Centro Pma, alla petizione aderiscono anche Mocerio, Martusciello, Zinzi e Paolino

Continuano le adesioni alla petizione lanciata dal giornalista nonché membro dell’associazione “Andare Avanti” Gaetano Amatruda a favore del centro per la procreazione medicalmente assistita. Alla petizione “Per far nascere i sogni, a Salerno si rilanci il centro per la procreazione medicalmente assistita” lanciato dall’associazione Andare Avanti di Salerno con i componenti Michele Romaniello e Fabio Mammone, hanno aderito anche Carmine Mocerino, presidente della Commissione regionale anticamorra della Campania; Fulvio Martusciello, europarlamentare di Forza Italia; Giampiero Zinzi, consigliere regionale e presidente della Commissione Speciale su Terra dei Fuochi; Monica Paolino, consigliere regionale di Forza Italia. «Si sono aggiunte, in queste ore – aggiungono dall’associazione – le adesioni di Carmine Mocerino, Presidente della Commissione regionale anticamorra della Campania, di Fulvio Martusciello, europarlamentare di Forza Italia, di Giampiero Zinzi, consigliere regionale e presidente della Commissione Speciale su Terra dei Fuochi, Monica Paolino, consigliere regionale di Forza Italia». Fra i primi firmatari, molti sono medici, si ricordano Francesco Morra, sindaco di Pellezzano; Luigi Manzi, sindaco di Scala; Carmine Pagano; sindaco di Roccapiemonte e Giovanni Fortunato, sindaco di Santa Marina ed esponente di punta di Fdi; l’ex senatore Andrea De Simone; il consigliere provinciale Roberto Celano; il presidente del Comitato Salute e Vita Lorenzo Forte; la dirigente della Lega Pia Napoli; l’ex manager Asl Antonio Squillante; l’attrice Carola Santopaolo; la conduttrice tv Manuela Lucchini; l’ex Miss Svizzera Amelia Giannarelli; il regista Ambrogio Crespi, poi ancora le giornaliste napoletane Katia Vitale e Nunzia Marciano. Per le associazioni si registra la firma di Italo Ventura, responsabile nazionale di Fareambiente Mare. «Ci sono – rilancia Amatruda – diritti alla genitorialità che vanno tutelati. Una battaglia di civiltà per le giovani coppie e le donne. il “sogno Pma. Prestazioni al Ruggi».




«Situazione grave, si smantella la sanità»

di Erika Noschese

«La situazione è grave, continuano a smantellare la sanità a danno di migliaia di famiglie. In questo caso cinquemila utenti subirebbero una scelta che conferma come l’interesse per la salute dei cittadini non è priorità di chi pianifica e governa la sanità campana. Il nostro fiato sul collo per questa situazione». Lo dichiara il consigliere comunale e provinciale Dante Santoro in merito al centro per la procreazione medicalmente assistita che rischia la chiusura, a favore di un secondo reparto di cardiochirurgia gestito da Enrico Coscioni, nominato primario a seguito dello sdoppiamento della cardiochirurgia del “Ruggi” ed attuale consigliere politico per la sanità del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Intanto, a tentare di far chiarezza sono proprio i vertici del nosocomio locale che smentiscono categoricamente i fatti. “L’Aou Ruggi dispone di un centro Pma (procreazione medicalmente assistita ndr) di I livello rispondente ai requisiti specifici previsti dalla normativa vigente temporaneamente allocato presso la Torre del Cuore – sostengono i vertici dell’azienda ospedaliera – Con Deliberazione numero 6 del 28.08.19 questa Struttura Commissariale ha approvato il progetto esecutivo per l’adeguamento dei locali siti al primo piano corpi L/H/K – del Plesso “Ruggi” adiacenti al reparto di ostetricia e ginecologia e alle sale operatorie a ciò dedicate da destinarsi a Centro di Procreazione Medicalmente Assistita (Pma) di II Livello. Tale programmazione, che prevede una spesa complessiva di euro 1.281.854,76 con contestuale realizzazione del laboratorio di crioconservazione, è stata definita anche al fine di razionalizzare e omogeneizzare il servizio che risulterà in contiguità con tutte le attività inerenti la salute della donna e della coppia». Stando a quanto riferisce il nosocomio locale, dunque, il progetto esecutivo sarebbe già stato approvato e si tratterebbe semplicemente di un trasferimento di locali e non di una chiusura definitiva. Per quanto attiene alle attrezzature e al personale si evidenzia che la Struttura Commissariale ha espletato la gara per l’acquisto delle attrezzature, ha avviato specifico avviso per il reclutamento di biologi anche con esperienza nel settore della Pma di almeno due anni nell’ultimo quinquennio ed ha previsto una borsa di studio per il reclutamento di un biologo/biotecnologo. “In merito alla paventata chiusura del Centro di I livello, si precisa che, dovendo procedere ad una riorganizzazione degli spazi all’interno della Torre Cardiologica per permettere l’attuazione di quanto previsto nell’Atto Aziendale ed in linea con il Piano di Programmazione della Rete Ospedaliera, si è resa necessaria una lieve rimodulazione degli spazi al momento impegnati dalla Pma, garantendo il mantenimento dei requisiti previsti dalla norma, previa comunicazione al Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Salerno che si è espresso positivamente – ha aggiunto l’azienda ospedaliera – Pertanto non sussiste nessun rischio di interruzione o chiusura delle attività di Procreazione Medicalmente assistita di I livello attualmente erogata e né, tantomeno, di perdita dell’Autorizzazione sanitaria; bensì, l’attuale Direzione dell’Azienda è impegnata per garantire alle coppie un servizio sempre più qualificato e specializzato”. Immediata la replica di Gaetano Amatruda, già portavoce del Presidente Caldoro e rappresentante dell’Associazione ‘Andare Avanti’: «Dall’azienda ospedaliera del Ruggi arriva una garbata risposta ma non è sufficiente. Il centro per la procreazione medicalmente assistita viene ridimensionato e non rilanciato, al netto degli impegni e degli annunci sul futuro». Per Amatruda, infatti, non sono garantite le adeguate prestazioni: «L’Aou Ruggi dispone di un centro Pma di I Livello ma ad oggi, per la mancanza di biologi, non sono garantite adeguate prestazioni. Mancano, poi, quelle di II livello. In questo contesto garantire più spazi ad Enrico Coscioni, consigliere del Presidente De Luca, non è una soluzione. Serve accelerare, rilanciare ed investire e non rimodulare gli spazi a danno di alcuni ed a vantaggio di altri – ha aggiunto Amatruda – Il tema è altro: Coscioni mette in difficoltà il serio management dell’azienda, la stessa Giunta di Santa Lucia che è costretta al silenzio. Per fugare ogni dubbio Coscioni scelga. Sarebbe opportuno decidere fra l’attività di consigliere del Presidente o l’attività lavorativa al Ruggi. É persona di valore e sono certo farà di tutto per eliminare ogni dubbio». Poi Amatruda conclude con una riflessione di carattere generale: «Per quanto mi riguarda non garantire il pieno sviluppo di un centro di eccellenza per la procreazione medicalmente assistita, rallentare, osteggiare, è violenza contro le donne e le giovani coppie».




Centro per la procreazione assistita: chiude il reparto per fare spazio a Coscioni

di Andrea Pellegrino

Rischia di perdere una delle sue più importanti scommesse, l’azienda ospedaliera universitaria “Ruggi d’Aragona” di Salerno. Il centro per la procreazione medicalmente assistita potrebbe essere chiuso a favore di un nuovo reparto. La struttura, collocata all’interno della torre cardiologica di via San Leonardo, potrebbe, tra non molto, dover far spazio a nuove attività di Enrico Coscioni, nominato primario a seguito dello sdoppiamento della cardiochirurgia del “Ruggi” ed attuale consigliere politico per la sanità del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Insomma il percorso del centro per la procreazione medicalmente assistita potrebbe bruscamente interrompersi già nei prossimi giorni. Il progetto venne avviato dall’allora giunta regionale a guida Caldoro che nel 2014 stanziò 600 mila euro a favore della bio banca per la conservazione e lo studio del tessuto ovarico. Progetto che però non si è mai avviato con le risorse dirottate altrove. « Bisogna fare chiarezza sul centro per la procreazione medicalmente assistita del Ruggi – incalza l’ex governatore della Campania Stefano Caldoro – Dal 2014 è tutto fermo, noi gettammo le basi per un lavoro che doveva partire e crescere. Non bisogna ridurre le prestazioni ed offrire, soprattutto alle giovani coppie, un servizio di qualità». «Non si penalizzi il centro per la procreazione medicalmente assistita del Ruggi d’Aragona. Circa cinquemila coppie, è questa la media, rischiano di rimanere senza assistenza», dice, invece, il giornalista Gaetano Amatruda, dell’Associazione ‘Andare Avanti’. Gaetano Amatruda era anche il portavoce della giunta regionale della Campania quando partì il progetto. «Non credo – dice – si possa rinunciare ad una eccellenza per dare ancora più spazio al dottore Enrico Coscioni che è, fra l’altro, consigliere del Governatore. Mi auguro intervengano il presidente De Luca e il commissario del Ruggi d’Aragona Vincenzo D’Amato, che è persona seria».