Blackout, l’Enel «Nessun problema sulla linea elettrica»

Non sussistono problemi sulla rete elettrica salernitana. Lo riferisce il gruppo E-distribuzione, della società Enel. L’interruzione occorsa ad inizio dicembre è stata un episodio accidentale, che non si è riproposto nelle settimane successive e che non è in alcun modo legato alla qualità della rete elettrica cittadina, annuncia ancora l’Enel. Il tema è stato affrontato nuovamente ieri mattina, durante un incontro fra Sindaco e azienda energetica in cui si è confermata la massima attenzione di E-Distribuzione nella qualità del servizio elettrico erogato ai clienti. Durante l’incontro E-Distribuzione ha anche avuto modo di condividere con il Comune il piano dei lavori per il potenziamento della rete che verranno effettuati il 22 dicembre, data in cui è prevista una interruzione del servizio pianificata in orario notturno.




Pagani. Apre il punto Enel in città

Pagani. Si estende la rete di punti di contatto Enel per i clienti del territorio campano: l’azienda ha inaugurato ieri a Pagani il nuovo Punto Enel Negozio Partner con la società LDR Power Srl, in Via De Gasperi 345.
I Punti Enel Negozi Partner ampliano la rete dei Punti Enel presenti in tutte le province della Campania e costituiscono un’ulteriore opportunità di contatto sul territorio per tutti i clienti Enel Energia sul mercato libero e di Enel Servizio Elettrico sul mercato di maggior tutela. Presso il nuovo Punto Enel, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 18:30, sarà possibile svolgere tutte le operazioni sulle proprie forniture e scegliere le offerte e i vantaggi che Enel Energia




Crolla il solaio all’interno del punto Enel di Torrione

Intorno alle 11,30, è crollato il solaio all’interno del punto Enel di Torrione. Pare nessun ferito. Una donna e una bambina sono comunque ricorse alle cure sanitarie. Ancora ignote le cause.  Sul posto i vigili del fuoco.

 

Tutti i particolari, domani in edicola su Le Cronache




Crolla il solaio all’interno del punto Enel di Torrione

Crolla il solaio all’interno del punto Enel di Torrione. Nessun ferito. Ancora ignote le cause.  Sul posto i vigili del fuoco.




Battipaglia: buio a Sant’Anna

di Carmine Landi

BATTIPAGLIA. Vederci chiaro pare essere ormai impresa assai ardua per gli abitanti del quartiere Sant’Anna.

Da ben sette giorni, infatti, dopo il tramonto, i circa 18mila battipagliesi che vivono nel popoloso rione cittadino si ritrovano completamente attanagliati dalle tenebre, con l’impiantistica di illuminazione tenuta spenta per chissà quale ragione.

È probabile che si sia verificato un guasto, o che vi siano altre “oscure” motivazioni. Quel che è certo è che i residenti del quartiere sono indignati.

Non soltanto ai crocicchi delle strade o dinanzi ai bar, ma pure tra i profili di Facebook – come da prassi nell’era dei social – i battipagliesi del rione periferico si ritrovano a dar sfogo alla propria stizza, giacché, come spiega un anziano del quartiere, «la maggior parte degli abitanti le bollette le paga puntualmente».

Pure i giovani, d’altronde, esprimono il malcontento per la tetra situazione: «molte famiglie – racconta un under 30 – non escono di casa perché hanno paura dell’oscurità».

Il buio, poi, potrebbe far da complice a qualche malintenzionato, tant’è che, dopo aver postato delle foto su Facebook, Raffaele, un giovane del rione, s’è chiesto se per caso qualcuno stia attendendo che accada qualche misfatto.

Tra chi punta l’indice contro l’amministrazione comunale e chi attribuisce le colpe ai dipendenti – in stato di agitazione – di Alba, la municipalizzata che da qualche mese a questa parte ha inglobato gli ex Nuova e dunque le loro mansioni, tra cui la manutenzione della pubblica illuminazione, c’è chi, come Lorenzo Bisceglia, presidente del comitato di quartiere, crede che le responsabilità del buio ricadano sulle spalle di un colosso chiamato Enel: «a via Pindemonte – spiega il portavoce degli abitanti del rione –, come a viale della Libertà e a via Colombo, ci sono delle cabine dell’Enel che andrebbero sostituite perché obsolete o addirittura perché sottoposte, con il risultato che, quando ci si allaga (come accaduto in occasione del nubifragio di domenica scorsa, NdA), va tutto in tilt». A detta di Bisceglia, insomma, «i vecchi apparecchi non possono più reggere il fabbisogno d’energia del rione, che nel frattempo è cresciuto e ha conosciuto un aumento delle utenze».

Pare, tra l’altro, che tra il Comune e l’Enel sia pure in corso un contenzioso giudiziario.

Non è la prima occasione in cui il quartiere si ritrova senza corrente: è sufficiente pensare che di frequente, pur di ridurre i consumi, non vengano attivati tutti i lampioni, creando tra di essi un’alternanza nell’accensione. Uno sì e uno no. Diminuire i consumi, ok. Ma gli oneri economici delle bollette quand’è che li si riduce?




Casa Aima rimane senza luce: anziani riportati a casa

di Carmine Landi

BATTIPAGLIA. I malati di Alzheimer restano al buio: è quel che sta accadendo da tre giorni a questa parte all’interno del Centro Diurno Alzheimer “Villa Maria” di Battipaglia, altresì detto “Casa AIMA”, che quotidianamente accoglie amorevolmente una ventina di anziani, tutti over 60, afflitti da questo gravoso morbo.

L’edificio di via Etruria, di proprieta del Comune di Battipaglia, è strutturato su due piani: il primo ospita l’azienda speciale “Ferrara-Pignatelli”, mentre il secondo è stato ceduto in comodato d’uso all’Asl Salerno.

Chi doveva pagare le bollette, però, (non si sa se il Comune o la Pignatelli) non l’ha fatto, e, dal momento che la struttura dispone di un unico contatore, l’Enel ha tolto la corrente anche ai poveri anziani del centro, che, dunque, sono stati riportati a casa dai propri parenti.

Una delegazione dei familiari degli ospiti della struttura, allora, s’è recata immediatamente a Palazzo di Città, chiedendo lumi ai tecnici comunali circa la caliginosa vicenda che “Villa Maria” sta vivendo: «c’è stato riferito – ha dichiarato Giuseppe Andaloro, genero della 91enne Maria, ospite della struttura – che il Comune ha pagato 190mila euro all’Enel per tutte le strutture di sua proprietà»; intanto, però, i poveri malati di Alzheimer non possono godere delle affettuose attenzioni che ogni giorno i volontari di via Etruria offrono loro.

Il centro, in effetti, rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello per Battipaglia: la struttura è mirabilmente gestita per conto dell’Asl dal dottor Giancarlo Albano, medico geriatra, e dalla dottoressa Rosa Scarpa, un’abilissima assistente sociale.

All’interno di Villa Maria, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18, trovano accoglienza all’incirca venti unità che godono delle attenzioni di tre brave infermiere: un po’ pochine, forse, ma sicuramente molto in gamba.

Dalle ore 15, poi, in Casa AIMA va in scena il grande spettacolo della solidarietà: le attività pomeridiane, infatti, vengono mirabilmente portate avanti grazie a tanti volontari che investono gratuitamente il proprio tempo proponendo agli anziani dei laboratori di musicoterapia, di lettura e di scrittura che, a detta dello stesso Andaloro, «coinvolgono in maniera encomiabile i malati, puntando ad apportare delle migliorie alla qualità di vita degli ospiti della struttura».

Giuseppe ci racconta che sua suocera, affetta dal morbo in forma di demenza senile, vorrebbe andarci tutti i giorni: «la signora Maria – spiega l’uomo – mi chiede di accompagnarla a Villa Maria perfino nel fine-settimana, quando la struttura è chiusa, e ciò è indice di quanto sia lodevole il lavoro che queste persone svolgono senza intascar neppure un euro».

Non c’è corrente, e l’edificio avrebbe bisogno di una bella risistematina esterna, a giudicar dall’intonaco che casca giù; di fronte a un tale slancio d’umanità, dunque, il minimo che le istituzioni potrebbero fare è restituir la luce elettrica a queste persone, dal momento che quella interiore risplende già abbondantemente grazie al miracolo della solidarietà.