Francesco Morra è il nuovo sindaco Battuto lo sfidante Claudio Marchese

E’ Francesco Morra il nuovo sindaco di Pellezzano.
L’ex assessore comunale ha raggiunto il gradino più alto di Palazzo di Città, dopo una sfida partita a tre e conclusasi a due, con l’esclusione della lista capeggiata dall’ex sindaco Giuseppe Pisapia. Morra batte Claudio Marchese, che dalla sua era sostenuto da una lista civica d’ispirazione del centrodestra.
Morra, invece, aveva ottenuto il via libera del Partito democratico ma anche il sostegno dell’ex senatrice azzurra Eva Longo. Sarà lui, ora, a guidare per i prossimi cinque anni il Comune di Pellezzano che arriva alle urne dopo un commissariamento e dopo un’aspra campagna elettorale. «E’ la vittoria della comunità, la vittoria di un Comune che ha voglia di cambiare, del buonsenso e di ha sempre costruito sempre senza gettare odio e fango gratuito sugli altri – commenta il neo sindaco Francesco Morra – È la vittoria di una Pellezzano che rientrerà al centro della vita politico amministrava della Provincia grazie alla sua posizione strategica tra il polo culturale di Fisciano e la zona produttiva di Salerno. Saremo – conclude Morra – l’amministrazione di tutti. Non lasceremo nessuno indietro».Delude il dato dell’affluenza: al voto appena qualche numero in più rispetto alla maggioranza. Deluso il leader di Pellezzano Libera che ha poche ora dalla chiusura degli seggi elettorali ha annunciato il suo passaggio alla Lega. «E’ con orgoglio e con piacere che la Lega Salerno accoglie Claudio Marchese» ha dichiarato il coordinamento locale del partito di Matteo Salvini. «Ho conosciuto Claudio pochi mesi fa e ne ho subito apprezzato la serietà, l’onestà e la morigeratezza – aggiunge poi – quando mi ha espresso il desiderio di candidarsi nel suo comune mi ha colpito in maniera particolare lo spirito con cui voleva cimentarsi, uno spirito di non rassegnazione contro poteri forti e determinati ad “impossessarsi” del Comune ma al contrario fiero e combattivo, pronto a mettercela tutta per un progetto in cui crede fermamente». «Prendo atto del risultato elettorale – ha dichiarato lo
sconfitto Claudio Marchese – e facciamo onore alla vittoria, siamo disposti a svolgere il nostro ruolo nel modo migliore possibile». Adesso Marchese è pronto dunque a sedersi tra i banchi dell’opposizione a Palazzo di Città.

MORRA FRANCESCO
ELETTO SINDACO
3.172 58,54  
LISTA CIVICA – IMPEGNO CIVICO   3.172 58,54 11
 
MARCHESE CLAUDIO   2.246 41,45
LISTA CIVICA – PELLEZZANO LIBERA   2.246 41,45 5



Amministrative Pellezzano, anche Marchese passa alla Lega?

Erika Noschese

Mancano ormai poche ore ai comizi che segnano la fine di questa campagna elettorale. Nella serata di ieri, il leader della lista Pellezzano Libera, Claudio Marchese, ha giocato in casa, incontrando i residenti di Pellezzano. Solo recentemente, il coordinatore cittadino di Forza Italia, Giovanni Babino ha annunciato il pieno sostegno a Marchese, in vista del voto del 10 giugno. Un sostegno, quello di Forza Italia che trova riscontro in un gruppo compatto nel sostegno alla lista Pellezzano Libera. «Vedere due squadre che si muovo all’unisono è una sensazione bellissima», ha dichiarato Marchese all’inizio di quello che è uno dei suoi ultimi incontri con gli elettori. Non sono mancati attacchi all’autore del vile gesto delle minacce rivolte all’ex consigliera comunale, Biancamaria Siniscalco che solo alcuni giorni fa ha ricevuto una lettera dai toni minacciosi circa la sua presenza ai comizi di Marchese: «Siamo in una condizione di rischio per la nostra livertà e la nostra incolumità. Questa è una battaglia di civiltà e come tale la stiamo trattando, stringendoci intorno all’amica Biancamaria, subito non tre giorni dopo», con velate accuse al suo diretto avversario, Francesco Morra. Il leader di Pellezzano Libera potrebbe presto entrare a far parte della grande famiglia della Lega, come lui stesso ha lasciato intendere, nel ricordare di essersi attivato in prima persona per contattare la segreteria di quello che «non è ancora il mio partito ma potrebbe presto diventarlo». Un “detto non detto” che trova facile riscontro perchè nella giornata di ieri, il neo parlamentare Gianluca Cantalamessa ha contattato personalmente la Siniscalco per esprimergli la sua vicinanza. Da qui, la vera novità: l’adesione al partito di Matteo Salvini che potrebbe arrivare subito dopo le elezioni. Intanto, la Procura continua le sue indagini per far luce sul caso della lettera minatoria e tentare di risalire all’autore, anche grazie alle impronte digitali recentemente rilevate dagli uomini delle forze dell’ordine. «Il ministro degli Interni (Salvini ndr) si è attivato immediatamente e abbiamo avuto le prime risposte», ha spiegato Claudio Marchese che crede fermamente nel lavoro che sta svolgendo la Procura di Salerno. Non sono mancati poi gli appelli al voto: «Il primo argine è stato messo manca il secondo ma dovrete farlo voi perchè solo così possiamo fermare questa barbaria che stiamo vivendo». Intanto, questa sera Marchese concluderà la campagna elettorale.




“Se ti fai vedere con il tuo nuovo sindaco una di queste sere ti sventriamo”

Erika Noschese

“Continua a perseverare e a presentarti nelle piazze con il tuo nuovo candidato sindaco e una sera di queste senza che tu possa respirare ti sventriamo”. È il contenuto, palesemente minatorio, fatto recapitare ad un’ex candidata al Consiglio comunale, Biancamaria Siniscalco, della lista di Giuseppe Pisapia, escluso -dopo la sentenza del Consiglio di Stato – dalla tornata elettorale in seguito ad alcuni errori riscontrati all’atto della presentazione della lista. Dopo la decisione dei giudici, Pisapia e i suoi hanno deciso di sostenere la candidatura di Claudio Marchese, leader della lista Pellezzano Libero. Solo recentemente, infatti, Marchese in uno dei suoi comizi pubblici aveva ringraziato pubblicamente gli ex candidati presenti in piazza per il sostegno a lui e ai suoi concesso. Decisione che, evidentemente, non è stata gradita da qualcuno che ha ben pensato di utilizzare le minacce per esprimere il suo dissenso. “Stamattina (ieri per chi legge ndr) ho provveduto a sporgere regolare denuncia alle forze dell’ordine”, ha dichiarato la vittima, preoccupata per l’accaduto. Una denuncia contro ignoti su cui la questura di Salerno sta indagando per tentare di far luce. “Ho trovato questa lettera, anonima, nella cassetta delle poste di casa – ha raccontato ancora la ragazza – Non ho idea di chi possa essere stato a compiere tale gesto”. Intanto, sui social la notizia si è velocemente diffusa e sono in molti a chiedere che si indaghi a fondo per risalire al colpevole di un gesto tanto vile. Intanto, anche l’ex candidato sindaco si esprime in merito a quanto accaduto, rinnovando il suo invito ad un voto frutto di un’espressione libera della coscienza sociale. “Nonostante l’esclusione dalla competizione, vicenda che presenta ancora zone d’ombra su cui si potrà far luce presto, Cambia Pellezzano è e sarà presente nel dibattito, nel confronto, nell’espressione di opinioni, nella partecipazione. Nessuno potrà zittire la libera espressione. Si sta oltrepassando ogni limite. Esprimiamo piena solidarietà nei confronti di chi, proprio per libera espressione e partecipazione, subisce, addirittura, minacce. Non si è mai assistito a nulla del genere prima d’ora. Se qualcuno pensa che Cambia Pellezzano si rassegni di fronte a tutto questo, si sbaglia”, ha detto Pisapia.




Marchese: «L’amico dei buffet è allergico agli accessi agli atti»

Erika Noschese

La Festa della Repubblica non ferma gli incontri elettorali. A pochi giorni dal voto, i candidati alla carica di sindaco sono sempre più agguerriti e non perdono occasione per incontrare i cittadini ed esporre loro il programma elettorale. Due giorni di incontri elettorali per il leader di Pellezzano Libera, Claudio Marchese che, ieri, ha incontrato gli elettori di Capriglia, in piazza Carmine Pastore. Presenti in piazza anche alcuni esponenti del mondo politico, candidati – prima della sentenza del Consiglio di Stato – con l’ex sindaco Giuseppe Pisapia, la cui corsa verso Palazzo di Città è terminata a causa di alcuni errori riscontrati nel momento della presentazione delle liste, tra cui Lidia De Sio a cui Marchese ha rivolto i suoi ringraziamenti. «Quando ho riunito la mia squadra ho detto loro che la parola d’ordine è sobrietà», ha detto Marchese ad inizio comizio, spiegando il suo rifiuto nell’usare il palco per dare l’esempio, puntando proprio sulla sobrietà e la concretezza. «Io sono uno di voi, uno del popolo – ha più volte sottolineato il leader di Pellezano Libera – Noi ci conosciamo, non abbiamo necessità di avere palchi mega galattici, queste cose le lasciamo agli altri. Non ci piace dare schiaffi alla miseria, soprattutto in periodi come questi». Marchese, dopo gli attacchi del suo avversario Francesco Morra ha ribadito di essersi dimesso, nel 2016, per questioni personali, ragion per cui non ha spiegato e non spiegherà ora le ragioni di quella scelta. E al suo competitor, da Marchese definito «l’amico dei buffet», contesta la sua «allergia agli accessi agli atti». «Richieda questo documento, se vuole perchè le mie dimissioni non hanno procurato alcun problema all’amministrazione comunale. Viceversa, le dimissioni di altri hanno provocato problemi poiché hanno portato alla caduta dell’amministrazione e al commissariamento», ha spiegato poi Marchese, mostrando poi la richiesta firmata da Pisapia nel 2017 circa la cooperativa che avrebbe dovuto accogliere i minori non accompagnati, in gestione familiare con Morra e la conseguente caduta dell’amministrazione, provocata dalle dimissioni dei consiglieri di maggioranza. «I nostri manifesti, quelli in cui si chiedevano spiegazioni circa la cooperativa, sono stranamente spariti. Questa, forse, è l’unica risposta che ci è giunta», ha detto ancora Claudio Marchese, spiegando che procederà a sporgere denuncia contro ignoti. Il confronto con i cittadini si è poi concluso con il programma elettorale «semplice, chiaro e concreto. Nessun libro dei sogni anche se a me ha fatto piacere che il libro dei sogni degli altri si è ristretto ad una sola pagina, come la nostra», ha detto Marchese, non risparmiando accuse al suo avversario: «Io mi sento di aver già vinto», chiosa infine.




Pellezzano, ancora ombre sul centro di accoglienza: «Il lavoro non si cerca, bensì si crea»

Erika Noschese

Il comizio di Marchese proprio mentre la macchina del suo avversario, Francesco Morra, attraversava il paese per annunciare il suo. Puc e razionalizzazione delle spese sono tra i punti programmatici di Marchese, come ha spiegato Angelo Avallone, candidato a cui è stato affidato l’onere e l’onore di dare il via ufficiale al comizio. “Votate secondo coscienza. Ora. Perché ora è il momento di liberarci”, sottolinea più volte Avallone. È stato poi il momento di Tiziano Sica che intende puntare la sua attenzione sulle politiche giovanili e in particolare i fondi Resto al Sud: “Il lavoro, soprattutto in questo momento storico, non si cerca si crea”. Interventi brevi e concisi quelli dei due candidati al consiglio comunale, Avallone e Sica, che hanno poi lasciato la parola al candidato sindaco Marchese. Dunque , come si suoldire: verba volant, scripta manent (le parole volano gli scritti rimangono ndr) e così ecco che Marchese mostra la documentazione relativa alle ultime accuse lanciate al suo avversario circa la gestione “familiare” della Coop che dovrebbe accogliere i migranti non accompagnati. Brevi flash che hanno ripercorso la caduta dell’amministrazione Pisapia che ha poi portato al commissariamento del Comune. “Quale politica intende attuare l’altra parte? Accogliere gli immigranti e non per solidarietà quanto per soldi?”, chiede Marchese che punta l’attenzione su una task force mirata al controllo del bilancio per verificare l’eventuale agibilità dell’ente che porterebbe poi alla realizzazione delle opere in programma. “Non vogliamo buttare veleno per aver protocollato semplici richieste circa l’ente Parco ma vogliamo togliere la nebbia che forse sta solo nascondendo altro”, ha aggiunto il candidato alla carica di sindaco. “Tutti i cittadini hanno il diritto di sapere quale sarà il futuro del territorio perché il piano urbanistico comunale non può essere solo per pochi, deve essere a dimensione di tutti ma abbiamo pensato anche alle scuole con verifiche complessive per quanto riguarda la vulnerabilità sismica degli edifici, con un supporto tecnico scientifico da parte dell’università degli studi di Salerno perché la prima cosa è la sicurezza dei nostri figli”, ha detto ancora Claudio Marchese che parla di programma concreto e fattibile con idee riguardanti il sociale per evitare che “gli ultimi rimangano ultimi”. Attenzione anche per i giovani con un laboratorio per specialisti perché, e Marchese riprende le parole di Sica, “il lavoro si crea”. Non manca poi l’appello al voto: “abbiamo necessità che Pellezzano Libera diventi finalmente libera Pellezzano. Tutto dobbiamo andare a votare perché solo così possiamo dire che siamo cittadini liberi. Non ci sono accuse che valgono ma solo la volontà di liberare tutti”.




Marchese senza freni contro Morra: «Ci spieghi la gestione della coop per gli immigrati»

Erika Noschese

Claudio Marchese, alla conquista di Palazzo di Città, non le manda a dire al suo diretto avversario Francesco Morra. Nel corso di questa campagna elettorale infuocata, il leader della lista Pellezzano Libera non risparmia tiri mancini a Morra. E così, ecco comparire nuovi manifesti. Nessuno slogan elettorale, nessuna promessa bensì un invito al suo competitor di rispondere “ad un semplice quesito”: “E’ vero che nella cooperativa che avrebbe dovuto gestire gli immigrati a Pellezzano ci sono i tuoi parenti?”. Nessun accusa, tiene a sottolineare Marchese, se non la volontà di mettere – come si suol dire – nero su bianco quanto è evidente a tutti. Come facilmente prevedibile, la replica di Morra non si è fatta attendere ma il candidato sindaco della lista che vanta al suo interno nomi di spicco del centro destra non si fa trovare impreparato e lancia il suo guanto di sfida: un confronto pubblico in piazza, dove e quando a scelta del suo avversario. Incontro, a quanto pare, accettato dal candidato alla carica di primo cittadino di Impegno Civico che pare essere in attesa di conoscere il luogo e la data. Ci sarà davvero questo confronto pubblico? Al momento, non è dato saperlo. Non ci resta che attendere. Intanto, Marchese ha annunciato l’intenzione di destinare, bilancio alla mano, una quota importante alla sistemazione delle strade di competenza comunale per renderle sicure e percorribili da tutti, con qualsiasi mezzo dall’auto alla moto. In parallelo, Pellezzano Libera intende portare avanti un pressing senza sosta nei confronti della Provincia per chiedere un intervento immediato sulle strade di loro competenza.




Tiziano Sica in campo con Marchese: «Solo per passione, non ho bisogno della poltrona»

Un leghista doc nella lista del candidato sindaco di Pellezzano Libera, Claudio Marchese. Si tratta di Tiziano Sica, coordinatore provinciale della Lega giovani di Salerno, pronto a scendere in campo per il bene della sua comunità. «Ho deciso di candidarmi al consiglio comunale perché credo fortemente nel progetto politico di Claudio Marchese e credo che Pellezzano meriti una seconda occasione. Nessuno più di Marchese può rappresentare e portare a termine gli obiettivi che vogliamo – e dobbiamo – realizzare per il bene di Pellezzano», ha dichiarato Sica. Una scelta, la sua, fatta di comune accordo con il coordinatore provinciale Mariano Falcone e Cristian Santoro, coordinatore cittadino: «Abbiamo ragionato a fondo, prima di dare la disponibilità a scendere in campo in questa tornata elettorale. Un Comune commissariato ha bisogno di ripartire e noi dobbiamo ripartire dai giovani, evitando ove possibile di arginare questo dilagante fenomeno dei cosiddetti cervelli in fuga». E a chi lo accusa di essere passato dalla parte di Marchese dopo lo stop di Morra, non lascia spazio ai dubbi: «La Lega, fin da subito, ha detto no a Morra. Non possiamo essere nella lista di un candidato sindaco tesserato con il partito democratico. Fin da subito ho detto che piuttosto avrei fatto un passo indietro. Non ho bisogno della poltrona». Per Claudio Marchese e i suoi la campagna elettorale è ormai entrata nel vivo e non pochi sono gli appuntamenti elettorali con i cittadini: «Sentiamo la necessità di far comprendere ai cittadini che il nostro è un programma valido, fattibile. Siamo accanto alle persone perché è da loro che bisogna ripartire, dalle loro difficoltà». E su Giuseppe Pisapia, ufficialmente escluso dalla campagna elettorale, dice: «L’esclusione di Pisapia, per quanto facilmente prevedibile dopo la decisione del Tar.




Pellezzano servizi e parco urbano: Marchese chiede gli atti

Ore concitate quelle di questa mattina per il sindaco uscente Giuseppe Pisapia, leader della civica “Cambia Pellezzano” che vedendosi negare la possibilità di partecipazione al rinnovo del Consiglio comunale del prossimo dieci giugno ha deciso di impugnare la sentenza del tribunale amministrativo salernitano dinanzi il Consiglio di Stato che scriverà la parole fine alla vicenda nata, secondo la seconda sottocommissione elettorale per errori di compilazione della lista e di presentazione, contravvenendo ai canoni di legge sulla modulistica e non rispettando la quota di genere che prevede dieci candidati uomini e sei candidati donna. Mentre il sindaco Giuseppe Pisapia aspetta, il candidato sindaco di Pellezzano Libera, Claudio Marchese, chiede l’accesso agli atti in merito alla Pellezzano Servizi ed al parco urbano dell’Irno (dove direttore era Giovanni Giugliano, colui che si è costituito parte civile contro Pisapia dinanzi al Tar – ndr), credendo di fornire un assist al candidato sindaco che con molta probabilità non avrà occasioni di rivalsa su Palazzo di Città, commettendo però di fatto un autogol, ovvero accendendo i riflettori sull’operato della passata amministrazione, guidata proprio da Pisapia. Un’operazione congiunta tesa ad avvicinare i due schieramenti in prospettiva di una pronuncia sfavorevole del Consiglio di Stato e quindi con l’intenzione di recuperare terreno elettorale con il desiderio di sconfiggere all’interno dell’urna il candidato sindaco, leader del polo civico “Impegno Civico”, Francesco Morra, che dal palco di Cologna (sua frazione d’origine – ndr) non ha esitato a dare piena solidarietà al sindaco uscente Pisapia, condendo il tutto con un imperioso: «Spero che il Consiglio di Stato riammetta Pisapia all’agone elettorale; non voglio vincere a tavolino, voglio vincere sul campo, eliminando ogni nube di complotto che ci è stata gettata addosso». (Pisapia subito dopo la sentenza del Tar aveva urlato al complotto del Pd tramite i poteri forti per escluderlo dalla campagna elettoraler – ndr).Adesso non serve altro che attendere cosa riserva il cielo di Roma, per capire se sarà davvero corsa a due.




Claudio Marchese si racconta: «Pellezzano merita dignità Pronto a sfidare Morra»

Erika Noschese

Pellezzano Libera pronta ad entrare nel vivo della campagna elettorale. La lista civica che sostiene la candidatura a sindaco di Claudio Marchese è stata ufficialmente presentata nella mattinata di sabato. Tra i nomi in campo per un posto in consiglio comunale ci sono: Angelo Avallone, Erminio Carotenuto, Sabatino Iuliucci, Clemente Landi, Gaetano Landi, Fabiola Maddaloni, Pasquale Marruccelli, Martina Masullo, Mario Mercorella, Franca Napodano Palatucci, Anna Maria Ricciardi, Salvatore Russo, Giuseppina Salvati, Tiziano Sica, Monica Sola e Nicola Striano. A poche ore dalla presentazione della lista abbiamo scambiato due chiacchiere con Claudio Marchese, pronto ad affrontare la campagna elettorale per tentare di conquistare lo scranno più alto a Palazzo di Città.

Claudio Marchese, candidato alla carica di primo cittadino a Pellezzano. Quali sono i punti più importanti del suo programma elettorale?

«Il mio programma elettorale prevede, innanzitutto, di ridare dignità a questo paese che ultimamente si è un po’ perso. Partiremo sicuramente dalla valutazione del bilancio per capire l’agibilità politica dell’ente. Poi, ci concentreremo su quella che è la valutazione, che ultimamente è stata molto carente, è mi riferisco soprattutto alla viabilità e al taglio dell’erba. Ovviamente, rimanderò tutto in un discorso più ampio per quelli che sono gli altri punti del programma ma noi stiamo focalizzando i due elementi che considero essenziali».

Un comune come quello di Pellezzano da dove dovrebbe ripartire, dopo il voto del 10 giugno?

«Dovrebbe ripartire dall’agibilità dell’ente, come ho già detto, e quindi dalla possibilità di poter sistemare alcune cose che sono effettivamente carenti e sono sotto gli occhi di tutti, come le buche, l’igiene e la raccolta differenziata. Non è possibile che in questo comune si debba sempre utilizzare del volontariato per… anche se il volontariato è una cosa che potrebbe essere ben organizzata ma per volontariato non intendo le solite associazioni ma i cittadini in prima persona».

Pellezzano è comune commissariato a causa della sfiducia di alcuni consiglieri di maggioranza all’ex sindaco Pisapia. Quanto può aver influito, secondo lei, negativamente per Pellezzano?

«Senz’altro in maniera negativa. Credo non ci sia mai stato un commissario in questo comune. E’ la prima volta che si verifica ed evidentemente ci sono responsabilità che i cittadini ben conoscono e sanno a chi addebitare. E’ un’amministrazione che si è spaccata, non sappiamo su quali punti programmatici o personali ma è chiaro che è la prima volta che succede ed è estremamente negativo per la cittadinanza, la popolazione avere questo comune commissariato che, di conseguenza non è agibile».

Fino a poche ore fa i suoi avversari erano due, Morra e Pisapia ma quest’ultimo pare abbia trovato impedimenti burocratici che potrebbero fermare la sua corsa verso Palazzo di Città.

«A me dispiace se per motivi burocratici una lista possa sparire dalla competizione. Certamente è un danno per la presenza e la democrazia. Non posso addentrarmi in altri tipi di ragionamenti perché non conosco le motivazioni che hanno portato all’esclusione della lista pertanto posso solo dire che mi dispiace perché è un danno per la democrazia».

Tra i due chi avrebbe temuto di più?

«Io non temo nessuno e neanche la mia squadra e i miei candidati. Stiamo portando avanti il nostro ragionamento e lo portiamo avanti con convinzione, sottoponendoci al giudizio insindacabile degli elettori. La nostra prima vittoria è stata esserci perché sembrava che la competizione dovesse essere a due. A noi non ci appassionano le faide familiari o le guerre guelfi e ghibellini. Siamo altro e lo vogliamo dimostrare con la nostra presenza e lo stiamo facendo».

La sua è una lista civica che comprende al suo interno nomi di spicco. Il boom della Lega e il risultato del centro destra alle elezioni amministrative crede possa essere confermato alle amministrative?

«Si, la mia è una lista civica come lo sono anche le altre. Certamente c’è un’ispirazione, almeno da parte mia ma evidentemente non tutti i candidati la vedono come me, molti hanno aderito semplicemente al progetto e alla possibilità di poterlo concretizzare, alternativo per il territorio. Io sono un elettore del centro destra ed è noto e non lo smentisco e quindi mi fa doppiamente piacere sapere che ci sono persone che condividono le mie posizioni politiche all’interno della mia lista ma ci sono anche persone che vogliono impegnarsi per il bene della comunità e sono felice di poter rappresentare il centro destra almeno nella parte più sana di questo termine anche in questa competizione elettorale, pur essendo marginale in questa competizione».

Se potesse lanciare un appello agli elettori cosa direbbe?

«Io direi semplicemente loro che se come me non gli appassiona la guerra interna noi siamo l’alternativa. Sostanzialmente, questo è il messaggio che abbiamo inteso mandare e lo faremo diventare sempre più forte col passare del tempo. Abbiamo capacità, professionalità e la volontà di affrontare e tentare di risolvere i problemi di questo comune e per farlo diventare migliore, più bello, più vivibile sotto tutti i punti di vista, sia per i servizi che per la vivibilità stesso di questo territorio».




Falcone: «Mai con D’Agostino. Guardiamo con interesse al progetto di Marchese»

Erika Noschese

«Mai con D’Agostino». E’ questo, in sintesi il pen- siero del segretario provinciale della Lega, Mariano Falcone dopo le voci di un possibile sostegno dei leghisti alla candidatura di Giovanni d’Agostino che recentemente ha annunciato di essere nuova- mente in campo per conquistare lo scranno più alto in Comune. «Noi non abbiamo alcun tipo di rapporto con D’Agostino», ha dichiarato ancora Falcone, sottolineando ancora una volta di non aver mai fatto accordi con Morra in virtù della tes- sera con il partito democratico del candidato sin- daco di centro sinistra. «Non è il nostro nome – ha aggiunto il segretario provinciale della Lega, rife- rendosi a Giovanni d’Agostino – ma è il nome di Forza Italia e Fratelli d’Italia che non non abbiamo mai sostenuto, così come è accaduto con Morra». Dunque, la situazione ora sembra più chiara: Clau- dio Marchese ha incassato il sostegno incondizio- nato della Lega di Salerno che vedrebbe tra i nomi che vanno a comporre la sua lista quello di Tiziano Sica, coordinatore provinciale giovanile. «Guardiamo con estremo interesse al progetto ci- vico di Marchese – ha specificato Mariano Falcone – Nessun colpo di scena, per quanto ci riguarda perchè non possiamo essere vicini a chi è opposto alle nostre idee. Nel momento in cui Forza Italia e Fratelli d’Italia si sono avvicinati a Morra si sono distaccati dall’idea del centro destra». Dunque, per Falcone il candidato sindaco non può essere altri che Marchese, a meno che non vi sia un candidato super partes del centro destra. Ora, non resta che attendere la composizione della lista e l’ufficializ- zazione del nome di Sica, già ampiamente annun- ciato le scorse settimane.