Scafati. Baldini presenta il suo libro, per lui anche un rimborso di 400 euro

Di Adriano Falanga

Non solo libro, non solo pubblicità, ma anche testimonianza, quella che Marco Baldini ha portato a Scafati. Il noto conduttore radiofonico, già spalla di Fiorello, è conosciuto oltre che la simpatia e le sue gag, anche per il vizio del gioco. Indebitato per centinaia di migliaia di euro, dopo aver toccato il fondo Baldini decide di uscirne e di mettere nero su bianco la sua esperienza. Nasce così il libro autobiografico “Il Giocatore, ogni scommessa è debito”, e parte il tour in tutta Italia. Arrivato a Scafati, Marco Baldini resta folgorato dalla città e del suo primo cittadino, tanto da volergli dedicare un video di encomio per la sua attività amministrativa, che Aliberti, orgoglioso, non manca di condividere sulla sua pagina web. Baldini nella stessa giornata ha tenuto di mattina un interessante e partecipato convegno con gli alunni delle superiori presso la sala dell’Istituzione Scafati Solidale, a cui ha preso parte anche il vescovo della Diocesi di Nola monsignor Beniamino Depalma. Lo stesso giorno, di sera, ha promosso il suo lavoro editoriale presso la sala consiliare della biblioteca Morlicchio. Iniziative che si collocano, come raccontava il primo cittadino, all’interno delle attività di prevenzione contro la ludopatia messe in campo dal Piano di Zona e dai servizi sociali. Non basta però la sola promozione del libro, passata anche per manifesti istituzionali. Il testimonial è famoso, per lui è stato previsto un gettone di presenza di 400 euro, a cui vanno ad aggiungersi ulteriori 150 per il catering presso un noto ristorante scafatese. Importo liquidato con detemrina del settore Biblioteca a firma del dirigente Laura Aiello e del caposettore Servizi Sociali Vittorio Minneci.




Scafati. Lotta alla ludopatia. “Prevenzione migliore cura”, il convegno con il vescovo Depalma e Marco Baldini

Un tema caldo, caldissimo potremmo dire. Il gioco d’azzardo e la dipendenza dallo stesso è un problema cruciale attualmente, uno di quei tarli che si sottovaluta solo perché spesso non lo si vede. Si tratta di uno di quei “mali” che va debellato alla radice, che le istituzioni trattano con delicatezza cercando di mettere in campo quante più iniziative volte a combatterlo. Ieri mattina, venerdì 29 gennaio presso l’auditorium “Scafati solidale” si è svolto un incontro che ha coinvolto alcune classi del liceo scientifico “Renato Caccioppoli” e dell‘ITIS “Antonio Pacinotti”. Ospite d’onore dell’incontro Marco Baldini, conduttore radiofonico con una corposa carriera alle spalle iniziata nel corso degli anni’80 e culminata a Milano con Fiorello a “Radio dj”. Nel 1991, proprio all’apice della sua carriera di conduttore Baldini cade nella ludopatia, un vortice da cui solo ora sta uscendo. ”Era il 1991, ero a Radio Dj e avrei potuto spiccare il volo” dice Baldini“ collaboravo con Fiorello, Linus, Gerry Scotti, Jovanotti. Il gioco mi ha preso e mi ha trascinato fuori dal mondo. Ti senti distante da tutti, perdi gli amici e la fiducia della famiglia.” Baldini ha deciso di raccontare la sua esperienza, di diffonderla, di sensibilizzare i giovani che secondo i dati statistici sono i maggiormente colpiti dalla malattia del gioco d’azzardo. I maschi sono i soggetti più a rischio. “Le donne si avvicinano al gioco da adulte, quando vogliono sfuggire alla depressione, ai problemi della quotidianità, ai pesi familiari” riferisce la dottoressa Maddalena Di Somma, responsabile del piano di zona S1, attivato da poco per prevenire la ludopatia. “La ludopatia si accompagna sempre ad una serie di disturbi comportamentali come il deficit di attenzione, il bipolarismo e l’abuso di sostanze stupefacenti. Chi è ludopatico è ossessionato dal gioco, programma le future giocate, diventa irascibile se non gioca e trova soddisfacimento solamente nel gioco. Il Ministero della pubblica istruzione ha avviato delle campagne educative perché prevenire questa vera e propria malattia è molto meglio che curarla. Trattare i ludopatici non è facile.” Presenti all’incontro anche il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti che ha aperto il convegno con i più sinceri ringraziamenti agli studenti presenti, il vescovo di Nola Monsignore Beniamino Depalma che proprio lo scorso anno ha inviato una lettera di sensibilizzazione verso la ludopatia a molto sindaci dei comuni della diocesi. Il vescovo interviene con parole forti, sicure che mirano al punto e si rivolge soprattutto agli studenti presenti “Non buttate la vostra vita alle ortiche. La ludopatia getta una cupola di piombo sulle famiglie, vi allontana dalla realtà. E’ necessario un cammino di prevenzione, non la cura. Guardatevi bene dal diventare schiavi del nulla.”

Ilaria Cotarella