Si e’ spento colpito da un infarto all’eta’ di 52 anni, l’ex attaccante del Cosenza Gigi Marulla

Lutto nel mondo del calcio. Si e’ spento colpito da un infarto all’eta’ di 52 anni, l’ex attaccante del Cosenza Gigi Marulla. Bandiera rossoblu’, con 330 presenze e 91 reti, nella sua carriera aveva indossato pure le maglie del Genoa e dell’Avellino. Fece piangere i granata cin un gol storico nello spareggio di Pescara




Calcio scommesse. Bufera su Lega Pro e serie D. 30 squadre coinvolte. Fermi eccellenti, il ruolo di Ciccarone

Calcio scommesse:  maxi-blitz della polizia. Sott’inchiesta partite di Lega Pro e serie D.Alle prime luci dell’alba gli agenti hanno eseguito numerose perquisizioni anche a società di calcio e club. L’indagine parte da Catanzaro e si è estesa anche alle province di Cosenza, Reggio Calabria, Bari, Napoli, Milano, Salerno, Avellino, Benevento, L’Aquila, Ascoli Piceno, Monza, Vicenza, Rimini, Forli’, Ravenna, Cesena, Livorno, Pisa, Genova, Savona.

Diversi anche i fermi di persone tra i quali anche stranieri. Contestata, in alcuni casi, l’aggravante mafiosa, per la vicinanza alla  cosca Iannazzo della ‘ndrangheta.

 Fermi eseguiti dalla polizia anche ad Eboli e Pagani.

Tra i fermati ci sono tre salernitani: l’ebolitano Antonio Ciccarone, direttore sportivo del Neapolis, squadra che vede coinvolti anche il presidente Mario Moxedano, fratello dell’ex assessore comunale Franco – attuale proprietario del Neapolis, ex presidente del Savoia ed ex vice presidente del Napoli ai tempi della presidenza di Hellenio Gallo – e suo figlio Raffaele; il direttore sportivo del Monza, il paganese Gianni Califano e suo padre Bruno; l’avellinese Adolfo Gerolino, ex calciatore della Pro Patria.

La combine avrebbe riguardato decine di partite con una trentina di squadre coinvolte. Tra queste Pro Patria, Barletta, Brindisi, L’Aquila, Neapolis Mugnano, Torres, Vigor Lamezia, Sant’Arcangelo, Sorrento, Montalto, Puteolana, Akragas, San Severo. Sospetti anche su una partita di Lega Pro, Juve Stabia-Lupa Roma del 1 novembre 2014. Tra i fermati anche Arturo Di Napoli, ex calciatore del Napoli (dal 95 al 97) e attuale allenatore del Vittoriosa ex Savona calcio.

SALERNO. Antonio Ciccarone è l’ uomo di vertice dell’associazione a delinquere dedita alle frodi sportive e alle truffe. Un ruolo preminente quello rioperto dall’operatore di mercato nativo di Eboli. Una vera e propria rete di rapporti con calciatori , presidenti e colleghi. Secondo la ricostruzione della Dda di Catanzaro Cicarone avrebbe concordato la vittoria del Brindisi in casa contro il San Severo (realmente avvenuta il 30 novembre del 2014 per 2-1) con un responsabile di un centro scommesse: “L’Andria c’è? Si over 3,5″. “L’hai messo? Poi giochi Brindisi 1 – continua Ciccarone al telefono con il portiere del San Severo, William Carotenuto (ex Scafatese e indagato a piede libero) – Ma di là che testa ha più o meno?”, dice. Tutto questo prima dell’incontro con Savino Daleno, che nel 2014 rivestiva ruolo di consulente di mercato del Brindisi e che si era sentito telefonicamente con il presidente del Brindisi Antonio Flora. Proprio il numero uno pugliese avrebbe versato 15 mila euro per la combine. Stando all’impostazione della Dda di Catanzaro vi sarebbe stata “palese responsabilità” sportiva del portiere Carotenuto “sia sul primo sia sul secondo gol dei padroni di casa”. Sugli spalti ad avvertire Ciccarone del buon esito ci sarebbe stato il fratello Vinicio. ”Si sono mangiati due gol a porta vuota – dichiara invece il calciatore della Puteolana Emanuele Marzocchi ad Antonio Ciccarone prima di Pomigliano-Brindisi del 14 dicembre del 2014 – Si sono mangiati due gol a porta vuota, ha scartato il portiere e tirato fuori. Io e te abbiamo fatto il capolavoro”. Queste alcune delle intercettazioni relative a Ciccarone, che si è avvicinato al mondo del calcio da tifoso dell’Ebolitana. Poi fu D’Eboli lo portò alla Paganese per affidargli un incarico da team manager. Poi la prima avventura da Ds con il Sapri arrivato a un passo dalla C2 prima del grande miracolo dell’Ebolitana, che arrivò con una società composta da tifosi al professionismo. Da lì poi Ciccarone ha girato altre piaze, messina, Siracusa, Turris prima della Neapolis quest’anno. E tra arrestati e indagati ci sono molti calciatori legati a Ciccarone come Astarita che ha definito in un’intercettazione Ciccarone padre putativo, oppurel’argentino Pignatta oppure Izzo e Melillo. Tanti ex giocatori dell’Ebolitana ma anche della Paganese. Giocatori che spesso hanno seguito Cicccarone nelle sue avvenure. E a proposito di Ebolitana, tra gli indagati ci sarebbe anche Daniele Piraino, ancora alla guida del club ebolitano promosso in Eccellenza quest’anno.




Agro nocerino. Ancora allagate vaste zone tra Scafati e San Marzano

SCAFATI/ANGRI/SAN MARZANO. Ancora allagate alcune frazioni di Scafati, Angri e San Marzano sul Sarno. I danni delle forti piogge dei giorni scorsi e il conseguente straripamento del fiume Sarno sono notevoli e occorerà almeno una settimana per il ritorno alla normalità. A renderlo noto  è stato, ieri mattina, l’assessore alla Protezione civile della Regione Campania, Edoardo Cosenza. Ma i porsismi giorni non lasciano ben sperare.  «Il nuovo peggioramento delle condizioni meteo che è previsto a partire da domani sera -questa sera, per chi legge-  fa salire l’attenzione anche nell’area del bacino idrografico del Sarno», ha aggiunto Cosenza. L’assessore ricorda poi che: «E’ben noto che tale zona, intensamente antropizzata, è abitualmente interessata da vasti fenomeni di allagamento, anche per i problemi di inadeguatezza infrastrutturale. In particolare, le piogge dei giorni scorsi, hanno determinato, in prossimità degli attraversamenti di via Marconi sul fiume Sarno e sull’Alveo Comune Nocerino, nel territorio di San Marzano Sul Sarno, l’allagamento di vaste aree agricole, di strade e di case sparse anche nei comuni limitrofi di Angri e Scafati. Siamo intervenuti, anche stavolta, con i volontari del sistema regionale di Protezione civile insieme con gli operatori del Consorzio di Bonifica. Ma si è trattato di un’azione-tampone. Per evitare nuove esondazioni e allagamenti è necessario attuare gli interventi previsti dal Grande progetto Sarno, capaci di risolvere in maniera definitiva e strutturale il problema che riguarda tutti i comuni del bacino. Il grande progetto è stato definitivamente approvato da Bruxelles. I finanziamenti per terminare i lavori previsti per il disinquinamento del fiume ci sono tutti. Non ci sono più scuse, la sicurezzadei cittadini non può aspettare. Andremo avanti con la massima risolutezza. Nei prossimi anni vogliamo un fiume disinquinato e sicuro». L’area in questione è ciclicamente colpita da alluvioni, esondazioni del sarno sia per la mancanza di fogne sia per una pessima reggimentazione delle acque. Interventi per la riduzione del rischio sono importanti e non più differibili, a patto che non si cementifichi l’intero Agro nocerino sarnese con opere faraoniche che, nel tempo, costeranno anche per la loro manutenzione.

Gennaro Avagnano