«Alternativi a Daniele Milano ma alle nostre condizioni»

di Andrea Pellegrino

Elezioni amministrative e regionali e nuove iniziative dell’associazione “Mani Pulite”. Andrea Cretella raggruppa i cittadini ad Amalfi e descrive l’agenda dei prossimi mesi. La città della Costiera Amalfitana sarà chiamata alle urne per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale. «Vediamo positivamente l’esperienza di Amalfi 2020 che si contrappone all’attuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Milano», annuncia Cretella che precisa: «Dovranno – però – essere recepite le nostre istanze, altrimenti andremo da soli, così come abbiamo fatto ad Atrani». Ad Atrani, Cretella è consigliere comunale e da tempo insieme ai consiglieri di opposizione sta portando avanti diverse battaglie. Ad Amalfi, per ora, in campo ci sono due ex sindaci (Del Pizzo e De Luca) e l’attuale consigliere comunale Giovanni Torre. Intorno a loro si sta creando l’alternativa. «Attendiamo gli sviluppi – prosegue Cretella – poi valuteremo». E ieri mattina sono stati numerosi i cittadini che hanno preso parte all’appuntamento che ha visto la presenza anche del consigliere comunale di Salerno e provinciale Dante Santoro che ha lanciato la sfida in vista delle prossime elezioni regionali. «Sono in campo – spiega Santoro – contro questa gestione regionale e per esportare un modello che sto costruendo da anni contro un sistema». Ed è proprio ad Amalfi ed in Costiera Amalfitana che Dante Santoro, d’intesa con Andrea Cretella, ha annunciato che avvierà l’operazione “fiatosulcollo” già attiva nel Comune capoluogo. Tra i punti programmatici messi sul tavolo da Cretella, invece, attenzione alla sanità e ambiente. Battaglie che sono già seguite con forza e determinazione dall’associazione “Mani Pulite”. «Dobbiamo rafforzare e non far chiudere l’ospedale di Castiglione di Ravello che è stata una grandissima conquista per la popolazione della Costiera Amalfitana», spiega ancora Cretella che lancia una nuova proposta: «In questa terra manca una struttura per anziani. Ci sono tanti stabili vuoti, appartenenti alle amministrazioni ma anche alla Curia. Questa è una delle nostre priorità».




Dante Santoro: «La direzione regionale Pd? Spero si redima e non presenti De Luca»

di Adriano Rescigno

Schierato al fianco del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris c’è il consigliere comunale e provinciale di Salerno, Dante Santoro, il cui obiettivo è: «Liberare la Campania», e quindi candidato al prossimo Consiglio regionale..

Cosa intende per “liberare la Campania?

«Intendo dire basta al sistema neofeudale instaurato dai De Luca, noi siamo l’alternativa giovane, coerente e preparata, idonea al governo di una regione bella e complicata come la nostra».

Oggi c’è la direzione regionale del Pd, cosa pensa che possa accadere?

«Io spero in una redenzione di massa, spero che questa direzione voglia dire no al familismo, agli scandali, all’inconcludenza. E’ difficile, ma può accadere».

Lei è diventato famoso per la sua “operazione fiato sul collo”…

«E’ un modo di rispondere concretamente alle istanze dei cittadini. In giro per la provincia tocchiamo con mano il problema e lo portiamo in tutte le sedi idonee ed opportune al fine di risolverlo. Rispondiamo concretamente, con fatti, non solamente con la propaganda».

In ultimo le tocca una riflessione sul centrodestra…

«Quello del centrodestra rimane uno scenario difficile da interpretare, credo che il candidato sia Caldoro, ma francamente il totonomi non mi interessa, non sono mai stato bravo, sono bravo sui temi, nella risoluzione dei problemi».




Nocera Inferiore, apre i battenti “Beauty Training School”

Inaugurazione col botto per la nuova “Beauty Training School”, in via Lanzara, a Nocera Inferiore.

La festa si è tenuta la scorsa domenica ed è durata tutta la giornata: in mattinata l’inaugurazione della prestigiosa sede che riprende i fasti di una Scuola di Estetica ventennale, quella di Roberto D’Amelia; nel pomeriggio, splendida vetrina del trucco sposa promossa dalla famosa Make Up artist Genny Perla, in questi giorni protagonista della trasmissione di Canale 5 condotta da Maria De Filippi “Uomini e Donne”.

Entrambi gli eventi hanno visto una partecipazione incredibile di addetti ai lavori di autorità di tante persone interessate alle attività di BTS.

Presente il management al completo dell’Ente di Formazione Professionale accreditato dalla Regione Campania, insieme a Luigi Iovino,  Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati; Dante Santoro, Consigliere Provinciale e Comunale di Salerno; Flavio Boccia, Presidente Nazionale di PMI Italia; Paolo De Maio, amministratore del Comune di Nocera; Luigi Bisogno, Segretario Provinciale di CISL Giovani.

Presenti anche i protagonisti della Scuola di Europrogettazione, Vito Avallone e Vito Bisogno, insieme a Pasquale Cuofano, Pasquale D’Acunzi e Giuseppe Mascolo.

Beauty Training School già nel suo nome vuole essere una Scuola di Formazione di rilievo e di riferimento nell’ambito delle Qualifiche Professionali Europee per Acconciatori in primis per le Estetiste, i Massaggiatori Estetici, i Tatuatori ed i Truccatori dello Spettacolo.

Una sede ben organizzata, aule ben attrezzate e tecnologicamente all’avanguardia vogliono essere una risposta efficace alle tante richieste che provengono dal ricco e produttivo territorio dell’Agro Nocerino Sarnese.

“Tengo a ringraziare le nostre docenti e collaboratrici Cetty Gambardella (Coordinatrice del Beauty), Maiarosaria Vitiello ed Gabriella Ippolito” affermano dalla scuola.

Come ribadito più volte dai titolari dell’Ente Monica Terracina, Raffaele Mancuso e la Famiglia Bisogno, BTS sarà uno strumento per promuovere in modo serio la Formazione ed il Lavoro ed accompagnare i tanti giovani e meno ad una occupazione con alti livelli qualitativi.

Tanti altri settori saranno attenzionati come quelli del Socio Sanitario, del Mondo Scuola e delle Aziende sempre con l’impegno di fornire strumenti didattici di eccellente fattura.




Le due sfide di Santoro: scuola politica e regionali

di Adriano Rescigno

Dante Santoro, consigliere comunale di Salerno e consigliere provinciale, associazionismo, vicinanza ai cittadini, amore per la politica ed uno sguardo alle regionali. Al via oggi anche il suo corso di formazione e attivismo per i consiglieri comunali, che avvicina eletti ed elettori alle vere istanze del territorio, come lo stesso Santoro dice: “Mai più gente usata come numero ma cittadini formati” e poi l’essere vicino a De Magistris e non per ultimo: “Il prossimo Consiglio comunale deve essere giovane e preparato, preparato a governare una grande città come Salerno e pronto ad affrontare le cambiali che erediteremo da gestioni sciagurate della città”.

Come si e’ avvicinato alla politica ?

“Ho sempre visto la politica come uno strumento per migliorare le cose, per realizzare idee e per trasformare ciò che ti circonda, in questo senso penso di fare politica da quando a 16 anni da rappresentante del Liceo Tasso organizzavo assemblee tematiche, se occorreva cortei e fondavo la prima web tv studentesca d’Italia al mio primo anno di Giurisprudenza. Peccato che per molti la politica invece sia solo un fine personale da perseguire, il primo cambio di mentalità deve avvenire proprio nel concetto di politica che si è diffuso nell’immaginario collettivo ed in chi la fa”. Domani lancia il primo corso di formazione e attivismo per consiglieri comunali. A cosa puo’ servire una scuola di formazione all’attivita’ di consigliere? “I partiti sono intasati da faccendieri, figli e parenti, per questo hanno allontanato cittadini ed amministratori che vogliono impegnarsi in politica per parlare della propria idea di città e migliorarla. Allora ho deciso di lanciare il “I Corso di attivismo e formazione per consiglieri comunali”. Immaginiamo Salerno come cambierebbe se avessimo le migliori menti e competenze a decidere per il futuro della nostra città. L’anno prossimo voglio un Consiglio comunale così”.

Quindi a chi e’ rivolto il corso?

“Il corso è rivolto sia ai cittadini, interessati a candidarsi ai Consigli comunali dei rispettivi Comuni, che agli amministratori dei Comuni dei nostri territori che voglio approfondire tematiche, aspetti tecnici e condividere idee e buone pratiche. Primi relatori saranno il docente di Diritto Pubblico Marco Galdi, già sindaco di Cava dé Tirreni, e l’avvocato Antonio Cremone, già docente di Governo e amministrazione delle autonomie. A breve il calendario di appuntamenti ed incontri. Formiamo la classe dirigente di domani, così daremo un futuro migliore alle nostre terre”.

Come immagini il consiglio comunale di Salerno tra un anno?

“Lo immagino pieno di gente nuova, competente e formata. Con il nostro corso proponiamo un cambio di mentalità, mai più gente usata come un numero prima delle elezioni ma cittadini formati, che condividono un’idea di città e pronti per governare i processi di cambiamento ed affrontare le cambiali che erediteremo dalla politica sciagurata del passato”

Consigliere comunale da tre anni e consigliere provinciale da un anno, ha fatto un primo bilancio a fine anno con il suo evento “1 anno tutto d’un fiato”. Quale iniziativa l’ha resa piu’ fiero ?

“Ricordando che sono all’opposizione di questo triste sistema politico che ci governa, abbiamo realizzato centinaia di iniziative e progetti a costo zero per i cittadini che sono un miracolo organizzativo vista la ricaduta che stanno avendo per la collettività: dall’ app fiato sul collo che, scaricabile gratuitamente sui cellulari, azzera le distanze con le istituzioni permettendo di inviare in 10 secondi foto e segnalazioni di disservizi agli uffici competenti, alla Casa della Salute con decine di medici volontari con cui abbiamo erogato più di mille visite gratuite, ricordando il progetto “Piazze del Cuore”con cui ormai abbiamo reso i principali quartieri di Salerno cardioprotetti. Ricordiamo poi che abbiamo fatto istituire la materia di “Storia salernitana” nelle scuole ed abbiamo fatto visitare Comune, Provincia e luoghi simbolo a più di tremila studenti in tre anni. Da consigliere provinciale con il progetto di valorizzazione della Provincia d’Amare abbiamo visitato più di cento comuni e messo in rete centinaia di associazioni ed energie positive delle nostre terre. La più grande soddisfazione è che stiamo dettando un’idea di città e coinvolgendo migliaia di cittadini ed anime sane della città e della provincia, “Fiato sul Collo” ormai è un mantra per chi esige il rispetto dei diritti e non vuole elemosinarli, tra gli interventi sono orgoglioso del restyling iniziato dopo decenni al Porticciolo, della pulizia continua delle spiagge con i cittadini e delle 500 missioni compiute finora” Adesso per le regionali cosa fara’? “Ormai abbiamo messo in moto un vero e proprio movimento del cambiamento con centinaia di cittadini, attivisti ed amministratori illuminati che chiedono di portare questa verve e queste istanze anche in un Ente che decide la vita di milioni di cittadini ed il futuro di interi territori. Per questo ho dato la mia disponibiltià ad essere candidato alla Regione, continuando un percorso civico, mettendo al centro le vere priorità della gente e proposte concrete”.

E per quanto concerne le tematiche della regione ?

“Immagino serva un cambiamento radicale nell’organizzazione della sanità pubblica, basta il metodo di selezione dettato da chi fa i comitati elettorali a questo o quel politico, i medici devono fare i medici ed i primari devono essere quelli più bravi a salvare la vita della gente e non i leccapiedi o portavoti di questo o quel politico, come spesso avviene. Siamo la prima Regione d’Italia per morti evitabili, bisogna assolutamente invertire questo dato drammatico. La gestione dei fondi regionali, deve essere anche qui applicato un metodo meritocratico, i fondi vanno destinati a progetti ed idee che arricchiscano davvero il territorio e non che ingrassino le casse solo di questa o quella schiera di supporter politici. Serve altro anche per i trasporti, una maggiore integrazione con le Università ed i giovani del territorio, un grande piano per arginare il dramma della fuga di cervelli. Sto pensando ad una grande iniziativa per far tornare le “genialità” e le menti eccellenti campane, fuggite a fare fortuna altrove per assenza di opportunità e di meritocrazia. Inoltre dobbiamo fare una battaglia vera sui temi ambientali, si deve fare un piano gigantesco di bonifiche, istituire registri dei tumori e capire perchè così tanti campani si ammalino. E’ un dramma su cui urge un cambio di marcia rispetto alle politiche di questi anni”.

Lei ha rapporti stretti con Luigi De Magistris, che di recente ha espresso favore per il nome di Costa come candidato governatore. Cosa ne pensa ?

“Il ministro all’ambiente Costa ha dimostrato che può essere un uomo importante per la Campania, già nel suo percorso di vita lavorativa , quando da generale si distingueva per la sensibilità e l’impegno messo nel combattere il dramma della Terra dei Fuochi. Penso che possa essere un ottimo governatore di questa Regione, se decidesse di scendere in campo sarebbe una buona notizia per i campani”.




«Situazione grave, si smantella la sanità»

di Erika Noschese

«La situazione è grave, continuano a smantellare la sanità a danno di migliaia di famiglie. In questo caso cinquemila utenti subirebbero una scelta che conferma come l’interesse per la salute dei cittadini non è priorità di chi pianifica e governa la sanità campana. Il nostro fiato sul collo per questa situazione». Lo dichiara il consigliere comunale e provinciale Dante Santoro in merito al centro per la procreazione medicalmente assistita che rischia la chiusura, a favore di un secondo reparto di cardiochirurgia gestito da Enrico Coscioni, nominato primario a seguito dello sdoppiamento della cardiochirurgia del “Ruggi” ed attuale consigliere politico per la sanità del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Intanto, a tentare di far chiarezza sono proprio i vertici del nosocomio locale che smentiscono categoricamente i fatti. “L’Aou Ruggi dispone di un centro Pma (procreazione medicalmente assistita ndr) di I livello rispondente ai requisiti specifici previsti dalla normativa vigente temporaneamente allocato presso la Torre del Cuore – sostengono i vertici dell’azienda ospedaliera – Con Deliberazione numero 6 del 28.08.19 questa Struttura Commissariale ha approvato il progetto esecutivo per l’adeguamento dei locali siti al primo piano corpi L/H/K – del Plesso “Ruggi” adiacenti al reparto di ostetricia e ginecologia e alle sale operatorie a ciò dedicate da destinarsi a Centro di Procreazione Medicalmente Assistita (Pma) di II Livello. Tale programmazione, che prevede una spesa complessiva di euro 1.281.854,76 con contestuale realizzazione del laboratorio di crioconservazione, è stata definita anche al fine di razionalizzare e omogeneizzare il servizio che risulterà in contiguità con tutte le attività inerenti la salute della donna e della coppia». Stando a quanto riferisce il nosocomio locale, dunque, il progetto esecutivo sarebbe già stato approvato e si tratterebbe semplicemente di un trasferimento di locali e non di una chiusura definitiva. Per quanto attiene alle attrezzature e al personale si evidenzia che la Struttura Commissariale ha espletato la gara per l’acquisto delle attrezzature, ha avviato specifico avviso per il reclutamento di biologi anche con esperienza nel settore della Pma di almeno due anni nell’ultimo quinquennio ed ha previsto una borsa di studio per il reclutamento di un biologo/biotecnologo. “In merito alla paventata chiusura del Centro di I livello, si precisa che, dovendo procedere ad una riorganizzazione degli spazi all’interno della Torre Cardiologica per permettere l’attuazione di quanto previsto nell’Atto Aziendale ed in linea con il Piano di Programmazione della Rete Ospedaliera, si è resa necessaria una lieve rimodulazione degli spazi al momento impegnati dalla Pma, garantendo il mantenimento dei requisiti previsti dalla norma, previa comunicazione al Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Salerno che si è espresso positivamente – ha aggiunto l’azienda ospedaliera – Pertanto non sussiste nessun rischio di interruzione o chiusura delle attività di Procreazione Medicalmente assistita di I livello attualmente erogata e né, tantomeno, di perdita dell’Autorizzazione sanitaria; bensì, l’attuale Direzione dell’Azienda è impegnata per garantire alle coppie un servizio sempre più qualificato e specializzato”. Immediata la replica di Gaetano Amatruda, già portavoce del Presidente Caldoro e rappresentante dell’Associazione ‘Andare Avanti’: «Dall’azienda ospedaliera del Ruggi arriva una garbata risposta ma non è sufficiente. Il centro per la procreazione medicalmente assistita viene ridimensionato e non rilanciato, al netto degli impegni e degli annunci sul futuro». Per Amatruda, infatti, non sono garantite le adeguate prestazioni: «L’Aou Ruggi dispone di un centro Pma di I Livello ma ad oggi, per la mancanza di biologi, non sono garantite adeguate prestazioni. Mancano, poi, quelle di II livello. In questo contesto garantire più spazi ad Enrico Coscioni, consigliere del Presidente De Luca, non è una soluzione. Serve accelerare, rilanciare ed investire e non rimodulare gli spazi a danno di alcuni ed a vantaggio di altri – ha aggiunto Amatruda – Il tema è altro: Coscioni mette in difficoltà il serio management dell’azienda, la stessa Giunta di Santa Lucia che è costretta al silenzio. Per fugare ogni dubbio Coscioni scelga. Sarebbe opportuno decidere fra l’attività di consigliere del Presidente o l’attività lavorativa al Ruggi. É persona di valore e sono certo farà di tutto per eliminare ogni dubbio». Poi Amatruda conclude con una riflessione di carattere generale: «Per quanto mi riguarda non garantire il pieno sviluppo di un centro di eccellenza per la procreazione medicalmente assistita, rallentare, osteggiare, è violenza contro le donne e le giovani coppie».




Qualità della vita, Salerno al novantacinquesimo posto

di Erika Noschese

Ancora un trend negativo per la provincia di Salerno che si attesta al novantacinquestimo posto per la qualità della vita relativa all’anno 2018. A stilare l’inchiesta Il Sole 24 ore secondo cui la provincia salernitana conquista 408.5 punti, scalando ben 10 posizioni rispetto all’anno precedente. Un risultato sicuramente positivo ma forse non abbastanza se si tiene conto che la provincia di Salerno è comunque agli ultimi posti. A conquistare il primato, neanche a dirlo, Milano, capoluogo lombardo che per ben sette volte su 42 si piazza nei primi tre posti per le performance conseguite negli indicatori del benessere. Come ogni anno la Qualità della vita scatta una fotografia delle città italiane, scegliendo di inquadrare la questione del benessere tramite 42 indicatori suddivisi in sei macroaree:Ricchezza e consumi, Affari e lavoro, Ambiente e servizi, Demografia e società, Giustizia e sicurezza, Cultura e tempo libero, riferiti all’ultimo anno appena trascorso. I dati consentono di rappresentare il benessere come fenomeno economicosociale a più dimensioni. Questo spiega il fatto che ogni provincia, indipendentemente dal risultato finale, ottenga spesso piazzamenti molto diversi tra loro nelle aree tematiche considerate. «Quella de Il Sole 24 ore è una classifica provinciale che ci vede scavalcati anche dalla provincia di Napoli», ha dichiarato il capogruppo di Forza Italia al Comune nonché consigliere provinciale, Roberto Celano. «Sono fortemente preoccupato perchè pur avendo zone come la Costiera Amalfitana dovetutto dovrebbe funzionare meglio rispetto alla città capoluogo non riusciamo a reagire e restiamo sempre agli ultimi posti», ha poi aggiunto il consigliere d’opposizione. Parole dure quelle pronunciate anche dal consigliere comunale e provinciale Dante Santoro: «Questa classifica è il risultato di una politica devastante, di comitati d’affare che ha preso il sopravvento rispetto al benessere dei cittadini». Per Santoro, dunque, «questa classifica vale più di ogni altro slogan elettorale, hanno svenduto Salerno e la sua provincia per gli interessi di poco». Parole critiche verso le istituzioni soprattutto dai consiglieri comunali e provinciali di minoranza che chiedono ora un cambio di rotta.




Il maltempo allaga Salerno: due feriti e quartieri isolati

A cura di Erika Noschese

La pioggia che in queste ore si è abbattuta su tutto il territorio salernitano ha messo in ginocchio la provincia di Salerno. I maggiori disagi sembrano essersi verificati proprio nella città capoluogo: dal tardo pomeriggio di ieri, infatti, numerose sono state le chiamate ai vigili del fuoco per chiedere interventi immediati a causa di allagamenti. I quartieri maggiormente colpiti quelli della zona Orientale. A Torrione alcune installazioni luminose sono cadute, ma fortunatamente non ci sono stati feriti. Pastena allagata; ancora una volta il tratto di piazza Caduti di Brescia è stato reso impercorribile dalle forti piogge. Salerno spaccata in due: a via Roma numerosi gli alberi crollati, molti dei quali hanno colpite le vetture che passano in quel momento. Necessario l’intervento dei vigili del fuoco e della croce rossa italiana. Due i feriti: si tratta di una mamma e di sua figlia che hanno fatto ricorso ai medici del pronto soccorso. Stando a quanto è emerso, la donna avrebbe avuto solo paura mentre la figlia ha riportato un trauma alla spalla e agli arti inferiori. Sul posto Vigili del Fuoco, volontari della protezione civile di Salerno e Polizia Municipale per ripristinare la situazione alla normalità. Strade allagate e acqua che ha superato l’altezza dei marciapiedi, entrando addirittura all’interno di alcuni esercizi commerciali. Disposta l’immediata chiusura dei sottopassaggi nei pressi del Parco del Mercatello e di quello di via Zanotti Bianco a Pastena. Traffico in tilt e lunghe code sulle principali arterie stradali cittadine. Alberi caduti anche ad Ostaglio, nei pressi del canile comunale. Sulla Lungo Irno, invece, l’acqua è fuoriuscita dai tombini ed è arrivata ad altezza marciapiede. Zone collinari allagate ed isolate, in molti casi infatti gli allagamenti si sono verificati a causa della mancata pulizia delle caditoie. In particolare a Giovi un albero è caduto a Sala Abbagnano, impedendo il traffico dei mezzi. Strade allagate anche a via Altimari. Alcuni giovani sono rimasti intrappolati nell’automobile, rendendo necessario l’intervento dei caschi rossi. Sempre a Giovi in via Casa Rocco si è verificato il cedimento di una parte della strada. Numerose le frase che si sono registrate su tutto il rione collinare. Anche la zona del Masso della Signora ha visto un grosso albero abbattersi sulla carreggiata ma per fortuna non ci sono stati feriti. Disagi anche a Brignano dove molte persone – per diverse ore – non sono riuscite a far ritorno a casa. Tanti gli esercizi commerciali allagati e le strade impercorribili a causa della pioggia battente. Il sindaco Vincenzo Napoli ha trascorso tutta la serata di ieri in strada, a perlustrare il territorio. Tra le zone più attenzionate sicuramente via Roma e il centro cittadino, senza però trascurare i rioni collinari. Cittadella Giudiziaria allagata: da quanto emerge infatti ieri sera il nuovo palazzo di giustizia è stato quasi sommerso dalla pioggia. Situazione delicata anche per gli istituti scolastici: molte le scuole allagate tra cui il Genovesi. Diversi i cittadini che hanno denunciato l’impossibilità anche nell’entrare all’interno dei garage a causa dell’acqua alta. Disagi anche a piazza San Francesco e in via D’Aniello dove si è verificata la caduta di alcuni rami dagli alberi. «Sono anni che grido al pericolo perché non si fa uno straccio di pulizia delle caditoie, sindaco e giunta delle vergogne fanno orecchie da mercante ed il risultato è il dramma di oggi». A puntare il dito contro l’amministrazione comunale il consigliere d’opposizione Dante Santoro che – a poche dal maltempo che ha colpito Salerno – rilancia la proposta di una soluzione innovativa, con reti a protezione delle caditoie, svuotabili ogni settimana in poche ore. «Paghiamo le tasse più alte d’Italia per non avere niente, ora anche la beffa di danni ingenti per esercenti e cittadini. In tutto ciò preghiamo perché non ci siano danni a persone. Basta non se ne può più, la normalità non può essere vivere nell’emergenza», ha aggiunto Santoro.

La Costiera Amalfitana frana ancora. A Maiori scuole chiuse

Frana la Costiera Amalfitana. La pioggia battente della giornata di ieri ha provocato disagi in tutta la zona. In particolare, verso le 17 di ieri, grossi massi sono franati sulla Statale 163 Amalfitana al chilometro 40, dove insiste il restringimento obbligato dal vasto incendio dell’agosto scorso. Per fortuna non si sono registrati disagi. Salvi per miracolo – e scossi – gli automobilisti fermi al semaforo che hanno assistito al crollo. I massi – come riporta il Vescovado – con residui franosi e alcuni alberi, hanno invaso la carreggiata tanto da non consentirne l’attraversamento. Traffico paralizzato e code in entrambe le direzioni. La situazione è tornata alla normalità solo dopo diverso tempo, con l’istituzione di percorsi alternativi in considerazione dei tempi di sgombero della carreggiata che si prospettano non celeri. In Costiera Amalfitana la situazione, per quanto riguarda la mobilità e i trasporti, è divenuta insostenibile. Il territorio, costantemente esposto al rischio idrogeologico, è sempre più fragile e sta cedendo inesorabilmente. Sul posto si è reso necessario l’intervento della polizia municipale, dei volontari della protezione civile e del gruppo Colibrì. L’Anas ha inoltre incaricato i tecnici dell’impresa Genea Consorzio Stabile di Salerno di portarsi sul posto per effettuare una prima stima dei danni. Il sindaco di Maiori è stato, per tutta la serata di ieri, a stretto contatto con la Prefettura di Salerno. A Maiori, il primo cittadino ha disposto la chiusura delle scuole per oggi. Disagi anche a Vietri sul Mare dove, ieri sera, si è registrato un blackout. In diverse zone della città, infatti, l’elettricità è mancata anche diverso tempo. Problemi anche a Marina di Vietri, come testimoniano diverse persone sui social. Ancora una volta, quindi, con il maltempo la cittadina della Costiera Amalfitana soffre problemi di questo tipo. Il maltempo non sembra aver particolarmente colpito le zone a nord e a sud della città capoluogo,




“Liberare la Campania E’ un feudo di De Luca e figli”

di Adriano Rescigno

«Liberare la Campania dal neo feudalesimo di Vincenzo De Luca e figli». Guida Dante Santoro l’assalto a Palazzo Santa Lucia, partendo da Cava de’ Tirreni. Al suo fianco il primo cittadino di Napoli, Luigi De Magistris, che è rappresentato proprio da Santoro a Palazzo Sant’Agostino a Salerno. L’occasione per lanciare la carica è stata la presentazione di “A colpi di matita”, ieri sera, all’interno del monastero di San Francesco e Sant’Antonio. L’evento che tratta il Giornalismo d’inchiesta a fumetti e vedrà la partecipazione dei maggiori fumettisti italianiè stato organizzato da Radio Vostok e l’Associazione “Agorà” in collaborazione con “Csv Sodalis”, “Amici degli Scout”, “Lavoro, Terra e Libertà”, “Mga”, con il patrocinio morale del Comune di Cava de’ Tirreni. Sponsor di un nuovo ragionamento politico con De Magistris, per Cava de’ Tirreni, c’era Luca Pastore. Al di là dell’evento, l’occasione è stata quella di discutere delle elezioni regionali della prossima primavera con il sindaco di Napoli intenzionato più a fare squadra che la prima donna, con in mente l’idea ben precisa di creare un polo civico, «una rete», come l’ha definita, che sappia contrastare sia la destra salviniana che il governatore De Luca. Una sorta di “le vie del Signore sono infinite”, quello fatto intendere da De Magistris, volenteroso si di terminare il mandato di sindaco ma nei 4 mesi tutto può succedere, e quindi via libera ad ogni scenario, anche quello di guidare la coalizione civica, che potrebbe aprirsi anche alla destra moderata, assolutamente no quella impregnata da idee salviniane, per scardinare da Palazzo Santa Lucia l’ex sindaco di Salerno. A suonare la carica più forte di tutti dunque Dante Santoro, consigliere provinciale e consigliere comunale di Salerno. «Io e tutto il gruppo di civici che rappresento siamo pronti a liberare la Campania come già stiamo facendo con Salerno», dice. «Ci opponiamo con forza al neo feudalesimo di De Luca e figli con nuove realtà civiche. Bisogna occuparsi di temi importanti come la sanità e l’ambiente e lo faremo con nuove persone, esponenti della società civile che hanno metodologie diverse di pensare e di agire da quelle che attualmente occupano i centri decisionali e di potere», conclude Santoro. Tornando infine su De Magistris nonè detto che sia lui il protagonista principale dell’agone elettorale, pronto a fare un passo indietro per le regionali se si riesce a trovare un nome che sia garante del progetto e della compattezza della coalizione.




Soppresso il Frecciarossa delle 5.20: Di Giorgio: «Scelta scellerata»

di Erika Noschese

Pendolari sul piede di guerra per la soppressione del Freccia Rossa che, alle 5.20, parte dalla stazione di Salerno per raggiungere Roma. Ferrovie dello Stato avrebbe infatti deciso di cancellare la tratta in questione a causa di un erroneo calcolo relativo al numero dei viaggiatori. Sempre più spesso, infatti, piuttosto che Napoli/Afragola, gli utenti che quotidianamente usufruiscono del treno, digitano Napoli stazione centrale. A scrivere una lunga lettera, indirizzata al presidente della Regione Campania De Luca, al presidente della commissione regionale Trasporti Luca Cascone, ai sindaci di Salerno e Napoli – rispettivamente Vincenzo Napoli e Luigi De Magistris – a Ferrovie dello Stato e a Trenitalia la salernitana Maria Rosa Di Giorgio: “Scelte irrazionali made in Italy – si legge nella lettera – Siamo noi, quelli del treno delle 5:20. Quel ‘convoglio’ che ogni mattina, prima ancora delle luci dell’alba, apre le porte a centinaia di lavoratori di sangue salernitano e partenopeo che approda a Roma per svolgere il proprio lavoro”. Intanto, i pendolari che quotidianamente usufruiscono della tratta in questione hanno già avviato una raccolta firme e dato vita ad un comitato che avrà l’obiettivo di portare avanti la battaglia. Treno, quello delle 5.20, affollato a causa dell’elevato numero di persone che si recano presso la capitale soprattutto per questioni lavorative. La corsa in fase di soppressione, tra le altre cose, impiega circa un’ora e mezza per raggiungere Roma. Stessa sorte toccherebbe al Freccia Argento delle 17.28 (Roma-Reggio Calabria) che dovrebbe presto essere cancellata. A sostituzione della corsa mattutina ci sarebbe il treno delle 5.38 che impiega però circa due ore, senza contare il ritardo inevitabile in cui incapperebbe a Napoli centrale dove il numero dei pendolari è assolutamente maggiore. Così facendo, notevoli sarebbero le ripercussioni soprattutto per i lavoratori. «Io arriverei a lavoro alle 9 e questo ritardo non mi permetterebbe di portare a termine le ore lavorative totali», ha dichiarato la Di Giorgio che nella lettera scrive: “Siamo quelli che i conti li hanno fatti bene: si sacrificano, viaggiano per un tempo quasi pari alla durata della giornata lavorativa pur di respirare l’aria di Napoli, ammirare i riflessi del mare di Salerno; pur di tornare a casa, la propria, che non sia una fredda stanza presa in affitto accanto al luogo di lavoro; pur di dormire per poche ore abbracciati a un figlio che preferisce vederti solo di sera piuttosto che accompagnarti al treno la domenica per riabbracciarti il sabato successivo». Da qui la richiesta di aiuto alle istituzioni affinché intervengano per evitare la soppressione di un treno che ogni mattina accoglie e “porta verso la capitale” numerosi pendolari, costretti a lavorare fuori città.

Sindacati sul piede di guerra Santoro: «Non resteremo a guardare immobili»

Un impegno congiunto, urgente e determinante affinchè questo disagio venga risolto. E’ la richiesta che i segretari general della Filt Cgil e Cgil Salerno, rispettivamente Gerardo Arpino e Arturo Sessa hanno inoltrato ai ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Economia e delle Finanze, per il Sud e la Coesione territoriale, al presidente della commissione regionale Trasporti Cascone, al governatore De Luca e al gruppo Ferrovie dello Stato dopo la scelta di quest’ultima di apportare modifiche orarie – a partire dal prossimo 15 dicembre – al Frecciarossa 9606, treno con partenza prevista per le ore 5.20 da Salerno e diretto a Roma Termini. Tale modifica farebbe slittare la partenza, posticipandola alle ore 5:38, con inevitabili ripercussioni anche sulle coincidenze del trasporto regionale. «Queste modifiche, ci lasciano terribilmente perplessi rispetto alle grandi difficoltà che provocheranno, non solo ai pendolari, che pur di lavorare e non abbandonare le loro famiglie viaggiano tutti i giorni, ma anche alle centinaia di utenti che usufruiscono di tale sevizio», dichiarano i sindacalisti che chiedono, dunque, un impegno congiunto, urgente e determinante affinchè questo disagio venga risolto. Parlerà, quest’oggi, con i vertici di Fs, il consigliere provinciale Dante Santoro «per evitare la soppressione di un treno vitale per gente che non chiede altro di poter essere messa in condizione di raggiungere il luogo di lavoro – ha dichiarato Santoro – Inoltre farò gioco di squadra con il sindaco di Napoli de Magistris e tutte le istituzioni sensibili al tema per dimostrare che non resteremo a guardare immobili eventuali scelte dannose per le nostre comunità».




Dal no Crescent alla lista ritirata I 10 anni chiaroscuro del M5S

di Andrea Pellegrino

Dal no Crescent all’accordo con il Partito democratico. I dieci anni hanno modificato sostanzialmente l’assetto del Movimento 5 Stelle. E Salerno è stato uno dei primi laboratori della trasformazione. D’altronde il peso di Vincenzo De Luca ha agevolato la battaglia politica, in alcune circostanze, ma ne ha determinato anche il loro ridimensionamento. La lista mancata alle scorse amministrative a Salerno è solo uno degli ultimi sintomi di un Movimento che in città non è mai partito al 100 per cento. Neppure la vittoria di Nicola Provenza nel collegio uninominale di Salerno città, battendo Piero De Luca, ha fatto cambiar rotta ai grillini. Resta il combattivo meetup “Amici di Beppe Grillo” che da tempo ormai tenta di incunearsi nelle vicende cittadine, alcune volte anche senza “le spalle coperte” dei rappresentanti nazionali. In principio era Andrea Cioffi, ingegnere impegnato nella difesa dell’ambiente e del territorio. Un tecnico che affiancò inizialmente gli altri componenti di Italia Nostra e No Crescent nella battaglia contro la costruzione dell’emiciclo di Bofill a Santa Teresa. Candidato nel 2011 a sindaco di Salerno, poi la scalata nazionale, fino ad arrivare fino al gradino più sotto del ministero ai trasporti ed infrastrutture. Un volo alto che negli anni ha fatto perdere di vista Salerno e lo stesso ex storico gruppo cittadino. Tra questi l’avvocato Oreste Agosto, principale protagonista delle battaglie legali che si sono compiute negli ultimi tempi contro il “sistema deluchiano”. Suoi i ricorsi contro l’incompatibilità di Vincenzo De Luca, all’epoca del governo Letta e la successiva decadenza, e a livello regionale per l’applicazione della legge Severino. Poi sulla cementificazione e naturalmente sull’urbanizzazione di Santa Teresa. Battaglie che l’avvocato Agosto ora porta avanti autonomamente, dopo i no ricevuti dal Movimento 5 Stelle. Era lui il candidato sindaco dei Cinque Stelle che avrebbe dovuto sfidare Enzo Napoli, prima saltasse tutto il banco per fuoco amico. Quel fuoco amico che ha portato in parlamento Nicola Provenza, l’attuale deputato della città di Salerno. «Credevo in una svolta – dice Agosto – sia a livello nazionale che a livello locale. Il progetto del Movimento 5 Stelle all’inizio mi ha appassionato e sono stato protagonista di numerose battaglie civiche che oggi portato avanti, senza Movimento, ma con la mia libertà». Ma prima di Agosto sulla graticola Cinque stelle era stato messo Dante Santoro. Escluso quasi al fotofinish. Oggi Santoro è consigliere comunale e provinciale, vicino al gruppo di Luigi de Magistris. «Qualcuno all’epoca dall’alto ignorò la base. Quella base che in maniera plebiscitaria mi voleva candidato sindaco di Salerno – ricorda Dante Santoro – ma non si tenne in considerazione quella volontà. Oggi mi ritengono un sei stelle per l’attivismo, per le battaglie, che faccio alle interno delle istituzioni, sia al comune di Salerno che in provincia. Sono io l’elemento che da civico contrasta il sistema. Peccato che molti siano evaporati, peccato che alcuni attivisti siano diventati arrivisti. Naturalmente, in questi dieci anni, va dato atto di quanto sia stato fatto di positivo dal Movimento 5 Stelle, al quale vanno i miei auguri. Grillo e Casaleggio hanno scritto una pagina di storia. Non posso non riconoscere dei meriti, non posso non riconoscere che alcune battaglie del Movimento hanno portato a galla tante anomalie. Il patrimonio degli attivisti – prosegue Santoro – non va disperso, perché c’è tanta voglia di cambiamento». Poi la scalata di Angelo Tofalo, confermato sottosegretario alla Difesa, l’esclusione di Silvia Giordano, la ritirata di Mimmo Pisano. Un gruppo storico che si è pian piano dissolto (mantenendo in piedi solo Cioffi e Tofalo), partito in quarta alla volta della conquista del territorio per poi rallentare. Nei dieci anni del Movimento 5 Stelle c’è sicuramente un «caso Salerno» che in tempi non sospetti ha anticipato ciò che sarebbe avvenuto anche in altre realtà. Chi è rimasto giura, nonostante le vicende nazionali: «Mai con De Luca». Ma di acqua sotto i ponti ancora ne deve passare.