Si valuta lo stop alla Tosap e alla tassa di soggiorno ma preoccupano i conti del bilancio comunale

di Andrea Pellegrino

Azzeramento della Tosap (tassa occupazione suolo pubblico) per le attività di ristorazione e azzeramento della tassa di soggiorno fino a data da destinarsi. Sono le prime misure al vaglio dell’assessorato al bilancio di Salerno. Ieri mattina l’assessore Luigi Della Greca ha preso parte alla commissione bilancio di Palazzo di Città recependo alcune delle richieste dei consiglieri comunali di maggioranza e opposizione. Tra le difficoltà maggiori quella di far quadrare il bilancio. Si stima che allo stato ci sarebbero 7 milioni e 700mila euro circa di soldi risparmiati. Si tratta di servizi non eseguiti in questo periodo di quarantena, come ad esempio, la gestione di parchi e ville comunali, le mancate attività del centro sociale di Pastena e la chiusura dei bagni pubblici. Fondi che gran parte dei consiglieri comunali vorrebbero destinare a famiglie e attività ma che, con molta probabilità, serviranno per ripianare il bilancio comunale. A quanto pare la sospensione degli accertamenti sui tributi preoccuperebbe non poco l’assessore al bilancio. In pratica le casse comunali non starebbero incassando nulla con il rischio di far scattare la prescrizione su centinaia e centinaia di cartelle relative al mancato pagamento dei tributi comunali. Altra incognita riguarderebbe i fondi europei, gran parte dei quali sono stati utilizzati dal governatore De Luca per incrementare il piano economico a favore di famiglie e imprese della Regione Campania. Ma ad oggi non ci sarebbe nessuna certezza su eventuali stanziamenti per le attività del teatro Verdi o per Luci d’Artista. Il consigliere comunale Corrado Naddeo ha ribadito la necessità, a prescindere, di sospendere i due corposi finanziamenti per costituire un fondo ad hoc post emergenza. Altra proposta riguarda l’accelerazione dell’iter per il completamento del Pip Nautico. Una battaglia questa portata avanti, ormai da mesi, dai consiglieri comunali Naddeo, D’Alessio e Gallo. Al vaglio, inoltre, la gestione delle scuole e relative manutenzioni, con fondi che erano stati già stanziati e programmati a partire da quest’anno fino al 2022. Infine resta alta anche l’attenzione sulle società muncipalizzate. Anche in questo caso le casse piangono, soprattutto in quelle di Salerno Mobilità.




Caso Soget, Roberto Celano attacca: «La figlia di Della Greca assunta nella società»

Brigida Vicinanza

Il Comune non risolve il contratto con la Soget, nonostante l’iscrizione della società nel casellario informatico dell’Anac, ma Palazzo di Città provvede solo a muovere una sanzione di 80mila euro per aver ingiustificatamente incrementato le riscossioni ai cittadini salernitani. Il tutto condito dall’assunzione della figlia del neoassessore al bilancio Luigi Della Greca all’interno della società. E’ quanto denunciato dal consigliere di Forza Italia Roberto Celano, ieri durante una conferenza stampa. Il consigliere di opposizione non solo si è documentato per quanto riguarda il “contenzioso” tra il Comune e la società, ma ha scavato in fondo alla questione, sottolineando “l’inopportunità” a questo punto di avere come assessore Della Greca, che potrebbe non avere il giusto peso per difendere i salernitani in questa battaglia, data l’incompatibilità tra la figlia che lavoro all’interno della società di riscossione e la carica da lui ricoperta. «Questa è un’amministrazione tutt’altro che trasparente. Adesso chiederò al presidente della Commissione trasparenza di richiedere tutta la corrispondenza avvenuta tra Soget e Comune di Salerno per poter verificare di più – ha sottolineato Celano – i cittadini possono avere il dubbio a questo punto che il neoassessore non possa portare avanti per loro questa battaglia? L’Anac è stata chiara. La riscossione coattiva attuata dalla Soget è stata maggiorata rispetto a quanto in realtà il Comune di Salerno aveva chiesto, e il Comune cosa fa? Dà solo da pagare una penale dell’1% rispetto al contratto con la società, ovvero la somma per la penale ammonterebbe a circa 80.000 euro, giustificato dal fatto – continua il consigliere di Forza Italia – che la società avrebbe sbagliato solo questa volta, mentre avrebbe dovuto risolvere direttamente il contratto. Ma in realtà non è così perchè ci sono numerose diffide di momenti precedenti all’iscrizione al Casellario informatico dell’Anac della Soget». Poi Celano ha continuato: «Il 7 giugno del 2016 viene assunta dalla Soget la figlia di Della Greca. Questo dunque è solo un modo del Comune di Salerno di difendere il suo “sistema”. I cittadini salernitani però continuano ad essere vessati da una società inadempiente che emette provvedimenti di riscossione coattiva con importi non realmente dovuti, maggiorandone proprio questi ultimi, non solo per quanto riguarda la Tarsu ma anche le multe e tanto altro ancora – ha concluso il consigliere di opposizione – c’è in ogni caso una situazione di inopportunità con Della Greca assessore adesso». Non si ferma, dunque, la questione che sta tenendo banco da troppo tempo, con i cittadini salernitani unica parte lesa immeritatamente e incondizionatamente.

«Da 107 a 570 euro, così la Soget voleva pignorarmi i beni tra cui l’auto»

Tantissime le segnalazioni dei cittadini salernitani, che dopo anni si sono visti recapitare a casa i solleciti di pagamento da parte della Soget, per quanto riguarda Tarsu o addirittura contravvenzioni mai pagate. Chi aveva avuto la forza di dimostrare che in realtà quei pagamenti erano stati effettuati, presentando la dovuta documentazione avrà sicuramente “vinto” la sua personale battaglia contro la società per la riscossione incaricata da Palazzo di Città. Ma non per tutti è stato possibile dimostrare quanto pagato, proprio per la tempistica in cui è stato recapitato il sollecito di pagamento. Ma non solo, secondo testimonianze di cittadini salernitani, la Soget avrebbe provveduto ad intimare ai contribuenti anche pignoramenti sui beni di proprietà di chi sarebbe stato “mancante” nei pagamenti. Pignoramenti dunque verso terzi anche sulle buste paga di impiegati statali (come dimostrano le foto). Un aumento del pagamento di più del doppio, con la mora applicata. Da circa 100 euro di tassa non pagata a più di 500 euro. Nonostante il destinatario del provvedimento non avrebbe mai pagato tale somma in tutti gli anni. Interessi maturati per circa 8 anni, ma che sono di fatto spropositati rispetto alla somma iniziale dovuta per la Tarsu. La Soget Srl inoltre “minaccia” di pignorare beni quali l’automobile o in alcuni casi l’immobile di proprietà se entro i 60 giorni dalla notifica di pagamento non si salderà il conto. Dunque una questione che mette paura ai cittadini di Salerno, già spropositamente vessati da tasse molto più alte rispetto agli altri Comuni di Italia, nonostante i servizi non siano proprio dei migliori e soprattutto efficienti. Ma si farà luce sicuramente sulla questione dopo il caso scoppiato nelle ultime ore e denunciato più volte dai consiglieri comunali di opposizione a Palazzo di Città.




Della Greca nuovo consigliere di De Luca

di Andrea Pellegrino

Per più di 20 anni è stato il braccio “armato” di Vincenzo De Luca a Palazzo di Città. Luigi Carmelo Della Greca è stato infatti il super dirigente del settore finanziario fino al pensionamento avvenuto di recente. Ora Vincenzo De Luca lo ha richiamato alle armi nominandolo consigliere politico del presidente della Regione Campania sui temi economici. Già nominato quale consulente all’epoca dello scontro tra i vigili urbani del comune di Salerno per redimere la questione, oggi assume un ruolo di carattere regionale a Palazzo Santa Lucia. Ennesima nomina di Vincenzo De Luca, tra l’altro di un esponente salernitano, da sempre a lui vicino. Proprio sulle tante nomine del governatore della Campania De Luca intervengono Stefano Caldoro e il suo ex portavoce Gaetano Amatruda: “Sanità, nomine, centrali acquisti, in Campania le mani della peggiore politica ritornano in campo. Dove non si deve” così scrive sui social Stefano Caldoro, il capo della opposizione di centrodestra in Consiglio regionale. Rilancia l’ex portavoce, oggi vice segretario provinciale di Forza Italia che scrive: “Questo e’ il sistema Salerno. Deluca fa questo da una vita, mette le mani della politica dappertutto”. L’esponente socialista in Forza Italia poi ha aggiunto: “la conferma sta avvenendo in queste ore. Le mani della politica e del cerchio magico su tutti gli enti. Al netto della nomina di Gerardo Calabrese, persona seria al consorzio Cgs, si prepara una valangata di trombati ed amici nelle diverse partecipate. Nello stesso Consorzio – che gestisce gli impianti tecnologici delle Aree Industriali del Cratere Salernitano e l’impianto di depurazione di Battipaglia – nomine in cambio di passaggi da una parte politica all’altra. Bisogna accendere un riflettore. E’ – sottolinea Gaetano Amatruda – il ‘sistema politico di Vincenzo De Luca”. “A Salerno servirebbe più trasparenza, meritocrazia e procedure capaci di premiare e riconoscere giovani energie del territorio, un mix fra buona politica e giovani talenti. Nella Salerno di De Luca vale invece la regola della peggiore politica, quella che mette le mani dappertutto” conclude Amatruda.