Avete racconti nel cassetto? Inviateli, noi li pubblicheremo

Nonsolopoesia. No, il nostro percorso di conoscenza (e il colloquio con i lettori che ne consegue) non poteva fermarsi alle poesie, all’intimismo, a quella capacità che alberga in ciascuno di noi e che, però, soltanto in qualcuno evolve nelle forme liriche alle quali abbiamo deciso da circa un mese di dare spazio. Vogliamo andare oltre per fare di questo giornale un laboratorio, un luogo di convivenza tra noi e voi, che possa migliorare entrambi. Migliorare i lettori, per indurli a comprendere la difficoltà del nostro lavoro nell’era della globalizzazione e del tempo dilatato, e migliorare noi cronisti, nell’inquadrare nuovi aspetti del mondo che ogni giorno tentiamo di raccontare. E chi, più dei lettori, può colmare questo reciproco gap di conoscenza? Ci rivolgiamo pertanto a voi, invitandovi a scrivere per noi. Cosa? Racconti. Sì storie, non importa se fantastiche, fantasiose o reali: ciascuna, infatti, raccoglie un’anima dei luoghi e delle comunità, una sensibilità e un desiderio, e può fornire un’occasione per guardare più a fondo nelle nostre vite. L’invito, perciò, oltre che ai poeti (tante sono le liriche che arrivano, per le quali presto comunicheremo sorprese), è rivolto a quanti raccontano storie per il gusto e l’esigenza di fissare su un foglio di carta emozioni, gioie, dolori, speranze, desideri, a quanti cioè rappresentano in un testo il prisma più intimo della nostra esistenza che, chissà perché e percome, in genere non rientra negli interessi e nelle attenzioni di noi giornalisti. Scrivete i vostri racconti e inviateli a Le Cronache del Salernitano (cronachesalerno@gmail.com). Noi li pubblicheremo, senza censure e senza limitazioni di alcun tipo, consapevoli come siamo che, al di là dei valori squisitamente letterari, esistono altri e più profondi riferimenti etici ed esistenziali che emergono da ogni forma di scrittura-verità. L’unico vincolo, questo sì inderogabile, è la misura del vostri pezzi, che non dovranno superare i 1.800 caratteri (spazi bianchi inclusi). Scrivete, scrivete, scrivete e noi pubblicheremo quanto passa per la vostra mente e transita per la vostra sensibilità: sul pianeta che emergerà dai racconti pubblicati organizzeremo tante cose, costruiremo nuovi percorsi, daremo voce a uomini e cose. La convinzione nostra è che un giornale è vero e credibile nella misura in cui non è solo un’attività di chi lo scrive e lo edita. Quindi, dobbiamo sempre di più pensarlo e scriverlo insieme. * Inviate i componimenti all’indirizzo mail: cronachesalerno@gmail.com




Cronache con gli studenti del liceo Da Vinci di Vallo della Lucania

GUARDA IL VIDEO. “La voce delle Scuole”, il Progetto Formativo che il nostro giornale ha avviato con le scuole di ogni ordine e grado di Salerno e provincia, continua a registrare consensi, ottenendo plauso da parte dei dirigenti scolastici e riscuotendo un successo superiore alle aspettative. L’iniziativa culturale, certamente innovativa, e che non ha eguali, ha avviato anche un percorso itinerante, attraverso un “face to face”, finalizzato alla individuazione dei punti di forza e delle criticità che presenta l’iniziativa culturale. Il forum tematico ha fatto tappa a Vallo della Lucania, la cittadina cilentana dove ha sede il Liceo Scientifico da Vinci, diretto dal Preside Prof. Antonio Iannuzzelli. Una sala gremita da studenti e docenti ha testimoniato la nostra presenza. Registriamo la presenza dei Professori Paolo Bartoli, docente di Matematica e Fisica, Nicola D’Ambrosio, Sabrina De Rosa e Patrizia Durso, docenti di Italiano e Latino; Laura Sacchi, docente di Storia e Filosofia e Annamaria Speranza della cattedra di Italiano e Latino; oltre al prodigo Giuseppe Sivo, tecnico di laboratorio del “da Vinci”, nella veste di foto-cine operatore. Ed eccoli i liceali del “da Vinci”, quelli che hanno già avuto modo di partecipare alla nostra iniziativa e tutti gli altri compagni, interessati ed incuriositi da questa opportunità che il nostro giornale ha messo a loro disposizione: la scuola che parla di sé fuori dalle mura scolastiche, rivolgendosi all’opinione pubblica, attraverso un giornale. Nel corso dell’incontro è stato rimarcato l’argomento trainante del progetto: la comunicazione. Tema questo di travolgente attualità, rivoluzionato dall’ingresso dei social-network che costringono gli utenti a comprimere i messaggi informativi in un limitato numero di caratteri. “La scuola non può rimanere ferma, mentre intorno il mondo cambia. La scuola ha bisogno di cambiare volto, pur rimanendo fedele ai suoi valori di fondo” si è detto ai presenti, studenti, docenti e personale amministrativo, tutti, indistintamente, attenti come in poche occasioni accade. Si, l’attenzione è stata unanime e la sala ha fatto sentire il suo fragore, rompendo il silenzio sino ad allora registrato, quando il gruppo di liceali Michela Carracino, Mariantonietta Cinnadaio, Giovanna Di Paola, Gaia Farnetano, Francesco Gallo, Desireè Scanniello e Arianna Volpe, sono stati chiamati a raccontare la loro prima esperienza giornalistica. L’emozione non è mancata, frenata dall’entusiasmo di aver ricevuto, per primi, l’invito a scrivere, in libertà, su un quotidiano del territorio. “Quale è stata la prima sensazione, quando hai aperto “Cronache” e letto il tuo nome sul giornale?”, la domanda ricorrente ai giovani liceali. Le risposte, simili, hanno lasciato trasparire l’emozione e la soddisfazione che solo i ragazzi riescono ad esprimere con lo sguardo, anche senza parlare troppo, perché loro appartengono all’era della sintesi e della “troncatura” delle parole. Interessanti i contributi forniti dai docenti intervenuti. La Prof.ssa Annamaria Speranza, apprezzando l’iniziativa avviata dal nostro giornale, ha fornito spunti interessanti, sottolineando l’importanza della qualità dell’informazione e della comunicazione “La parola è tale quando esprime una verità. Altrimenti non è comunicazione, ma un suono privo di articolazione armonica”, in sintesi, quanto, dichiarato dalla docente. La Prof.ssa Laura Sacchi, nel suo intervento, ha voluto rimarcare l’importanza dell’ordine delle parole nella propria mente, utile anche nell’apprendimento delle materie di studio. “E’ proprio vero che per parlare o scrivere bene occorre innanzitutto saper pensare ordinatamente” ci ha detto la docente di Storia e Filosofia, condividendo il nostro pensiero. Il forum è giunto a conclusione con l’intervento del Prof. Paolo Bartoli, il quale nel chiudere l’incontro ha espresso il proprio pensiero, condiviso dai colleghi, circa l’importanza per la scuola di organizzare e partecipare ad iniziative, come quella avviata dal nostro giornale, che contribuiscono ad accrescere la formazione degli studenti, arricchendo, con tematiche innovative, il percorso curriculare che i docenti indirizzano ai propri allievi, nel comune interesse di formare giovani attesi da una società, le cui aspettative sono sempre più ricercate. E’ questa la scuola che vogliamo: l’ambizioso messaggio che abbiamo recepito, tra i presenti. A conclusione di questa “giornata particolare” ci piace ricordare le parole di Alessandro D’avenia , giovane scrittore siciliano, nella sua lettera “il primo giorno che vorrei”. “Aiutatemi a non illudermi, a non vivere di sogni campati in aria, ma allo stesso tempo insegnatemi a sognare e ad acquisire la pazienza per realizzarli quei sogni, facendoli diventare progetti”.

Nicola Castorino 




Giornalisti:Ordine, vile attacco alla libertà d’informazione

“Un vile attacco della camorra alla liberta’ d’informazione”. Cosi’, l’Ordine dei Giornalisti della Campania commenta l’episodio avvenuto stamattina a Cava dei Tirreni (Salerno), dove ignoti hanno strappato le locandine del quotidiano Cronache del Salernitano con notizie sui clan Celentano e Bisogno. “L’Ordine e’ al fianco del direttore Tommaso d’Angelo – prosegue la nota – e di tutta la redazione che porta avanti con inchieste e servizi di cronaca la battaglia di informazione, trasparenza e legalita’”. “Alle forze dell’ordine – conclude l’Ordine dei Giornalisti della Campania – l’invito a individuare al piu’ presto i personaggi che si sono resi protagonisti dell’assalto alle edicole:




Da sabato in edicola Cronache+Il Giornale a solo 1.30

Guarda il video Una nuova iniziativa: da sabato in edicola Cronache+Il Giornale a solo 1.30




Vincenzo Giordano, il sindaco della gente che andava al Comune in autobus

di Andrea Pellegrino

Gaetano Fasolino, già senatore e presidente della Repubblica ricorda con affetto Vincenzo Giordano. «Era un sindaco – ricorda – che da Mercatello a Palazzo di Città andava in autobus. Ricordo che quando andavo a casa sua, lui era sempre nel cortile del palazzo della sua cooperativa con quattro amici a giocare a carte napoletane». E sull’esperienza politica racconta: «Fu lui che mi incitò a propormi presidente della Provincia di Salerno». «Uno dei migliori sindaci di Salerno», dice l’ex senatore di Forza Italia che sostiene con «convinzione» la proposta di Cronache di intitolare al sindaco socialista una strada o una piazza della città. «Credo che si renda omaggio – dice – ad una persona di alta qualità, seria, determinata e pragmatica. Una persona che andava subito al sodo. Certo – prosegue Fasolino – che aveva anche i suoi nemici ma la sua amministrazione ha lavorato bene. Tant’è che ha fatto ottenere i finanziamenti più significativi». Giordano in cima alla classifica dei «miglior sindaci», anche per Michele Ragosta, un tempo assessore proprio di quella giunta, oggi deputato di Sel: «E’ giusto che la città gli dia un riconoscimento. Ad oggi non ha avuto neppure una degna sepoltura nel cimitero della città. Sono favorevole all’iniziativa e penso che De Luca o chi verrà dopo di lui possa rapidamente provvedere all’intitolazione di una strada o una piazza a Vincenzo Giordano». Dai banchi consiliari il sostegno alla proposta giunge da Roberto Celano (Fratelli d’Italia) e dai consiglieri comunali di maggioranza Augusto De Pascale e Marco Petillo, quest’ultimo storico esponente socialista cittadino. «Giordano ha pagato colpe non sue», dice De Pascale: «Credo che si possa intitolare anche la strada dove lui ha vissuto». «Importante, ma non soltanto con un’intitolazione – dice Marco Petillo – ricordare sempre l’onestà e la rettitudine morale e politica di Vincenzo Giordano e la svolta urbanistica che ebbe la città con la sua amministrazione». «Bene l’idea dei giovani socialisti di dedicare a Giordano la Lungoirno», dice Vincenzo Pedace, segretario provinciale dei Giovani Democratici: «Penso sia giusto per la città di salerno ricostruire il suo rapporto con il passato ante-De Luca. È un giusto riconoscimento verso un salernitano illustre e un politico importante per la storia della città e dei partiti salernitani». Sì alla proposta Cronache, anche da Lorenzo Forte, ex consigliere comunale e già presidente della commissione cultura: «Pur appartenendo ad un’altra parte politica, ritengo che Giordano sia stato una persona che ha dato segnali forti, con una cultura ambientale abbastanza marcata. Anche l’approccio con la città era leale e semplice. E’ stato un sindaco importante, il primo alla guida di una giunta laica e di sinistra».




Una strada per Giordano: da Cuomo a Carbone è plebiscito per il sindaco “galantuomo”

di Andrea Pellegrino

La proposta di “Le Cronache del Salernitano” non è passata inosservata. Segno che Vincenzo Giordano è ancora nei cuori dei cittadini di Salerno. E mentre arrivano le prime adesioni per l’intitolazione di una strada o una piazza al sindaco socialista, gli entusiasti commenti da parte di chi lo ha conosciuto, di chi ha lavorato o di chi ha condiviso un percorso politico sono davvero tanti. Tutti d’accordo su un concetto: «E’ un atto dovuto». Probabilmente andava già fatto per alcuni, per altri più fiduciosi «non è mai troppo tardi». E chissà se ora, come sostiene l’ex deputato Antonio Cuomo: «De Luca farà propria questa proposta. Almeno io penso che sia così». «Giordano – dice Cuomo (che oltre ad essere socialista è stato anche coordinatore provinciale di Forza Italia) è stato un politico di grande qualità che ha inteso la politica come servizio e non come un privilegio. Con la sua amministrazione è partita la rinascita di Salerno. L’intitolazione di una strada è un atto dovuto». «Che sia una piazza o una strada principale, e perché no che sia proprio la Villa Comunale», la proposta di Antonio Fasolino, già assessore provinciale e referente del Nuovo Psi: «Salerno ha un debito di riconoscenza nei confronti di Vincenzo Giordano». «La mia proposta? prosegue Fasolino – che a Giordano sia intitolata la Villa Comunale». E tra le proposte non manca quella dei Giovani socialisti: «Per noi va bene anche la Lungoirno», spiega il presidente Fabiano Farina. «Con l’amministrazione Giordano – prosegue – Salerno ha vissuto il momento più alto. Io credo che questa proposta non abbia colori politici ma debba trovare consenso sia a destra che a sinistra. Tra l’altro Giordano nell’ultimo periodo aveva aderito a Forza Italia». Ancora è l’ex consigliere regionale Franco Massimo Lanocita ad aderire «con piacere» all’iniziativa di Cronache: «Non si può dimenticare un galantuomo -dice – Uno dei migliori sindaci che Salerno ha avuto prima dell’avvento deluchiano. In un’altra epoca sarebbe stato proiettato nel Parlamento italiano». Sì anche dall’avvocato Paolo Carbone: «Ogni riconoscimento mi trova favorevole. Giordano è stato un sindaco efficiente che ha pagato un prezzo molto alto. Un uomo di coerenza che ha prodotto tanto per la città. E’ una iniziativa che va sostenuta e portata avanti».