«Se mi escludono neppure la mia famiglia voterà Pd»

Mario Marrone

Non è più disposto a farsi da parte e a favorire la scalata di altri. Questa volta, l’ex sindaco di Agropoli e attuale capo della segreteria del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, Franco Alfieri ha un unico e solo obiettivo: candidarsi alle elezioni politiche del 2018 e approdare a Roma, senza fare sconti a nessuno. Lo ha chiarito, anche in maniera piuttosto decisa, nel corso di un’intervista rilasciata a StileTv, nel corso della quale ha, di fatto, dato un avvertimento al Partito democratico in vista della composizione delle liste per la tornata elettorale della prossima primavera. Il timore dell’ex primo cittadino agropolese è quello di rivivere l’esclusione già patita due anni e mezzo fa in occasione delle Regionali: all’epoca, Alfieri fu escluso dalla lista del Pd a supporto della candidatura di Vincenzo De Luca, a causa dei suoi guai giudiziari e la possibilità che la storia si ripeta non è poi così remota. “Faccio fatica a pensare che il partito mi chieda di fare un passo indietro. L’ho fatto quando mi è stato chiesto. Nel caso in cui dovesse accadere, vorrei capire perché mi si nega una candidatura che definirei naturale, invocata dalla gente invocata dalla gente. Non voglio credere a tanta disinvoltura del Pd nell’escludere il mio nome, ma se qualcuno pensa che Franco Alfieri possa di nuovo mettere a disposizione il suo consenso in favore di altri candidati del partito, avrò difficoltà a chiedere voti per il Pd anche a casa mia…”.




De Luca. Non possiamo perdere un minuto. Subito a lavoro.

Ecco quanto in sintesi ha affermato il neo governatore della Campania, Vincenzo De Luca: “Un risultato straordinario. Un primo saluto va al segretario del partito Renzi per il sostegno che mi ha dato durante tutta la campania elettorale. Un ringraziamento a tutti i cittadini e alle forze politiche. Un saluto cordiale agli altri candidati per la correttezza che hanno mantenuto. Da oggi, comincia una nuova stagione per la Campania. La Regione dovrà essere una casa di vetro, con un’informazione costante. Una nuova fase all’insegna della legalità e della trasparenza. Un-azione politica basata sulla concretezza. Daremo vita a breve a una nuova Giunta regionale che proporrò in piena autonomia e che sarà espressione forte della società civile.  Chiuderemo in un meno di un mese la proposta per la terra dei fuochi, liberando la regione da questa emergenza entro due -tre anni. Ricostituiremo il fondo per i disabili. Impegno per la città metropolitana e le Province. Stabilizzazione per i 4.000 lavoratori della sanità. Porremo grande attenzione agli operai idraulico-forestali, a quelli del comparto dei trasporti, a quelli delle comunità montane. Investimenti per dare respiro all’imprenditoria. Noi abbiamo detto la verità in campagna elettorale… noi. Va subito approvato un piano ospedaliero. Crisi industriale e futuro industriale: apriremo un tavolo di confronto con il Governo nazionale per evitare che la Campania sia un deserto industriale. Piano per la sicurezza da concordare con il Governo. Cominceremo subito a lavorare, non possiamo perdere un minuto di tempo. Avremo bisogno dell’aiuto di tutti.  Rinnovo il ringraziamento ad Andrea Cozzolino. Non approveremo leggi studiate a tavolino ma discusse con chi opera sul campo, leggi semplici ed utili. Basta all’immagine di Napoli e della Campania inchiodata alla camorra. Dobbiamo ritrovare l’orgoglio di essere campani. La Campania è una terra straordinaria che non ha paragoni con nessuno. Andremo avanti come dei treni. Un abbraccio a tutti quelli che mi hanno accompagnato in questa battaglia, un abbraccio ai miei figli”.

Si è trattato solo di una comunicazione alla stampa, senza domande da parte dei giornaliste. Nessuna polemica ne accenni ai problemi con la legge Severino,

Presenti Luigi Cobellis (Udc), Gennaro Migliore, Andrea Cozzolino




Caldoro: De Luca vince grazie a un sentimento di rivalsa di Salerno contro la decisione dell’antimafia, ai cosentiniani e a De Mita

L’analisi del voto di Stefano Caldoro a Napoli, nella conferenza stampa in corso in questo momento a Napoli.  In sintesi: “Dopo quanto accaduto negli ultimi giorni  (il pronunciamento della commissione antimafia su De Luca impresentabile)  a Salerno  c’è stato un sentimento di rivalsa a difesa del candidato che ha portato 110 mila voti su De Luca su un 1/6 dei seggi campani, quelli della provincia di Salerno, che era una differenza incolmabile pari a 110mila voti. A questo si aggiunge un’operazione di potere con  il 3,5% preso dall’Udc di De Mita e dai cosentiniani a favore di De Luca che, a togliere e a mettere, vale un 7% a mio sfavore. Siamo avanti nella provincia di Napoli, Caserta e Avellino e leggermente in quella di Benevento. Rimarrò in consiglio regionale e farò opposizione in maniera determinata”.