Funerali abusivi: il Comune autorizza ditte non abilitate

La vicenda delle onoranze funebri si arricchisce di un nuovo capitolo. E così scende in campo con un’articolata denuncia il direttore del cimitero Di Popolo. Ma che conferma lo stato confusionale in cui versano gli uffici del Comune. Il giorno 2 agosto il Comune di Salerno autorizza, dietro richiesta scritta, di un funerale di un’anziama morta in una casa di riposo a Cappelle. La richiesta è della ditta Aufiero che non è nell’elenco delle ditte autorizzate dallo stesso Comune di Salerno, tanto è vero che nelle settimane scorse fu anche multata di 5mila euro dalla polizia annonaria. La richiesta è del 2 agosto. Il fatto strano lo si evince dalla lettera che il direttore del cimitero ha inviato al Comune, al Suap e alla polizia annonaria. Scrive Di Popolo: “Trovo nella mia email la richiesta della ditta Aufiero per il funerale dell’anziana, ditta che non è compresa nell’elenco di quelle abilitate, elenco fornito dallo stesso Comune. Ma il relativo trasporto è stato effettuato da un’altra ditta, la Donniacuo di Montoro che altrettanto non risulta nell’elenco”. Dunque ci troviamo difronte ad un’autorizzazione richiesta da una ditta non abilitata e il trasporto fatto da un’altra sempre non abilitata. In virtù di questo Di Popolo chiede al Comune di costituire presso il cimitero un nucleo di polizia mortuaria per fronteggiare eventuali raggiri messi in atto da onoranze funebri non autorizzate. Il nucelo di polizia mortuaria serve per apprendere dai parenti dei defunti la ditta di onoranze funebri interpellata e quella che poi ha fatto effettivamente il trasporto. Perchè dopo la stesura dell’elenco da parte del Comune si recano presso il cimitero ditte che prima solo saltuariamente effettuavano il servizio presso il cimitero cittadino”. La richiesta di Di Popolo mira a bloccare l’intermediazione dei funerali, vietata per legge e scoprire i colpevoli. Certo se poi il comune, stando alle carte, accoglie richieste di ditte non abilitate vuol dire che c’è qualcosa che non funziona tra i dirigenti e un certo lassismo verso il problema da parte dell’assessore al ramo Dario Loffredo.




Operazione Mastrolindo: perquisite sede centrale dell’Inps per verifica su 341milioni di euro di incentivi erogati a dirigenti e funzionari

ROMA/NOCERA INFERIORE. Avrbebero immesso falsi dati sulle verifiche antitruffa relative alle fittizie assunzioni di operai nelle ditte di pulizie, raggiungendo alti obietti previsti dall’Inps nelle attivvità di controlo e così intascando 361milioni di euro di incentivi e premi in soli due anni. Su questa attività sta indagando la procura di Nocera Inferiore che sta eseguendo una perquisizione negli uffici centrali dell’istituto e acquisizioni di documentazione nelle 21 sedi regionali (attività ancora in corso).

Nel mirino del pm Roberto Lenza della procura di Nocera e dei carabinieri, i controlli dei funzionari e dirigenti locali e centrali dell’Inps che avrebbe omesso le verifiche antitruffa facendole, però, risultare nel sistema informatico, percependo i premi di produttività.
L’ipotesi, allob stato ancora contro ignoti, è di falso ideologico e truffa aggravata sono le ipotesi di reato al centro dell’indagine e si indaga sul presunto ndebito percepimento dei premi da parte di centinaia di ispettori, funzionari e dirigenti centrali e locali.

L’inchiesta è un seguito di  “Mastrolindo”, sempre del  sostituto procuratore Roberto Lenza – sulla costituzione di false aziende nell’Agro nocerino con circa 10mila  falsi rapporti di lavoro per ottenere indebite erogazioni previdenziali e assistenziali dall’Inps. Indagate oltre 6.000 persone. Un danno all’Inps di oltre 137 milioni di euro.