anche alla luce del fatto che il centrodestra ancora deve trovare un nome per il suo candidato alla presidenza della regione Campania, che però con molta probabilità sarà Stefano Caldoro. A far il punto della situazione, al termine dell’incontro è stato il senatore Vincenzo Fasano, che chiosa: «Dobbiamo riaggiornarci, questione di pochi giorni, l’importante è che abbiamo restituito un’immagine unitaria al centrodesta in provincia di Salerno». Cava de’ Tirreni, Eboli e Pagani i nodi più importanti da sciogliere per gli addetti ai lavori, visto che: «Su Cava de’ Tirreni – dice Fasano, c’è l’avvocato Murolo che ha avanzato la candidatura, ci sono convergenze, ma il quadro ancora deve delinearsi. Su Eboli siamo in alto mare perchè nessuno si è espresso. L’altra volta ci siamo divisi, adesso cerchiamo un nome condiviso». Rimane spinoso anche il caso Pagani: «Siamo appesi alla decisione del sindaco uscente. Se si ricandida Gambino? Vediamo». Dal suo canto Forza Italia dei 20 comuni chiamati al voto ha avocato a se la scelta del candidato della coalizione, il dirigente di Forza Italia Francesco D’Antuono: «Ha sempre lavorato bene per il partito – conclude Fasano – e noi abbiamo la volontà di valorizzare il suo impegno con la candidatura a sindaco».




«Caldoro? E’ il candidato di Cesaro e De Siano»

di Andrea Bignardi

“Nessun veto su Caldoro ma serve rinnovamento”. Così la vicepresidente della Camera dei Deputati Mara Carfagna è intervenuta in occasione del consueto brindisi augurale organizzato dal coordinamento provinciale di Forza Italia Salerno. Un evento che suona come un’anteprima della presentazione della nuova associazione, Voce Libera, che si terrà venerdì nella Capitale. Obiettivo della Carfagna è quello di rilanciare l’azione dei moderati nel centrodestra e al contempo assumere un ruolo da protagonista nella corsa verso le Regionali. Una tornata elettorale che dovrebbe vedere, a meno di sorprese, Stefano Caldoro candidato della coalizione di centrodestra alla guida di Palazzo Santa Lucia. La parlamentare salernitana non ha espresso contrarietà a Caldoro ma al tempo stesso ha sostenuto l’esigenza di un rinnovamento richiesto – a sua detta – da una parte cospicua di dirigenti e militanti azzurri. “C’è una parte di partito che crede che bisogna rinnovare e offrire agli elettori campani dinamiche nuove – ha dichiarato la Carfagna – Sarebbe la terza sfida tra Caldoro e De Luca. Quella delle regionali è una straordinaria occasione per privilegiare unità”. Toni pacati, nonostante il duello interno alle correnti, con il coordinamento regionale guidato da Domenico De Siano che secondo la Carfagna sostiene insieme a Luigi Cesaro con forza la candidatura di Caldoro. “Naturalmente siamo pronti a fare la nostra parte – ha poi infatti aggiunto la Carfagna – Proviamo ad allargare il campo, ma pronti a riconoscere a Caldoro tutte le qualità che gli ho personalmente sempre riconosciuto, siccome l’ho appoggiato con convinzione sia nel 2010 che nel 2015”. Il richiamo della Carfagna sembra dunque essere orientato a maggior collegialità nella scelta del percorso da seguire, senza scartare l’ipotesi primarie, “purché siano organizzate per evitare condizionamenti e infiltrazioni di ogni tipo”. Nessuna spaccatura né sul piano regionale né su quello nazionale, dove la vicepresidente della Camera ha più volte preso le distanze dalla linea del Cav giudicata troppo incline alle posizioni della Lega di Matteo Salvini. “Voce Libera non disgregherà il partito – ha concluso la Carfagna – Il nostro obiettivo sarà non quello di togliere ma di aggiungere, di aggregare, di rivitalizzare l’area del centrodestra, anche per aggregare mondi che hanno fatica ad indossare una casacca di partito”.

Il brindisi/ Il Natale unisce i forzisti salernitani

Un brindisi augurale con la grande famiglia azzurra salernitana. Lo spirito del Natale ha unito la stragrande maggioranza del coordinamento provinciale azzurro per il consueto appuntamento prenatalizio. Dopo l’incontro con la stampa nella sede del coordinamento provinciale in via Dei Principati, infatti, la vicepresidente della Camera si è spostata, insieme a dirigenti e militanti, presso la saletta interna della Boutique dei Sapori, un popolare locale sito nelle immediate adiacenze della sede azzurra. Come ogni anno la cerimonia è stata vivace, con i militanti uniti dalla ricerca di un incontro con la vicepresidente della Camera, uno scambio d’idee, nel caso dei più giovani di un selfie da scattare. Presenti alla cerimonia prenatalizia sono stati, oltre ai parlamentari Gigi Casciello, Enzo Fasano e Marzia Ferraioli, anche il consigliere provinciale Roberto Celano, una nutrita rappresentanza del coordinamento provinciale, tra cui spiccavano i volti di Pasquale Marrazzo, Sonia Senatore, Rossella Sessa, Vittorio Acocella, Valerio Longo, Francesco Pastore. Tra gli altri, sono stati presenti anche Antonio Ilardi, già candidato alle elezioni europee dello scorso giugno, e Guido Milanese, che già nel recente passato si era riavvicinato alla bandiera azzurra. Assenti invece i “caldoriani”, che hanno così preso ulteriormente le distanze dalle posizioni della Carfagna sostenendo la candidatura dell’ex governatore della regione.




Commissario ad acta Enzo Fasano presenta un’interrogazione

di Andrea Pellegrino

Arriva perfino in Parlamento il caso del commissario ad acta nominato dal difensore civico regionale per l’approvazione degli istituti di partecipazione al Comune di Salerno. L’interrogazione è di Enzo Fasano, parlamentare di Forza Italia, che dopo aver assistito a due nomine, a due ricorsi al Tar, a due sospensive lampo del provvedimento, porta il caso all’attenzione del Ministro degli Interni Matteo Salvini. Insomma, da settimane ormai la politica cittadina ruota intorno ad un commissario che, in fin dei conti, dovrebbe approvare una delibera, tanto semplice, quanto dovuta. Per intenderci, per istituti di partecipazione s’intendono referendum popolari e diretta streaming delle sedute consiliari. Regolamenti che sono al vaglio delle commissioni, statuto in particolare, fin all’era De Luca ma che non sono stati mai effettivamente adottati o portati all’attenzione dell’aula consiliare. L’inghippo principale riguarderebbe la diretta streaming, fin dall’inizio osteggiata da Vincenzo De Luca e naturalmente negata anche dall’attuale primo cittadino Vincenzo Napoli. Il taglia e cuci, ormai annuale, del regolamento riguarderebbe anche i criteri per l’indizione di un eventuale referendum cittadino. Da un mese circa a Palazzo di Città la priorità è impedire l’insediamento del commissario mandato da Napoli. Una manovra questa che ha trovato anche sostegno da parte dell’opposizione. Non fosse altro che la mozione consiliare che congela la nomina del commissario, porta la firma di Antonio Cammarota, presidente della commissione trasparenza e consigliere d’opposizione. Poi da qui i due ricorsi al Tar e le due sospensive concesse in tempi record dalla giustizia amministrativa salernitana. Ora Forza Italia porta il caso in Parlamento. «Non è più possibile tollerare questo grave balletto – spiega Fasano – «Il Comune di Salerno non solo non ha provveduto ad adottare un atto fondamentale quale il regolamento per la partecipazione ma si è impegnato a intralciare la prevista attività sostitutiva che, attraverso il commissario ad acta, avrebbe permesso all’Ente di dotarsi di un regolamento obbligatorio. Chiederò al ministro dell’Interno, in base a quelle che sono le sue competenze, di verificare la situazione, anche attraverso la Prefettura di Salerno, e valutare il comportamento dell’Amministrazione comunale di Salerno che, ancor prima della doppia sospensiva concessa dal Tar, ha ostacolato l’attività del commissario ad acta nominato dal difensore civico regionale», conclude Fasano




Forza Italia, Fasano: «Mara Carfagna al di là di tutto ha fatto centro»

di Marcello D’Ambrosio

«Il fatto stesso che se ne stia parlando significa che MaraCarfagna si è accreditata, si è confermata nelle sue ultime uscite pubbliche come uno dei leader di riferimento nazionale di Forza Italia. Io dico il leader di riferimento del futuroa nche in ragione della capacità di attrarre attenzione e consensi tra le generazioni più giovani. Ritengoche al di là dell’inserimento o meno in lista Mara ha fatto centro perché tantissimi parlamentari, consiglieri regionali, europarlamentari uscenti si ritrovano sulle sue posizioni politiche. Sicuramente giocherà un ruolo importante anche per il futuro di Forza Italia». Sono le parole del coordinatore provinciale di Fi e deputato Enzo Fasano a margine della riunione organizzativa in vista delle elezioni europee che si è svolta ieri nella sede di via dei Principati. Durante la riunione, con la partecipazione di esponenti, amministratori e giovani del partito, Fasano ha anche ufficializzato i nomi di tre nuovi coordinatori cittadini di Forza Italia: Carmine Leo a Siano, Enrico Tucci a Battipaglia, Paolo Polito ad Eboli. Presente all’incontro anche il deputato Gigi Casciello che così si è espresso sul caso Carfagna: «L’onorevole Carfagna è sempre stata a disposizione del partito. Già duemesi fa aveva dato la sua disponibilità al presidente Berlusconi nel caso in cui avesse ritenuto necessaria la sua candidatura. Due colleghi autorevoli hanno sollecitato la sua candidatura nei giorni scorsi e lei come ha sempre fatto ha ribadito la sua disponibilità. Ora siamo tutti impegnati senza see senza ma per Silvio Berlusconi». Glissa, com’è giusto che sia, sull’argomento il candidato salernitano al Parlamento Europeo Antonio Ilardi che si dice «impegnato a fare la campagna elettorale sui temi e sui contenuti».




Forza Italia ha scelto il candidato Ilardi pronto a volare a Strasburgo

di Andrea Pellegrino

Forza Italia Salerno scioglie la sua riserva e piazza in lista per le Europee Antonio Ilardi. L’ingegnere, già amministratore dell’Aeroporto di Pontecagnano, scende così in campo sotto la bandiera di Silvio Berlusconi.  Un passato da «governativo» alle spalle. Da imprenditore ha tentato prima la riqualificazione dell’exs tadio Vestuti, poi la creazionedi un porticciolo a Pastena, a pochi metri dal Polo Nautico. Progetti sostenuti da VincenzoDe Luca ma poi naufragati. Poi la nomina nel Cda dell’aeroporto di Pontecagnano Faiano, fino alle dimissioni e una ritrovata opposizione al sistema deluchiano, a partire dalla costituzione di un comitato civico a difesa di Sala Abbagnano. Ora Ilardi scende in campo, con tanto di placet dei vertici nazionali e provinciali. «Forza Italia continua nel processo d’inclusione di segmenti della società civile – ha spiega Enzo Fasano, coordinatore provinciale di Forza Italia – e la scelta di candidare l’amico Antonio Ilardi va in questa direzione. Un profilo importante che, anche grazie ai prestigiosi incarichi ricoperti, saprà rappresentare al meglio la provincia di Salerno in questa tornata elettorale per le Europee. In bocca al lupo ad Antonio Ilardi e a tutto il nostro partito che sarà impegnato nella sfida del 26 maggio». «Mi ha mosso, in questa scelta, la rinnovata e incondizionata condivisione dell’appello lanciato, esattamente cento anni fa, da Don Luigi Sturzo ai “liberi e forti”, i cui contenuti appaiono oggi di particolare e drammatica attualità – ha affermato l’ingegnere salernitano – Animati da quelle convinzioni, sosterremo insieme, con immutato slancio, gli ideali di giustizia, pace, libertà e prosperità di un’Europa popolare. Insieme difenderemo, in questa campagna elettorale, le ragioni di un’Europa unita, i diritti di un Sud troppo spesso mortificato dall’egoismo del Nord, la voglia di sviluppo e di riscatto dei nostri giovani. Insieme, insomma, lanceremo la sfida perché ogni comune della provincia di Salerno e ogni lembo del nostro Mezzogiorno ritorni a essere una priorità reale per la politica nazionale ed europea». NELLA LEGA C’E’ IL FIDANZATO DELLA LE PEN Sarà, almeno secondo indicazioni, catapultato nella circoscrizione meridionale Vincenzo Sofo, responsabile nazionale di Mille Patrie per l’Italia – Fronte Identitario e fidanzato di Marion Le Pen, nipote di Marine. Sofo potrebbe essere il candidato salernitano della Lega. La proposta sarebbe al vaglio già di Matteo Salvini. Per ora in campo, come salernitana doc, c’è solo Lucia Vuolo alle prese, tra l’altro, con il caso Baronissi. Qui cisono le elezioni amministrative ed il simbolo della Lega è conteso da Tony Siniscalco e Giovanni Moscatiello. Verso la candidatura anche Lettieri jr mentre calano vertiginosamente le quotazioni dell’ex sindaco di Pontecagnano Faiano, Ernesto Sica.




Val di Susa, Fasano (FI): «Governo esca da posizione ambigua»

«Sarò sempre dalla parte dei difensori dell’ordine e della legalità. Il Governo esca fuori dall’ambiguità e chiarisca una volta e per tutte la sua posizione in merito alla realizzazione delle grandi opere». A dirlo è il parlamentare di Forza Italia, Enzo Fasano in seguito agli atti violenti avvenuti la scorsa notte in Val di Susa. «Il Governo – prosegue Fasano – si è arroccato dietro un imbarazzante silenzio. Noi saremo sempre dalla parte di chi vigila sulla nostra sicurezza e sulla nostra vita. Nell’esprimere nuovamente la mia solidarietà agli agenti che sono stati aggrediti, chiedo che il Governo pronunci una parola definitiva sul tema delle grandi opere e quindi anche sul cantiere in Val di Susa. Probabilmente, incertezze e tentennamenti possono incoraggiare situazioni estreme che si devono evitare», conclude il deputato salernitano di Forza Italia, Enzo Fasano.




«Amplieremo la classe dirigente locale per premiare gli sconfitti del 4 marzo»

Erika Noschese

Riorganizzare il gruppo dirigente locale. E’ questo, in sintesi, una delle novità emerse dalla conferenza stampa tenutasi da Forza Italia Salerno nella mattinata di ieri, per una riflessione post voto. Tra i presenti i neo parlamentari Enzo Fasano e Gigi Casciello; il coordinatore della campagna elettorale, Roberto Celano; i candidati Pasquale Marrazzo e Lello Ciccone, oltre agli attivisti del gruppo locale, quali Vittorio Acocella e Adriana Volzone, quest’ultima coordinatrice provinciale della giovanile. «Forza Italia è parte integrante di una coalizione che, numeri alla mano, ha vinto la coalizione». ha dichiarato il neo deputato Fasano che, a proposito del crollo del partito democratico, parla di pre-allarme importante per il gruppo dirigente che gira intorno alla Regione e che, in questi anni, ha governato la città. «Era una cosa che doveva accadere – ha aggiunto Fasano – Per troppi anni si è fatta gestione e non politica e quando la politica diventa gestione del potere al primo ostacolo vero viene spazzato via». A commentare il risultato ottenuto dal centro destra anche Roberto Celano, secondo cui «viste le percentuali totalizzate con i nostri candidati, credo che di meglio non si potesse fare. Costabile Spinelli ha perso il collegio senatoriale del Cilento con oltre il 37% di consensi, Ciccone e Marrazzo hanno superato il 34%. È evidente che c’è stato un crollo verticale del Pd e c’è stato un trasferimento di voti dal Pd al Movimento 5 Stelle che ci ha messo in difficoltà e ci ha fatto perdere i collegi ma le percentuali totalizzate dal centro destra e da Forza Italia in questa provincia sono assolutamente ragguardevoli e ci fanno ben sperare per il futuro».«E’ terminata la parabola ascendete e inizia quella discendente di una classe dirigente che ha governato per 25 anni in questa provincia e che a nostro avviso ha fatto molti danni», ha detto il consigliere comunale a proposito della sconfitta del partito democratico. «Si sta verificando il crollo verticale del sistema De Luca – ha aggiunto – e noi faremo di tutto per accelerare il crollo del sistema con la nostra classe politica». Fasano ha dunque annunciato che ci sarà un rinnovamento all’interno del gruppo dirigente che darà ruoli importanti ai candidati usciti sconfitti da questa tornata elettorale. Immancabili le accuse al vetriolo contro Piero De Luca che nel corso della sua conferenza stampa ha dichiarato di essere l’unico parlamentare di Salerno eletto: «Noi siamo salernitani, a meno che non mi abbiano tolto la residenza a mia insaputa», ha attaccato il giornalista Gigi Casciello, emozionato per la sua prima conferenza stampa da deputato. Celano, dal canto suo, ha annunciato l’intenzione del partito di fare ricorso e chiedere il riconteggio in quanto nel collegio senatoriale del Cilento, perso per pochi voti, sarebbero state annullate circa 6mila schede mentre a Ravello, sarebbero stati attribuiti circa 130 voti alla Lega, appartenenti agli azzurri.La vicenda del riconteggio sembra tenere in bilico anche il collegio proporzionale scattato a Caserta per Piero De Luca: «Non ci interessa scippare il posto al figlio del governatore ma è ovvio che vogliamo prendere più collegi possibili», ha spiegato il consigliere Celano. Secondo i forzisti, i 5 Stelle avrebbero presi maggiori voti nelle zone più disagiate della città ma il boom di consensi sarebbe dovuto solo ad una sorta di protesta nei confronti dei dem. Intanto, a breve presso il Polo Nautico potrebbe tenersi un incontro con la classe dirigente anche in vista delle elezioni amministrative che dovrebbero tenersi a giugno.




Gli azzurri chiudono la campagna elettorale

Marco Giannattasio

«Un centro destra unito, coeso, compatto e che metta in campo una visione e un progetto per questo Paese con l’obiettivo di ridurre la pressione fiscale e di ridurre la burocrazia eccessiva soprattutto sulle imprese, di garantire sicurezza ai cittadini, di creare più posti di lavoro, soprattutto per i giovani e soprattutto per il Sud di contrastare l’immigrazione clandestina. Un centro destra in sintonia con i bisogni più profondi del paese che ha una storia alle spalle, fatta di provvedimenti concreti, di iniziative, di atti, di leggi e di grandi riforme che hanno cambiato in meglio il volto di questo paese» Queste sono le parole di Mara Carfagna, portavoce di Forza Italia alla Camera dei Deputati, giunta a Salerno ieri per il rush finale in vista del voto per le elezioni Politiche del 4 marzo. Il partito di Silvio Berlusconi, con questo in- contro, ha chiuso l’entusiasmante e avvincente campagna elettorale. Per tirare la volata a Forza Italia, erano presenti: il coordinatore regionale campano, Mimmo De Siano; il coordinatore provinciale e candidato alla Camera dei Deputati, Enzo Fasano e tutti gli altri candidati. «Con queste elezioni speriamo di voltare finalmente pagina e lasciarci alle spalle una amministrazione pesantemente clientelare, che è stata registrata soprattutto qui a Salerno. Con questo incontro chiudiamo la campagna e speriamo di ottenere, come del resto ci aspettiamo, un risultato elettorale positivo», ha dichiarato Enzo Fasano. Subito dopo è stato il turno di Rossella Sessa, candidata alla Camera dei Deputati: «Sarebbe stato facile parlare alla pancia delle persone e suscitare un voto di protesta, ma noi abbiamo preferito distinguerci, per la rinomata serietà del movimento e dei suoi rappresentanti. Il nostro programma è espresso in modo semplice ma allo stesso tempo è estremamente dettagliato, allo scopo di conferire un quadro chiaro agli elettori. Uno dei punti cruciali, che mi preme portare avanti, e la flat tax». Il Candidato al collegio uninominale di Salerno per il Senato Pasquale Marrazzo ha, infine, esordito dicendo: «Il nostro impegno e l’impegno del presidente Berlusconi in tutta la coalizione è quella di essere autosufficiente a formare un governo. Il nostro obbiettivo è quello di non fare accordi con altre forze con le quali noi siamo concorrenti. Il Movimento 5 Stelle non potrà mai conquistare il governo del paese perché tutti i sondaggi e le analisi fatti fino a questo momento non gli attribuiscono una percentuale oltre il 28-29% e con questi dati non potranno arrivare da nessuna parte; invece alla coalizione di centro destra attribuiscono una percentuale del 36-38% quindi con un ulteriore sforzo potremmo arrivare a una percentuale tale che ci con- sentirà di avere la maggioranza in parlamento». Nella mattinata di ieri, la Carfagna è stata anche ad Agropoli per gli ultimi appunta- menti elettorali. Nel corso del suo intervento non sono mancate accuse a Franco Alfieri, ex sindaco e candidato alla Camera nel collegio uninominale Alburni, Cilento e Vallo di Diano. spetto al re delle fritture e a una falsa economista, noi abbiamo messo in campo il meglio. Per cambiare il Paese è necessario che voi lo affidiate in mani esperte, non ad avventurieri come Renzi o dilettanti allo sbaraglio come Di Maio». Accuse anche contro il Movimento 5 Stelle e la giovane candidata Alessia D’Alessandro: «Mi chiedo perché Franco Alfieri, triste- mente conosciuto in tutto il mondo come il re delle fritture, era considerato dal Pd impresentabile per le Regionali, mentre adesso non lo è più. Il Movimento 5 Stelle, invece, aveva presentato una giovane donna come economista della Merkel. Poi abbiamo scoperto che era una finta economista e che Di Maio, come al solito, aveva capito male».




Russomando passa a Forza Italia: «Io sempre nel centro destra»

Erika Noschese

I forzisti salernitani continuano ad ottenere consensi e nuovi ingressi in casa Forza Italia. Nella mattinata di ieri, il coordinatore della campagna elettorale e consigliere di minoranza, Roberto Celano, ha annunciato un nuovo ingresso. Si tratta di Ciro Russomando, consigliere e capogruppo di Attiva Salerno che passa ora nel gruppo degli azzurri. «Oggi abbiamo radificato un’adesione che era già nei miei comportamenti e nei fatti», ha dichiarato Russomando poche ore dopo la presentazione nel partito di Silvio Berlusconi. «Io in consiglio comunale mi sono sempre collocato all’opposizione, sono stato eletto in una lista civica di centro destra, Attiva Salerno, e sono stato il secondo più votato di tutta l’area dell’opposizione che schierava 330 candidati circa. D’altra parte, ho ritenuto ad un certo punto di aderire a Forza Italia e l’ho fatto dopo la presentazione delle liste per le poltiche così da non rendere strumentale o sospetta la mia adesione. L’ho fatto in maniera disinteressata perchè io nella vita sono un medico specialista e vivo del mio lavoro. La politica, per me, è una passione. Ho aderito a FI con cognizione ed entusiamo e ritengo di poter portare il mio contributo per la crescita complessiva del partito», ha dichiarato ancora Russomando che, sottolinea come Attiva Salerno non cambierà ed il gruppo resterà tale: «Per una questione più formale che sostanziale, al Comune, resto in Attiva Salerno pur avendo aderito al partito di Forza Italia . Soddisfatto per la nuova adesione anche Enzo Fasano, coordinatore provinciale dei forzisti: «Salutiamo con entusiasmo e gioia l’adesione a Forza Italia del consigliere comunale di Salerno, Ciro Russomando. Uomo di cultura, storia, onestà e trasparenza. Sempre di destra in modo convinto. Ne siamo tutti lieti, dai vertici alla base. La famiglia di Forza Italia si allarga anche al Comune di Salerno. La sua adesione ci darà un’ulteriore spinta per vincere la sfida delle Politiche. A commentare l’ingresso nel patito dell’ormai ex Cav di Ciro Russomando anche la leader campana degli azzurri, Mara Carfafgna che si ritiene soddisfatta. «L’adesione del dottor Ciro Russo- mando a Forza Italia non conferma solo la crescita del partito ma è la testimonianza dell’intensa azione politica del nostro gruppo consiliare in Consiglio Comunale a Salerno», ha dichiarato infatti la Carfagna che ha poi aggiunto: «Ciro Russomando è l’esempio di come un professionista che nella propria attività di otorinolaringoiatra si è affermato per competenza, autorevolezza e passione possa trasferire nella politica al sevizio della propria città le proprie qualità umane e l’impegno civico. Con Ciro Russomando il nostro gruppo consiliare, sempre più proteso a dare anche in questa campagna elettorale una forte testimonianza della crescita del partito in città, saprà dare un contributo decisivo all’acquisizione di un consenso che mai come ora da Salerno sarà decisivo per riportare il centro destra e Forza Italia alla guida del paese». Intanto, il coordinatore della campagna elettorale, Celano ha annunciato che nei prossimi giorni saranno resi noti i nomi degli altri politici che hanno deciso di sposare la causa ed il programma di Forza Italia.