“Dona un’ora a settimana”, l’iniziativa di Progetto Famiglia Affido

“Dona un’ora a settimana”: è l’iniziativa lanciata dall’Associazione Progetto Famiglia Affido, ha sede ad Angri ed è impegnata nell’accoglienza temporanea di bambini e ragazzi in difficoltà. L’associazione cerca volontari che sappiano giocare con i bambini. “I bambini ti aspettano, hanno bisogno delle tue attenzioni. Basta poco. Dona un’ora a settimana del tuo tempo e farai felici tanti bambini – hanno spiegato – Cerchiamo persone che sappiano giocare – è una campagna promossa da Progetto Famiglia Affido per la realizzazione del Progetto Legami di Futuro, finanziato dalla Regione Campania con risorse statali del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali”.

Valorizzare e promuovere il volontariato è uno degli obiettivi che da sempre si pone l’Associazione Progetto Famiglia Affido, impegnata nel sostegno ai minori e alle famiglie in difficoltà.

Organizziamo attività settimanali a carattere ludico – didattico per bambini e ragazzi bisognosi di sostegno avvalendoci anche di figure specializzate come assistenti sociali e psicologi.

 




Scommesse clandestine, uno dei vertici è di Battipaglia

di Pina Ferro

Scommesse clandestine, anche due salernitani tra le 15 persone arrestate nell’ambito dell’operazione scattata ieri mattina, tra Sicilia e Campania. Nel guai, tra gli altri sono finiti: Christian Tortora, 44 anni di Battipaglia ristretto in carcere e Pasquale Somma 50 anni, di Angri destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. Per le 15 persone destinatarie dell’ordinanza di custodia cautelare le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo delle scommesse, truffa ai danni dello Stato e trasferimento fraudolento di valori. L’operazione, denominata “All In – Si gioca”, ha visto impegnati gli uomini del Comando provinciale della guardia di finanza che ha sequestrato preventivamente anche sei agenzie di scommesse a Palermo e in provincia di Napoli per un valore complessivo di circa un milione di euro. L’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Palermo e coordinata dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca ha fatto saltare una rete commerciale illecita che generava volumi di giocate di almeno 2,5 milioni di euro al mese. Dei 15 arrestati, sei sono finiti in carcere e nove ai domiciliari. Impegnati un centinaio di militari delle fiamme gialle in forza ai reparti di Palermo, Napoli e Salerno che hanno effettuando anche numerose perquisizioni in Sicilia e Campania. Gli arresti di ieri sono figli del prosieguo delle indagini che nel giugno 2020 portarono all’operazione “All In”, quando dieci persone finirono nella rete della procura e indagati per partecipazione e concorso esterno con Cosa nostra, oltre che per riciclaggio e trasferimento di valori. In quell’occasione furono sequestrate cinque imprese che avevano acquisito le concessioni statali rilasciate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la raccolta di giochi e scommesse sportive. Da qui si è sviluppato un secondo filone di indagine che ha permesso di ricostruire una complessa e articolata rete che si occupava di gestire la raccolta illegale delle scommesse. Due le organizzazioni scoperte dalla Dda di Palermo, entrambe “facenti capo”, spiegano dalla guardia di finanza, a Salvatore Rubino, 59enne finito in carcere. Questi è considerato “promotore” delle attività illecite dei due gruppi e sarebbe anche il “destinatario” di una parte dei proventi. Il primo gruppo sarebbe stato capeggiato da Vincenzo Fiore e Christian Tortora, di 42 e 44 anni, entrambi finiti in carcere. Il gruppo era composto anche da Salvatore Barrale, Maurizio Di Bella, Pasquale Somma e Giovanni Castagnetta, che si trovano ai domiciliari. I sei, secondo l’accusa, “sovrintendevano” all’operatività di una rete di agenzie, ognuna delle quali riconducibile a soggetti di fiducia. Anche la seconda organizzazione gestiva centro scommesse attraverso i quali “operava” la raccolta illecita: in questo caso le figure “di rilevo” sarebbero state quelle di Rosario Chianello e Michelangelo Guarino, di 48 e 43 anni, con la collaborazione del 46enne Giovanni Di Noto: tutti sono in carcere. Di questo gruppo avrebbero fatto parte anche Davide Catalano, Giacomo Bilello, Pietro Montalto, Antonio Inserra e Salvatore Lombardo, finiti ai domiciliari. La raccolta illegale delle scommesse avveniva attraverso lo schermo di agenzie operanti regolarmente in forza di diritti connessi a concessioni assegnate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. I gestori delle agenzie abilitate alla raccolta delle scommesse, “in accordo” con i due gruppi criminali, avrebbero “alimentato parallelamente un circuito illecito – è la tesi delle fiamme gialle – accettando scommesse in contanti dai clienti che venivano convogliate su “conti gioco” intestati a terzi mediante l’uso di piattaforme straniere illegali”. Ne sarebbe nato un “circuito vorticoso di flussi finanziari privi di qualunque tipo di tracciabilità” e sottratti quindi al totalizzatore nazionale delle Dogane e dei Monopoli: in questo modo veniva eluso il Fisco e venivano aggirate le norme in materia di antiriciclaggio.




Scuole chiuse ed eventi sospesi ovunque, nel salernitano i sindaci corrono ai ripari

di Erika Noschese

Scuole chiuse, manifestazioni rinviate e preoccupazione generale. Nonostante in provincia di Salerno non si sia verificato alcun caso di Covid-19, meglio conosciuto come Coronavirus, i sindaci dei vari Comuni del salernitano corrono ai ripari e cercano di prevenire quanto più possibile. Nocera Inferiore. Il sindaco Manlio Torquato ha disposto la sospensione di tutte le attività scolastiche fino al 29 febbraio per interventi disinfezione e igienizzazione che si terranno anche al tribunale. A tutti i titolari di cinema, teatro, luoghi di aggregazione socio-educativi, pubblici esercizi, esercizi commerciali e supermercati il sindaco ordina di adottare ogni prescritta precauzione e misure di contrasto alla diffusione del virus Covid-19. Sospesa manifestazione del Carnevale del 25 febbraio, in attesa di individuazione di una nuova data. «Abbiamo adottato, come amministrazione comunale, un’ordinanza con la quale abbiamo richiamato tutte le norme igienico e precauzionale di prevenzione e profilassi cui tutta la popolazione dovrà attendersi», ha dichiarato il primo cittadino di Nocera Inferiore che chiede di informare tempestivamente gli enti competenti in caso di sospetti o la provenienza da zone a rischio. Intanto, sospese tutte le manifestazione del Carnevale del 25 febbraio, in attesa di individuazione di una nuova data Sarno. Dal pomeriggio, di ieri, il sindaco Giuseppe Canfora ha disposto la disinfestazione e la sanificazione in tutte tutte le scuole del territorio che resteranno chiuse fino al prossimo 29 febbraio. Situazione simile anche ad Angri: il sindaco Cosimo Ferraioli ha infatti ordinato ai dirigenti scolastici delle scuole di II grado e di tutte le scuole private presenti sul territorio la disinfezione dei locali e la pulizia straordinaria. Il primo cittadino di Pagani, Anna Rosa Sessa avverte la cittadinanza di comunicare, nell’immediato, se sono rientrati da zone in cui sono stati accertati casi di Coronavirus. Scafati. Una donna di Scafati, insieme a tutta la sua famiglia, è stata sottoposta a misura di sorveglianza sanitaria, come previsto dai protocolli in vigore. La persona in questione, nei giorni scorsi, ha avuto contatti con uno dei due professori di Lauro rientrati da Codogno (centro focolaio del Coronavirus) e messi in quarantena. Il sindaco Cristoforo Salvati ha tranquillizzato la cittadinanza spiegando che non c’è alcun motivo di allarmarsi in quanto nessun componente della famiglia scafatese presenta sintomi da contagio da coronavirus ma in via precauzionale saranno sottoposti ad un periodo di isolamento, come da protocollo. Il medico curante della donna ha informato l’Asl Salerno, monitorandone costantemente gli sviluppi. Intanto, Salvati con una nuova ordinanza ha disposto il divieto di svolgimento sul territorio di manifestazioni pubbliche religiose, con riferimento ad incontri di catechismo, incontri di gruppo e manifestazioni pubbliche organizzate dalle parrocchie fino a sabato 29 febbraio, oltre a disporre la disinfezione e disinfestazione delle scuole del territorio che sarà effettuata nei prossimi giorni. Il sindaco ha inoltre chiesto, insieme agli altri sindaci dell’Agro, un incontro urgente con il direttore generale dell’Asl Salerno per coordinare, tutti insieme, azioni concrete, mirate ed efficaci a tutela della salute dei cittadini, in questa particolare fase dell’emergenza. Pellezzano. Sanificazione e disinfettazione dei plessi scolastici a Pellezzano il 26 e 27 febbraio approfittando della pausa legata al Carnevale. Il sindaco Morra assicura che non c’è nessun allarme per il “coronavirus” e che la situazione resta totalmente sotto controllo delle autorità locali. Il Comune di Pellezzano, come negli anni scorsi in occasione della pausa scolastica per il Carnevale, che termineranno nella giornata di domani (martedì grasso) nei giorni 26 e 27 febbraio, ha programmato una sanificazione e disinfettazione di tutti i plessi scolastici che insistono sul territorio di propria competenza. Questa disposizione, contenuta all’interno dell’ordinanza sindacale num. 9/2020, prescinde dall’attuale e grave emergenza sanitaria Nazionale che si sta verificando a causa della diffusione del “coronavirus”. Si precisa, quindi, che il Comune di Pellezzano resta un’area totalmente sicura e sottoposta a ogni forma di controllo da parte degli organismi competenti, tra cui Protezione Civile, forze dell’ordine e presidi medici. Le scuole riapriranno regolarmente il giorno 28 febbraio in caso di proroghe ne sarà data immadiata comunicazione. A Eboli, stop attività didattiche fino a sabato 29 e dell’asilo nido fino al 27 per sanificazione ambienti. Ordinanza emessa anche dal Comune di Campagna: il sindaco Roberto Monaco ha infatti informato la cittadinanza che che si sta provvedendo, in via precauzionale, a mezzo delle ditte specializzate incaricate , ad una accurata pulizia e disinfezione delle superfici e degli ambienti scolastici, presso tutti i Plessi di competenza dell’Ente. Analoghe operazioni di pulizia straordinaria verranno, altresì, effettuate anche presso tutti gli scuolabus e i locali mensa, il campo sportivo, il palazzetto dello sport, il cimitero. Situazione analoga anche a Serre dove il sindaco Franco Mennella ha invitato la cittadinanza a seguire le norme comportamentali necessarie e ad evitare inutili allarmismi. A Buonabitacolo, il sindaco, Giancarlo Guercio, “considerato che alcuni concittadini sono rientrati da zone ritenute sensibili”, ha fatto consegnare 13 comunicazioni di quarantena volontaria della durata di 14 giorni a partire da ieri. Le persone in oggetto godono tutte di ottima salute e non si possono ritenere casi di coronavirus. A Sapri, due persone in quarantena su ordine del sindaco. A Capaccio Paestum, sospese iniziative legate al Carnevale. A Pontecagnano Faiano, il sindaco Lanzara ha attivato il Coc, Centro Operativo Comunale. Vietri sul Mare. Il sindaco Giovannu De Simone invita la cittadinanza ad informare tempestivamente gli enti competenti per i cittadini che dal 1 febbraio sono transitati e hanno sostato nei comuni interessati da casi di Coronavirus. Roscigno. Il sindaco Pino Palmieri ha firmato un provvedimento con cui ordina a chiunque sia rientrato, dal 10 febbraio scorso, sul territorio comunale dalle zone focolaio del contagio, di comunicarlo alle autorità. Chiunque non rispetti l’ordinanza, sarà punito con una sanzione amministrativa che va dai 500 ai 5mila euro, oltre che la denuncia penale.




Angri. Personale, gradi e fondi: la battaglia della Cgil

E’ battaglia sindacale ad Angri sui gradi al personale della Polizia municipale e sul fondo salario accessorio. Dopo mesi di braccio di ferro, arriva il dietrofront del Comune su entrambe le questioni. In una nota, Alfonso Rianna FP CGIL Salerno aziendale e CGIL del comune di Angri intervengono a muso duro nei confronti dell’amministrazione. “Siamo stati spesso da soli, l’unica voce fuori dal coro ma non abbiamo arretrato di un millimetro le nostre posizioni a tutela dei lavoratori tutti del comune di Angri. Avevamo ragione noi, non una ma due volte” si legge nella nota a firma della CGIL “La FP CGIL di Salerno in questi mesi, sempre a tutela dei lavoratori, ha condotto in solitaria una lunga battaglia per far sì che pochi non avessero quello che deve essere riconosciuto a molti. Abbiamo da un anno sostenuto sui tavoli di concertazione che le risorse sottratte, 15mila euro, dal fondo salario accessorio per rifinanziare delle indennità per i responsabili non dovevano essere tolte ai lavoratori dell’ente ma finanziate da altre risorse. Non ci hanno ascoltato, anzi hanno fatto in modo di non farci partecipare agli incontri, forse perché eravamo contrari a far spartire i soldi di tutti i dipendenti a pochi. Ebbene abbiamo scritto, non una ma due volte, invitandoli a fare marcia indietro e finalmente, si sono accorti che tutto ciò era illegittimo, non si possono finanziare i fondi in tal modo: lo dice la legge! Le risorse quindi si dovranno prendere dalle capacità assunzionali. È da qualche giorno che infatti, la notizia di conferma anche da parte della Prefettura. Per quanto concerne i gradi al personale della polizia municipale, la CGIL aveva sollevato dubbi sulla applicabilità di una strana interpretazione del regolamento regionale. Abbiamo scritto due volte, tramite il nostro servizio legale, minacciando il ricorso alle competenti autorità. Ebbene avevamo ragione noi. Saranno rivisti i criteri di attribuzione dei gradi alla polizia municipale riconoscendo anzianità di servizio e professionalità per tutto il corpo di Polizia municipale. Siamo contenti che chi aveva adottato gli atti abbia ascoltato il nostro sindacato e con umiltà abbia accettato di fare marcia indietro” concludono i sindacalisti Cgil salernitani.




M5S, Puglia e Angrisani: “Chiarezza su La Doria e sui licenziamenti”

Il senatore Sergio Puglia insieme alla collega Luisa Angrisani e altri senatori del MoVimento 5 Stelle vogliono chiarezza su La Doria. “Il gruppo “La Doria” nasce negli anni ’50 del secolo scorso ad Angri e registra il suo marchio per la vendita sul mercato italiano dei pelati e del concentrato di pomodoro. L’azienda inizia, sin da subito, ad esportare negli Stati Uniti con i marchi degli importatori americani. Negli anni ’60 la produzione si diversifica, sviluppando anche la produzione interna di scatole metalliche, e l’esportazione dei prodotti raggiunge il Regno Unito. La vocazione internazionale del gruppo si amplifica anno dopo anno e nel 1995 l’azienda si quota in borsa. Contestualmente, viene avviata un’importante politica di acquisizioni in Italia e all’estero. La Doria entra con una quota di minoranza nella Delfino SpA, che poi acquisirà l’Althea SpA di Parma (azienda produttrice di sughi pronti), e prende il controllo della Pomagro Srl (azienda produttrice di conserve di pomodoro). Ed ancora, nel 2004 mediante nuove acquisizioni, Sanafrutta SpA-Confruit SpA, il gruppo diventa il secondo produttore italiano di bevande di frutta e primo nel segmento private label – spiega la senatrice Angrisani – Attualmente, La Doria, primo produttore italiano di polpa, ha aumentato le quote di mercato sia in Italia che all’estero ed è leader nell’export verso Gran Bretagna, Germania, Paesi scandinavi, Australia, Giappone. La crisi vissuta dallo stabilimento sito ad Acerra (Napoli), di cui si annunciava la chiusura nel mese di settembre 2018, coinvolgeva oltre 70 lavoratori. L’appello lanciato dai lavoratori interessati dalla vicenda, unitamente ai sindacati, era volto a scongiurare il rischio di un ridimensionamento produttivo e occupazionale dell’azienda. Da fonti giornalistiche, unitamente a quanto si apprende dalla popolazione residente, il ridimensionamento è stato superato grazie ai sindacati, ma, anche e soprattutto, grazie all’operato del sindacalista Michele Gaglione. Tuttavia i dipendenti sono stati trasferiti in altri stabilimenti, mentre il sindacalista è stato licenziato a seguito di un suo post sui social network riguardante i trasferimenti dello stabilimento di Acerra, in quanto ritenuto denigratorio dall’azienda. Sulla vicenda interveniva medio tempore anche il segretario generale della Flai Cgil Campania, il quale riteneva il licenziamento del sindacalista atto antisindacale e invitava, di conseguenza, l’azienda a ritirare tale sanzione disciplinare. Ancora oggi non sono ben chiare le motivazioni sottese al licenziamento”. I senatori del MoVimento quindi chiedono al Ministro se “nell’ambito delle proprie competenze, intenda porre in essere un approfondimento sulla vicenda, al fine di verificare eventuali comportamenti antisindacali posti in essere dall’azienda”.




Angri. Sma campania: Del Sorbo avvia le prove di sfratto

Il consigliere Del Sorbo (Lega) all’attacco della SMA Campania, che ha sede in città. La storia: nel maggio del 2018 il Comune e la SMA raggiunsero l’intesa per la cessione, a titolo gratuito, di una struttura nella quale la società in house della Regione Campania ha allestito i propri uffici gratuitamente. La sede è collocata nell’area degradata di in via Taverna del Passo. Una concessione valida per cinque anni. La società da quella data sta usufruendo dell’immobile a titolo completamente gratuito in cambio della fornitura di manodopera per interventi di manutenzione ordinaria in alcune aree verdi urbane del territorio tra le quali, appunto, anche l’area ex prefabbricati di Fondo Caiazzo, campo sportivo diventata una enorme discarica di rifiuti ed erbacce. Oggi questo contratto sembra essere stato messo seriamente in discussione, come sottolinea ancora Giuseppe Del Sorbo : “In risposta alle segnalazioni di numerosi cittadini ho chiesto agli uffici preposti di comunicare alla SMA Campania la necessità di un intervento di manutenzione di alcune aree verdi comunali, in particolare a Fondo Caiazzo, così come fatto in passato. Con delibera di giunta n.90 del 20/04/2018 l’amministrazione ha affidato alcuni locali di proprietà comunale alla società Campana in cambio di interventi di cura del territorio. Se la città ne trae benefici usufruendo di servizi, l’affidamento di locali di proprietà comunale non può che andar bene. Ad oggi, però, non è arrivata alcuna risposta dalla SMA Campania”. Infine il monito del consigliere del Sorbo alla SMA Campania: “Chiederò agli uffici di sollecitare nuovamente la società e, qualora non dovessero arrivare risposte concrete, chiederò la risoluzione anticipata del contratto di affidamento dell’immobile comunale”. Prove di sfratto?




Villani (M5S): “Riqualificazione ex Mcm ad Angri, dubbi sul progetto”

Lo scorso 12 marzo ad Angri è stato approvato in Giunta il progetto di riqualificazione dell’area ex Mcm: la deputata Virginia Villani esprime dubbi e perplessità.

Lo scorso 14 gennaio, abbiamo tenuto insieme agli attivisti del MoVimento 5 stelle di Angri, un incontro con il primo cittadino Cosimo Ferraioli. Durante quell’incontro, a cui ha partecipato anche la senatrice Luisa Angrisani, abbiamo chiesto delucidazioni in merito al progetto di riqualificazione dell’ex area Mcm che si trova a due passi dal centro cittadino. In quell’occasione il sindaco ci aveva dato la sua parola e il suo impegno istituzionale, sostenendo che avrebbe permesso ai nostri tecnici di effettuare uno studio del progetto subito a ridosso dell’approvazione in Giunta.

Ebbene, mi ha sorpreso vedere qualche ora fa, la pubblicazione di una nota a firma del sindaco Cosimo Ferraioli sui suoi profili social ufficiali, in cui presenta il nuovo progetto di riqualificazione dell’area ex Mcm, di cui purtroppo non possiamo avere una piena contezza – spiega la deputata Villani del MoVimento 5 Stelle Chiediamo al primo cittadino di Angri di mantenere la parola e di rendere partecipi tutti coloro che sono interessati a saperne di più su questo progetto, attraverso degli incontri specifici e aperti al pubblico.

Inoltre, sempre in nome della trasparenza, vorremmo sapere dal sindaco Cosimo Ferraioli se ha intenzione di far approvare questo progetto anche dal Consiglio Comunale, visto che rispetto all’approvazione originaria del progetto di qualche anno fa, il piano di riqualificazione dell’area ex Mcm sembra sia stato ampiamente modificato in questa fase”.

In merito al progetto, la deputata Villani continua: “Siamo preoccupati per il modo in cui si sta gestendo questo piano di riqualificazione, se non altro perché non vorremmo che questa zona diventasse un terreno fertile per speculatori edilizi.

Non vorremmo che questo territorio ospitasse l’ennesimo miope colata di cemento che non servirebbe certo a riqualificare la città e soprattutto, andrebbe ad aumentare il carico abitativo in una zona di Angri che presenta già delle problematiche serie, da un punto di vista viario e per quanto concerne i sottoservizi per i cittadini. Certi della piena collaborazione dell’amministrazione locale, chiediamo ufficialmente un nuovo incontro con il primo cittadino per dialogare su questo tema e soprattutto, per ottenere tutte le risposte che abbiamo il diritto di avere sia come parlamentari della Repubblica e attivisti del MoVimento 5 stelle, ma soprattutto come cittadini di Angri” conclude l’On. Virginia Villani.




Provinciali, Il Pd blinda il sindaco Parisi Forza Italia spinge su Ferraioli (Angri)

Andrea Pellegrino

Ci ha provato al Tar e in Consiglio di Stato. Ma entrambi hanno rispedito la vicenda al tribunale civile. La storia è quella di Francesco Cerami, ex candidato leghista al comune di Pontecagnano Faiano che ha impugnato il decreto del presidente della Provincia di Salerno che ha indetto nuove elezioni. Cerami, sostanzialmente, ha sollevato un vizio di legittimità costituzionale in merito all’esclusione dei cittadini dalla competizione elettorale prevista per il prossimo 31 ottobre. Nulla da fare, per la giustizia amministrativa che ha condannato il ricorrente anche alle spese processuali. La vicenda dovrà approdare – secondo quanto stabilito prima dal Tar e poi dal Consiglio di Stato – davanti al giudice civile. «Palese – si legge nel dispositivo – il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in un giudizio volto alla tutela di una posizione giuridica del ricorrente che non può che essere qualificata come diritto soggettivo perfetto, trattandosi di un diritto politico pieno ed assoluto, costituzionalmente garantito». Il 10 ottobre si presenteranno le candidature per la presidenza della Provincia. Il 31 ottobre si apriranno le urne. Il rinnovo dell’intero Consiglio provinciale avverrà, invece, solo ad inizio anno. Sul tavolo ci sono le candidature di Nicola Parisi (sindaco di Buccino) e di Vincenzo Servalli (primo cittadino di Cava de’ Tirreni) per il centrosinistra e quella di Cosimo Ferraioli (sindaco di Angri) e di Roberto Monaco (primo cittadino di Campagna) per il centrodestra. A destra, però, si valuta anche una possibile candidatura di Manlio Torquato, ormai definitivamente in rotta con i deluchiani. Un eventuale impegno in prima persona di Torquato alzerebbe le possibilità per il centrodestra di conquistare il vertice di Palazzo Sant’Agostino e cambierebbe la geografia politica in provincia di Salerno.




Operazione “Strade sicure” e militari: «Sono andato via perché insostenibile»

Brigida Vicinanza

«Noi costretti a condizioni disumane e mai nessuno che ne parla. Chi entra all’interno dell’esercito ne esce segnato». E’ quanto dichiarato dal giovane salernitano Dario D’Antonio, che racconta gli attimi vissuti durante il suo servizio militare a Bologna per l’operazione “Strade sicure”. Certo è che proprio l’operazione in questione segna fisicamente e psicologicamente chiunque vi partecipi, tanto da “costringere” probabilmente molti militari a gesti estremi. Così come accaduto a Roma sabato, all’interno di Palazzo Grazioli, dove Enrico De Mattia originario di Angri ha deciso di farla finita sparandosi un colpo alla tempia con la sua pistola d’ordinanza. Sono tanti i salernitani che hanno deciso di intraprendere la carriera militare ed altrettanti che hanno deciso di abbandonarla quando evidentemente il peso da sopportare era diventato troppo grande. E’ il caso di Dario, di Salerno, un giovane che ci aveva creduto “da fuori”, ma che una volta dentro ha dovuto ricredersi abbandonando le armi. «L’ambiente non mi è più piaciuto, così come molte persone che vi sono all’interno – ha dichiarato Dario – facevo servizio a Bologna nell’operazione “Strade sicure” e da lì ho potuto capire tanti meccanismi. Le condizioni in cui prestavamo il servizio erano disumane. Eravamo costretti a portare il peso di più di 30 kg addosso, sia d’inverno che d’estate, tra giubbotto antiproiettile, fucile e pistola e tutto ciò che concerne l’equipaggiamento. Per più di 6 ore eravamo costretti a stare in piedi e se d’estate volevamo ripararci dal sole dovevamo chiedere un permesso al comandante che non sapevamo quanto sarebbe stato accordato, così come d’inverno se volevamo ripararci dalla pioggia ci era consentito a turno di sostare all’interno dei mezzi per pochi minuti, mentre l’altro “compagno” prendeva l’acqua fuori». Poi Dario ha continuato: «La regola è che devi stare zitto per 6 ore, non puoi parlare a chi fa il turno con te e la tua vita e il tuo stile di vita cambia completamente portando ripercussioni a livello fisico e psichico. Venivamo trattati con disprezzo e varie persone più avanti nell’età sono state costrette a mandare certificati medici perchè dopo 6 mesi di servizio i problemi a livello fisico si fanno sentire, un poco per il peso delle cose da portare, un poco per il trattamento che ci veniva riservato – ha continuato D’Antonio – la maggioraparte dei mezzi non sono idonei poi, sulla carta magari dicono anche di sì, ma poi non è così. All’interno ti accorgi che molte cose non funzionano ma bisogna nascondere. I turni sono pesanti, anche dormire poi diventa difficile ad un certo punto e per piccole cose, tipo salire sui mezzi se vuoi riposarti un attimo eravamo soggetti a “punizioni”, ovvero i giorni di “consegna” che ti penalizzano se vuoi partecipare ad altri concorsi per l’Arma, una sorta di nota negativa sul curriculum». Dunque una pressione psicofisica, spesso difficile da mantenere quella di chi è all’interno dell’esercito e che probabilmente – nonostante tutto – dovrebbe essere rivista, per le condizioni umane di cui spesso molti si ricordano soltanto quando una tragedia come quella di Enrico De Mattia, muove le coscienze e diventa pura realtà.




Angri, oggi alle 19 l’Arcigay in piazza Doria

Erika Noschese

Dopo il successo del Salerno Pride 2018, l’Arcigay riparte da Angri, grazie alla manifestazione che si terrà questo pomeriggio alle ore 19, in piazza Doria. “Perché mi definisco essere umano” è il titolo dell’importante convegno che mira a parlare di inclusione, di pari accesso ai diritti e di valorizzazione delle differenze. Una manifestazione, quella organizzata dall’Arcigay Salerno che «va sostenuta e valorizzata contro chi vuole discriminare e dividere», ha dichiarato il presidente dell’associazione, Francesco Napoli che invita poi il sindaco Cosimo Ferraioli a partecipare «insieme alla parte più sana e più bella della sua città». «Questo presidio è la prima occasione che abbiamo ad Angri per affrontare i temi della comunità Lgbti+. È solo il primo passo per un futuro più consapevole e libero per tutti e tutte», hanno dichiarato i portavoce della manifestazione. Un incontro pubblico nato dalle cittadine e cittadini di Angri all’indomani della notizia di un incontro previsto in città ad opera di sigle cattoliche, che ospiterà un dibattito di chiaro tenore discriminante nei confronti delle persone Lgbti+. Accanto alla comunità dell’Agro nocerino che si è mobilitata, molte sigle locali (Diparipasso, Officina delle Idee, Fronte Civile-Stay Angri, Controra, Asclar, Braccia Aperte, Bottega Tutta n’ata storia, Potere Al Popolo Agro Nocerino Sarnese, Libramente Caffè Letterario) e regionali (A.Ge.D.O. Napoli, Ponti Sospesi Napoli, Autodeterminiamoci Salerno, Human Gender Salerno, Cobas Salerno, Zap! Napoli). Aderisce all’iniziativa anche il Comitato Provinciale Arcigay Salerno. I portavoce Chiara Postiglione, Domenico Ingenito, Francesca Postiglione, Maria Sole Limodio e Nicola Ingenito. «E’ una bellissima esperienza di mobilitazione popolare dal basso a cui Arcigay Salerno guarda con soddisfazione ed interesse. Arcigay Salerno aderisce e sostiene l’iniziativa considerandola una forma matura di contrasto alla manifestazione voluta da sigle cattoliche della città che invece appare tesa a cavalcare stereotipi e pregiudizi al solo scopo di continuare a coltivare e fomentare discriminazioni e violenze», ha poi aggiunto Francesco Napoli, presidente Arcigay Salerno annunciando il sostegno alla manifestazione nata dalla spontanea iniziativa di cittadine e cittadini dell’agro. «Il Pride ha certamente segnato un punto di svolta, ha dato il segnale che si può e si deve ancora scendere in piazza per i diritti – ha proseguito Napoli». Insieme ad Arcigay Salerno, a sostegno dell’iniziativa, associazioni, gruppi e movimenti locali, regionali e nazionali. «Il bello di questa manifestazione è proprio il fatto che sia nata da una iniziativa spontanea – a concluso Francesco Napoli – e le sigle coinvolte sono solo un sostegno a quanti hanno scelto con coraggio e determinazione di dire no all’omofobia. Ci aspettiamo lo stesso sostegno da parte dell’amministrazione comunale di Angri. Sarebbe bello un gesto di vicinanza del sindaco di angri, viste anche le sue recenti prese di distanza dalla manifestazione cattolica».