Cava, rocambolesco incidente: auto in bilico su un sottopassaggio. La foto

CAVA DE’ TIRRENI. Poco prima della mezzanotte, una Toyota yaris di colore nero preveniente da viale Benedetto Gravaguolo nell’immettersi su via Principe Amedeo ha velocità sostenuta ha perso il controllo nell’immboccare la curva, ed è finita sul lato opposto. La vettura ha abbattutto la ringhiera del sottopassaggio, finendo la sua corsa in bilico, tra il marciapiede e le scale. Nessun ferito nello spettacolare incidente. A bordo dell’auto quattro giovani rimasti illesi.




A Cronache impedito di seguire lo sbarco dei migranti, arriva l’interrogazione parlamentare urgente

Il parlamentare Edmondo Cirielli di Fdi-An ha annunciato un’interrogazione parlamentare urgente al Ministro dell’Interno al fine di sapere per quale motivo sia stato impedito questa mattina a Le Cronache di seguire lo sbarco dei migranti. Seguono ulteriori aggionarmenti




Cava. Divertimento e solidarietà nelle manifestazioni organizzate dagli “Amici della Terza Età Antico Borgo”

CAVA DE’ TIRRENI. Bellissima serata all’insegna della solidarietà e folla delle grandi occasioni per l’evento organizzato dall’Associazione di promozione sociale e culturale “Amici della Terza Età Antico Borgo” di Cava de’ Tirreni nel Salone del Social Tennis Club. L’evento intitolato “Festa del Papà-the day after” ha visto il coinvolgimento della Croce Rossa Italiana Comitato di Cava, impegnato in questo periodo nella raccolta fondi finalizzata all’acquisto di una ambulanza pediatrica neonatale, obiettivo di fondamentale importanza vista anche la paventata chiusura definitiva del centro nascite dell’ospedale Santa Maria Incoronata dell’Olmo di Cava de’ Tirreni. Generosa è stata la risposta dell’associazione e il presidente Gerardo Canora, nel ringraziare i soci per questa loro disponibilità, ha auspicato altre serate di collaborazione con la Croce Rossa, vista anche la forte e radicata attenzione che la stessa associazione rivolge alle problematiche che ormai emergono quotidianamente nel settore sociale. Il presidente del comitato locale della Cri Valentino Catino si è invece complimentato per l’organizzazione e per la grande partecipazione dei soci, lasciando alla collaboratrice Gabriella Pisapia il compito di descrivere le varie attività in essere della Croce Rossa, ripromettendosi di ritornare presto insieme alle sue colleghe vista la condivisione con i soci di alcuni momenti di ballo durante la serata. Continuano nel frattempo le attività dell’associazione che, dopo la festa delle donne, le commedie teatrali della compagnia L’Edera di Tito di Domenico,gli incontri di preparazione alla Pasqua con padre Giovanni Pisacane, le due commedie viste al teatro di Mercato San Severino, con un’altra da vedere il 20 aprile, e l’applauditissima perfomance di Enzo Toriello con la sua magica fisarmornica, ha in previsione per il primo maggio la visita agli scavi di Ercolano, mentre a fine maggio partirà il primo ciclo di cure termali a Contursi presso le terme Rosapepe. cri2




Nocera Inferiore. Lacrima la statua della madonna di Montalbino

Nocera Inferiore. La madonnina di Montalbino in lacrime: miracolo? Un mistero le lacrime della statua della madonna nella chiesa del santuario di Santa Maria dei Miracoli sulla montagna che a Nocera Inferiore.

La lacrimazione pare sia avvenuta nel pomeriggio di ieri, alla presenza di una ragazza di Angri in gravi

condizioni di salute. Subito la notizia è passata di bocca in bocca e in città si è gridato subito al miracolo. A vedere le foto e le immagini, sembrerebbero lacrime, ma il condizionale è d’obbligo. Nessuna prova è a sostegno di ciò che è accaduto.

La curiosità è che nel 2004, sempre la stessa madonnina, abbia lacrimato. La statua è di legno, chiusa in una

custodia di plexiglas, cioè probabilmente farebbe pensare ad una trasudazione.

Altro particolare, è che la statua proviene da Fatima.

Lo stupore tra i presenti è stato notevole e molti i fedeli che hanno avvertito i familiari per l’inspiegabile avvenimento. C’è chi, incredulo, ha pensato ad uno scherzo del primo di aprile, ma molte le persone che sono rimaste meravigliate, anzi impressionate dall’evento. Al momento nessun commento ufficiale da parte delal curia.

G.C.

Foto gentilmente fornite da Rta live

madonna montalbino piange nocera inferiore madonna montalbino piange nocera inferiore madonna montalbino piange nocera inferiore




I nocerini «a Monte»: ecco le ragioni

di Alessio Vicidomini

NOCERA. Il lunedì  in Albis conserva ancora un sapore antico a Nocera dove non si vedono nocerini salire al vicino Santuario di Montalbino mentre sono assai numerosi  quelli  di Pagani. Perché?
E’ storia vecchia di quasi mezzo millennio, ormai.  Tuttavia ancora  ben viva, forse perché è sempre cosa opportuna non andare contro la tradizione.
Si era nel 1595 e a quel tempo Nocera aveva il nome di Nocera de’ Pagani, non perché i suoi abitanti fossero ancora lontani dal Cristianesimo, ma perché abitavano in città i membri della nobile famiglia dei Pagano che, per ostentare il loro benessere e la loro potenza economica, partecipavano in massa alla processione del Corpus Domini reggendo le quattro aste del Pallio, della tenda di seta sotto la quale il vescovo procedeva, reggendo tra le mani ostensorio contenente l’Ostia consacrata. Ogni volta, puntualmente succedevano botte tra le famiglie nobili che contendevano l’ambito privilegio ai Pagano.  Lo scontro era anche violento, benché il contesto  non fosse quello ideale. La litigiosità tra nobili coinvolgeva anche le altre classi sociali cittadine soprattutto il lunedì in Albis quando c’era la lunga ascesa al Santuario di Santa Maria dei Miracoli sul Montealbino. A parlare dell’antica tradizione, lo storico Antonio Pecoraro (nella foto in basso).
Perché si andava, e si va, al Santuario di Montalbino?
«Perché  di lassù la Vergine vigilava sull’intera Valle del Sarno, su quello che era stato il cuore della Confederazione  sannitica Meridionale capeggiata da Nuceria. Certo i più non ricordavano più gli antichi fasti di quella Confederazione che nel III sec. a. C. batteva moneta e dettava legge, ma tra la gente aleggiava comunque un ricordo, anche se impreciso. Ma era una memoria che agli inizi del 1500 era stata rinverdita dalle imprese di un nocerino doc, si direbbe oggi. Era Giambattista Castaldo, generale di Carlo V d’Asburgo, che, alla testa delle orde germaniche dei lanzichenecchi, aveva messo Roma a soqquadro e il Papa alla berlina. Anzi aveva fatto anche di peggio, permettendo ai soldati di  violentare a viso aperto le monache di clausura e di dare la comunione ai somari che reggevano nei loro basti le masserizie della truppa. Aveva depredato le chiese della Capitale e portato a  Nocera la Madonna d’Alba di Raffaello. Era ii 1529, anno del sacco di Roma! Poi,  preso dal rimorso, aveva fatto costruire il Santuario della Madonna dei Miracoli e vi aveva messo a capo suo fratello che era monaco olivetano.  E poiché il Santuario mariano era presso la sorgente della Matrognana, cara a Giunone che al tempo della Confederazione sannitica  vigilava sul confine sud-orientale  dell’antica Confederazione, quelli che andavano fin lassù a Pasquetta rinnovavano inconsapevolmente, e senza rendersene più conto, i loro antichi fasti guerrieri per i quali erano stati chiamati a presidiare Roma nell’imminenza della battaglia di Canne!».
Ma questi ricordi che ella rievoca non le sembrano troppo lontani?
«Potrebbe essere cosi. Ma non era invece lontano assai il momento in cui Monsignor Carlo  Baldino, il più illustre cittadino che avesse Nocera nel 1595, fu incaricato dalle Università nocerine “di sopra” e “di sotto” di mettere pace tra i nocerini  che si accapigliavano per la precedenza nel salire al Santuario e di disciplinare i rapporti socio economici tra le università nocerine soprane, prima fra tutte quella di “Nocera Corpo” e quella di “Pagani” , i cui nomi erano nella denominazione della “Città di Nocera de’ Pagani”. Stabilì Monsignore che, per motivi di ospitalità,  prima salissero i “cugini” paganesi e poi i “Nocerini”. Ed è così ancora oggi».

Santuario della Madonna dei Miracoli di Montalbino, Nocera Inferiore

Santuario della Madonna dei Miracoli di Montalbino, Nocera Inferiore




Nocera Inferiore. Nuova sede per il Forum dei giovani in via Libroia

NOCERA INFERIORE. L’Amministrazione Torquato ha provveduto ad assegnare al Forum dei Giovani una sede per le attività inerenti la realizzazione delle iniziative proposte. La sede è stata individuata presso gli uffici della Casa Comunale situati in via Libroia. Il Comune istituirà, per il funzionamento del Forum, un apposito capitolo di bilancio, con relativo finanziamento




Scafati.Deleghe ad interim alla Corte dei Conti

SCAFATI. L’Avvocatura, così come la Politiche Sociali, il Piu Europa, la Manutenzione, è tra le deleghe che dopo la nuova rimodulazione di Giunta, il sindaco ha voluto tenere per se stesso. O meglio, le ha “girate” ad alcuni consiglieri comunali, ma di fatto ogni potere gestionale ed esecutivo è sua esclusiva competenza. Ed è ancora sull’Avvocatura che si concentra l’attenzione di Fratelli D’Italia. Minacciano di presentare un esposto alla Corte dei Conti i due consiglieri Cristoforo Salvati e Mario Santocchio. "Dopo le dimissioni dell'avvocato Francesco Romano da responsabile dell'ufficio Avvocatura che continuava ad esercitare la professione privatamente nonostante la convezione con l'ente e la nomina in sua sostituzione ad interim della dottoressa Anna Sorrentino – così in una stampa – continua lo sperpero di danaro pubblico con incarichi legali a professionisti del Cilento, Vertullo Giuseppe e del Vallo di Diano, Antico Paolo”. Secondo il gruppo di minoranza, il motivo di questi incarichi è politico: “lo fanno per onorare presunti rapporti politici regionali, nonostante il grande numero dei convenzionati esterni e la notevole cifra spesa per le transazioni con variazioni di bilancio ad hoc”. Uno spreco di denaro pubblico, secondo Salvati e Santocchio: “Restiamo sgomenti dell'uso improprio del danaro pubblico e continuiamo a chiedere una inversione di tendenza alla Giunta ed un maggiore senso di responsabilità collettiva, prima di presentare un esposto circostanziato alla Corte dei Conti per segnalare l'uso scellerato del danaro pubblico al solo fine di ricercare "facili" consensi "familiari" regionali”. af




Cava. A rischio gli arresti di “Hair Coffee”

CAVA DE’ TIRRENI. Niente atti della procura, chiesto al tribunale del Riesame  l’annullamento dell’ordinanza cautelare a carico degli indagati nell’inchiesta “Hair Coffee” per detenzione di sostanze stupefacenti.
Gli avvocati, tra i quali Alfonso Senatore e Mario Secondino, hanno chiesto annullamento dell’ordinanza a carico degli indagati che il primo febbraio scorso erano stati raggiunti dalla misura cautelare per lo spaccio nel centro di Cava de’ Tirreni. A inzio mese erano finiti in tre in carcere: Antonio Benvenuto, 50enne residente a Nocera Superiore contitolare del caffè-parruccheria “Hair Coffee”; Domenico Caputano, detto Mimmo, 34enne cavese come lo è anche il 48enne Raffaele De Martino. Erano stati ristretti ai domiciliari:  Carlo Lamberti, 35enne cavese come anche lo è il 22enne Francesco Trabucco; il 26enne Fabrizio Milite di Nocera Superiore e il 33enne Pasquale Giuliano di Pompei. Erano stati sottoposti all’obbligo di presentazione quotidiano alla Polizia giudiziaria: la 33enne Maria Elena Dominique Guidotti di Montegualtieri, di Cava de’ Tirreni; Gennaro Scirgolea, 57enne cavese come lo sono anche la 40enne Arianna Villani, il 48enne Carmine Medolla (parrucchiere contitolare dell’“Hair Coffee”), il 52enne Claudio Mazzotta e il 40enne Umberto Della Corte. I giudici si sono riservarti la decisione
Nell’indagine, è emerso che alcuni degli indagati avrebbero perfino nascosto cocaina, hashish e marijuana nelle tazzine del caffè. Per gli inquirenti, con l’operazione del primo febbraio sarebbe stato sgominato un centro di spaccio nel pieno centro di Cava de’ Tirreni che ruotava, in parte, attorno all’“Hair Coffee” in via Montefusco, alle spalle delle Poste centrali e a due passi dai portici luogo della movida cavese.




Nocera/Cava. Rifiuti e l’annosa vertenza Seta, il Comune di Nocera Inferiore vince la partita

Vittoria per il Comune di Nocera Inferiore riguardo la vertenza Seta. «Oggi c'è stato un risultato molto importante per la città di Nocera che ha attraversato una fase impegnativa e difficile dal punto di vista finanziario per il servizio di raccolta e trasporto rifiuti». A parlare è il primo cittadino Manlio Torquato, in merito alla lunga e complessa vicenda Seta, società partecipata dal comune di Nocera Inferiore e da altri comuni come Cava de' Tirreni che si è occupata di gestire la raccolta dei rifiuti cittadini. «Ci fu un analogo incontro nel mese di luglio, per parlare delle principali cause dello squilibrio finanziario che ha accompagnato l'amministrazione – spiega il sindaco – e ora questa partita è stata vinta ed è una tappa fondamentale per quanto riguarda l'azione di risanamento finanziario, una tappa importante che ha rappresentato un punto di svolta dell'amministrazione comunale sia in termini finanziari veri e propri che è la cosa principale ma anche come valutazione di resa del servizio». «Molte delle nostre attività e l'utilizzo stesso dei beni strumentali di cui si deve avvalere una società che svolge attività di raccolti e di trasporti di rifiuti – continua Torquato – è stato fortemente ipotecato in questi tre anni e mezzo e ha fortemente condizionato la qualità del servizio e anche l'operatività stessa del servizio. Ci siamo dovuti sobbarcare decisioni spesso molto pesanti, non tutte note al pubblico, ma che hanno consentito comunque in questa sospensione di tempo e di attesa fino al provvedimento ordinativo del tribunale di Nocera di pochi giorni fa di concludere la procedura con dichiarazione di inammissibilità. Il Comune ha assolto ai suoi pagamenti». E adesso bisogna ripartire da zero, almeno per quanto riguarda l'amministrazione che ha affrontato «alcuni nodi sospesi e molto onerosi». «Ci sarà, inoltre, anche un avvio di risanamento finanziario, nato per colpa della partita rifiuti» – conclude il sindaco Manlio Torquato.
Alfonso Criscuolo

foto_conferenza_stampa_seta_nocera-inferiore




Cava. Una tragedia sfiorata grazie al caso. Tour nella disastrata scuola a S. Lucia

in edicola oggi con Le Cronache

di Carmine Benincasa

CAVA DE’ TIRRENI. Come si dice a Napoli “Nemmeno il tempo di farsi freddo”. E’ quello che sta accadendo alla scuola elementare della frazione Santa Lucia, che è stata chiusa il 13 febbraio scorso.
I genitori  degli alunni, questa mattina, hanno ritirato gli effetti dei loro bambini, è iniziato il trasloco di tutte le cose per poter iniziare i lavori e intanto, per sicurezza degli operai e di chi andrà a fare i prossimi sopralluoghi sono stati già martellati tutti i muri a rischio a cedimento affinché nessuno possa farsi male. Purtroppo o per fortuna, sabato scorso non c’è stato nessun terremoto o catastrofe naturale che abbia causato  gravi danni alla struttura 8visibili nel nostro tour fotografico), quindi, sia i docenti sia i bambini sono stati a loro rischio e pericolo all’interno di una struttura a rischio cedimento da un momento all’altro. Fortunatamente la disgrazia è stata “scampata” e non per l’intervento in tempo delle amministrazioni comuanli o scolastioca ma solo per una casualità.
Ora, le mamme degli scolari, sapendo che l’istituto non sarà riaperta in pochi mesi, dato che non si sa ancora da dove attingere i fondi e sopratutto di quanti soldi parliamo, stanno spingendo affinché si trovi una sistemazione provvisoria, anche container, che però permetta ai loro bambini di andare a scuola di mattina e non di pomeriggio come organizzato dall’amministrazione Servalli.
nessun doppio turno, quindi, nè la scuola di pomeriggio come proposto dal Comune.