Fiamme nel centro storico di Roccadaspide: incendiata casa di rumeni

Un inferno di fiamme e fumo si è sviluppato nella serata di ieri, nel centro storico di Roccadaspide, partendo dalla casa di una famiglia di rumeni e coinvolgendo altre sette appartamenti, prontamente evacuati grazie all’intervento dei carabinieri. L’incendio, probabilmente di natura dolosa ed appiccato da ignoti, fa seguito ad altri atti intimidatori nei confronti della famiglia originaria della Romania, che proprio una settimana fa ha ritrovato incendiate le proprie auto. Le sette famiglie evacuate, una ventina di persone, sono state costrette a trovare ospitalità presso parenti, amici e nel municipio.




Due giovani accoltellati a Salerno: in fuga uno dei due aggressori

Serata di terrore e paura a Salerno: all’altezza dell’edicola del Trincerone, intorno alle 20.30, due giovani sono stati accoltellati probabilmente durante un tentativo di rapina. Immediatamente giunti sul posto i primi soccorsi ed alcune volanti della polizia che hanno individuato e fermato uno dei due aggressori. L’altro risulta, attualmente, ancora ricercato.




Polacco ricercato in tutta Europa, arrestato dalla Polfer di Salerno

di Michele Amoruso
La Polfer di Salerno ha messo in manette, durante un controllo di vigilanza eseguito nel pomeriggio di oggi, P.S., ventiduenne polacco su cui pendeva un mandato di arresto europeo per furto aggravato commesso nella sua patria d’origine. Il ragazzo, ricercato da tempo, è stato scovato durante alcuni controlli effettuati dalla polizia ferroviara e successivamente identificato grazie ai rilievi fotosegnaletici. Al momento lo straniero risulta agli arresti presso il carcere salernitano di Fuorni, in attesa dell’estradizione e della consegna nelle mani delle autorità polacche.




Cede pilastro portante: in strada 10 famiglie salernitane

di Michele Amoruso
Dieci famiglie salernitane, nel cuore della notte, si sono ritrovate in strada in Via Sichelgaita. A dare l’ordine di sgombero i Vigili del Fuoco che, dopo un primo sopralluogo intorno alle 20.30, hanno deciso poi all’una di portare per ragioni di sicurezza le famiglie fuori dalla struttura. Il motivo risiede nel cedimento di un pilastro centrale portante di uno stabile di quattro piani: ancora in corso le verifiche per scongiurare il rischio crollo.




Rissa a Roccadaspide, ragazzo rumeno pestato con una spranga

di Michele Amoruso
Giornata di violenza e follia quella di ieri a Roccadaspide. Due ragazzi, uno del posto ed un rumeno, dopo esser arrivati alle mani si sono presentati presso la caserma locale per denunciarsi a vicenda. All’uscita, ad attenderli, presente il padre del ragazzo italiano che ha aggredito il giovane rumeno con una spranga di ferro, pestandolo a sangue. Immediatamente scattate le manette per il sessantenne, mentre è stato ricoverato in ospedale il ragazzo aggredito.




Castellabate: vandali imbrattano il Palazzo Storico “Le Gatte”

di Michele Amoruso
Uno dei luoghi simbolo di Santa Maria di Castellabate, lo storico palazzo de “Le Gatte”, è stato deturpato nei giorni scorsi da alcuni vandali, attraverso l’uso di bombolette spray. Tanta amarezza nelle parole di Peppino Maiuri, proprietario del ristorante situato sotto le arcate dell’edificio: “Per quattrocento anni queste mura non avevano subito maltrattamenti. L’unico annerimento è dovuto ai fuochi che accendevano per la colorazione delle reti e che volutamente non è stato tolto”. È stata sporta denuncia per atto vandalico contro ignoti.




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Avete poesie nel cassetto? Bene, “Cronache” le pubblicherà

Spesso sono sogni nel cassetto, pure evasioni, pensieri scritti senza alcuna ambizione né valore letterario apprezzabile: sono però schegge di sensibilità e stati d’animo che, se non fossero espressi, rimarrebbero repressi, inespressi, forme espressive confinate nel buio della sensibilità rimossa. Ci riferiamo alle poesie che in molti scrivono, che tutti abbiamo scritto, ascoltando una voce interna che ci chiedeva di osare per far uscire fuori un desiderio, un rimorso, più spesso un’aspirazione o anche la rabbia. Non erano, certo, poesie in senso formale, ma erano parti di noi che chiedevano di venir fuori dal nostro cuore e di incontrare il mondo.

Ecco, noi vogliamo recuperare questo sano impiego del tempo libero, mettendo a disposizione di quanti avvertono il desiderio poetico queste due pagine che sono il “luogo” dove i colloqui dei nostri lettori assumono una forma e recitano un ruolo. La pubblicazione delle poesie che ci invierete non vi dà alcun riconoscimento se non quello di consentirvi, attraverso un pensiero trascritto, di fare ingresso in una comunità più ampia rispetto a quella dei vostri familiari o dei vostri amici di sempre, per guadagnare altri spazi oltre la rete dei rapporti abituali e fronteggiare la solitudine sempre in agguato nella odierna società competitiva. A noi la pubblicazione dei vostri versi fornirà una ghiotta occasione per rappresentare alla platea dei lettori una geografia sentimentale e affettiva che, in genere, i giornali non considerano, trasformando uomini e donne di cui parlano in soggetti o, peggio ancora, oggetti della cronaca, pedine di situazioni ritenute interessanti e attraenti, secondo codici collaudati. Non è così, un lettore vale anche per ciò che pensa, per ciò che vive, per quanto soffre, se spera, se prova rabbia, se si apre alla fiducia o alla solidarietà degli altri.

Inviateci, perciò, le vostre poesie, che noi, nei limiti dello spazio disponibile, tenteremo di pubblicare senza mediazioni e senza censure in uno spazio che ci fa piacere considerare “autogestito”.

Inviate i componimenti all’indirizzo mail cronacasalerno@gmail.com




Le bici bloccano i soccorsi Anziana muore a Minori

MINORI. Ha atteso l’arrivo del medico quasi un’ora prima di morire: è accaduto a Minori nella mattinata di ieri. Un’anziana signora, Antonia Graziani, è deceduta intorno alle 11,30 senza che il cardiologo potesse raggiungere la sua abitazione per prestare i soccorsi. I parenti della donna, impossibilitata a spostarsi da casa propria, avevano chiesto al dottor Antonio De Luca, cardiologo amalfitano (già sindaco ed attuale consigliere comunale di Amalfi) di intervenire per prestare assistenza domiciliare. Il caso ha voluto che la Statale Amalfitana 163 fosse interamente chiusa per consentire lo svolgimento di una granfondo ciclistica amatoriale e che, pertanto, il medico rimanesse bloccato con la sua auto al bivio di Castiglione. Nonostante i solleciti alle autorità presenti, infatti, il sopraggiungere del gruppo in senso opposto ha impedito che l’auto del dottore potesse essere lasciata passare. Quando alle 11,30 è arrivata l’ennesima telefonata dai familiari della sfortunata anziana, De Luca non ha potuto far altro che constatare il decesso. Non è possibile stabilire se l’intervento tempestivo dei soccorsi avrebbe potuto scongiurare la morte della donna. Il fatto però va sicuramente ad intrecciarsi con il noto problema alla viabilità di un territorio che in inverno è falcidiato da eventi franosi ed in estate è stretto nella morsa del traffico. E’ capitato durante una domenica di marzo ma sarebbe potuto succedere ugualmente in piena estate, specie se, come accaduto l’anno scorso, non viene garantito nemmeno il servizio degli ausiliari del traffico che regolano la percorrenza nei punti critici. Un campanello dall’allarme, l’ennesimo, che allerta i residenti e la classe dirigente locale. «L’intervento è stato rapido», spiega il sindaco di Minori Andrea Reale: «I familiari inizialmente hanno deciso di non procedere al ricovero. Ma l’ambulanza alle 8,15 era lì». «E’ scorretto – prosegue Reale – speculare su una simile disgrazia».

Davide Marciano




Salerno, scuola di Cronache all’Alfano I

Guarda il videoContinua a registrare successi la “maratona” culturale che il nostro giornale ha avviato con le scuole di Salerno e Provincia. Alla tappa salernitana del Liceo Alfano I di via dei Mille ci aspettavano proprio loro,  i giovani liceali con la voglia di parlare, denunciare, criticare la scuole e le istituzioni pubbliche. “Ci sentiamo abbandonati, messi da parte. La politica non parla dei giovani e noi ci siamo allontanati da chi non ci considera” è la denuncia che hanno lanciato i liceali dell’Alfano I di  Salerno. “Ci consideriamo come una merce di scambio, da utilizzare quando se ne ha bisogno; al momento del voto, se si è maggiorenni per niente se minorenni”  il grido d’allarme di un liceale. E’ la rabbia che cova tra gli studenti dell’Alfano I. Una rabbia fatta di privazioni e di mancati riconoscimenti , di tagli alle risorse scolastiche sempre più drastici e insensati, legati solo alle quadrature di bilanci statali che fanno acqua e che non si riesce a sanarli. Gli studenti dell’Alfano I erano già preparati a denunciare il loro malessere, con la progettazione della prossima realizzazione di una web-radio e di un giornalino scolastico; uno spazio esclusivo degli studenti che vogliono farsi sentire, grazie alla disponibilità della Preside che ha messo a loro disposizione le risorse utilizzabili e la struttura scolastica.  “E’ un progetto fondamentale, quello che ci è stato offerto da Cronache”,  ha dichiarato uno studente dell’Alfano . “Per conoscere quali sono i nostri problemi e quali sono le tematiche che ci riguardano più da vicino, bisogna farlo dire ai giovani e quindi quale migliore occasione scriverle direttamente su un quotidiano” ha continuato lo studente. Provvidenziale, pertanto, l’ingresso di “Cronache” nella struttura scolastica, dove i giovani studenti sono già preparati alla comunicazione verso l’esterno.  “Una scelta lungimirante” come ha  definito la Dirigente Scolastica Prof.ssa Elisabetta Barone il nostro “progetto”. “Un’opportunità che i giovani studenti  hanno per presentarsi all’ esterno, dando anche a noi  – ha continuato la Preside Barone –  l’occasione per conoscere un mondo, quello dei giovani,  che spesso ci sfugge perché relegato nello spazio infinito del web”. Ed ecco che anche a noi piace, quindi,  poter pensare di  essere presenti in quei  “sogni” immaginari della Preside e ci piace,  allora,  chiudere con la sua stessa frase:  “Accade, a volte che la fantasia sia al di sotto della realtà e che ciò che nei sogni è appena immaginato, si dia nella concretezza di un’esperienza incredibile anche da narrare”. E’ l’esperienza che il nostro giornale ha avviato con i giovani studenti, insolita, forse unica, ma concreta.

Nicola Castorino