Scafati. Pronto soccorso al palo: “Se le Regione ci prende in giro…”. Appello al Pd

Di Adriano Falanga

<<Bisogna avviare tutte le procedure, far partire i lavori per le sale operatorie, c’è poi la deroga per l’assunzione del personale, il tutto, entro un anno al massimo. Il Governatore Enzo De Luca farà un sopralluogo allo Scarlato tra fine agosto inizio settembre>>. Rischiano di finire nella nutrita serie delle “ultime parole famose” le dichiarazioni dei consiglieri regionali Pd Luca Cascone e Franco Picarone, pronunciate in conferenza stampa il 14 luglio scorso. I due esponenti regionali furono “inviati” da De Luca per mettere una pezza alle dichiarazioni definite “estrapolate” in cui il governatore ammetteva che a Scafati l’emergenza non sarebbe stata ripristinata. <<La volontà di riaprire il pronto soccorso scafatese non è mai stata messa in discussione – dissero Cascone e Picarone – ma anzi, è tutto già scritto negli atti>> e a supporto della loro dichiarazione arrivò anche il dissequestro delle sale operatorie, necessario per avviare i lavori di adeguamento. Da allora però oltre alle buone intenzioni dichiarate nulla è ufficialmente andato avanti. I locali dell’ex pronto soccorso al Mauro Scarlato sono nelle stesse condizioni, nessun cantiere è stato avviato. <<La situazione attualmente è di stallo. Sospesi (o terminati) i lavori per la messa in sicurezza dell’impiantistica generale che intersecavano una delle sale operatorie, non si hanno accenni ai lavori di recupero previsti nel piano della sanità di De Luca>>. Così Jessica Cesarano, portavoce di Cittadinanzattiva che allo Scarlato gestisce anche il Tribunale del Malato. <<In questo preciso momento è necessario un maggior controllo ed una maggiore pressione sulle istituzioni. Chiedo a gran voce, da cittadina e rappresentate di Cittadinanzattiva, un intervento deciso del Partito Democratico scafatese, il quale è stato garante delle parole dell’onorevole Picarone, che annunciava il già risaputo dissequestro delle sale>>. L’appello della Cesarano è però bipartisan: <<Chiedo allo stesso modo alla rappresentanza della destra scafatese, di assumersi le responsabilità degli errori fatti dalla precedente amministrazione in merito, di abbandonare le frasi fatte ad hoc per i giornali e di mettere in discussione l’operato di una regione che non tratta di sanità. Non possiamo tenere fuori la politica dai diritti dei cittadini>>. Poi il monito: <<Se la Regione ci prende in giro, le istituzioni cittadine hanno il sacrosanto dovere di non piegarsi e andarci contro>>.

“E’ una priorità” ma i dem locali rimangono divisi

<<L’ospedale per me era e resta una priorità. Nonostante le sollecitazioni del circolo locale nulla sembra muoversi. Sono profondamente deluso ed indignato>>. Così Michelangelo Ambrunzo, da consigliere comunale piddino è stato tra i più impegnati sul tema riapertura del pronto soccorso. Getta però acqua sul fuoco l’ex collega Michele Grimaldi: <<A quanto ci risulta è confermata la time-line stabilita nella conferenza stampa di Luglio, a partire dalla data di ultimazione dei lavori. Siamo costantemente in contatto con la nostra delegazione in Consiglio Regionale e con loro monitoriamo il lavoro sulle risorse da reperire e le procedure burocratiche da espletare. Per noi così per loro la riapertura del Pronto Soccorso è una priorità, ed a questa lavoriamo e lavoreremo incessantemente. La politica è chiamata a dare risposte, non a fare proclami – continua Grimaldi – Per questo non prestiamo il fianco a chi cerca sterile polemica politica: l’unica cosa che ci interessa è il raggiungimento del risultato ed è su questo, come è giusto che sia, che noi ed il governo regionale verremo giudicati dai cittadini>>. Piglio più deciso è quello di Marco Cucurachi: <<E’ giunto il momento di agire e di adottare tutti gli atti consequenziali alla riapertura del Pronto Soccorso. Se il Piano Ospedaliero e l’Atto Aziendale vanno in questo senso, bisogna ottenere il dissequestro definitivo delle sale operatorie ed effettuare i lavori di riqualificazione delle stesse, rendendole praticabili ed agibili. I tempi stringono e non possiamo più aspettare>>. Insomma, dalla conferenza stampa ad oggi sono trascorsi due mesi e la situazione è rimasta in fase di “annuncio”. Troppo poco. Forse nulla ancora.




Scafati. La Regione “scippa” il Piu Europa ad Aliberti

Di Adriano Falanga

Non sempre chi si siede a mangiare è anche colui che ha apparecchiato la tavola. Lo avrà capito Pasquale Aliberti, quando si è fermato a leggere un manifesto pubblico affisso dalla Regione Campania, in merito ai 14 milioni di euro stanziati per la nuova riprogrammazione del Piu Europa. Ad essere precisi, si parla di nuovo accordo di programma, la cui firma era data per imminente già nel mese di giugno 2016. Del resto, fu questa la motivazione con il quale il Cotucit di Michele Raviotta fece il salto in maggioranza, garantendo all’ex sindaco i numeri per votare il bilancio e non andare a casa anticipatamente. 14 milioni di euro, di cui 9 frutto dei cosiddetti “retrospettivi”, o meglio fondi di altra natura già stanziati per altri progetti che la Regione ha deciso di far entrare nell’ambito del Piu Europa, mentre i restanti milioni sono quelli stanziati con la nuova riprogrammazione. Detto questo, le opere che andranno a beneficiarne sono i progetti (in gran parte già realizzati) elaborati dall’amministrazione Aliberti. Su queste pagine ne abbiamo scritte tante sul Piu Europa, criticando a lungo la destinazione dei fondi decisa da Aliberti, ma rinnegare la loro “paternità” appare pretestuoso. L’elenco delle 12 opere rifinanziate si richiama espressamente ad una delibera, una delle ultime prima delle dimissioni di Aliberti, voluta dalla giunta a guida Giancarlo Fele. Stessa delibera richiamata poi dal commissario Vittorio Saladino e oggi dalla commissione straordinaria. <<Nuove opere pubbliche? Sono finanziamenti che servono per liquidare le opere già realizzate che la Regione ancora non ci aveva trasferito. Ridicoli? Strumentali? Visionari? Politicanti? Abbiamo lavorato anni per realizzare le opere riportate sul manifesto e tante, tante altre dal 2008 al 2016 – ribatte l’ex sindaco – Le uniche opere che potrebbero essere inaugurate come nuove sono l’area verde attrezzata di via della Resistenza, pure essa già appaltata durante il mio sindacato, per la realizzazione di 3 campi da tennis e il famoso Polo Scolastico sul quale abbiamo avuto un contenzioso con l’impresa aggiudicataria>>.

Tutte le altre opere sono già funzionali e funzionanti, come ad esempio il rifugio dei cani e la variante di via Oberdan. <<Abbiamo perso un’altra opportunità perché della nuova programmazione 2014-2020 ci vengono affidati meno di quattro milioni (briciole), in quanto la restante parte sono fondi che noi ci siamo conquistati negli anni grazie ai progetti retrospettivi: si lavora sul lavorato e Scafati perde una grande occasione>> la chiosa indispettita di Pasquale Aliberti. Anche dal M5S polemiche: <<Ci ritroviamo per le strade della città questo manifesto, abbiamo notato che tante opere presenti nell’elenco sono già state ultimate e da poco tempo, ci chiediamo, le rifacciamo? Il governatore De Luca ed il Pd come al solito giocano con l’informazione e si auto attribuiscono meriti che non gli appartengono>>. Secondo gli attivisti del meet up Scafati in Movimento, il manifesto è semplice propaganda elettorale: <<Lo fanno per ricevere consensi sicuri del fatto che nessuno possa controbattere le loro fandonie? Non ci stiamo e continueremo ad informare con i fatti ogni vicenda, non sarà facile per nessuno prendere in giro i cittadini di Scafati. Piuttosto dov’è la Regione Campania sulla drammatica vicenda del fiume Sarno, della Helios e sull’ospedale?>> la stoccata.




Scafati. Più Europa, arrivano 14 milioni di euro per 12 opere in sospeso. C’è anche il Polo Scolastico

Di Adriano Falanga

Buone nuove per la città di Scafati, dalla Regione Campania via libera al rifinanziamento del Piu Europa. Sarà completato anche il Polo Scolastico. Il Presidente Vincenzo De Luca e i commissari prefettizi del Comune di Scafati hanno firmato ieri a Palazzo Santa Lucia il protocollo che riprogramma gli interventi per circa 14 milioni previsti dal programma “PIU EUROPA”. La proposta di riprogrammazione prevede la messa in sicurezza di 12 progetti, non completati al 31/12/2015, mediante l’utilizzo delle rinvenienze maturate a seguito di rimborso di spese certificate sui progetti originariamente finanziati con altre risorse e conformi al POR per un ammontare pari ad € 10.209.195,47 ed € 3.782.144,41 sulle risorse della programmazione FESR 2014/2020 da ammettere a finanziamento con successivo Decreto. I progetti che saranno completati sono: “Polo scolastico di via Oberdan” del valore di € 13.913.076,16 di cui € 3.782.144,41 sulle risorse della programmazione FESR 2014/2020 da ammettere a finanziamento con successivo Decreto ed € 8.874.058,87 provenienti da compensazione di risorse conformi al POR; “Area attrezzata in Via della Resistenza” del valore di € 500.000 interamente provenienti da compensazione di risorse conformi al POR; “Riqualificazione quartiere Vetrai lotto I” del valore di € 284.041,35 di cui € 12.947,13 provenienti da compensazione di risorse conformi al POR; “Lavori di riqualificazione del tratto stradale di via San Pietro” del valore di € 148.272,93 di cui € 70.000 provenienti da compensazione di risorse conformi al POR;

“Lavori di adeguamento antincendio di alcune Scuole di proprietà comunale” del valore di € 347.097,81 di cui € 13.236,66 provenienti da compensazione di risorse conformi al POR; “Lavori di manutenzione ai paramenti esterni della scuola media statale di Via Martiri D’Ungheria” del valore di € 448.092,93 di cui € 16.615,52 provenienti da compensazione di risorse conformi al POR; “Lavori di manutenzione ai paramenti esterni della Scuola Media “San Pietro-Samuele Falco” del valore di € 256.092,24 di cui € 4.736,67 provenienti da compensazione di risorse conformi al POR; “Lavori di Ristrutturazione del Rifugio municipale dei cani”del valore di € 381.787,07 di cui € 6.600,62 provenienti da compensazione di risorse conformi al POR; “Progetto di messa in sicurezza delle Sedi stradali in prossimità degli edifici pubblici siti sul territorio della città di Scafati” del valore di € 592.486,20 di cui € 170.000 provenienti da compensazione di risorse conformi al POR;“Realizzazione variante alla via Oberdan” del valore di € 434.053,45 di cui € 9.000 provenienti da compensazione di risorse conformi al POR; “Riqualificazione urbana ed interventi di messa in sicurezza nel territorio della Città di Scafati – Lotto I” del valore di € 1.594.077,94 di cui € 402.000 provenienti da compensazione di risorse conformi al POR; “Riqualificazione urbana ed interventi di messa in sicurezza nel territorio della Città di Scafati – Lotto II” del valore di € 1.237.133,82 di cui € 130.000 provenienti da compensazione di risorse conformi al POR.




Scafati. Sale operatorie dissequestrate, il Pd: “entro un anno riapre il pronto soccorso”

Di Adriano Falanga

<<Dissequestrate le sale operatorie dell’ospedale Scarlato, adesso non vi sono più impedimenti per attuare l’atto aziendale dell’Asl e riaprire, come stabilito, il pronto soccorso>>. La notizia arriva in chiusura di conferenza stampa, e a darla è il consigliere regionale Franco Picarone. Una incontro voluto assieme al collega Luca Cascone, entrambi onorevoli regionali del Pd, per chiarire la posizione del neo commissario alla Sanità e governatore della Regione Campania Enzo De Luca. <<Siamo qui su volontà del governatore, che ci ha chiesto di ribadire con fermezza che la volontà di riaprire il pronto soccorso scafatese non è mai stata messa in discussione – hanno detto i due esponenti piddini – ma anzi, è tutto già scritto negli atti. Il pronto soccorso riapre>>. La conferenza è un tentativo del Pd locale e regionale di “mettere una pezza” alle dichiarazioni di De Luca che volevano la città senza pronto soccorso “perché già c’è quello di Nocera”. Il segretario reggente del circolo locale Alberto Pesce le ha definite <<incidente di percorso>>. Dichiarazioni <<rese in un momento di confusione e decontestualizzate, prontamente strumentalizzate dalle altre forze politiche>> secondo i due consiglieri regionali. Fatto sta che entrambi sono venuti a Scafati per garantire l’impegno nel riportare l’emergenza urgenza a Scafati. <<Il piano ospedaliero è già stato approvato e con l’atto aziendale disposto dal direttore generale dell’Asl Antonio Giordano, che abbiamo incontrato la settimana scorsa, è in fase di attuazione>>. Il dissequestro delle sale operatorie rappresenta la certezza di quanto scritto negli atti, perché spiana la strada all’iter burocratico e procedurale che porterà lo Scarlato in piena operatività. Picarone non ha dubbi: <<non è mai stato in discussione le necessità di riaprire l’ospedale, questo è il messaggio che deve passare così come pure ci è stato chiesto dal Governatore. Il centrodestra di Caldoro con un blitz lo ha chiuso, noi con gli atti lo stiamo riaprendo>>.

Non hanno dubbi: <<siamo qui per metterci la faccia, bisogna avviare tutte le procedure, è necessario far partire i lavori per le sale operatorie, c’è poi la deroga per l’assunzione del personale, il tutto, secondo il direttore Giordano, entro un anno al massimo>>. La venuta dei due consiglieri regionali anticipa anche un sopralluogo <<che De Luca farà presso l’ospedale tra agosto e settembre, salvo imprevisti>>. E per imprevisti viene citata la difficile situazione degli incendi di questi giorni. Tiene a “intestarsi” la vittoria il Partito Democratico, ed è per questo motivo che martedì il gruppo regionale non ha voluto portare in Consiglio la mozione del M5S che impegnava alla riapertura del nosocomio scafatese. <<Cosa dovevamo firmare? Un impegno già preso e avviato? Era solo un tentativo strumentale del M5S di intestarsi la vittoria – sottolinea Picarone – noi mai abbiamo avuto dubbi invece>>. La conferenza si è tenuta presso il Caffè Letterario dell’Istituzione Scafati Solidale. Presenti tutti gli ex consiglieri comunali, oltre a una nutrita fetta del direttivo e di iscritti. Presente a sorpresa anche Nicola Pesce, dato oramai con Art.1. L’ex sindaco ha ribadito la necessità di parlare della Helios: <<a Cappella la gente è furiosa>>. E in conferenza stampa Luca Cascone risponde: <<dopo l’ospedale verrà approfondita anche la questione ambientale, che pure è importante e sentita>>.




Scafati. Pronto soccorso: “De Luca ora non hai più scuse”

Di Adriano Falanga

Tanto tuonò, che forse, prima o poi, pioverà. Ieri mattina in Regione Campania si è parlato molto di pronto soccorso del Mauro Scarlato, sia per la manifestazione pacifica portata avanti da una trentina di cittadini, sia per l’ordine del giorno presentato dal gruppo regionale del M5S. Andiamo per ordine però. La novità è la nomina del Governatore Enzo De Luca a commissario per l’emergenza Sanità. In tal modo, l’ex sindaco di Salerno rileva pieni poteri sulla gestione della Sanità campana, seppur in coordinamento con il Consiglio dei Ministri. Il reinserimento del presidio scafatese nella rete dell’emergenza è una realtà che può essere concretizzata attraverso una sua disposizione. Toccherà quindi ad Enzo De Luca portare a termine un lavoro lasciato sospeso dal suo predecessore Stefano Caldoro. Da Scafati sono partiti di primo mattino una quarantina di persone, tra cui una delegazione di Scafati in Movimento. “Non vi permettiamo di giocare con la nostra salute…game over” capeggiava sullo striscione. Una manifestazione simbolica, pacifica, volutamente senza simboli di partito, quale atto finale della lunga e prosperosa petizione per la riapertura del Pronto Soccorso. Una raccolta firme nata attraverso il gruppo Facebook “sei di Scafati ‘Se’”. Il drappello di manifestanti è però andato via in tardi mattinata senza riuscire a incontrare nessuno.

1-protesta2Nel frattempo l’ordine del giorno presentato dal M5S, a firma dei consiglieri Ciarambino, Cammarano, Cirillo, Malerba, Muscarà, Saiello, Viglione è stato respinto per volontà del gruppo Pd. La portavoce Valeria Ciarambino ha fatto sapere di ripresentare l’argomento nella prossima conferenza dei capigruppo per la sua ricalendarizzazione. Un tentativo di prendere tempo per il Partito Democratico, dopo appena 48 ore dalla nomina di De Luca e soprattutto in previsione della conferenza stampa che si terrà a Scafati venerdì mattina. Il tema sarà proprio l’ospedale Scarlato e a parlarne alla città saranno i consiglieri regionali Luca Cascone e Francesco Picarone. Il via libera all’attuazione del nuovo piano ospedaliero redatto dall’ex commissario Joseph Polimeni è già operativo, manca la copertura finanziaria e lo sblocco per le assunzioni di personale, ed è su questo che il neo commissario De Luca sarà chiamato ad intervenire subito. A Scafati sono previsti 118 posti totali, dei quali 16 di chirurgia generale, 24 di medicina generale, 18 di pneumologia, 24 di ortopedia e traumatologia, 4 anestesia e rianimazione.

PAOLINO: ADESSO NIENTE PIU SCUSE

1-paolino<<Dopo un pressing durato mesi, il governatore della Campania, ha ottenuto quello che voleva: la nomina di commissario della Sanità. Adesso non ha più scuse. Adesso dispone di tutti i poteri per riaprire l’ospedale Mauro Scarlato e il pronto soccorso>>. Così Monica Paolino, consigliera regionale in quota Forza Italia e moglie dell’ex primo cittadino Pasquale Aliberti. <<Al di là delle appartenenze, dei colori politici e delle ideologie, spero davvero, che riesca a riportare ai giusti livelli la sanità campana, a partire dai Lea, (livelli essenziali di assistenza), per arrivare al contenimento della mobilità passiva, con ospedali di eccellenza, in grado di offrire qualità e cura del paziente. Che non sprechi questa opportunità per favorire clientele e nominifici. Priorità assoluta deve essere, ora, la salute e il benessere dei cittadini>> fa presente la Paolino. <<Una nomina indubbiamente discutibile sul piano giuridico ma, mi auguro più efficiente ed efficace in termini di risultati – osserva Brigida Marra – Se la “doppia casacca” del Presidente De Luca sarà utile in termini di conoscenza del territorio a restituire il pronto soccorso di Scafati chiuso sulla base di un falso presupposto, sono pronta a cambiare idea sull’uomo e sul politico Vincenzo De Luca>>.




Scafati. Il commento: Montemurro vs Aliberti, divagazione di “Zenigata” e “Lupin”

Di Adriano Falanga

Acciuffare Lupin è sempre stato il suo desiderio più grande. L’ispettore Zenigata è stato, con il celebre ladro francese, il protagonista della serie di cartoni animati che ha spopolato negli anni 80/90. Zenigata è ritratto come un personaggio sfortunato ma oltremodo testardo e coraggioso. Lupin è il perfetto “ladro gentiluomo”, che nella sua spavalderia sfida quotidianamente l’ordine precostituito. Il poliziotto lo insegue da così tanto tempo che alla fine Lupin ci si affeziona, lo chiama affettuosamente “Zazà”, e quando non se lo ritrova alle calcagna si preoccupa. Quando Lupin finge la sua morte, Zenigata all’inizio non gli crede, ma quando il “nemico” non si sveglia, lui diventa disperato e piange copiosamente dicendo che lui gli voleva bene ed era il suo unico amico, senza di lui la sua vita non ha più uno scopo. La nostra è una libera ironia, e volendo estremizzare quando accade dal settembre 2015 ad oggi, i personaggi sembrano incarnare, in salsa satirica, Pasquale Aliberti e Vincenzo Montemurro. Con il primo convintamente persuaso che l’ex sindaco vada arrestato, e il secondo di essere al di sopra di ogni accusa. Ecco, forse è qui che le due storie si separano, perché Lupin era un ladro, simpatico certo, ma consapevole di esserlo. Era per questo che rispettava profondamente “Zazà”, perché lo riteneva un antagonista corretto, sapendo che le manette sventolate erano meritate, e l’ispettore faceva semplicemente il suo lavoro. Entro settembre, a due anni dal primo avviso di garanzia consegnato all’allora sindaco da Montemurro in persona, dovrà essere avviato il processo, perché, doveroso ricordarlo, ad oggi Pasquale Aliberti è formalmente un indagato, un uomo libero, non ancora imputato.

Vincenzo Montemurro1-PASQUALE-ALIBERTINel frattempo che lo diventi, tutto è andato avanti. Il Comune è stato sciolto e commissariato, la città è finita indietro, cadendo in una crisi economica senza pari. E su questa, le eventuali responsabilità, indipendentemente dai titoli di giornali e dalle dichiarazioni politiche, dovranno essere accertate dalla Corte dei Conti, che pure ancora non è ufficialmente intervenuta. E poi c’è la Regione, mai così lontana dalla città. Enzo De Luca rischia di essere il primo “avversario” del Partito Democratico scafatese, la sua inerzia istituzionale rischia di portare via molti più voti di quanto possa fare il centrodestra unito (semmai si riunisse). Gli scafatesi ad esempio saranno presto chiamati a pagare anche una quindicina di milioni di euro, più interessi, prodotti dal naufragio (ma è mai partito?) del Piano di Insediamenti Produttivi di Cappella. Si parla di accordi, sconti, riduzioni, lacrime e sangue eppure a nessuno viene in mente forse la soluzione più giusta: finanziare l’opera e farla partire. E in questo, ha colpe in egual misura sia Stefano Caldoro che Enzo De Luca. Ma in Regione le istanze degli scafatesi non sono rappresentate, e nessuno li rappresenta anche in Parlamento. Però in tanti, forse in troppi, sono venuti da queste parti a chiedere voti. Monica Paolino permettendo.




Scafati. Pronto Soccorso, il Tar: “Il Comune mai si è opposto alla riconversione”

Di Adriano Falanga

Il prossimo 4 luglio dinanzi alla II sezione penale di Salerno, si terrà il processo che vede imputato a seguito della denuncia presentata dall’ex Sindaco Pasquale Aliberti e da Brigida Marra, l’ex manager dell’Asl di Salerno, Maurizio Bortoletti, per falso ideologico. Questo è solo l’ultimo atto giudiziario prodotto dall’amministrazione di Pasquale Aliberti. Il primo ricorso al Tar fu presentato da Lorenzo Lentini nel marzo 2009 per l’annullamento della delibera aziendale n.1205/08, la cosiddetta “Bozza Zuccatelli” prodotta dalla giunta Bassolino da cui è scaturito il decreto 49/2010 di Caldoro. Lo Scarlato da DEA di II livello veniva riconvertito in mero ospedale di I livello, restando fuori dalla rete dell’emergenza. L’esposto è caduto però nel vuoto, in quanto non è stata presentata nuova istanza di fissazione di udienza, nei termini previsti dalla legge. Questa sentenza è stata pronunciata dal Tar in data 22 maggio 2017. Successivamente, fu il legale Marcello Fortunato a impugnare per conto del Comune di Scafati l’atto aziendale prodotto dal commissario Asl Bortoletti, recependo il decreto 49. Veniva chiesta l’immediata riapertura del preesistente pronto soccorso, l’immediata riapertura dei reparti di rianimazione, cardiologia ed UTIC per i quali è comunque garantito un pronto soccorso di tipo medico; dissequestro del blocco operatorio e della farmacia ospedaliera; l’immediata modifica del decreto 49 nella parte in cui prevede la riconversione del P.O. di Scafati in una struttura di tipo riabilitativo, atteso l’assoluto difetto dei presupposti. L’Asl si difende in giudizio evidenziando attraverso un’accurata ricostruzione dei fatti, l’inesistenza di un obbligo di provvedere in capo all’azienda, rimarcando che è invece tenuta, ad attuare esclusivamente le previsioni dei decreti n. 49 del 2010 e 73 del 2011 e non a quanto richiesto dal Comune di Scafati che sostanzialmente mira ad ottenere la riattivazione di tutte le attività preesistenti alla riconversione “il tutto senza aver giammai impugnato gli atti programmatori che hanno inciso progressivamente e profondamente sulla riconversione del P.O. di Scafati”. In poche parole, l’Asl è di fatto l’esecutrice, mentre sta alla Regione Campania (che pure resiste in giudizio) disporre modifiche. La sentenza arriva nel febbraio 2014, e il ricorso del comune di Scafati viene dichiarato inammissibile. Secondo i giudici amministrativi Presidente Luigi Antonio Esposito, Francesco Gaudieri e Giovanni Sabbato, Consiglieri, le richieste del Comune di Scafati sono respinte, avendo l’Amministrazione comunale “prestato acquiescenza alle stesse”, o meglio, non avendo prodotto ricorso nei tempi e modi previsti dalla legge. Viene però intimata all’Asl di procedere con l’attivazione del punto di Primo Intervento, per garantire sul territorio il diritto alla salute sancito dalla Costituzione. Un Primo Intervento molto strutturato, che potrebbe venire incontro alle esigenze di soccorso a codici bianchi, verdi, gialli fino alla stabilizzazione dei codici rossi. Di fatto però non funziona così, siccome il più delle volte il personale dello Scarlato rimbalza il paziente a Sarno o Nocera Inferiore, anche per prestazioni che potrebbero, e dovrebbero, essere svolte in loco.

LA PROTESTA SI SPOSTA IN REGIONE

1-de luca cioffiMartedi 11 luglio prevista una manifestazione presso la Regione Campania. Si spingono ancora oltre i promotori della petizione per la riapertura del pronto soccorso, dopo lo scontro avuto con il governatore Enzo De Luca, che li ha definiti “cafoni e maleducati”, scaricando ogni responsabilità sul Governo centrale. A Scafati è imbarazzo tra i deluchiani, abituati certamente alle sceriffate dell’ex sindaco di Salerno, mai forse però si sarebbero aspettati una “doppietta” infelice nei confronti della città. La prima con il passo indietro sulla possibilità di riaprire la struttura, dopo averla annunciata in campagna elettorale, la seconda quando ha affrontato un gruppo di attivisti venuti apposta da Scafati per chiedere contezza delle sue parole. Da queste parti, purtroppo, De Luca non si vede dalla campagna elettorale per le primarie regionali. Un video mostra chiaramente il diverbio, con il governatore piuttosto agitato, arrivare fino al punto di tenere fermo con forza il polso della signora Anna Cioffi, apostrofandola come cafona e maleducata. Una scena ripresa prontamente dagli avversari politici, con in testa Valeria Ciarambino del gruppo regionale del M5S (a cui alcuni attivisti sono legati) e da Monica Paolino. Da un colpo al cerchio e uno alla botte Pasquale Aliberti. <<Le persone che ieri ha incontrato e trattato con maleducazione, non erano della sua parte politica e sono gli stessi che, anche con violenza verbale, quotidianamente ancora continuano ad utilizzare modi e linguaggi pur di riversare responsabilità sulla chiusura dell’ospedale su soggetti istituzionalmente sbagliati, compreso il sottoscritto. Non ho condiviso il modo, I tempi e il linguaggio per parlare con lei di una vicenda così importante ma, ancora di più mi ha infastidito il suo atteggiamento di uomo delle Istituzioni. Non è così che si tratta una donna, anche la più aggressiva: non si stringono i polsi per allontanarla, non è quello il linguaggio che utilizza un Presidente di Regione>>. Pretende la pubbliche scuse verso gli scafatesi l’ex sindaco: <<che lei potrà anche odiare o ritenere figlio di un Dio minore ma che appartengono alla nostra città che, io come la maggioranza, continuiamo a ritenere la più bella del mondo>>.

SANTOCCHIO: SCAFATI DIMENTICATA DA TUTTI

santocchio<<Già con Stefano Caldoro abbiamo assistito ad un inesorabile declino della città, dimenticata dalla Regione Campania. Enzo De Luca gira la Campania ad inaugurare cantieri e nuove opere, mentre la nostra città non raccoglie neanche le briciole>>. Scafati esclusa da ogni investimento, secondo Mario Santocchio, esponente di Fratelli D’Italia. <<Non serve allontanarsi per capire come Scafati sia stata dimenticata dalle Istituzioni. <<Mancano risposte sull’area Pip, mentre qui il Comune è chiamato a restituire milioni di euro agli espropriati, Sarno ed Angri vengono non solo finanziati, ma vedono l’insediamento di nuove imprese, portando lavoro e sviluppo. Da noi l’unica azienda che prospera è solo la Helios>>. Alla base di tutto, vi sono “vincoli di partito” secondo l’ex presidente del Cstp, che di fatto impedirebbero agli esponenti locali di protestare. E così Scafati resta inesorabilmente senza pronto soccorso, mentre opere come Polo Scolastico ed Ex Copmes, oltre naturalmente all’area Pip, sono fallite anche per mancanza di idonea copertura finanziaria. Insomma, altrove si spende e si spande, a Scafati l’unica cosa che restano in piedi sono i proclami elettorali. Scafati chiama, ma la Regione non risponde.




Scafati. Pronto Soccorso, De Luca contestato: “cafoni e maleducati”

Di Adriano Falanga

Finisce tra gli insulti l’inaugurazione della nuova stazione della Cirmuvesuviana “Villa Regina-Antiquarium”, al confine tra Torre Annunziata e Boscoreale. Il governatore della Regione Campania Enzo De Luca è stato incalzato e pressato da un pungo di attivisti scafatesi, promotori di una petizione in favore della riapertura del pronto soccorso dell’ospedale Scarlato. Saranno stati in pochi, ma la loro delusione per le parole di De Luca “Scafati non riavrà il pronto soccorso perché a 10 km da Nocera Inferiore” pronunciate la settimana scorsa è stata palese e incalzante. “Abbiamo raccolto in 20 giorni ottomila firme, quante altre ne vuoi per riaprire il pronto soccorso a Scafati?” era scritto su un volantino che i manifestanti hanno mostrato all’ex sindaco di Salerno. De Luca alla fine si è avvicinato, e non certo con l’aplomb che non lo contraddistingue, ha affrontato la delegazione scafatese. In testa Anna Cioffi, sul suo volto traspare tutta le frustazione per lo “scippo” subito con il decreto 49 firmato da Stefano Caldoro, ma soprattutto la rabbia per le ripetute promesse da campagna elettorale, rivelatesi solo dei dannosi spot di propaganda politica. E allora, se De Luca non viene a Scafati (neanche dietro invito ufficiale del suo stesso partito, il Pd) è Scafati che va da De Luca. Oltre la Cioffi c’erano Giuseppe Durazzo, Pina Battaglia, Ciro Langella, Pasquale Battaglia, Franca Crivella. Nel momento in cui il Governatore elenca i fondi spesi per migliorare i trasporti campani, dal pubblico Anna Cioffi replica: “e per la salute?” mostrando il volantino. “Cafoni e maleducati” è la risposta, tutto ripreso da un video diventato già virale sul web. A fine cerimonia, De Luca viene incalzato ancora sulla frase pronunciata la settimana scorsa quanto alla mancata riapertura del pronto soccorso. Torna indietro e si lascia andare ad una tipica “sceriffata”: <<dovrebbe andare a Roma, perché io non sono il commissario, ha sbagliato indirizzo>>.

1-de luca stringe i polsiCerto è che nella sua qualità di governatore non ha potere sulla Sanità, ancora sotto la diretta guida dei ministeri delle Finanze e della Salute, ma allora, si sono chiesti i cinque attivisti, perché parlare di Scafati e in campagna elettorale promettere la sua riapertura? <<Ha fatto una cafonata indirizzata al soggetto sbagliato>> sbotta il governatore, tenendo stretto il polso della signora Cioffi, che cercava di replicare. Nulla da fare, De Luca gira le spalle e va via. <<Mi ha fatto male stringendomi il polso, io cercavo solo di parlare, il video è chiaro. Sono molto delusa, perché pensavo di avere davanti l’Istituzione che dovrebbe tutelarmi e rappresentarmi, ed invece ho trovato una persona che non ti ha neanche lasciato parlare, usando toni poco garbati rispetto a come ci eravamo posti>>. Inutile a questo punto riportare i commenti deli scafatesi sotto al video, che in poche ore ha raccolto migliaia di visualizzazioni. Comprensibili del resto, sono anni che l’ospedale viene usato come spot elettorale da destra e sinistra, salvo poi sentirsi dire “io non sono il suo interlocutore, vada a Roma”. <<L’episodio ci ha invece spronato ad andare avanti, e stiamo già organizzando una manifestazione per l’autunno. Siamo stanchi delle chiacchiere, Scafati ha bisogno dell’emergenza>> chiosa la signora Cioffi.




Scafati. Aliberti isolato, cronistoria di un declino politico

Di Adriano Falanga

A Scafati le forze di minoranza, ma anche i suoi stessi dissidenti, hanno capito che il percorso dell’attuale amministrazione targata Aliberti è oramai compromesso. L’importante è prendere le distanze, ma senza arrivare alla sfiducia, nonostante i numeri ci siano tutti. Una scelta che ha del “pilatesco”, e che sembra essere seguita anche da quelle forze imprenditoriali che da sempre, a Scafati, navigano ai margini della politica “fatta”, fluttuando tra le diverse correnti e approdando sempre sui lidi promettenti. Facile oggi voler puntare l’indice contro il solo Pasquale Aliberti, perché se è vero che lo stesso ha ampiamente dominato la scena politico non solo scafatese, ma di tutta la provincia salernitana, è anche vero che a crollare oggi è un intero sistema che lo ha supportato e sostenuto. Sono restati a fianco del primo cittadino un pugno di consiglieri comunali, “partoriti” proprio da Pasquale Aliberti. Questo però non restituisce una “verginità” politica a coloro che negli anni pure hanno navigato nelle stesse acque, salvo poi salire sulla scialuppa di salvataggio ai primi segnali di tempesta. La vicenda giudiziaria di Pasquale Aliberti in fondo non coinvolge di certo solo l’uomo politico, ma l’intero circuito che con esso ha governato in tutta la provincia, perché è stato proprio grazie alla forza elettorale del primo cittadino che Forza Italia è riuscita a contenere (in parte) il confronto con Enzo De Luca, che da Salerno ha sempre scalpitato. L’apice alibertiana si è avuta con la riconferma della moglie Monica Paolino in Regione Campania, nonostante la sconfitta di Stefano Caldoro. Anzi, questa è stata addebitata in gran parte proprio ad Aliberti, accusato dal suo stesso partito di aver lavorato per la sola rielezione della moglie, contribuendo al fallimento della lista in provincia di Salerno. La Paolino infatti è oggi l’unica rappresentante salernitana di Forza Italia. Un partito che ha fatto il vuoto attorno alla coppia, a partire dall’ex alleata di ferro Mara Carfagna, che lasciò la nave affondare a poche settimane dalle elezioni regionali del 2015. Basti pensare che in un anno intero di indagini dell’antimafia, e nonostante l’incessante richiamo mediatico della vicenda, i vertici provinciali avranno espresso solidarietà pubblica si e no un paio di volte.

2-Monica_Paolino_e_AlibertiRiconfermata la moglie in Regione, Aliberti ha avuto l’idea di riprovare ancora a fare il sindaco, raggirando la legge sul vincolo del terzo mandato tramite decadenza prima della metà del secondo. E ci sarebbe riuscito, se non avesse trovato davanti il fronte comune tra le forze di minoranza ma anche di una nutrita fetta di suoi stessi alleati. Sfumata la ricandidatura, è iniziato il declino politico. In Regione governa De Luca, addio ai nuovi fondi del Più Europa, che avrebbero rifinanziato il Polo Scolastico. Dopo mesi Aliberti attende ancora di firmare in Regione il nuovo accordo di programma che avrebbe portato circa 11 milioni di euro per completare il “sospeso”. Sempre con De Luca si è avuto l’addio al famoso finanziamento di oltre 24 milioni di euro che avrebbe garantito l’avvio dei lavori al Pip di Scafati. E’ infatti scomparsa Agroinvest. Il nuovo corso regionale ha spacchettato anche il Piano di Zona, forse il vero “gingillo” nelle mani di Aliberti, in quanto il Comune di Scafati ne è stato capofila. Il blocco dei servizi sociali conseguenti al ritardo per la costituzione del nuovo ambito territoriale del resto è un altro segno palese del cambiamento di rotta politico. Aliberti non riesce più ad imporsi, restando isolato sul panorama extra scafatese. Per la costituzione del nuovo ambito occorre ancora il voto consiliare del comune di Angri e di Sant’Egidio Del Monte Albino. Senza, i comuni per garantire i servizi sociali dovranno far fronte alle proprie risorse. E le casse scafatesi non godono certo di buona salute. A frenare i comuni ritardatari le notizie provenienti da Scafati, che dovrebbe essere di nuovo capofila. Il dubbio è lecito: e se il comune fosse commissariato? Infine, il cambio degli equilibri politici del “socio” Capaccio ha messo Scafati in minoranza nel Consorzio delle Farmacie. A pagarne le spese Pasquale De Quattro. L’ex consigliere di maggioranza avrebbe dovuto sedere nel cda del Consorzio, come da promessa di Aliberti. Si è dimesso a luglio. Ma il cda non ha ancora deliberato.

 




Scafati. Riapertura pronto soccorso, basta l’annuncio e il Pd esulta. Cauta la città

Di Adriano Falanga

E’ bastato semplicemente dire “Riapriremo il pronto soccorso a Scafati” che gli umori politici e le aspettative della città di Scafati diventassero rosei. E poco importa se a questi annunci ci aveva già abituato Stefano Caldoro. Il Governatore Enzo DE Luca sembra voler fare sul serio, e in imminente apertura di campagna elettorale, sceglie la città di Angri, e non Scafati, per parlare di rilancio dell’Agro Nocerino Sarnese. Progetti faraonici, destinati a proiettare il martoriato territorio nostrano nel futuro. De Luca non dice come, e neanche ha ancora reso pubblico il nuovo piano ospedaliero, ma questo basta per risvegliare gli entusiasmi dei suoi fedelissimi. E tutti si scoprono deluchiani, nonostante il governatore non è mai passato a Scafati durante la sua campagna elettorale. S’era visto alle primarie, poi ha seriamente rischiato di finire dietro lo sfidante Cozzolino, su cui ha vinto solo per una manciata di voti. E rischiava di far capitolare l’ex sindaco di Salerno Marco Cucurachi, che con Michele Raviotta aveva trainato Andrea Cozzolino. Oggi il presidente della commissione Garanzia sfoggia su Facebook la foto che lo ritrae con il governatore. “La conferma della cattiva, clientelare e nociva politica messa in campo dal (fu) sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, sta nelle parole del nostro Governatore, Vincenzo De Luca: Apriremo il Pronto Soccorso anche se non te lo meriti – fa sapere Cucurachi – Gli scafatesi lo devo sapere che, a parte le dichiarazioni di facciata e qualche conferenza stampa populista durante la campagna elettorale per le elezioni regionali, il Triumvirato Caldoro-Paolino-Aliberti nulla ha fatto per la riapertura del Pronto Soccorso. Chiacchiere quante ne volete, ma fatti zero”. Acqua passata insomma. Soddisfatto anche Michele Grimaldi, che nelle parole del leader campano ci vede fatti, e non propaganda. “L’annuncio del Presidente della Regione Vincenzo De Luca della riapertura del Pronto soccorso dell’Ospedale di Scafati e del progetto di un grande mercato dei fiori, di dimensioni europee, nell’area vicina al Polverificio Borbonico, sono due ottime, bellissime, notizie. Assieme all’idea della metropolitana dell’Agro, che consentirà i collegamenti dei comuni a nord con la Circumvesuviana e a sud con l’università di Salerno e l’Alta velocità, e assieme al progetto di definitiva bonifica del fiume Sarno, danno il segno di una Regione che cambia passo e da centralità alla nostra comunità e al nostro comprensorio”. A Grimaldi basta questo affinché: “Finalmente si passa dalle chiacchiere e dalla propaganda, dalle finte inaugurazioni sotto campagna elettorale, ai fatti: quelli che chiedono i cittadini”. La città però è oramai abituata agli annunci. Non si sbilancia, guarda con interesse agli sviluppi, o meglio, al seguito di quanto annunciato. Questo perché, essendo la Sanità campana ancora commissariata dal Governo, il nuovo piano ospedaliero dovrà essere sottoposto all’esame del Ministero della Salute e delle Finanze. Bisognerà capire se vengono rispettati i parametri sanitari ma soprattutto quelli economici. Riportare il pronto soccorso a Scafati è decisamente facile a dirsi, molto meno a farsi. E qualsiasi annuncio lanciato in pre campagna elettorale assume spesso i connotati della propaganda. Bisognerà capire con quali e quanti risorse, considerato che dire “pronto soccorso” significa dire anche apertura (con annesso personale) dei reparti annessi e funzionali alla sua operatività: Utic, blocco operatorio, obi e tutti i laboratori in funzione h24.

DALLE ALTRE FORZE POLITICHE: “ASPETTIAMO I FATTI”

2-ospedale“Caro De Luca, con i cittadini dobbiamo essere chiari: lei è il presidente della Giunta regionale o il Commissario ad acta? Oggi la politica può incidere su una ‪#sanità commissariata o le regole sono cambiate con la sua elezione?”. Monica Paolino commenta così la “buona notizia” dichiarata dal governatore. “Caro De Luca, se la sua promessa risulterà veritiera noi non potremmo fare altro che gioire immensamente con la nostra comunità, perché è bene che lei sappia una cosa: ai cittadini di Scafati, non interessa se il PS lo aprirà il De Luca di turno o Pinco Pallo. Ai cittadini interessa salvaguardare la propria salute e salvarsi la vita” conclude la consigliera regionale di Forza Italia. E’ deciso a cointestarsi la “vittoria” il marito e primo cittadino Pasquale Aliberti: “L’impegno pubblico di oggi del Presidente ‪De Luca sulla riapertura dell’‎ospedale, è la testimonianza dell’energia spesa per ‪Scafati dal consiglio comunale e da chi ci ha rappresentato in ‪Regione in questi anni”. Da Fratelli D’Italia è cauto il capogruppo Cristoforo Salvati: “aspettiamo atti concreti per poter sperare nel reale cambiamento della sanità del nostro comprensorio per poter dare in seguito giudizi seri e non passionali, su un tema molto delicato e di grande sofferenza umana e sociale”. Laconico il collega Mario Santocchio: “Speriamo che alle parole seguano i fatti”. Decisamente più concreti gli attivisti di Scafati in Movimento: “Di promesse come quella di De Luca ne abbiamo ascoltate fin troppe fino ad ora. Le stesse parole/promesse/proclami le usava Caldoro, quindi siamo speranzosi che questo avvenga ma teniamo alta la guardia, ormai non ci fidiamo più di questi politici, per questo chiediamo: quando riaprirà il Pronto Soccorso”. Viene definita “poco felice” la battura usata da De Luca con Pasquale Aliberti (riapriremo il pronto soccorso anche se non te lo meriti, ndr): “il pronto soccorso lo merita la città e questo diritto non può essere avvicinato a motivi di merito o demerito del primo cittadino”. Cautela anche da Scafati Arancione: “quando è periodo di campagna elettorale cambiano i presidenti, ma gli ospedali puntualmente si riaprono a parole. Noi aspettiamo fiduciosi i fatti” chiosa Francesco Carotenuto.