Il timore dell’attacco mediatico inducono Diele a dire sì ai test

Il timore di un attacco mediatico ha indotto Domenico Diele ad accettare di sottoporsi ai test psicologici predispoti dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno. L’esame si è svolto presso lo studio del medico della Procura Antonello Crisci. Erano presenti oltre all’attore Domenico Diele, accusato dell’omicidio di Ilaria Dilillo, avvenuto sulla Salerno Reggio Calabria all’altezza di Montecorvino Pugliano, il legale dell’attore Nigro, il consulente dell’attore Troisi, i due consulenti del pubblico ministero Giuliano e Pierri, il tossicologo forense Di Nunzio e l’avvocato Emanuela Greco in sostituzione dell’avvocato Michele Tedesco che rappresenta la famiglia Di Lillo. Presente anche la psicologa Miranda. In un primo momento Diele, su indicazione dei suoi legali, ha manifestato la volontà di non sottoporsi all’esame psicologico ma quando l’avvocato Greco che rappresentava la famiglia di Diele in sostituzione del collega Tedesco ha chiesto che il rifiuto venisse messo a verbale, l’attore ha avuto un ripensamento. E nel timore che la cosa potesse avere una risonanza mediatica ha deciso di non seguire le indicazioni dei legali di fiducia e di sottoporsi ai test. I risultati degli stessi saranno consegnati al Gip nell’arco di 30 giorni così come stabilito nella scorsa udienza. Ovviamemnte le circostanze attuali sono ben diverse da quelle persistenti al momento dell’incidente costato la vita alla donna salernitana.




Domenico Diele sarà sottoposto a dei test psicologici




Disposta una nuova perizia per Domenico Diele

Nuova perizia per Domenico Diele, l’attore trentenne accusato di omicidio stradale. Ieri era prevista la sentenza, ma il
giudice per le udienze preliminari Piero Indinnimeo, al termine dell’udienza ha dispostonuovi accertamenti. Con il provvedimento, letto alle parti processuali intorno alle 15.30, il Gup ha nominato l’ingegnere Alessandro Lima e il medico legale Antonello Crisci. I motivi di tale decisione li ha spiegati, all’esterno del palazzo di giustizia, l’avvocato della famiglia di Ilaria Dilillo, la 48enne che morì nella notte tra il 23 e il 24 giugno dello scorso anno, dopo essere stata tamponata e travolta in autostrada all’altezza dello svincolo di Montecorvino Pugliano. “Per valutare le condizioni di Diele al momento dell’incidente dal punto di vista psicofisico – spiega l’avvocato Michele Tedesco – il giudice ha ritenuto di dover nominare un collegio di periti, un medico legale psichiatra per quanto riguarda l’aspetto tossicologico e quindi la capacità al momento dell’incidente per quanto riguarda l’aggravante del comma 2 dell’articolo 589 bis, cioè il fatto dell’alterazione psicofisica da sostanze stupefacenti e poi un ingegnere per quel che riguarda i tempi di reazione di Diele al momento dell’incidente. Qui c’è un dato che secondo il consulente della Procura, Mirabelli, è di 2,17. Diele avrebbe frenato due secondi e 17 dopo l’impatto, quindi non si sarebbe accorto neanche dopo l’impatto. E questo potrebbe avere un’incidenza se fosse dimostrato dal punto di vista della capacità psicofisica al momento dell’incidente. E invece ci sono i consulenti della difesa che sostengono il contrario. Il giudice ha deciso di nominare un perito”. Poi un commento sulla norma, che secondo l’avvocato “e’ fatta male” in quanto “non fa un’equazione matematica tra assunzione di droga uguale alterazione psicofisica. Mentre per l’aspetto da intossicazione da alcol c’è l’etilometro che può dare il famoso 1,50 come spartiacque, per quel che riguarda lo stato di alterazione psicofisica da sostanze stupe- facenti la richiesta di valutazione è caso per caso. Questo è il problema. Dover valutare caso per caso l’alterazione”. Ed e’ proprio per questo motivo che il gup Indinnimeo “ha ritenuto di dover fare la perizia”. Intanto, il prossimo 12 marzo ci sarà il conferimento dell’incarico. “. Insieme con l’avvocato, era presente il padre di Ilaria, Nicola Dilillo che, ai cronisti che chiedevano un commento, ha risposto: “Non commentiamo perche’ non c’e’ una sentenza. Aspettiamo pazientemente l’esito di queste analisi”. Fuori dal Trinbunale le amiche di Ilaria hanno gridato la loro rabbia e annunciato una petizione per pene severe.




Omicidio stradale, chiesti 8 anni per Domenico Diele

Pina Ferro

Otto anni di carcere, risarcimento dei danni e una provvisionale di 500mila euro da dividere fra il padre e il fratello di Ilaria Di Lillo. Sono le richieste del pubblico ministero Elena Cosentino formulate al termine della requisitoria, a carico dell’attore senese Domenico Diele accusato di omicidio stradale. All’attore senese il pubblico ministero ha riconosciuto solamente le attenuanti relative alla scelta del rito abbreviato. (lo sconto di un terzo della pena). La richiesta di pena è stata formulata nel corso dell’udienza di ieri mattina dinanzi al giudice per le udienze preliminari Piero Indinnimeo. Ieri mattina, l’attore, attualmente ristretto ai domiciliari, presso la casa della nonna a Roma e con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico non era presente in Tribunale. La sentenza sarà emessa il prossimo 27 febbraio. Era la notte tra il 23 ed il 24 agosto, quando Domenico Diele, a bordo della sua auto e sotto l’effetto di stupefacenti travolse lo scooter con a bordo la quarantottenne Ilaria Di Lillo nei pressi dell’uscita autostradale di Montecorvino Pugliano. Ilaria Di Lillo tornava a casa dopo aver trascorso la serata a Battipaglia insieme ad un gruppo di amiche. La donna fu sbalzata sull’asfalto. L’urto fu violentissimo. Per Ilaria Di Lillo non vi fu scampo morì sul colpo




Le amiche di Ilaria contro Diele

Pina Ferro

Rito abbreviato per l’attore senese Domenico Diele. Il Gup accoglie la richiesta del rito alternativo, avanzata dagli avvocati del trentenne accusato di omicidio stradale. A fine udienza le amiche di Ilaria Di Lillo, 48anni, travolta dal- l’auto di Diele manifestano tutta la loro rabbia puntanto il dito contro la giustizia italiana e parlano di giustizia privata. Erano le 11 e 18 minuti di ieri, quando Domenico Diele, accompagnato dai difensori Montanara e Nigro è entrato nell’aula A della Corte di Appello di Salerno dove era in programma l’udienza preliminare. Diele, nella notte tra il 23 e il 24 giugno dell’anno scorso, a bordo della propria autovettura e sotto l’effetto di stupefacenti, travolse il motociclo condotto dalla 48enne Ilaria Di Lillo, all’altezza dello svincolo di Montecorvino Pugliano, in carreggiata Nord del tratto salernitano dell’autostrada A2 del Mediterraneo. L’impatto, violentissimo, causò la morte immediata di Di Lillo. Il giudice per le udienze preliminari, dopo aver accolto la richiesta del rito abbreviato ha fissato per il 20 febbraio la prossima udienza, durante la quale è prevista la requisitoria del pubblico ministero, Elena Cosentino e la discussione dell’avvocato della parte civile Michele Tedesco. Mentre, è in calendario il prossimo 27 febbraio la discussione dei legali della difesa. In quella data, sarà emessa anche la sentenza. Essendo stato ammesso il rito alternativo, è esclusa la costituzione del responsabile civile. Il giudice, inoltre, dovrà valutare anche un’eccezione di legittimità costituzionale, avanzata dai legali di Diele. Al termine dell’udienza preliminare, durata circa dieci minuti, era presente il noto interprete di fiction di successo che, uscendo da un varco laterale, ha evitato i cronisti. Davanti all’aula A della Corte di Appello dove si e’ svolta l’udienza a porte chiuse, c’erano cinque amiche della vittima che continuano a chiedere giustizia per Ilaria. Prima di morire, la donna aveva trascorso una serata con loro a Battipaglia. Il racconto delle amiche e la rabbia. “Avevamo trascorso la serata insieme – raccontano le quattro amiche di Ilaria. – Una serata in piacevole compagnia, trascorsa a Battipaglia. Ilaria aveva bevuto un caffè, lei non beveva alcolici. Poi ci siamo salutate”. Hanno tanta rabbia e le lacrime negli occhi per quella amica morte in una circostanza che non è possibile accettare. E, a fine udienza quella rabbia viene fuori, proprio dinanzi all’aula dove si è celebrata l’udienza. “Per noi è omicidio è basta – racconta Monica – ha ucciso una persona. Lui su quella macchina non solo non ci doveva essere, ma era anche sotto effetto di stupefacenti. Come è possibile che oggi è libero di girare per Roma. Come è stato possibile che in carcere si è rasato sapendo che sarebbe stato sotto- posto all’esame cheratinico”. Per le amiche di Ilaria, tutto in questa vicenda è assurdo. Ma la rabbia maggiore le amiche di Ilaria la manifestano verso il sistema giustizia italiano, un sistema che non ritengono essere equo.




Torna in libertà Domenico Diele

Trascorrerà il Natale da uomo libero Domenico Diele, l’attore senese accusato di omicidio stradale. Ieri mattina, il Giudice per le udienze preliminari Pietro Indinnimeo ha firmato la revoca della misura cautelare che decorrerà dal 24 dicembre data in cui scadevano i termini di custodia cautelare. Diele era agli arresti domiciliari, presso la casa della nonna a Roma, con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico. Il pubblico ministero nel corso dell’udienza di mercoledì mattina aveva chiesto al Gup l’attenuazione della misura cautelare da sostituire con l’obbligo di firma o di dimora. Il Gup non ha accolto tale richiesta ritenendola inutile o meglio inadeguata allo scopo:<nessuno(a)> l’evitare il rischio che Diele possa rimettersi alla guida. Va comunque ricordato che a Domenico Diele sei mesi fa è stata revocata la patente. La prossima udienza è fissata per il 5 febbraio, in quella sede i legali dell’imputato decideranno anche se affrontare il processo con il rito ordinario o se ostare per l’abbreviato che prevede uno sconto di pena di un terzo. Ora si dovrebbe procedere alla citazione di responsabilità civile della compagnia con cui l’automobile, guidata dall’attore, era stata assicurata. Era la notte del 24 giugno scorso quando Domenico Dielo alla guida della sua autovettura e sotto l’effetto di stupefacenti, travolse, sulla Salerno Reggio Calabria lo scooter su cui viaggiava Ilaria Dilillo che morì sul colpo per le gravi lesioni riportate.</nessuno(a)>




Richiesta di giudizio per l’attore Domenico Diele

Pina Ferro

Richiesta di rinvio a giudizio per l’attore Domenico Diele, accusato della morte della salernitana Ilaria Dilillo. La richiesta è approdata all’ufficio Gip del Tribunale di Salerno  a distanza di alcune settimane dalla notifica dell’avviso di conclusione indagine da parte del sostituto procuratore Elena Cosentino che ha contestato all’attore l’omicidio stradale aggravato dall’assunzione di sostanze stupefacenti. Attualmente Diele è ai domiciliari a Roma con il braccialetto. L’attore 32enne, difeso da Viviana Straccia e Ivan Nigro la scorsa estate mentre percorreva l’autostrada Salerno Reggio Calabria sbalzò in aria uno scooter con a bordo Ilaria Dilillo, uccidendola. Guidava sotto effetto di alterazione psicofisica da uso di sostanze stupefacenti. Il sostituto procuratore titolare dell’inchiesta già in sede di convalida del fermo aveva chiesto per lui il carcere ma il gip non glielo aveva concesso. Diniego della custodida cautelare in cella fatto anche dai giudici del Riesame che non accolsero l’appello della procura ritenendo la «misura cautelare in atto sia pienamente adeguata all’esigenza cautelare e alla personalità di Domenico Diele in quanto lo isola impedendogli ogni possibilità di locomozione e anche di contatto o comunicazione con persone diverse dalle conviventi. Così facendo gli impedisce di rifornirsi di altro stupefacente non potendo contattare il fornitore e, soprattutto, gli impedisce di utilizzare l’auto». Ora si attende la fissazione della data per la richiesta di rinvio a giudizio. L’attore potrebbe anche scegliere un rito alternativo.