Unesco: il Consiglio regionale candida la ceramica vietrese

Il Consiglio regionale della Campania ha approvato all’unanimità la proposta del consigliere Enzo Maraio di candidare la ceramica artistica di Vietri sul Mare tra i beni iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale. Sarebbero almeno quattro i criteri, dei dieci previsti dall’Unesco, ai quali la massima arte vietrese risponderebbe pienamente. “Con il via libera del consiglio si potranno attivare tutte le azioni necessarie affinché l’arte della ceramica vietrese sia riconosciuta patrimonio dell’Unesco per garantire, negli anni, la sua tutela e la sua incentivazione soprattutto verso le giovani generazioni”, ha commentato a caldo Enzo Maraio. Secondo il consigliere socialista tale passaggio punterebbe ad incrementare le azioni già messe in campo di recente dalla Regione Campania a tutela delle eccellenze territoriali, della salvaguardia e dell’implementazione delle imprese artigiane. “La ceramica artistica di Vietri sul Mare è la sintesi di un importante patrimonio storico del nostro territorio -ha aggiunto Maraio – rappresentato in buona parte nel Museo che oggi ha sede presso Villa Guariglia a Raito di Vietri sul Mare. A ciò bisogna aggiungere il lavoro straordinario che i ceramisti di oggi continuano a fare, tutelando da un lato la tradizione artigiana senza dimenticare la ricerca e la sperimentazione.” Ha rivendicato il suo impegno in materia nonché espresso la sua soddisfazione per il risultato raggiunto da Maraio anche l’assessore del comune di Vietri sul Mare Giovanni de Simone, che ha dichiarato: “Come Comune già facemmo la richiesta all’Unesco quattro anni fa. Con il Cna di Salerno portammo avanti invece una mozione, al parlamento europeo, per far inserire nel libro verde la ceramica rendendola patrimonio dell’umanità.” De Simone si è mostrato soddisfatto per l’interessamento della Regione Campania a tale iniziativa intrapresa dal consigliere Maraio, parlando infatti di “un riconoscimento ed una tutela importante” per l’arte ceramista vietrese che tuttavia era già riconosciuta dalla legge 188/90. “Riuscire a rendere patrimonio dell’umanità la ceramica della nostra terra non può far altro che piacere”, ha chiosato l’assessore.

LE DICHIARAZIONI

DAVIDE SCERMINO. «Sono assolutamente favorevole su quanto approvato dalla regione. Anche Antonio Tajani è d’accordo sull’internazionalizzazione della ceramica. Ne parlammo in tempi non sospetti. Il presidente è legato sia dal punto di vista familiare che affettivo al comune di Vietri sul Mare. E’ una cosa giusta, in queste cose non esistono posizioni né partiti politici. Esiste il bene comune e questa proposta rispecchia questa locuzione. Sono pienamente d’accordo con la proposta, da cittadino vietrese sono per il bene della ceramica, che rappresenta il motore trainante dell’economia del comune costiero. La maggior parte dei vietresi sono ceramisti, il 70% di noi è dedito a questo tipo di attività».

LUCIO RONCA. «Il riconoscimento è un bene. Tempo addietro promossi la ceramica di Vietri, in collaborazione con il Cna. Fu fatta anche una delibera comunale, ora agli atti. All’unanimità promuovemmo la ceramica bene immateriale dell’umanità. Sono favorevole sul lavoro che sta facendo la regione. Vietri è la patria mondiale della ceramica. Da sette secoli a questa parte è la casa dei ceramisti migliori al mondo. Si è cercato di fare anche il marchio europeo della ceramica vietrese. Il 90% delle chiese, dei santuari e dei conventi in Italia presenta tracce di ceramica del comune costiero».

FRANCO RAIMONDI.«E’ una cosa estremamente positiva. Siamo il polo della ceramica del mezzogiorno, la ceramica è più di un marchio per il nostro territorio. Io sono ceramista da circa 45 anni, mi sembra arrivato il momento di far approvare questo riconoscimento. Io sono tra i più impegnati su questo fronte: sono reduce da una mostra sulle eccellenze europee sulla ceramica che si svolge a Venezia questo mese. Prima eravamo produttori di ceramiche per pavimenti, adesso siamo considerati artisti. La prima voce economica del nostro paese è la ceramica. La nostra amministrazione è stata anche a Bruxelles per far divenire il nostro prodotto un patrimonio mondiale».

CESARE MARCIANO. «E’ davvero una bella notizia. E’ un ulteriore attestato che certifica l’attenzione mondiale sul nostro prodotto. E’ dal 1300 che Vietri produce ceramica. E’ stata una delle prime città data come Comune di antica tradizione ceramica. Credo che adesso bisognerà seguire bene l’iter e fare qualche convegno in modo da trovare la strada giusta per pubblicizzare i pochi che non conoscono il marchio. Il presidente degli Usa Bill Clinton fu regalato un servizio di piatti di Vietri quando ci fu il summit a Napoli. Tra i dieci regali che aveva la possibilità di portare a casa preferì il nostro prodotto. E’ stato un regalo da parte dello stato italiano e tra le tante cose la scelta è ricaduta sul servizio di ceramica».




De Luca: «Occhio ai rifiuti Evitiamo iacovelle e comitati»

Andrea Pellegrino

Sarà Michele Strianese il candidato alla presidenza della Provincia di Salerno. Dopo una giornata di incontri, il Pd ha trovato la sua sintesi e ieri sera – all’Hotel Mediterranea – Vincenzo De Luca ha ufficializzato il candidato del centrosinistra. Il sindaco di San Valentino Torio ed attuale consigliere provinciale presenterà la sua candidatura entro giovedì. Poi inizierà la campagna elettorale per il voto che si terrà a fine mese. In mattinata Piero De Luca aveva incontrato i consiglieri comunali di Salerno. Poi un nuovo vertice in Provincia per superare lo scoglio Servalli. Da giorni, infatti, in lizza – con tanto di sostegno da parte dei socialisti – c’era il sindaco di Cava de’ Tirreni, pronto al salto di qualità. In tarda mattinata la fumata bianca con la scelta che è caduta su Michele Strianese, anche dopo un passo di lato del primo cittadino di Centola, Carmelo Stanziola. Tutti presenti all’- Hotel Mediterranea con Vincenzo De Luca che ha avviato la campagna elettorale. Per la Provincia, per il congresso nazionale del Pd ma soprattutto per le prossime Regionali. «Dobbiamo essere orgogliosi della federazione di Salerno – ha detto Vincenzo De Luca – Siete riusciti a difendere un carattere di serietà, di rigore, di unità di fondo del partito salernitano. In un momento in cui abbiamo in tutta Italia problemi seri come partito. Mi sento orgoglioso di essere iscritto alla federazione di Salerno. Ognuno sa che deve fare la sua parte nel cammino». «Abbiamo davanti a noi una situazione non semplice: chi andrà alla Provincia passerà dei guai. Non vince il gran premio», rincara De Luca che lancia l’allarme: «Credo che dobbiamo fare un’attenzione assoluta ad una priorità: emergenza rifiuti. Se avremo i rifiuti in mezzo alla strada per una settimana, avremo perduto tutto. Questa dev’essere la priorità assoluta. Su tutto. Dev’essere l’ossessione. Se si blocca Acerra dobbiamo sapere dove portare i rifiuti da almeno due mesi. Questa è la priorità. Evitiamo “iacovelle” e comitati». C’è anche il tema viabilità: abbiamo problemi, annuncia ancora il governatore: «Ma è un lavoro più ordinario, ma da questo punto di vista come regione abbiamo messo a disposizione un fiume di risorse. Entro questo mese chiudiamo la graduatoria del bando per le strade». Infine: «Dobbiamo completare il sistema di depurazione a Cetara». Giuseppe Canfora ringrazia tutti ed in particolare De Luca: «In una situazione così difficile la sua figura istituzionale non è mai venuta meno. Grazie alle risorse messe in campo dalla Regione siamo riusciti negli ultimi 2-3 anni a realizzare opere, manutenzione ordinaria»




Il peso di Sica su Pastore

Andrea Pellegrino

Il marchio di Sica non lo hai mai perso. Per quanto abbia tentato di smarcarsi, Francesco Pastore ha avuto tutto il peso di un’eredità ingombrante. Un lungo corso amministrativo e politico targato Ernesto Sica che si è concluso, probabilmente, nel peggiore dei modi. I primi segnali erano giunti già la scorsa tornata amministrativa, quando Sica per un pelo superò l’attuale vincitore Giuseppe Lanzara. Da allora è stata una curva (così accade dopo anni ed anni di amministrazione) discendente. Alle ultime elezioni ha racimolato pochissimo e non è escluso che abbia contribuito alla sconfitta di Pastore che, inesorabilmente, è stato individuato come il naturale successore di un metodo politico ed amministrativo. Sta di fatto che il risultato – già evidente al primo turno – ha confermato la voglia di cambiare dei cittadini di Pontecagnano Faiano, provando l’altra parte ed incoronando, nella notte tra domenica e lunedì, il candidato del centrosinistra Giuseppe Lanzara. Si volta pagina, insomma. O forse qualcosa cambia. Di certo, intorno a Lanzara non ruotano personaggi di primo pelo. Basti pensare che tra i primi a giungere nel comitato per congratularsi per la vittoria è stato Dario Del Gais, il primo a cui Sica lasciò il testimone, consegnandogli fascia tricolore e città, dopo lo stop imposto dopo i due mandati. In molti si chiedono quale sarà il ruolo di Vincenzo De Luca. Per ora è stato uno dei grandi assenti della campagna elettorale di Pontecagnano Faiano. Contrariamente alla scorsa tornata, il governatore non si è visto. Lo scorso anno era stato protagonista delle battaglie (perse) di Voza a Capaccio e di Bennet a Mercato San Severino. Questa volta, invece, ha seguito da lontano. Forse l’unico intervento (politico) risale ai tempi dell’accordo tra Lanzara e Bisogno, con l’improvviso passo di indietro di quest’ultimo dalla candidatura a sindaco. Naturalmente ora è il momento della festa per il Pd e per Lanzara. Ed anche il momento di lasciare alle spalle un’aspra campagna elettorale che non ha risparmiato accuse pesanti.




Amministrative 2018, le prime parole del neo sindaco Lanzara dopo la vittoria- VIDEO

Subito dopo la vittoria, il neo sindaco di Pontecagnano Giuseppe Lanzara si concede alla stampa per le prime dichiarazioni a caldo. Dopo, hanno avuto inizio i festeggiamenti che sono andati avanti per tutta la notte.




La politica al servizio dei cittadini Il progetto politico di Insieme

Erika Noschese

“La politica al servizio dei cittadini”. E’ il progetto della lista Insieme per Lanzara sindaco presentato ieri sera a Pontecagano Faiano, presso la sede del partito socialista italiano di via Marconi. Si tratta, nello specifico, di un progetto nato con l’obiettivo di fornire un servizio di assistenza ai soggetti deboli che vivono nel comune guidato attualmente dal sindaco uscente Ernesto Sica. L’assistenza si riferisce a contenziosi legali e/o amministrativi ma anche semplici reclami e/o suggerimenti utili, in essere con la pubblica amministrazione e/o con le aziende municipalizzate. In concreto, “la politica al servizio dei cittadini” mira all’apertura di uno sportello che possa offrire ai cittadini un’attività utile a risolvere problematiche della loro vita quotidiana. A Salerno è già operativo da un anno sotto il coordinamento dell’avvocato Gabriella Marotta e con la collaborazione di un pool di esperti del settore quali avvocati e psicologi, a disposizione per ogni tipo di consulenza soprattutto per le difficoltà di natura economica che le famiglie salernitane stanno incontrando negli ultimi periodi. Questa iniziativa dunque, ha come principale obiettivo quello di fornire ai cittadini un servizio a tutela dei diritti individuali che spesso si infrangono contro il muro della burocrazia e delle lungaggini. «E’ come un ritorno alle origini, alle società di mutuo soccorso, quando la politica era al servizio di titti i cittadini», hanno spiegato i consiglieri candidati al consiglio comunale. La lista Insieme punta a fare il suo rientro a Palazzo di Città dopo un’assenza lunga 10 anni, come spiegato proprio dal consigliere regionale Enzo Maraio, in occasione della presentazione dei candidati al consiglio comunale. Solo alcune settimane fa, il Psi ha fatto il suo ingresso anche a Cava de’ Tirreni con Raffaelina Trapanese, nominata assessore alla pubblica istruzione e ai trasporti. Ed è proprio questo l’obiettivo dei socialisti in tutti i comuni chiamati al voto: avere un loro rappresentante a Palazzo di Città come, potrebbe accadere a Pontecagnano con Insieme, ad Olevano sul Tusciano con la candidatura dell’assessore uscente Davide Zecca o a Campagna con i consiglieri uscenti.




Sonatore, Sparano, Sica e Maisto: poker d’assi per Giuseppe Lanzara

La presentazione dei candidati del Pd, a sostegno dell’aspirante primo cittadino Giuseppe Lanzara, continua spedita. A concorrere per un posto in consiglio comunale c’è anche Paola Sonatore, storica commerciante di Pontecagnano, sposata e mamma di due ragazzi. Alla sua prima esperienza politica, ha subito fatto capire a tutti il suo enorme valore umano e culturale. Per molti conosciuta come “I fiori di Paola” per la rinomata attività di famiglia tramandata dagli anni 50 dal nonno alla mamma ed infine a lei. Amante della natura, del verde e della campagna a cui dedica molto del suo tempo libero, Paola è una donna umile, garbata, generosa e solare. C’è poi Alfonso Sparano, tra i nomi di punta che sono scesi in campo per sostenre Lanzara sindaco. Sparano è dirigente medico dell’Asl Salerno, già consigliere ed assessore alle politiche sociali del comune di Pontecagnano Faiano è componente del direttivo cittadino del Pd. Padre di Emilio e Caterina è figlio dell’illustre sindaco e dirigente del Pci degli anni 70, il compianto Emilio Sparano. Vista la sua indiscussa esperienza sia in campo amministrativo, politico che medico-professionale, Alfonso è uno dei candidati più importanti che il Pd metterà in campo in questa tornata elettorale. Persona gentile, altruista e solare ad aiutarlo in questa avvincente sfida c’è una vera e propria squadra di collaboratori e militanti storici. Il partito democratico locale punta, tra gli altri, anche su Gerarda Sica, impiegata amministrativa di professione, mamma della piccola Beatrice è un consigliere uscente del Pd. All’inizio della scorsa consiliatura ha ricoperto il ruolo di presidente della massima assise cittadina in qualità di “consigliere anziano”, non per l’età avendo solo 33 anni ma perchè grazie al quoziente lista-candidati è risultata la più votata di tutti con 351 preferenze. Da almeno 15 anni attiva in politica e nell’associazionismo, è stata più volte componente della direzione provinciale, regionale e dell’Assemblea nazionale Pd. Coerente, generosa, determinata e preparata, C’è infine, almeno per questo giro di presentazione, il candidato consigliere Alessandro Maisto, avvocato e titolare di uno studio legale a Pontecagnano è uno degli esponenti di spicco del Pd. Membro dell’esecutivo e del coordinamento cittadino, in questi anni di militanza si è speso quotidianamente per la formazione e la crescita della nuova classe dirigente che è ormai pronta a governare la nostra comunità. Sposato con Serena Buonomo e padre della bellissima Lucia. Alessandro, persona umile, gentile, affabile e competente sarà sicuramente uno dei protagonisti della prossima stagione politica.




Fattorusso, Fusco, Lamberti Ligurso: punte di diamante del Pd

Continuano le presentazioni dei candidati del Pd,a sostegno di Giuseppe Lanzara, candidato sindaco per il centrosinistra. Oggi si presentano: Giovanni Fattorusso, Architetto e Professore di tecnologia alla scuola Picentia di Pontecagnano è componente del coordinamento cittadino Pd e presidente della Commissione Urbanistica. E’ stato eletto per il secondo mandato consecutivo nella Commissione paesaggistica comunale. Professionista serio, umile, garbato, generoso e molto competente. In questi 6 anni di costante militanza, si è sempre speso in prima persona per supportare il partito nelle elaborazioni e proposte tecniche concrete e fattibili per la città. Francesco Fusco laureato in scienze economiche, di professione consulente fiscale, è un importante esponente del mondo Acli nella provincia di Salerno. Consigliere comunale uscente alle scorse elezioni è risultato essere il secondo più votato di tutta la coalizione con 278 preferenze. Negli ultimi 5 anni ha contribuito fattivamente al duro lavoro di opposizione svolto dal gruppo consiliare Pd. Francesco r supportare il partito nelle elaborazioni e proposte tecniche concrete e fattibili per la città. Francesco Fusco laureato in scienze economiche, di professione consulente fiscale, è un importante esponente del mondo Acli nella provincia di Salerno. Consigliere comunale uscente alle scorse elezioni è risultato essere il secondo più votato di tutta la coalizione con 278 preferenze. Negli ultimi 5 anni ha contribuito fattivamente al duro lavoro di opposizione svolto dal gruppo consiliare Pd. Francesco Fusco, disponibile ed affabile con tutti, si è ben radicato su tutto il territorio, diventando un vero punto di riferimento per i cittadini della nostra comunità. Anna Lamberti, laureata in Scienze dei Servizi Giuridici con un passato di impiegata nella pubblica amministrazione precisamente nel settore annona e tributi. E’ sposata con Sabatino ed è mamma di due ragazzi di 19 e 17 anni. Ha creato intorno a se un bel gruppo di sostenitori da sempre appassionati alla politica e si candida con determinazione per poter lasciare ai propri figli una città migliore. Giovanni Ligurso, noto imprenditore locale è un consigliere uscente eletto nella lista del Pd alla scorsa tornata elettorale con 269 voti. Sposato con Carla è padre di due splendidi ragazzi: Carmine e Alfonsina. La famiglia Ligurso, caposaldo della comunità, è da sempre attiva in politica, nell’associazionismo e nelle istituzioni per la difesa e lo sviluppo di Pontecagnano Faiano. Disponibile, generoso ed amico di tutti, Giovanni preferisce il rapporto umano e la vicinanza costante ai cittadini all’impegno partitico.




«Eccoci qua, feste, festini e opere pubbliche, sempre prima del voto»

Adriano Rescigno

«Cantieri e asfalto rinnovato, assunzioni a tre mesi, feste e festini, tagli del nastro dell’ultima ora. Noi vigliamo seriamente amministrare questa città per i prossimi cinque anni. Non solo negli ultimi giorni della campagna elettorale». Continua dunque la battaglia verbale tra il candidato del centrosinista, Giuseppe Lanzara ed i componenti del centrodestra, guidati da Francesco Pastore; e se il secondo taccia il consigliere comunale di opposizione uscente e che vuole ritornare davanti le mura di Palazzo di città cinto dalla fascia tricolore, di essere complice di un progetto di assoggettamento di Pontecagnano Faiano al potere dinastico dei De Luca, anche se non li cita mai. Secondo il possibile erede di Ernesto Sica ridurrebbe il Comune a sud di Salerno a periferia del capoluogo di provincia; il primo prende spunto dal vivere social del sindaco ancora in carica e lo bacchetta; prima azzurro ed ora trasferitosi sotto la spada di Alberto da Giussano, che non passa giorno se non pubblica memorabili gesta di premiazioni, feste, tagli di nastro, presenze su luoghi di inaugurazioni di opere pubbliche e foto sorridenti, probabilmente nell’ottica di una operazione di seconda giovinezza. Un giovane millennial, chissà se avrà anche Instagram tra le applicazioni. Ritornando ai due schermitori al centro della scena (anche se sarebbe superficiale sottovalutare il consigliere comunale uscente Angelo Mazza di Movimento Libero), Lanzara benedetto da Piero De Luca ed osannato da un altro giovane millennial, Mimmo Volpe sindaco di Bellizzi, l’altro, Pastore, che si appresta a ricevere probabilmente la visita di Gianni Alemanno e Matteo Salvini. La situazione parrebbe essere ancora di studio senza affondi veri e propri anche se dal palco il braccio di ferro si fa sempre più acceso, Lanzara che urla al cambiamento e Pastore che inneggia alla libertà, le periferie che tornano al centro e la sicurezza per le strade, piano urbanistico e diminuzione dei tributi; sinistra sotto accusa di aver candidato il direttore dell’aeroporto e destra colpita nell’orgoglio “perchè avete in programma quello che potevate fare in cinque anni?” E mentre in tanti si chiedono quanti addetti social costellano le due compagini in sempre più scommettono sul ballottaggio, non fosse altro per vederli “combattersi” ancora sotto la cupola di piazza Sabbato.




Giuseppe Lanzara: «I miei competitor chiedano scusa e rimangano a casa»

Brigida Vicinanza

«Vorremmo noi tutti immaginare un’amministrazione che possa occuparsi della sicurezza, delle microdiscariche, dell’amianto sui tetti, vi chiedo una cosa, siete felici di come stanno andando le cose? Io no. Il mio competitor dopo aver amministrato diversi anni, dopo aver avuto la possibilità concreta di realizzare le cose che ora promette, perchè non le ha realizzate prima tutte queste cose?». Con queste parole il candidato sindaco del centrosinistra, Giuseppe Lanzara ha aperto ufficialmente la campagna elettorale a Pontecagnano Faiano. «La città sta morendo e chi poteva evitarlo non ha fatto nulla per evitarlo, pensando solo alla poltrona di governo. Mentre i comuni limitrofi programmavano, si misuravano sul quotidiano e nel medio, lungo periodo, noi siamo rimasti nell’angolo. Una città priva di una sua identità di una idea portante, incapace di attrarre investimenti, opportunità di lavoro e sviluppo. Hanno ridotto all’abbandono Pontecagnano. Riprendo le parole di un concittadino: chiedete scusa, i cittadini di Pontecagnano meritano l’oscar alla sopportazione. E’ chiaro, non può esserci cambiamento con una coalizione che è una macedonia, piena di contraddizioni che vanno ben oltre la politica. Non si fa politica recitando come un attore. I cittadini valutano su quanto fatto, non sulle chiacchiere. Questi che parlano,dovrebbero chiedere scusa e starsene a casa – tuona Lanzara – Il mio competitor porta con se la mancanza assoluta di credibilità, ma loro alle spalle hanno anni e anni di esperienze, di clientelismo, di assunzioni a tre mesi, noi per vincere dobbiamo correre, non abbiamo vinto a tavolino. Ognuno che non ci voterà premierà direttamente o indirettamente l’amministrazione uscente. Noi siamo l’unica vera alternativa, per questo dico “scegli di cambiare”, votando chi il programma lo vuole cambiare e non solo raccontare. Pontecagnano ha bisogno di una idea forte, di un ritorno alla grandezza di una volta come lo è sempre stata. Dobbiamo puntare sul turismo, servizi, infrastrutture, sull’areoporto che deve decollare il prima possibile, ci candidiamo ad avere il più grande centro polifunzionale della provincia di Salerno, un polo di snodo logistico. Smettiamola di chiuderci a riccio, siamo tra due costiere, abbiamo le possibilità di essere grandi».




Beffato da un timbro: “Cambia Pellezzano” bocciata, oggi il ricorso in extremis

Adriano Rescigno

L’ora più buia per Giuseppe Pisapia, il sindaco uscente di Pellezzano che, ad oggi, salvo ribaltamento della situazione da parte della giustizia amministrativa, viene escluso dalla competizione elettorale per la riconquista di Palazzo di Città. Un impedimento burocratico si pone dunque tra Pisapia e la cabina elettorale, probabilmente la mancanza di un timbro a causare l’invalidità della lista composta dai sedici: Antonella Aliberti, Piergiorgio Braca, Giovanni Cimmino, Giovanni Congiagioco, Giuseppe Criscuolo, Piero De Martino, Lidia De Sio, Luigi Elia, Pietro Giella, Marzia Giordano, Giovanni Moccia, Antonio Rizzo, Maria Rosaria Scuoppo, Biancamaria Siniscalco, Giorgio Triggiano, Ermanno Villari. Un finale di fuoco dunque per “Cambia Pellezzano” i cui rappresentanti per tutta la giornata di sabato hanno tentato di capire le ragioni dell’esclusione ed ovviamente di evitarla ma per la commissione la situazione è chiara: la lista non si presenta, tra animi accesissimo e l’esasperazione del clima balcanico vigente per le strade del Comune a nord di Salerno ormai da settimane. Nonostante l’episodio al limite del paradossale vista la maniera certosina in cui è preparata la campagna elettorale, il candidato alla carica di sindaco sembra non perdersi d’animo: «Domani mattina (oggi per chi legge – dichiarazioni a cura di E. Noschese) faremo ricorso al Tar. E’ solo una questione puramente burocratica che possiamo risolvere massimo in un paio di giorni. Se dovessimo avere problemi anche con il tribunale amministrativo regionale allora ci rivolgeremo al Consiglio di Stato», ha dichiarato Giuseppe Pisapia che tutt’ora resta fiducioso e pronto a sfidare i suoi avversari. A dare man forte si aggiunge anche il dirigente provinciale di Forza Italia, Roberto Celano, in quanto tra le fila di “Cambia Pellezzano” è presente un azzurro, Piergiorgio Braca. Scenario del tutto inimmaginabile per l’ex sindaco al quale potrebbero essere privati i sogni di gloria facendo aprire nuovi ragionamenti politici in quanto i sostenitori di Giuseppe Pisapia potrebbero essere dirottati su uno dei due candidati rimasti soli a quale punto a contendersi il demanio elettorale: Francesco Morra con Impegno Civico e Claudio Marchese con Pellezzano Libera; il spario però ancora deve calare.