Cava. Un cervo e un daino detenuti illegalmente nel convento di San Francesco. Una denuncia

CAVA DE’ TIRRENI. Sequestrati due animali dal piccolo giardino zoologico del convento cittadino dedicato a San Francesco e Sant’Antonio.
Il personale della locale stazione del Corpo Forestale dello Stato, in seguito ad una segnalazione di presunto maltrattamento di animali, è infatti intervenuta presso il santuario francescano retto da padre Luigi Petrone meglio conosciuto come “Fra’ Gigino”.
Nel corso dell’ispezione, svolta con l’ausilio dei veterinari dell’Asl Salerno, i forestali hanno accertato l’illecita detenzione di un esemplare maschio di cervo e di una femmina di daino donati a padre Luigi.
Questi animali possono costituire pericolo per la salute e per l’incolumità pubblica.
I due esemplari selvatici non avevano subito maltrattamenti e godono di buona salute.
I forestali hanno denunciato il possessoree  sequestrato gli ungulati, affidati in custodia presso il convento francescano cavese, in attesa del trasferimento presso altre strutture idonee dove poter rimanere secondo la normativa vigente.




Cava de’ Tirreni. Il “ragno” abbandonato a Pregiato

CAVA DE’ TIRRENI. Chi passando per Pregiato non ha mai alzato lo sguardo per vedere quella cupola abbandonata, orfana in mezzo al verde. Ebbene questa struttura non è una fattoria ma il palazzetto dello sport cavese che oggi sembrerebbe riaver avuto nuova vita, o almeno così dicono.
I lavori cominciarono decenni fa, anni dei soldi allegri che preparavano il dissesto attuale dell’Italia, per costruire un palasport da 5.000 posti. Qualcuno fece presente che le strade erano strette e che non ci fossero posti auto, ma la risposta fu quasi sempre la stessa “Ci penseremo domani”. Nel 2015, la situazione è peggiorata. L’amministrazione originaria costruì le strutture portanti: 8 costoloni a disegnare una sagoma ottagonale, il campo e gli spalti, però c’era un piccolo errore progettuale: le gradinate erano troppo vicine all’area di gioco. L’amministrazione guidata da Raffaele Fiorillo dovette erigere la copertura in legno lamellare per alleggerirne il peso. I nodi però vennero al pettine con la classica spirale, denaro insufficiente, ritardi di costruzione e norme che mutano. Intorno, intanto crescevano arbusti e microdiscariche e nel 2007, epoca di Luigi Gravagnuolo il Comune riprese il progetto abbassando la capienza a 1.500 posti e definendo la struttura palaeventi, quindi polifunzionale utile per attività varie: teatro, convegni, palestre pub e ristoranti. Per problemi progettuali però si prevedeva la ricostruzione delle scalinate, la diversa disposizione delle sedute e dell’area centrale; in poche parole da abbattere. L’aggiornamento del progetto per un valore di 8 milioni venne trasmesso al parco regionale progetti che per i lavori pubblici è come vincere il superenalotto, infatti nn ci fu risposta.
Poi c’è stata la richiesta di Marco Galdi di 5,7 milioni di euro che però, non essendo andata a buon fine propose di dare la struttura a dei privati per poterlo convertire in sbadierometro con tempi indefiniti, anche perché c’è una piccola complicazione: col tempo il manufatto, annota Marco Galdi, ricade in zona rossa, forse questa classificazione è esagerata, anche se c’è un vallone accanto da tenere sotto controllo e son o stati avviati i controlli per capire quali opere possano mitigare qualsiasi rischio. Oggi ci riprova il sindaco Vincenzo Servalli vendendosi approvata dalla “Cabina di Regia” della Regione Campania, la riprogrammazione dei fondi PIU Europa.
La proposta comprende, tra l’altro, il finanziamento di due nuovi interventi: la riqualificazione dell’intera area antistante il complesso di San Giovanni con l’abbattimento della palestra Parisi di via Nigro e la riqualificazione dell’area esterna del Palaeventi “cosiddetto palazzetto dello sport”. Dei 26 milioni di euro di finanziamenti PIU Europa 2007/2013, al netto delle economie, di cui 15 milioni spesi entro il termine del 31 dicembre 2015. l’Assessore Adolfo Salsano ha dichiarato «Altro traguardo importante è la candidatura ai fondi Jessica dell’intervento di completamento del Palaeventi».

Carmine Benincasa

https://www.youtube.com/watch?v=HK8eT2Rafj8

 

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Nocera/Agro. Non finiranno i tempi tristi per chi viaggia in treno

NOCERA INFERIORE. Brutte notizie per la linea storica Napoli Salerno e dopo la riunione operativa con la quale i pendolari annunciano nuove azioni di protesta. L’obiettivo è riavere, sulla tratta che da Napoli va a Salerno, i treni regionali che ora vengono instradati sulla linea a monte del Vesuvio tagliando città come Nocera Inferiore, che accoglie un ampio bacino di utenti. come anche Portici con la sua sede universitaria e il centro ricerche dell’Enea, Torre Annunziata e Torre del Greco, Pompei. Alla riunione hanno partecipato non solo pendolari dell’Agro nocerino ma anche di Pontecagnano, Battipaglia, Eboli. Poliziotti, ferrovieri, ricercatori dell’Enea, studenti, operai hanno detto sì alla nuova strategia. Prima mossa, incontrare il governatore della Campania, Vincenzo De Luca e il presidente della commissione regionale ai Trasporti, Luca Cascone. Se la politica non risponde i pendolari le chiederanno alla giustizia contabile, con un esposto alla Corte dei Conti. Per poi inscenare manifestazioni di protesta, come l’inverno scorso con un corteo a cui parteciparono i sindaci del territorio. Nel documento finale si parla di necessità urgenti anche per la prossima riapertura delle scuole. Nel verbale non ci sono solo richieste, ma suggerimenti: modificare l’orario in vigore e favorire i viaggiatori oggipenalizzati, nuove coincidenze, riduzione dei tempi di percorrenza.




Nocera I. Paga 30 centesimi in più del prezzo imposto per ogni biglietto ferroviario

NOCERA INFERIORE. Arrivare a “farsi lo sgobbo” o a prendere il pizzo sul biglietto del treno proprio non era immaginabile. Eppure è accaduto, visto che nelle due Nocera, città che assieme contano oltre 75mila abitanti, ad agosto 2015, non è possibile acquistare un biglietto per prendere il treno. Biglietterie chiuse. Rivendite esterne altrettanto e qualcuno, in puro stile delinquente, ha trovato il suo utile: il sovrapprezzo sul ticket. E così, in omaggio al ricatto silenzioso «o paghi 30 centesimi di più o prendi la multa sul treno», un papà nocerino è stato costretto a sottostare alla tangente pur di essere in regola ed acquistare due biglietti a prezzo maggiorato, per un totale di 60 centesimi, da un rivenditore esterno.
Tutto è partito da un desidero, quello di un figlio, di poter fare in una domenica d’agosto il suo primo viaggio in treno. Ed un papà, rispetto ad una richiesta così “semplice” non può che dire si. Invece, quello che agli occhi di tutti può sembrare un semplice viaggetto in treno fuori porta, si è rivelato molto più complicato di quanto previsto. “Il programma – spiega il papà – era presto e fatto. Partiamo da Nocera Superiore ed in 20 minuti siamo a Salerno. Vado alla stazione per comprare due biglietti e sco che non solo non esiste biglietteria, ma che nemmeno c’è traccia di una distributrice automatica. Esco ed entro nell’edicola lì di fronte, ma non li vendeva”. Il papà nocerino non si arrende. Prova ai bar del circondario, ma nulla. Si sposta di 400 metri dalla stazione, ma anche qui nulla. “Però – continua – mi danno utili informazioni. A cavallo delle ferie, le Ferrovie non hanno fatto recapitare i biglietti per cui niente”. A questo punto il giovane papà si reca nella vicina Nocera Inferiore. Stazione più grande, più servizi. Ed invece.. Biglietteria chiusa e distributrice automatica senza carta caricata. “Quando ho scoperto che Bar ed edicola della Stazione erano chiusi ho deciso evidentemente di desistere. Mentre riflettevo sul fatto che le due città coprono un bacino di utenza di quasi cinquantamila abitanti e che non esiste di fatto un servizio biglietteria per gli utenti, arriva da un anziano signore la soluzione”. Al papà viene data una indicazione molto utile. C’è un posto, forse non autorizzato alla vendita dei biglietti delle ferrovie dello Stato, che può aiutarlo.
Parola d’ordine: mi manda il signore con il giornale? Il papà, non senza qualche imbarazzo acquista i due biglietti, con un sovrapprezzo di 60 centesimi. “Certo ho fatto contento il mio bambino – ci dice – ma rifletto su tutta questa storia. L’Italia, mi disse un vecchio amico, non è molto diversa da quella del dopoguerra certo, ma scoprire di dover ricorrere al mercato nero per prendere un treno mi sembra troppo”.                  Lucia Trotta




SARNO/SALERNO. cammina a piedi nella galleria ferroviaria S.Lucia: denunciato 49enne di Sarno dalla polfer

Gli agenti della Polfer sono intervenuti, intorno alle ore 17.00, sulla linea ferroviaria da Salerno a Napoli, all’interno della galleria S. Lucia, ove era stata segnalata la presenza di un uomo che camminava a piedi, con gravissimo rischio per la sua incolumità.

Proprio in quel momento, infatti, stava transitando nella galleria il treno I.C. 1589 al cui macchinista è stato dato il segnale di stop. Contemporaneamente è stata interrotta la circolazione treni sulla stessa linea ferroviaria, limitatamente al binario pari, con deviazione sulla linea Salerno – Napoli via Cava de’ Tirreni di alcuni treni ad alta velocità e intercity e soppressione di altri treni regionali, e impostata la marcia “a vista” dei convogli sull’altro binario.

Gli agenti della Polfer, procedendo appiedati, sono entrati in galleria al fine di rintracciare l’uomo, avendo appreso, inoltre, che il macchinista del treno fermo lo aveva visto procedere sui binari e ne aveva richiamato l’attenzione, ma quest’ultimo, incurante della segnalazione, aveva proceduto a percorrere la linea ferrata, in direzione Nocera Inferiore.

I poliziotti hanno continuato a percorrere la galleria alla ricerca dell’uomo e giunti al km 10+000, luogo privo di illuminazione e molto pericoloso da percorrere anche a causa della presenza di detriti, lo hanno individuato e bloccato circa un’ora e mezza dopo l’inizio dell’intervento.

Frattanto altro personale della Polfer, salito a bordo di un carrello delle FF. SS. che ha percorso la linea ferrata marciando a vista, è giunto sul posto ed ha caricato a bordo sia l’uomo che i colleghi che lo avevano rintracciato, (due dei quali hanno riportato delle lesioni a causa delle asperità del tragitto percorso a piedi e della presenza di detriti pericolosi), riportandoli indietro presso la Stazione di Salerno alle ore 18.50.

Da questo momento è stata ripristinata la normale circolazione dei treni sulla tratta ferroviaria.

L’uomo, identificato per un cittadino 49enne di Sarno (SA), già noto alle forze dell’ordine per alcuni precedenti di Polizia, dopo essere stato soccorso e messo in salvo, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di interruzione di pubblico servizio.




Camerota. Abusi edilzi: sei persone denunciate dalla forestale

Il Corpo Forestale dello Stato accerta abusi edilizi, occupazione di suolo demaniale e deturpamento di bellezze naturali nel comune di Camerota (SA).

 

Camerota- Nell’ambito dell’attività di contrasto agli eco-illeciti mirati alla prevenzione e repressione dei reati in materia urbanistico edilizia e di difesa del patrimonio ambientale, gli uomini del Corpo Forestale dello Stato, hanno denunciato 6 persone all’A.G. responsabili di aver commesso abusi edilizi, deturpamento di bellezze naturali e, invasione ed occupazione di suolo demaniale pubblico nel comune di Camerota in tre differenti località.

L’attività svolta dal Comando Stazione Forestale di San Giovanni a Piro, ha consentito di rilevare la presenza

di strutture abusive, realizzate in zone  soggette a speciale protezione incluse nel perimetro del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni.

I Forestali durante un controllo in materia urbanistico-edilizia, alla località “Lentiscelle” in agro del comune di Camerota, rilevavano all’interno di un terreno agricolo, la presenza di un cantiere edile in opera e, di tre persone intendi ad effettuare lavori, i quali, alla vista dei militari si davano alla fuga dileguandosi nella fitta vegetazione.

Durante il sopralluogo, si riscontrava in fase di realizzazione un fabbricato di circa mq. 200 con una volumetria di circa mc.700, ed altri interventi edilizi di cui: la realizzazione di una stradina, la pavimentazione esterna del corpo di fabbrica, aiuole e muretti di contenimento in pietra e cls ed altro.

Le indagini svolte, hanno consentito di individuare il proprietario del terreno quale committente dei lavori, mentre gli accertamenti svolti in collaborazione con l’UTC del comune di Camerota, hanno permesso di appurare che le opere erano state realizzate in assenza di titolo edilizio e  degli occorrenti nulla osta degli Enti preposti.

Accertate le violazioni, le Giubbe Verdi ponevano sotto sequestro l’intera area.

 

Alle località “Mingardo” e “Cala del Cefalo” della Frazione Marina di Camerota, gli Agenti della Forestale a seguito di accurate indagini, hanno appurato una serie di abusi realizzati su suolo pubblico Demaniale, a pochi passi dal mare, consistenti nell’ installazione di prefabbricati, roulottes, gazebi e, la realizzazione di due aree di parcheggio destinate e di supporto alla balneazione durante la stagione estiva per lo svolgimento di attività turistiche; il tutto realizzato senza alcun titolo e nulla-osta rilasciato dagli Enti preposti.

 

I sei, denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, dovranno rispondere di violazione in materia urbanistico edilizia, di distruzione e deturpamento di bellezze naturali e occupazione abusiva di suolo demaniale.