Solidarietà per Lucio: al via la raccolta fondi da destinare al volontario ferito

di Erika Noschese

Solidarietà per Lucio. La città di Salerno in queste ore si sta mobilitando per Lucio De Vita, il volontario della protezione civile di Salerno che lo scorso 25 giugno ha subito un grave incidente durante un’attività addestrativa. Ad oggi, la dinamica dei fatti non sembra essere del tutto chiara ma secondo quanto raccontato dovrebbe esserci un’indagine delle forze dell’ordine per accertare eventuali responsabilità per il malfunzionamento dell’estintore. Stando a quanto emerso, infatti, il volontario – appartenente al nucleo comunale di protezione civile di Salerno (che oggi fa capo all’assessore alla Sicurezza Claudio Tringali) era impegnato, con il suo gruppo, in un’esercitazione antincendio presso la caserma dei vigili del fuoco di Sant’Eustachio quando l’estinore sarebbe esploso tra le mani, ferendolo all’occhio. Le condizioni di De Vita sono apparse subito gravi tanto da rendere necessario il trasporto presso l’ospedale Cardarelli di Napoli dove l’uomo ha subito diversi interventi ma nulla è stato possibile fare per salvargli l’occhio. Oggi il volontario – con diversi anni di esperienza alle spalle – è tornato a casa ma in futuro potrebbe essere sottoposto a nuovi interventi facciali proprio a causa dei danni riportati durante l’incidente. Come facilmente prevedibile le difficoltà sono nettamente aumentate. Così, nei giorni scorsi, la protezione civile di Salerno ha lanciato una raccolta fondi al fine di fornire un aiuto concreto. Di seguito le coordinate Iban che possono essere utilizzate da chi vorrà lasciare il proprio contributo. Intestatario: L’Abbraccio Odv IBAN: IT24T0567617295PR0001621934. Nella causale indicare: Solidarietà per Lucio De Vita.




«A Salerno c’è una Lega effervescente Siamo pronti per regionali e comunali»

di Andrea Pellegrino

«A Salerno una Lega effervescente». Nicholas Esposito, segretario provinciale della Lega di Matteo Salvini prepara le prossime mosse in vista delle elezioni regionali con un occhio alle amministrative del 2021 a Salerno città. Nessuna ufficialità sul candidato governatore mentre il programma – affidato all’ex rettore dell’Unisa Aurelio Tommasetti – è «a buon punto». Segretario, quale è lo stato di salute della Lega a Salerno? «C’è tanta voglia di fare da parte di un partito che ha dimostrato voglia di saper fare. Ci sono tante anime: donne, uomini, consiglieri comunali, assessori che conoscono bene la politica e si impegnano per il territorio. Ci stiamo organizzando, copriamo tutte le aree. Nelle prossime settimane continueremo a scendere in piazza con banchetti perché ci piace stare tra la gente». Passiamo alle prossime regionali, qualche notizia sul candidato governatore del centrodestra? «Stiamo trovando accordo con il centrodestra. Su quest’accordo stanno lavorando le segreterie nazionali. Il nome che uscirà fuori saprà rappresentare le istanze del centrodestra unito e contrastare il centrosinistra che ha fatto solo danni». Il programma della Lega, invece, per la Campania? «Penso che la Lega sia stata il primo partito che in Campania ha fatto venir fuori qualche idea perché siamo convinti che vengono prima le idee e poi gli uomini, insieme al professor Tommasetti le abbiamo messe a punto. Tommasetti – nostro coordinatore di programma – ha già fatto qualche tavolo insieme ai rappresentanti della società civile e i professionisti. Gli abbiamo affidato questo compito che sta espletando in maniera eccelsa. Per noi prima vengono le idee e poi gli uomini». A che punto è la lista degli aspiranti consiglieri regionali in provincia di Salerno? «Metteremo in campo una lista che sia innanzitutto espressione dei militanti attivi sul territorio ma che apra anche alla società civile in modo da portare un quid in più». Un giudizio sui cinque anni di De Luca a Palazzo Santa Lucia? «La gestione è stata pessima. Non è possibile che un cittadino campano per curarsi debba confrontarsi con liste d’attesa infinite o curarsi fuori regione. Siamo l’unica regione che non ha un piano di smaltimento dei rifiuti, abbiamo un solo termovalorizzatore ad Acerra che peraltro è malfunzionante. Siamo l’unica regione d’Italia che sui rifiuti crea malaffare e povertà mentre tutte le altre regioni creano ricchezza ed energia. Anche sul lavoro non è stato fatto nulla e non può essere lo spot del miniconcorso a risolvere il problema del lavoro. Stesso discorso anche per quanto riguarda i fondi europei, siamo gli ultimi nella spesa degli stessi». Il prossimo anno si voterà a Salerno città, come vi state organizzando? «Abbiamo un consigliere, Giuseppe Zitarosa, che sta facendo benissimo il suo lavoro. Abbiamo un bel gruppo e saremo presenti nella competizione».




Movida, il sindaco incontra il prefetto: attivazione task force

di Erika Noschese

La movida salernitana torna sotto l’occhio dei riflettori. Dopo i fatti accaduti in questi giorni, per l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Napoli si è reso necessario un intervento concreto che possa definitivamente mettere la parola fine ai fatti di cronaca che, in questi mesi, stanno caratterizzando la città capoluogo. Ieri mattina, a Palazzo di Città, il sindaco Napoli ha convocato una riunione della Giunta Municipale e dei Capigruppo di Maggioranza per definire una serie di azioni urgenti e prioritarie da sottoporre all’attenzione del Comitato Provinciale Ordine Pubblico e Sicurezza convocato per domani mattina in Prefettura. Vendita di alcol ai minori, presenza di ambulanti abusivi sul lungomare cittadino e violenza sono stati i tre argomenti all’ordine del giorno. Di fatti, nei giorni scorsi, già alcuni consiglieri di maggioranza hanno scritto al comandante della polizia municipale per chiedere di incrementare i controlli all’interno dei locali per debellare il fenomeno della vendita di bevande alcoliche ai minori. «La movida salernitana è un patrimonio economico e sociale della nostra comunità – ha spiegato il sindaco Napoli – E’ un fenomeno di aggregazione che richiama decina di migliaia di fruitori e determina importanti occasioni d’impresa e di lavoro. E’ impegno ed interesse comune garantire che tutto si svolga, come avvenuto anche nel recente periodo di Luci d’Artista e degli eventi collegati alle festività natalizie, in totale serenità e sicurezza per tutti: avventori, consumatori, residenti». Da qui, dunque, la necessità di prevenire e stroncare nell’immediato atteggiamenti incivili, irregolarità gestionali, atti criminali verificati in alcuni recenti episodi. Nel corso della riunione del Comitato, il Comune di Salerno chiederà di sviluppare una severa azione sinergica delle Forze dell’Ordine (cui è demandata la gestione dell’ordine pubblico e delle sicurezza) e della Polizia Municipale fin dalle prossime ore per assicurare un controllo minuzioso della movida con particolare riguardo per la mescita di sostanza alcoliche ai minori che purtroppo assume contorni inquietanti, l’emissioni moleste dai locali, parcheggio e commercio abusivo, spaccio di droga. Una presenza sul campo supportata anche dal sistema di videosorveglianza esteso progressivamente alle zone sensibili del territorio. Intanto, proprio questa mattina alle 10, il sindaco Napoli incontrerà il prefetto Francesco Russo per chiedere l’attivazione di una task force tra forze dell’ordine, con controlli serrati soprattutto al centro storico dove la notte tra sabato e domenica si è verificato un accoltellamento ai danni di un parcheggiatore abusivo mentre saranno aumentati i controlli contro lo spaccio di droga e la piaga dei parcheggiatori abusivi. Nel frattempo la Polizia Municipale ha da tempo attivato controlli serrati sulle modalità di esercizio dei locali e di vendita delle bevande alcoliche in specie ai minorenni.




Ragosta contro l’amministrazione «I “miei” fuori dalla maggioranza»

Andrea Pellegrino

«Se non si cambia rapidamente, il mio gruppo politico valuterà la permanenza in maggioranza». L’altolà è di Michele Ragosta, ex deputato ed ispiratore del gruppo “Davvero Verdi” che a Palazzo di Città conta la presenza di un assessore nella giunta Napoli e di due consiglieri comunali. L’attacco dell’ex deputato è frontale ed il messaggio è per il sindaco e la giunta. «Non si può tacere – tuona Ragosta – Salerno rischia di ritornare una città del Sud insignificante. Sindaco e giunta non hanno una visione di sviluppo della nostra città. Diamoci una mossa». «Ho sostenuto questa amministrazione – prosegue Ragosta – ma le cose non vanno bene e le voglio denunciare da uomo libero». Non è la prima volta che il gruppo “Davvero Verdi” prende le distanze da scelte amministrative. Ma ora l’attacco arriva direttamente da Ragosta, che fino ad ora aveva svolto il ruolo di paciere e mediatore tra i suoi consiglieri comunali (Antonio Carbonaro e Peppe Ventura) ed il primo cittadino Enzo Napoli, nonché con lo stesso governatore Vincenzo De Luca. Oggi il caso Verdi potrebbe approdare nel vertice di maggioranza, convocato in vista del Consiglio comunale del 13 giugno. Alcuni argomenti iscritti all’ordine del giorno già agitano la maggioranza. Tra questi la modifica dello statuto della società “Salerno Pulita” con l’introduzione della figura del direttore generale (il sospetto è che possa essere nominato Bruno Di Nesta) ed il progetto della chiesa del Galiziano, che ancora una volta potrebbe destare polemiche e dubbi da parte dei consiglieri comunali sia di maggioranza che opposizione. L’attacco di Ragosta, ora, potrebbe accendere ancor più il clima interno alla maggioranza.




Bando per assunzione disabili, i consiglieri chiedono la proroga

I consiglieri di Palazzo di Città “condannano” le modalità adottate dal Comune di Salerno per il bando di concorso sull’assunzione di dieci nuovi dipendenti con disabilità. Dopo la Cgil infatti, a scendere in campo sono anche i consiglieri del Comune di Salerno, tra maggioranza e opposizione che hanno chiesto una proroga per la presentazione delle domande, in quanto l’avviso sarebbe stato reso pubblico con poco anticipo rispetto alla scadenza utile per la partecipazione. Dei 10 posti, di cui 7 per istruttori geometri e 3 per istruttori direttivi informatici, nessuno era stato informato. Non solo polemiche dall’opposizione, tra cui Celano, Russomando e Zitarosa, ma anche dalla maggioranza, con il consigliere di Davvero Verdi Peppe Ventura che ha protocollato proprio ieri mattina una lettera al sindaco, con la richiesta di prorogare i termini per la presentazione delle domande. Più duri però dall’opposizione che attaccano di “favoreggiamento”. «Appare preoccupante ed indecente la ristrettezza dei tempi previsti per la produzione delle domande di partecipazione – hanno sottolineato Celano, Russomando e Zitarosa – solo 6 giorni sono stati previsti per la presentazione delle istanze, dal 28 maggio al 4 giugno, compresa la festività del 2 giugno. A ciò si aggiunga la complessità con cui si poteva ricercare la notizia ed il bando in questione sui siti di Provincia e Comune e la limitata pubblicità data a tale opportunità». I tre consiglieri poi hanno concluso: «Non è possibile che ad un concorso per l’assunzione di 7 geometri e 3 informatici partecipino solo 30 aspiranti, dando adito a malpensanti di ritenere che si tratti di un concorso riservato a “pochi amici”». Insomma, una questione che torna al centro di Palazzo di Città, quella sulle assunzioni che ad oggi risultano un argomento che “scotta” all’interno dell’amministrazione comunale.




Viabilità a Salerno: i consiglieri chiamano direttamente il sindaco

Brigida Vicinanza

Dubbi sull’operato dell’assessore alla mobilità Mimmo De Maio. A discuterne sono i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione durante la commissione Mobilità presieduta da Mimmo Ventura durante la mattinata di ieri. L’assessore non risponde alle richieste e i consiglieri interpellano il primo cittadino. Ma sulla questione della viabilità a Salerno, ci sarebbe tanto da fare, ma soprattutto da risolvere. A partire dei problemi lasciati sul manto stradale, in ogni angolo, dopo i lavori per la fibra ottica da Open Fiber. Ma non solo. I punti cruciali e gli svincoli ogni giorno sono completamente congestionati, bloccando così una interà città. Dalla sua parte però Mimmo De Maio aveva già affidato lo “studio” del traffico e della viabilità ad un team proveniente dall’Università degli studi di Salerno. Però non è bastato per placare gli animi, tant’è che i consiglieri comunali starebbero vagliando l’ipotesti di una richiesta di dimissioni dell’assessore. Nel frattempo chiedono però l’interno del sindaco Enzo Napoli affinchè si possano risolvere i problemi dei cittadini che ogni giorno i consiglieri comunali provano a raccogliere. Oltre alla questione del viaotto Gatto però ci sarebbe proprio il problema di via Benedetto Croce. Alcuni commercianti chiedevano infatti il ritorno al passato con l’istituzione del doppio senso di marcia, contrariamente a come pensato dal consigliere Donato Pessolano: «Ho letto con grande sorpresa ciò che pensano i commercianti di via Benedetto Croce sul rispristino del doppio senso – ha sottolineato il consigliere Pessolano – tengo a precisare che il tratto interessato a tale azione vede la presenza di solo due attività commerciali (un bar e un negozio di ceramiche). I commercianti, che si sono espressi su tale questione, esercitano loro attività sul tratto di strada che, da sempre, è a doppio senso (la parte nord di via Benedetto Croce, che confina con Vietri sul Mare). Pertanto, ribadisco che riattivare il doppio senso sul tratto della succitata via non porterebbe alcun alleggerimento sul viadotto del cospicuo flusso di mezzi pesanti, causato dagli innumerevoli tir che si incolonnano da via Ligea in direzione autostrada su via Alfonso Gatto. Anzi, l’abolizione del senso unico causerebbe danni alla popolazione residente. La più rilevante sarà sicuramente la difficoltà a trovare parcheggio, poiché tengo a ricordare che via Croce è per lo più una zona residenziale e non commerciale». Insomma un problema quello della viabilità a Salerno che richiederebbe una maggiore attenzione e soprattutto di decisioni e scelte certe. Ed è proprio per questo che i consiglieri comunali, a quanto pare, nutrono forti dubbi tanto da porre il problema proprio al primo cittadino.




Coop di accoglienza senza soldi Da otto mesi il Comune non paga

Andrea Pellegrino

Da otto mesi sono senza soldi ed ora rischiano di compromettere l’intera attività sociale. Sono ad un passo dal baratro (economico) i centri di accoglienza della provincia di Salerno che da ottobre attendono quanto dovuto da parte del Comune. Si tratta delle strutture che, nel corso del tempo, hanno accolto i migranti minori non accompagnati sbarcati in terra salernitana. In provincia sono più di centro, dislocati in varie strutture e sono tutti a carico del Comune di Salerno che a sua volta deve ricevere contributi da parte della Prefettura e quindi del Ministero dell’Interno. Ad oggi, però, per più di dieci centri non c’è stata alcuna copertura economica delle spese, nonostante le rendicontazioni regolarmente presentate agli uffici preposti. Secondo le cifre, alcune strutture vanterebbero un credito di oltre 200mila euro. Soldi non riscossi che, allo stato, mettono in seria crisi l’intera struttura e dunque l’accoglienza degli stessi minori. Tra personale e spese h24 da destinare ai minori, le somme anticipate sono cospicue e non più sopportabili. Secondo la testimonianza di alcuni operatori, allo stato mancherebbero i documenti che il Comune di Salerno dovrebbe presentare alla Prefettura per richiedere il rimborso. Il bilancio complessivo segna una spesa di oltre 4 milioni di euro da versare alle varie coop (e a quanto pare ad una struttura Caritas) per l’accoglienza dei minori sbarcati a Salerno. Ma ad oggi, nonostante solleciti ed incontri, da Palazzo di Città tutto tace.




Chiesa del Galiziano, si va verso il ritiro del punto dall’odg

Brigida Vicinanza

Si va verso il ritiro del punto all’ordine del giorno del Consiglio comunale di martedì che riguarda la chiesa del Galiziano. Da tempo la questione tiene banco a Palazzo di Città e alcuni consiglieri comunali tra maggioranza e opposizione già in passato avevano storto non poco il naso. Era stata procrastinata dunque la decisione, ma a quanto pare anche a progetto modificato alcuni continuano a non essere d’accordo, soprattutto perchè sono i residenti della zona i primi a non esserlo. Ed è stato creato infatti un Comitato ad hoc per il “no” alla costruzione della chiesa all’interno del parco. Ancora una volta dunque durante l’assise comunale non verrà votato e non si deciderà mai, allungando ancora di più i tempi per l’attuazione del progetto della chiesa in questione. Fila liscio il bilancio invece, con l’approvazione che dovrebbe arrivare all’unanimità da parte di tutti i consiglieri di maggioranza. Un vertice quello di ieri pomeriggio forse un poco movimentato, con alcuni che hanno chiesto a gran voce al primo cittadino Enzo Napoli che fossero date le deleghe ai consiglieri con maggiore esperienza. La richiesta arriva soprattutto da quelli che all’interno del Consiglio sono i più “anziani” per mandati. Richiesta però rimasta inascoltata dal sindaco Enzo Napoli, che continua a fare orecchie da mercante. Altra nota dolente è quella per l’approvazione dei dehors e del piano regolatore per questi ultimi. Già qualche giorno fa infatti il consigliere Horace Di Carlo aveva proposto un emendamento, che potrebbe essere accettato dunque, soprattutto per la zona di via Roma fino alla chiesa dell’Annunziata. All’interno del vertice di maggioranza però tutta l’amministrazione ha potuto anche affrontare la questione politica. Probabilmente Nico Mazzeo darà le sue dimissioni dalle Commissioni di cui mantiene la presidenza. Durante l’incontro di ieri però quasi tutti presenti, tranne chi ha fatto registrare la sua assenza a quanto pare “volontaria” come Pietro Stasi. Potrebbero dunque non mancare colpi di scena durante l’assise comunale programmata per il 17 aprile, dove siederà per la prima volta tra le sedie degli assessori il neoassessore al bilancio Luigi Della Greca che in questi giorni ha potuto incontratto all’interno delle Commissioni consiliaria al terzo piano di Palazzo Guerra i consiglieri comunali per poter dare le giuste delucidazioni in merito al bilancio. Ma molti consiglieri a quanto pare non sarebbero d’accordo sull’operato di qualche dirigente del Comune “reo” di non ascoltare le richieste degli amministratori e soprattutto dei consiglieri.Ma questa forse è un’altra nuova pagina che potrebbe mostrare la faccia di alcuni assetti non proprio stabil e forti.




Mazzeo fa il bis e Sorrentino all’Urbanistica

di Brigida Vicinanza

Tutto come nelle previsioni della vigilia per quanto riguarda altre tre commissioni discusse ieri mattina nella Sala della Giunta, a Palazzo Guerra. Cambia solo l’ordine, infatti ad avere spazio ieri mattina è stata l’elezione di presidente e vice della commissione Politiche Sociali. Nessuna contestazione per i presidenti e i vice eletti, nonostante tiene ancora banco qualche malumore per quanto riguarda la modalità di voto. Nico Mazzeo fa il bis, con le presidenze di Finanze, Patrimonio e Personale e per le Politiche Sociali. L’una supportata dalla vicepresidenza di Fabio Polverino e l’altra dalla new entry dei Progressisti Lucia Mazzotti. Per quanto riguarda la Commissione Urbanistica invece nessuna sorpresa, con Luca Sorrentino eletto presidente e Sara Petrone sua vice, che in un discorso ha ringraziato per la sua elezione: “Sarei ipocrita se non dicessi che la mia presenza in questa amministrazione non avrebbe senso se non mi venisse data la possibilità di dare il mio contributo alla cittadinanza e all’amministrazione stessa in ordine alle mie competenze tecniche. In questa sede io mi sento di entrare principalmente come ingegnere per cui non posso che concordare con l’intenzione del gruppo a cui appartengo di far fruttare la disponibilità che fin dalla mia campagna elettorale ho inteso offrire e che la mia città ha ritenuto di necessitare. In questa ottica e con la disponibilità, il senso di UNISA Il rettore Aurelio Tommasetti rassicura: «Il modello Unisa può essere un esempio applicabile a un aiuto per la ricostruzione» responsabilità, di abnegazione e lo spirito di servizio che mi caratterizzano in tutto quello che faccio, mi appresto ad intraprendere questa strada. La tranquillità che mi viene dal lato professionale si affianca alla consapevolezza della mia inesperienza politica ed amministrativa che tuttavia sono fortemente motivata a colmare nel più breve tempo possibile con l’aiuto e la partecipazione di tutti. Grazie”. Nella giornata di oggi è prevista la chiusura dell’iter dell’insediamento delle nove commissioni consiliari permanenti, con le operazioni di voto per quanto riguarda le ultime presidenze. Nel dettaglio si tratta della quarta Commissione, “Sport Politiche Giovanili e Innovazione” con presidente Corrado Naddeo e vice Paola De Roberto. A seguire l’ottava “Mobilità” con presidente Mimmo Ventura e vice Donato Pessolano e infine “Ambiente e Cultura” con presidenza ad Ermanno Guerra e vice Rocco Galdi. Intanto continuano le proposte del consigliere di opposizione Dante Santoro. “E’ importante che si istituisca il fondo per la povertà e mi batterò affinché in sinergia con Giunta e amministratori passi questa importante proposta per le famiglie più bisognose”. Per quanto riguarda l’Urbanistica invece Santoro ha rimarcato: “C’è un problema da risolvere per quanto riguarda via de’ Greci sulla viabilità e sulla difficoltà che hanno i pedoni per percorrere quel tratto di strada. Avevamo raccolto circa 500 firme tra i residenti. Ma mi dispiace che il documento sia stato lasciato nell’oblio dalla maggioranza”. Poi Santoro ha concluso: “E’ importante mettere al centro delle nostre scelte i cittadini salernitani e ascoltare i problemi che vivono quotidianamente”.




D’Alessio vota con l’opposizione, “no” al voto palese

di Brigida Vicinanza

Tutto secondo i piani. Nella prima giornata d’insediamento delle Commissioni consiliari permanenti di Palazzo di Città nessuna sorpresa o cambiamento che rovini le previsioni della vigilia. Scelto il voto palese e per alzata di mano quindi per l’elezione di presidenti e vice delle Commissioni, delle quali le prime tre, sono state discusse durante la mattinata di ieri: Statuto e regolamenti, Trasparenza ed Annona e Turismo. Saltata la riunione dei capigruppo indetta, qualche giorno fa, dal capostaff di Enzo Napoli, Enzo Luciano e che doveva precedere i lavori dei consiglieri di maggioranza e opposizione, si è dunque proseguito alla votazione per scegliere la modalità di voto con cui si sarebbero decisi i presidenti delle Commissioni Consiliari. A Palazzo Guerra si decide per il voto palese quindi, con il “no” dell’opposizione, che ha fatto a meno della presenza del consigliere di Forza Italia Giuseppe Zitarosa, e con la man forte dell’unico rappresentante della maggioranza contrario alla decisione Antonio D’Alessio che ha contestato, allineandosi quindi con la minoranza. «La mia è una stata semplicemente una scelta sulla modalità di votazione», rimarca l’ex presidente del Consiglio comunale D’Alessio, che ha poi continuato: «Il voto palese si sarebbe dovuto verificare soltanto se ci fosse stata un’unanimità. E sul metodo ho pensato fosse meglio conservare quello che abbiamo utilizzato da anni, nonostante io ho dichiarato che le mie scelte sarebbero ricadute sui nomi già pensati». Ermanno Guerra dunque alla presidenza della Commissione Statuti e Regolamenti,con al suo fianco Leonardo Gallo vice. Una votazione che ha registrato soltanto il “no” dell’opposizione e, nel dettaglio: Lambiase, Santoro, Celano e Cammarota. Strada spianata inoltre per l’avvocato Antonio Cammarota presidente della commissione Trasparenza, con Guerra vice. Fila liscia anche la votazione per la presidenza della commissione Annona e Turismo, con l’ok per l’elezione di presidente di Massimiliano Natella e per il suo vice Eugenio Stabile dei Progressisti. Durante la giornata di oggi si discuterà sulle presidenze di Sport, politiche giovanili e innovazione, Politiche sociali e Urbanistica.