Si dimettono dieci consiglieri, cade amministrazione Coppola

Finisce anzitempo l’amministrazione comunale di Agropoli, guidata dal sindaco Adamo Coppola.
Hanno firmato le dimissioni contemporaneamente sei ex consiglieri di maggioranza e quattro di minoranza. Si tratta di Pietro Paolo Marciano, Gennaro Russo, Franco Di Biasi, Franco Crispino per la maggioranza, mentre Massimo La Porta, Bruno Bufano, Giuseppe Di Filippo, Gisella Botticchio, Mario Pesca e Agostino Abate per la minoranza. L’ormai ex sindaco Adamo Coppola questa mattina era pronto per il messaggio pasquale e stava lavorando per definire alcune importanti azioni per Agropoli. “Non sono stato sfiduciato – le parole a caldo – ma è stata sfiduciata Agropoli in un periodo molto importante per la sua crescita”




Carenze e disservizi al Ruggi Sindacato sul piede di guerra

di Erika Noschese

Carenza di personale, riorganizzazione dei percorsi assistenziali e accordi mai raggiunti con la precedente gestione: sono queste, in sintesi, le criticità denunciate – presso l’aula sindacale dell’ospedale Ruggi d’Aragona – dalla Uil Fpl Salerno che ha puntato l’attenzione anche sulla relativa gestione commissariale. «Essendoci una nuova gestione, le criticità non sono indicate come responsabilità ma semplicemente come contributo che il sindacato vuole dare alla soluzione delle criticità su due aspetti fondamentali. Una su tutti la carenza di organico ma è necessario passare ad una fase riorganizzativa dei percorsi assistenziali dell’azienda», ha dichiarato il dottore Raffaele Albano della Uil Medici Salerno secondo cui ampliamento dell’organico e riorganizzazione devono andare di pari passo. «Per le questioni aperte dal comparto sanità ci sono degli accordi precedenti che davano una riorganizzazione complessiva delle varie aree invece l’amministrazione, per ora, ha fatto soltanto interventi tampone – ha poi aggiunto il dottor Albano – Noi chiediamo che questi interventi vengano sospesi perché devono essere inquadrati in un percorso complessivo e condiviso». Si tratta, dunque, di un discorso portato avanti con la vecchia gestione, come ha sottolineato anche Angelo Rambaldi, segretario della Uil Fpl: «Con i continui cambi di gestione andiamo in grosse difficoltà perché chi arriva con la nuova gestione ha difficoltà a portare avanti il discorso fatto con la vecchia gestione – ha dichiarato Rambaldi – Noi abbiamo accordi chiusi da un paio di anni che non riusciamo a portare a compimento». Ma quali sono le maggiori criticità che si riscontrano presso il nosocomio locale?

Radioterapia pediatrica: Testimone oculare di quanto accade quotidianamente Guido Martana, infermiere prossimo alla pensione grazie a Quota100. Da febbraio ad oggi, infatti, l’unità operativa soffre una grave carenza di personale infermieristico. Pur essendo centro di riferimento per tutto il meridione, attualmente, lavorerebbero solo 3 infermieri. «In cantiere non ci sono assunzioni, al momento, perché invece di mettere gli infermieri in turnazione assistenza clinica infermieristica ha messo gli Oss violando norme basilari del ministero della Sanità. Dopo varie denunce hanno messo solo gli infermieri», ha spiegato Martana.

Ufficio accoglienza: Ancora oggi non vi è stata alcuna riorganizzazione aziendale interna e progressione del personale nonostante gli accordi siglati nel mese di dicembre 2017. A ciò va aggiunta la chiusura serale del punto accoglienza che porta visitatori e pazienti a brancolare nel buio. «La situazione è grave soprattutto se si tiene conto che, spesso, a brancolare nel buio sono le persone che devono raggiungere il pronto soccorso pediatrico e, di conseguenza accedere ai corpi C-D», ha dichiarato Lucia Rallo, operatore tecnico dell’ufficio accoglienza.

Servizio cucina: ormai al collasso. La Soresa è attualmente in corsa per l’affidamento esterno del servizio ma, in contemporanea, ci dovrebbe essere un bando per l’assunzione del personale tramite il collocamento. Il servizio cucina potrebbe diventare punto cottura – tramite gara d’appalto dei locali – per il trasferimento esterno dei pasti sia per l’Asl che per i presidi ospedalieri.

Cardiochirurgia: in questo caso, si potrebbe dire AAA infermieri cercasi. Si tratta di un reparto che necessiterebbe di 16 operatori, tra infermieri e strumentisti e che – attualmente – può contarne solo 11, a disposizione della sala operatoria, nonostante la presenza di decine di cardiochirurghi.

Pagamento ticket: con la chiusura serale e festiva degli sportelli per i pazienti il pagamento del ticket diventa quasi impossibile, nonostante la presenza di un totem. Da qui la richiesta di spostare il macchinario nei pressi del punto accoglienza così da aiutare, chi ne ha bisogno, con il funzionamento di uno strumento sicuramente utile.

Ostetricia e ginecologia: soprattutto con la chiusura dell’ospedale di Battipaglia, in occasione del disinnesco della bomba il Ruggi ha ospitato circa 30 pazienti con una sola infermiera ed una sola ostetricia. Al momento, il rooming in è aperto e conta 18 posti letto a cui dovrebbero sommarsi i 26 posti del reparto di ginecologia che, ancora oggi, non riesce ad aprire a causa della mancanza di personale. «Chiediamo una svolta all’attuale gestione per assicurare il benessere lavorativo dei dipendenti», ha dichiarato Lorenzo Conte, segretario provinciale della sigla sindacale.




I Verdi attendono ancora Trattative a una svolta

di Andrea Pellegrino

Non chiude per ferie la politica a Palazzo di Città. D’altronde, le elezioni regionali sono ad un passo con Vincenzo De Luca già in piena campagna elettorale. Ma i nodi principali da sciogliere riguardano la maggioranza del sindaco Enzo Napoli. Primo fra tutti quello dei Davvero Verdi che trattano ancora per un possibile rientro nel governo cittadino. Le interlocuzioni tra Michele Ragosta, ex deputato e rappresentante del gruppo consiliare, e i vertici del Pd non mancano e nei prossimi giorni un summit decisivo potrebbe sancire il destino dei due consiglieri comunali presenti all’interno della maggioranza. Per ora l’offerta dell’assessorato sarebbe stata rispedita al mittente ma dopo il ritorno dei socialisti in seno alla giunta con l’assessore Tonia Willburger le trattative sarebbero ripartite. Sul tavolo c’è il nome di Peppe Ventura anche se da superare ci sarebbe la quota rosa. Insomma, possibile un nuovo assessore ai Verdi, purché donna, e una delega (probabilmente alle partecipate) a Ventura. Ma non è tutto. A mantenere il livello di attenzione alto interno alla maggioranza ci sarebbero i distinguo di tre consiglieri comunali, Antonio D’Alessio, Corrado Naddeo (Campania Libera) e Leonardo Gallo (Moderati per Salerno) che nell’ultima seduta di Consiglio comunale, dopo un attacco politico circostanziato, hanno abbandonato i lavori dell’aula. I tre per ora guardano e attendono le mosse dei vertici politici ed amministrativi del Palazzo. Poi si vedrà. A guardare c’è anche Vincenzo De Luca che, da candidato governatore e soprattutto da ex sindaco, ha più volte segnalato le criticità interne all’amministrazione. Tra tutti il problema legato alla pulizia delle strade e quindi alla raccolta dei rifiuti. Un problema ancor più grave se si pensa alla possibile emergenza che potrebbe scoppiare con la chiusura, a settembre, dell’impianto di Acerra.




Ore di attesa per l’insediamento per il commissario Sonia Caputo. Celano scrive al vice prefetto

di Erika Noschese

Dopo giorni di attese e rinvii al Comune di Salerno, ieri mattina, si è insediato il commissario per gli istituti di partecipazione Sonia Caputo. La dottoressa commercialista di Campagna ieri mattina, alle 9. è giunta a Palazzo di Città. Ad accoglierla, neanche a dirlo, nessuno: il sindaco Vincenzo Napoli atteso per le 10 si è presentato con diverse ore di ritardo. Solo verso le 11 il capostaff del primo cittadino Enzo Luciano ha accolto il commissario Caputo che, a causa dell’assenza di segretario generale del Comune e del dirigente comunale – entrambi in ferie, stando a quanto riferito da Palazzo di Città – si è insediata da sola, senza alcuna assistenza. «Mi sono insediata, ho protocollato e sono andata via», ha spiegato il commissario ad hoc nominato dal difensore civico regionale l’avvocato Giuseppe Fortunato. Alla Caputo spetta ora il comito stilare il regolamento per la partecipazione popolare alla “res pubblica” che dovrà poi essere approvato entro due mesi. A breve, la dottoressa Caputo dovrà presenziare anche alla commissione trasparenza presieduta dal consigliere comunale Antonio Cammarota che, già da diversi anni, chiedeva all’amministrazione comunale di procedere con il commissariamento degli istituti di partecipazione, salvo poi – in consiglio comunale- chiederne la sospensione fino al 15 settembre, lasso di tempo utile per approvare il regolamento già preparato e stilato. Intanto, il consigliere nonchè capogruppo di Forza Italia Roberto Celano ha richiesto l’intervento del vice prefetto vicario, Giuseppe Forlenza, «per informare la Prefettura dello sgarbo istituzionale e chiederne intervento». Dal canto suo Forlenza, nei limiti dei poteri demandati alla Prefettura, si è impegnato a richiamare l’Amministrazione al rispetto ed al garbo Istituzionale sempre dovuto. «Anche stamane (ieri per chi legge ndr)l’Amministrazione comunale di “famiglia” ha palesato intolleranza per il rispetto delle regole e delle norme. Inaccettabile è, infatti, l’ostracismo ancora una volta manifestato nei confronti del commissario ad acta giustamente nominato dal Difensore Civico Regionale per inadempienza del Consiglio comunale, nonostante una diffida del 2017», ha attaccato il forzista secondo cui «sindaco ed apparato burocratico, dimostrando di non avere, oltre tutto, alcuna sensibilità per i più elementari principi di educazione, hanno lasciato la professionista incaricata per ore nei corridoi senza riceverla, tentando di evitare che la stessa si insediasse. Nessun rispetto per le altre Istituzioni, nessuna considerazione per una donna che tentava semplicemente di espletare un mandato conferitogli da un Organo regionale di garanzia». Alla fine il Commissario ad Acta è stato costretto ad insediarsi unilateralmente sottoscrivendo e protocollando il verbale di insediamento, come ha poi sottolineato anche il consigliere Celano.




Il Comune di Salerno pagherà, Busitalia riattiva il servizio festivo

Andrea Pellegrino

Busitalia ritorna sui propri passi e revoca il provvedimento di interruzione del servizio festivo sul territorio salernitano. Il Comune di Salerno, infatti, dopo l’avviso con cui l’azienda di trasporto pubblico annunciava – con decorrenza dal prossimo primo luglio – la sospensione di tutte le corse dei giorni festivi di tutte le linee urbane, di quelle feriali della linea 13 e di quelle delle vigilie di Natale e Capodanno, è corso ai ripari. La società e l’amministrazione comunale, infatti, sarebbero giunte ad un accordo per quel che concerne il pagamento dei debiti maturati, dal Comune di Salerno, nel corso degli ultimi 18 mesi. Una cifra che, per quel che concerne i servizi aggiuntivi, ammonterebbe a circa un milione di euro. Un’esposizione debitoria che aumenterebbe, poi, considerevolmente con i soldi non ancora corrisposti per quel che riguarda i servizi minimi (il cui espletamento, però, non sarebbe mai stato messo in discussione). Così, nella giornata di ieri, Busitalia ha provveduto a pubblicare – così come aveva fatto anche lo scorso 18 giugno – un avviso all’utenza sul proprio sito internet: “Avendo provveduto il Comune di Salerno a pianificare il pagamento di quanto dovuto a Busitalia Campania per il servizi di trasporto pubblico locale aggiuntivi, al momento nessun servizio di trasporto urbano sul territorio cittadino verrà sospeso”. Nulla di definitivo, quindi. Di fatto, il Comune di Salerno ancora non ha provveduto a sanare i propri debiti e l’azienda si è premurata di sottolineare che i servizi sono salvi “al momento”. Insomma, tra le righe, Busitalia fa intendere di non escludere di ripristinare il provvedimento di interruzione delle corse nel caso in cui da Palazzo Guerra non dovessero giungere i corrispettivi dovuti. Per ora, dunque, la prova di forza è stata vinta dalla società di tpl che è riuscita a strappare almeno un impegno all’amministrazione guidata da Vincenzo Napoli. Cittadini e visitatori possono tirare un sospiro di sollievo: i – pur pochi – bus durante i festivi ci saranno.




Castel S. Giorgio. Il centrodestra diviso. Il Pd sotto “attacco”. Donato è in corsa

CASTEL SAN GIORGIO. I  consiglieri comunali di Castel San Giorgio sono ormai tutti ex.
Scende l’oblio sull’amministrazione Sammartino  e sono molti i cittadini che si lasciano andare ad un amaro commento: “per fortuna”.
Comincia così la campagna elettorale. Donato è già in corsa per sua stessa affermazione sperando che il ricordo delle meteora Sammartino sparisca subito dalla mente dei suoi concittadini per evitare gravi contraccolpi sul voto di opinione che certo non si è bevuto il manifesto-riparatore del Pd.
Sui media-social, infatti, l’80% dei commenti non lascia dubbi: si va da: «Il burattinaio ha tagliato i fili» a «Il Pd che ha candidato a fare Sammartino se poi lo ha costretto a tornarsene a casa».
La novità di queste ore, però, è che l’opposizione a Donato appare più frammentata che mai. Alle prove di unità tra Salvati, Lanzara e Capuano, si aggiungono le velleità di Giovanni De Caro, destinate forse a restare tali,  e il candidato a sindaco che dovrebbe esprimere la famiglia Longanella ancora detentrice di un buon pacchetto di voti nel paese. Si fa sempre più insistente il nome dell’ex assessore Raffaele Sellitto, parente dell’ex sindaco Longanella (nella foto),  che alle ultime elezioni pur riscuotendo un buon consenso elettorale non fu eletto e che per il suo carattere notoriamente spigoloso ha procurato non poche antipatie al sindaco uscente poi sconfitto.
Tra coloro che restano tranquilli c’è l’ex primo cittadino Giuseppe Alfano denominato il “re della frazione Fimiani” che un anno fa fu l’unico a portare un risultato positivo riuscendo a battere addirittura il candidato sindaco Sammartino nel suo stesso paese (i due infatti abitano ad appena 50 metri di distanza). Un risultato che fece clamore e che confermò Alfano imbattibile nel suo feudo elettorale. La tranquillità di Alfano sembra nascere dalla consapevolezza che appare ancora prematuro fare una scelta e che bisognerà attendere l’evoluzione della vicenda legata agli aspiranti sindaci.
Con Donato, invece, sono già schierati l’ex assessore di Longanella Antonino Coppola, che molti danno verso un incarico in un paese vicino come “prezzo” politico del suo ritorno alla casa donatiana e il fidanzato dell’ex vicesindaco Maria Giovanna Di Leo, Teodoro Rescigno, un tempo vicino a Raffaele Sellitto quando scoppiò l’inchiesta sulle coop del Piano di Zona e del Comune di Castel San Giorgio. La carne a cuocere è tanta ma solo nei prossimi giorni si riuscirà a capire l’evoluzione che prenderanno i fatti anche perché la lunghezza della campagna elettorale permette di tenere coperte molte carte da scoprire al momento opportuno.




Nocera I. Domenica la presentazione in piazza Diaz della stazione mobile per la raccolta rifiuti

NOCERA INFERIORE. Domenica la presentazione della stazione adibita alla Raccolta Differenziata Mobile.
In piazza Diaz il container predisposto per la raccolta Raee (rifiuti apparecchiature elettriche e elettroniche).
Il Sistema di Raccolta Differenziata Mobile programmato dall’Amministrazione guidata dal sindaco Mamlio Torquato,  nell’ambito del nuovo progetto di raccolta differenziata porta a porta che a breve partirà su tutto il territorio cittadino. Una struttura mobile tipo container, trasportata da un automezzo articolato, sarà parcheggiato in piazza Diaz nella mattinata di domenica a partire dalle 9 alle 13,30.
La struttura è attrezzata per la raccolta differenziata di rifiuti quali apparecchiature elettriche ed elettroniche.
All’interno di essa, con l’ausilio di personale comunale del settore ecologia e con addetti della Multiservizi, potranno essere conferiti telefonini inutilizzati, pile esauste, piccoli elettrodomestici, lampade esauste al fluoro, schede telefoniche, olii esausti da cucina e farmaci scaduti.
All’interno di essa anche una pesa che servirà per determinare un punteggio in previsione di premialità utili allo sgravio del tributo Tari, quella destinata ai rifiuti solidi urbani.
Appena avviata la raccolta porta a porta, il servizio ecologia del Comune a cui sovrintende l’Assessore Francesco Scarfò, stilerà un programma itinerante della stazione che, con appuntamenti prefissati ed in giorni prestabiliti sarà presente in varie zone della città che a presto saranno individuate.
La stazione itinerante è stata acquistata con un finanziamento Por Fesr Regione Campania finalizzato all’organizzazione della raccolta differenziata.




Nocera Inferiore. L’amministrazione Torquato “braccata” dalal corte dei conti

NOCERA INFERIORE. Riequilibrio finanziario: la corte dei conti ordina al Comune di Nocera Inferiore e al collegio dei revisori dei conti di presentare altri documenti. Entro il 31 dicembre prossimo, dovranno essere depositati alla magistratura contabile documenti relativi ai residui attivi di dubbia esigibilità, capacità di riscossione, Fsc e finanziamento del ripiano del disavanzo (grande peso l’hanno le contravvenzioni al codice stradali non pagate e difficile esigibilità); ai debiti fuori bilancio e passività potenziali (qui, grande peso ha la vicenda degli espropri per l’area Pip di Fosso Imperatore)  all’anticipazione atipica di tesoreria, alle maggiori entrate e all’economia di spesa.

Il Comune, con un enorme deficit, era riuscito ad accedere al piano di riequilibrio ma, già nelle settimane scorse era giunta la richiesta di chiarimenti da parte della Corte dei conti, ora ne arriva un ulteriore.

La magistratura contabile chiede che venga chiarita, a fronte di un monte residui correnti e anziani di finanza propria risalenti e con scarsa riscossione, elementi utili per comprendere l’iter del processo di graduale pulizia del conto di bilancio avviato dal Comune. «Dai dati disponibili -scrivono i giudici-, sembrerebbe che l’Ente abbia totalmente utilizzato l’economia sul FSC 2014 per abbattere il disavanzo, diminuendo, in modo più che dovuto, la quota di disavanzo da applicare nell’anno successivo e riformulando, per l’effetto, la “road map” per il risanamento in un arco temporale minore (6 anni) rispetto ai 10 anni originariamente previsti (ad un ritmo di ripiano di € 1.098.705.00 all’anno)…. Voglia l’Ente fornire un prospetto, con annessa relazione di commento, dei residui attivi e passivi di parte corrente cancellati al 31.12.2013 e 2014, distinguendoli per natura e anzianità; precisare le ragioni dell’assenza di vincoli di alcun genere sul risultato di amministrazione 2013 e 2014, in particolare in relazione al residuo vincolo per FSC nel 2014 e all’eventuale sussistenza di altre economie o situazioni contabili generative di vincoli sul risultato di amministrazione ai sensi del vecchio principio contabile 2009 n. 3 §59».

Dall’analisi dei residui attivi emerge che, nel rendiconto 2014, i crediti per violazione del codice della strada costituiscono una parte importante del risultato di amministrazione (circa cinque milioni di euro) e nel recente triennio la cancellazione di residui per questa tipologia di crediti è prima cresciuta da circa 517mila euro nel 2012 a 602mila nel 2013 ed è poi diminuita nel 2014 a circa 199mila euro. Visto che la riscossione è caratterizzata da tassi e tempi di smaltimento particolarmente critici, la Corte dei conti ha richiesto il relativo prospetto residui per le contravvenzioni al codice della strada aggiornato al 31 dicembre scorso…, la delibera di riaccertamento straordinario dei residui con il prospetto di “quantificazione” del risultato di amministrazione per il bilancio previsionale 2015.

Per i debiti fuori bilancio e le passività potenziali, visto che il Comune prevede annualmente un apposito stanziamento di bilancio, i giudici chiedono a quanto ammonti questo stanziamento nel quadriennio 2012-2015 e di esplicitare destinazione/gestione contabile dell’economia realizzata a rendiconto. Visto che l’amministrazione comunale ha rilevanti pendenze giudiziarie relative all’esproprio dei suoli attraverso la Agro Invest S.p.a. e che in questi contenziosi il Comune, in caso di soccombenza, dovrà pagare i proprietari, salvo rivalersi per i maggiori oneri eventualmente pretesi ed ottenuti da questi verso Agro Invest, che a sua volta potrà pretendere i maggiori oneri dagli assegnatari dei suoli, la magistratura contabile chiede di chiarire all’Ente nocerino la quota di partecipazione in Agro Invest spa, di fornire statuto e bilanci dell’ultimo triennio e la convenzione stipulata in data 20 marzo 2000 in cui sono stati regolati i rapporti tra il Comune e la società per procedere all’esproprio e alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria in relazione al  PIP in località Fosso Imperatore; di fornire una convenzione tipo tra l’Agro Invest s.p.a e gli assegnatari di suolo e di quantificare e chiarire le modalità di contabilizzazione dello stanziamento in uscita e in entrata a cui attingere in caso di soccombenza.

Altro capitolo da chiarire è quello dell’anticipazione atipica di tesoreria. L’Ente nell’annualità 2012 ha ricevuto anticipazione di liquidità da Equitalia Sud S.p.A. per 1,5 milioni di euro, la cui restituzione sarebbe stata effettuata con rimesse sui crediti per le somme riscosse sui ruoli “anticipati”. Il Comune ha affermato che l’importo era stato già parzialmente restituito al 30 agosto dello stesso anno e che a tale data il debito residuale ammontava ad  1,4 milioni di euro. Il Comune ha denunciato la difficoltà di reperire informazioni sullo stato di incasso dei ruoli anticipati per mancanza di collaborazione di Equitalia. Il debito residuo si sarebbe ridotto per quasi l’80%, ammontando oggi a 308 mila euro, ma tale informazione è dal Comune considerata provvisoria. Il Comune dovrà chiarire «con quali modalità contabili ha garantito, nel 2012 e negli anni successivi, la neutralità dell’anticipazione, in modo da impedire che la stessa debitoria nei confronti di Equitalia si traducesse nella disponibilità di “risorse aggiuntive” per nuova spesa e/o per il finanziamento del disavanzo».

Sul capitolo maggiori entrate, la Corte osserva che l’aumento delle entrate previste non è riconducibile alla crescita delle aliquote, quasi al massimo, ma in buona sostanza, alla “lotta all’evasione”. Ciò determina l’emissione di ruoli per gli anni precedenti, ma anche un aumento, a regime, delle previsioni (che potranno fare affidamento, per l’effetto, su una base imponibile “rideterminata”, più ampia). Il Comune, a questo punto, dovrà chiarire sulla base di quali criteri è prevista la distribuzione temporale degli accertamenti per evasione, fornire maggiori ragguagli sula riscossione dell’evasione.




Scafati. Defunti. Taxi amico per anziani e disabilii. Mercatino delle pulci in piazza Aldo Moro

di Adriano Falanga

L’amministrazione comunale, in occasione della ricorrenza dei defunti del 2 novembre, ha istituito il servizio “Taxi Amico” per anziani e disabili. Una navetta a disposizione per poter raggiungere il cimitero di via Della Gloria. La navetta sarà attiva dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Partirà da piazza Vittorio Veneto con ulteriore fermata presso la Chiesa di Santa Maria delle Grazie in piazza Trento. Inoltre, domenica 1° novembre l’associazione Scafati Futuro e Sociale fa presente che il mercatino dell’usato non si terrà nell’area mercato situata nei pressi del Cimitero cittadino (adibita a parcheggio per la festività) bensì si trasferirà in piazza Aldo Moro, adiacente la Villa Comunale, estendendosi per via Pietro Melchiade fino a piazza Vittorio Veneto.




Scafati. Fdi: “Nello Aliberti che ruolo ha nell’amministrazione?”

Di Adriano Falanga

Desta ancora polemiche Aniello Maurizio Aliberti, conosciuto come Nello, fratello minore del sindaco di Scafati e con esso accusato dalla Dda di Salerno per associazione a delinquere, voto di scambio politico mafioso, corruzione e concussione. Pochi giorni fa la polemica su una sua presunta frequentazione con il figlio del noto ras locale Francesco Matrone, o meglio, la sua partecipazione a gite in barca questa estate. Una barca “molto simile” a quella di Michele Matrone. I protagonisti non hanno mancato di replicare, smentendo, almeno sui social network, quanto era stato diffuso. A parlare anche l’ufficio stampa di Palazzo Mayer, tramite un comunicato a forma del primo cittadino. “Continuo a rimanere, in questa vicenda giudiziaria, fiducioso nelle indagini della magistratura inquirente, meno in questo giornalismo e in questa opposizione d’assalto che pur di distruggere la mia vita pubblica e quella della mia famiglia è impegnata quotidianamente a costruire notizie infondate – aveva fatto sapere Pasquale Aliberti –  Sarà cura di mio fratello tutelare il suo nome e il suo decoro  attraverso vie legali sia in sede civile che penale”. Seguiva poi una serie di smentite all’articolo di stampa che aveva evidenziato il binomio Aliberti-Matrone. Un passaggio comunque istituzionale che non è passato inosservato a Cristoforo Salvati, capogruppo di Fratelli D’Italia: “mi preme sottolineare in qualità della mia esperienza pluriennale di consigliere comunale di Scafati, che il rispetto delle autorità nasce dai comportamenti che si hanno nel ruolo pubblico, che mai deve confondersi con quello della propria famiglia di appartenenza avendo rispetto delle Istituzioni che rappresentano la volontà popolare da un lato e lo Stato dall’altro –osserva Salvati – Se invece il minore Aniello ha una veste pubblica che non conosco,  ed allora diventa comprensibile la difesa d’ufficio del Sindaco, in tal caso sarebbe anche giustificata la particolare assiduità delle visite a Palazzo Meyer del gaudente fratello. Questa commistione tra pubblico e privato allontana ancora di più il cittadino e i politici seri dalla cosa pubblica, che potrebbe sembrare  un interesse privato di una famiglia nella gestione della stessa. Prima di avere rispetto delle altre autorità in primis della magistratura inquirente, cominciamo a ridare dignità al ruolo pro-tempore che si occupa”.