Bianchi al posto di Squillante

di Andrea Pellegrino

Entro la fine della settimana dovrebbe arrivare la nomina del commissario dell’Asl di Salerno. Per ora non ci sarà la nomina di un direttore generale, la cui procedura è abbastanza complessa e passerebbe attraverso una rosa di nomi da sottoporre ad una commissione. Così la via maestra scelta dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca sarebbe quella del commissariamento delle aziende sanitarie, in particolare di quella di Salerno e di Napoli 1, nonché tra breve delle aziende ospedaliere, quindi anche del “Ruggi d’Aragona”. In pole per il vertice dell’Asl di via Manzo a Salerno ci sarebbe Attilio Bianchi, già manager dell’ospedale di via San Leonardo ed attuale direttore generale dell’Università degli studi di Salerno. Bianchi, dunque, prenderebbe il posto di Antonio Squillante, il cui mandato è scaduto lo scorso lunedì. In calo le quotazioni di Enrico Coscioni che per ora resterebbe al fianco di Vincenzo De Luca come consigliere politico sulla sanità. Poi per il futuro si vedrà. Tra l’altro Bianchi dovrà poi nominare due sub commissari, uno sanitario e l’altro amministrativo. Ma per Coscioni l’incarico dovrebbe essere ben altro, almeno secondo indiscrezioni e se confermata l’indiscrezione Bianchi. Intanto la nomina dell’ex manager del Ruggi libera una casella strategica all’Università di Salerno e che potrebbe agevolare poi l’intesa Tommasetti – De Luca sull’azienda ospedaliera universitaria di via San Leonardo. Per fine settimana, intanto, s’attende anche il nome che Renzi dovrà indicare quale commissario regionale sulla sanità. Tramontata l’ipotesi Zuccatelli, De Luca auspica di poter trattare con il premier la nomina del commissario seppur – a quanto pare – Renzi è intenzionato a decidere da solo. Infine Vincenzo De Luca avrebbe scelto anche il nuovo manager del ciclo integrato delle acque in Campania. Si tratterebbe di Raffaello De Stefano, presidente dell’Alto Calore di Avellino, società che opere del settore di captazione e distribuzione di acqua potabile. A De Stefano toccherebbe anche l’incarico di ripensare la Gori.




A Monopoli decide una doppietta di Bianchi. Fiocco rosa per Gabionetta

MONOPOLI (BA). Termina 1 – 2 tra Monopoli e Salernitana, nell’amichevole benefica per il piccolo Armandino. Al “Veneziani” sono i padroni di casa a passare in vantaggio con una perfetta ripartenza finalizzata da Murano al 14’. UPareggio granata che giunge al 38’ sugli sviluppi di un calcio di punizione di Giandonato che trova la deviazione vincente di Bianchi per l’1–1 che chiude il primo tempo (nella foto tratta dal sito ussalernitana1919.it). Al 19’ della ripresa Cappiello batte a rete a colpo sicuro, decisivo l’intervento di Zizzi sulla linea di porta. Passano 60’’ e la Salernitana trova il gol del sorpasso ancora con Bianchi, bravo a battere Turi con un preciso diagonale. Vince la Salernitana, ma vince soprattutto Armandino. Intanto ieri mattina è nata Isabelle, primogenita di Giselle e Denilson Gabionetta. Da qui spiegata l’assenza del brasiliano a Monopoli, a cui vanno le felicitazioni dell’intera redazione di Cronache del Salernitano.

Monopoli – Salernitana 1 – 2 Monopoli: Tognoni (1’ st Turi), Lubrano (27’ st Tagliente), Zizzi, Esposito, De Luisi (1’ st El Kamch), Gori (1’ st Laboragine), Difino (1’ st Bitetti), Salvestroni (1’ st Aprile), Croce (1’ st D’Anna), Manzo (1’ st Pinto), Murano (12’ st Angelillo). All.: F. Passiatore. Salernitana: Russo (1’ st Gori, 34’ st Ronchi), Tuia (1’ st Colombo), Franco (1’ st Bruno), Giandonato (34’ st Dragonetti), Lanzaro (1’ st Trevisan, 34’ st Trozzo), Bianchi (21’ st Penta), Bovo (1’ st Grillo), Favasuli (21’ st De Sio), Mendicino (34’ st D’Avino), Calil (1’ st Cappiello), Pezzella (34’ st Arcaleni). All.: L. Genovese. Arbitro: Luigi Carella di Bari. Reti: 14’ pt Murano (M), 38’ pt, 20’ st Bianchi. NOTE: Ammonito Aprile (M). Angoli: 5 – 4. Recupero: 2’ st.




Un 2013 da record per la Bcc

FISCIANO. Un 2013 da record per la Bcc di Fisciano. Con una raccolta di 20 milioni di euro in più rispetto al 2012 con un utile di 3 milioni e con 90 mila euro donati per progetti sociali. Una banca “a misura” di clienti fondata sul principio della crescita territoriale e del sostegno alle attività locali che consentono uno sviluppo non solo commerciale e imprenditoriale, ma anche economico. Ma soprattutto una banca che accompagna i propri clienti nell’arco dell’intera vita: dalla nascita con iniziative a favore dei neonati fino all’età pensionabile, passando per tutti i livelli intermedi che riguardano la formazione dei giovani, il loro inserimento nel mondo del lavoro e la realizzazione dei propri progetti grazie ai contributi offerti dai prodotti messi a disposizione. Questo in sintesi il quadro completo del bilancio di fine anno tracciato dalla BCC (Banca di Credito Cooperativo) di Fisciano nel corso di una conferenza stampa tenutasi ieri  mattina in presenza del Presidente dott. Domenico Sessa e del responsabile dell’organismo di vigilanza nonché presidente del collegio sindacale dottor Massimo Bianchi. La Bcc, in controtendenza rispetto al periodo di crisi che sta colpendo tutti i settori del pubblico e del privato, chiuderà l’anno 2013 con un utile presunto di circa tre milioni di euro. Un risultato frutto di una raccolta diretta pari a circa 190 milioni di euro, 20 milioni in più rispetto all’anno precedente, che attesta l’ottimo rapporto di fiducia coi clienti del territorio della Valle dell’Irno e oltre confini. “Buona parte dell’utile conseguito – ha spiegato il presidente Sessa – verrà accantonato per eventuali riserve o sofferenze che potrebbero verificarsi in futuro. Inoltre, abbiamo anticipato, già a partire dal periodo estivo, la revisione legale del bilancio che deve essere eseguita da una società esterna, ottenendo tra l’altro ottimi riscontri in materia di sicurezza bancaria”. Il presidente Sessa ha anche illustrato i soddisfacenti risultati ottenuti mediante il fondo istituito dalla Bcc di Fisciano presso la Fondazione della Comunità Salernitana Onlus intitolato alla memoria di Gaetano Sessa. “Il fondo – ha detto Sessa – ha donato circa 90mila euro. Numeri di un piccolo miracolo grazie al quale sta nascendo una nuova comunità più coesa. Le donazioni sono rivolte alla realizzazione di vari progetti che vedono destinatari famiglie bisognose che hanno ricevuto sussidi, o istituti scolastici che hanno realizzato progetti di vario tipo”. E’ stata ricordata anche l’iniziativa a favore dei giovani studenti intitolata “Scommetti sul tuo futuro” per sostenere i giovani diplomati che rientrano nei nuclei familiari disagiati agevolandoli con due azioni specifiche: Continua a Studiare e Work in Progress. Continua a studiare – One plus Two, si rivolge ai giovani che vogliono continuare il percorso di studi e iscriversi all’Università degli Studi di Salerno per perseguire un corso di laurea. Grazie a questa iniziativa coloro che scelgono questo percorso potranno beneficiare del rimborso delle tasse universitarie sostenute per il primo anno accademico e, se in regola con gli esami, anche per i due successivi fino al conseguimento della laurea triennale. Work In progress, invece, è dedicato ai giovani diplomati che preferiscono orientarsi da subito verso il mondo del lavoro, dell’artigianato e delle professioni.Bianchi, oltre a «Nel 2014 – ha concluso Sessa – puntiamo sui giovani èer rilamciar eil territorio.  confermare i numeri di questa eccellenza territoriale, ha anche esposto i progetti per il 2014. “Per il prossimo anno – ha spiegato Bianchi – si punta a una crescita qualitativa, cercando di migliorare ciò che è già presente all’interno di questo istituto di credito puntando soprattutto sulla formazione del personale e sul rispetto delle normative vigenti in materia di controlli”. In conclusione è stato annunciato l’evento “Becoming Club”, tenutosi ieri sera al Namì di Fisciano, dove si sono incontrati i giovani soci della Bcc per un confronto di idee da sviluppare nell’immediato futuro al fine di favorire un naturale cambio generazionale all’interno dell’istituto di credito.

Carmine Pecoraro 




Università, ricorso al Tar contro Bianchi

Mercoledì prossimo conosceremo il nuovo Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Salerno. Annibale Elia o Aurelio Tommasetti? I pronostici propenderebbero per quest’ultimo. Ma Elia è un osso duro e non sono da escludersi accordi dell’ultima ora. Sull’evento tanto atteso pende delicatissimo ricorso al Tar-Campania depositato solo pochi giorni fa.L’inatteso ‘guastafeste’ sarebbe l’ex-Direttore Generale dell’Università di Salerno, Giuseppe Paduano. Ricostruiamo i fatti. Nella seduta del Senato Accademico del 26 marzo scorso convocata per esprimere il prescritto parere, sei ‘senatori’ sui ventotto presenti (i professori Pellecchia, Perna, Vinci, Foscari, Vaccaro e Barletta) approvano la mozione del primo di loro circa l’opportunità di rinviare la decisione attesa la imminente elezione del nuovo Rettore, ponendo, tra l’altro, una questione pregiudiziale “ai sensi dell’art 106 comma 8 del Regolamento Generale”, articolo che riguarda la verbalizzazione. La invocazione del principio di opportunità di rinvio della importantissima decisione è ovvia ed elemenTare. Il nuovo Rettore resterà in carica sei anni. Perché non lasciare a lui la scelta del suo più importante uomo di fiducia? Al Senato Accademico è stata data o no la possibilità di verificare le effettive competenze e i titoli della terna proposta dal Rettore Pasquino nelle persone dei candidati Attilio Bianchi, Giuseppe Paduano e Giuseppe Telesio? Subito dopo si entra nel vero problema di quella nomina e che, con ogni probabilità, ha determinato il ricorso al Tar dell’ex direttore Giuseppe Paduano. Cioè, nel problema del “merito della nomina”, nel corso della quale viene fatta rilevare “da alcuni (componenti del Senato Accademico, N.d.A.) l’assenza dei cv dei tre candidati e la diversità di ruolo e compiti nell’amministrazione di un ospedale e di un’università.” (leggi curricula vitae, i veri ed unici elementi per potere giudicare con la dovuta competenza ed obiettività chi proporre al delicatissimo incarico). La mancata messa a disposizione dei ‘giudicanti’ di quei curricula dei candidati rappresenta un fatto in sé gravissimo, che viola la trasparenza degli atti e il diritto-dovere dei ‘senatori’ dell’Università di Salerno di valuTare con serietà e consapevolezza una nomina così fondamentale quale è quella di Direttore Generale dell’Ateneo. Se anche uno soltanto dei componenti del Senato Accademico ne avesse fatto richiesta, come si deduce dalla verbalizzazione degli interventi, è lapalissiano che Pasquino avrebbe dovuto adempiere ad un atto dovuto. A tutela dell’immagine sua personale e dell’intero consesso. E, soprattutto, della legittimità piena ed assoluta degli atti concorsuali.Nascono da qui, con ogni probabilità, le vere ragioni del ricorso al Tar? Sembrerebbe, infatti, che sia stato contestato dall’interessato anche il mancato possesso da parte degli altri due candidati, Attilio Bianchi e Gaetano Telesio, dei pieni requisiti previsti dal bando. Ad esempio, sembra che all’attuale vincitore Attilio Bianchi possa o sia stata contestata una esperienza esterna eccessivamente valutata, peraltro non amministrativa e tanto meno di tipo accademico, essendosi occupato in passato di una azienda sanitaria e non universitaria. Inoltre, premesso che l’esperienza amministrativa richiesta ufficialmente dal bando sarebbe di almeno cinque anni e non tre, come nel caso dell’altro candidato Giuseppe Telesio, Direttore amministrativo dell’Università del Sannio, a questo punto l’unico candidato eleggibile nella terna scelta da Pasquino sarebbe dovuto essere proprio l’attuale ricorrente Giuseppe Paduano. Se il Tar dovesse accogliere queste e/o altre ragioni eventualmente rappresentate nel suo ricorso, salterebbe il neo DG dell’Università di Salerno Attilio Bianchi, voluto da Raimondo Pasquino. La cosa che stupisce è come mai lo stesso candidato e probabile successore di Pasquino, Aurelio Tommasetti, presente in quella riunione di Senato Accademico e già aspirante Rettore, non abbia contestato la indisponibilità dei curricula dei candidati. Corre voce che, sempre nella famosa seduta che portò alla nomina dell’attuale direttore generale Attilio Bianchi, allo scopo di dare forza alle proprie tesi, qualcuno abbia sostenuto che l’orientamento della legge-Gelmini 240/2010 privilegi la nomina del direttore generale con esperienze esterne. Cosa contestata, a quanto pare, dal prof. Pellecchia, secondo il quale di tutto questo il Senato Accademico non avrebbe mai discusso. Non si esclude una decisione clamorosa, una sorta di restituzione degli atti all’Università per rideliberare sui tre candidati, ma alla luce dei titoli effettivi da loro posseduti. Cosa farà il nuovo Rettore in una simile circostanza? Ribadirà per principio la nomina di Bianchi o deciderà con auspicata obiettività e disinteresse? Elia o Tommasetti avranno il coraggio e la determinazione necessari per riporTare un po’ di sereno equilibrio nella gestione della cosa pubblica, facendo autocritica in virtù del buonsenso? Sarà certamente questo il loro primo, vero banco di prova. Quanto al Rettore uscente Raimondo Pasquino, un eventuale accoglimento del ricorso del suo ex-uomo di fiducia da parte del Tar suonerebbe come una autentica bocciatura, un pessimo viatico per la sua nuova funzione di Commissario proposto alla guida del Cstp, trasporto pubblico salernitano.

di Aldo Bianchini