Ap si spacca: Lupi va verso Berlusconi, Alfano resta a sinistra

Ok all’unanimità della direzione Ap al documento che sancisce la “separazione consensuale”, Sarebbe stata, dunque, trovata la “quadra” per la separazione consensuale in casa Ap tra chi punta a una coalizione con il Pd e chi guarda a destra. A quanto si apprende, l’intesa sarebbe stata raggiunta tra Maurizio Lupi e Angelino Alfano. Secondo il documento il gruppo di Ap resterà unito fino alla fine della legislatura e continuerà a sostenere il governo, poi ognuno per la sua strada. Sulla questione dei simboli occorrono ulteriori tempi. Secondo un primo schema, dovrebbe tornare in campo il simbolo Ncd che potrebbe essere utilizzato dal gruppo di Lupi intenzionato ad un accordo a destra mentre il logo di Alternativa Popolare potrebbe restare nelle mani di Alfano. Nelle prossime ore per la separazione e la riorganizzazione si darà vita inoltre ad una consultazione permanente tra i gruppi.




Stasi su Falcone «Non c’è nulla di personale, solo politico»

 

di Andrea Pellegrino

«Nessun problema personale, è solo una questione politica». Pietro Stasi chiarisce la propria posizione dopo la “sfiducia” presentata nei confronti dell’assessore Gaetana Falcone. «Occorre un incontro politico tra il sindaco Napoli ed i rappresentanti del gruppo “Alternativa Popolare” e con il nostro deputato Nino Marotta. Bisogna – spiega Stasi – rivedere gli equilibri politici all’interno dell’esecutivo cittadino. Per farlo occorre trovare una nuova sintesi». In pratica, secondo la nuova geografia politica, Gaetana Falcone, indicata in giunta, dalla lista “Moderati per Salerno”, non godrebbe più del supporto di due consiglieri, dopo la recente adesione di Pietro Stasi, ad Alternativa Popolare di Alfano. Così, numeri alla mano, l’assessore avrebbe dalla sua solo Leonardo Gallo dell’Udc. «Noi – dice Stasi – chiediamo una nostra rappresentanza. Non possiamo essere tenuti fuori dal governo della città. Quanto prima si risolva il caso politico. Nulla di personale, ripeto, nei confronti di Gaetana Falcone ma il quadro è mutato». Inoltre il caso Stasi mantiene alta l’attenzione all’interno della maggioranza. Molti sono i consiglieri comunali che attendono sviluppi, anche alla luce, delle tensioni interne che da mesi ormai caratterizzano l’amministrazione Napoli.