Il preside del Galilei/Di Palo: “Non abbiamo aule a sufficienza, turnazione obbligatoria”

Monica De Santis

“Nove studenti hanno ottenuto il 100 e due studenti la lode. Un risultato eccezionale per un istituto tecnico. Da quando sono io dirigente scolastico è la prima volta che registriamo un così alto numero di studenti che superano l’esame di maturità a pieni voti” Commenta così Emiliano Barbuto, dirigente scolastico dell’Istituto d’Istruzione Superiore Galilei Di Palo, la conclusione degli esami di maturità… “Anche sotto il profilo organizzativo, siamo riusciti a garantire la massima sicurezza. Abbiamo messo in atto tutte le procedure che ci erano state richieste e forse anche qualcosina in più. Abbiamo infatti fatto un piccolo corso di formazione per docenti e personale Ata, sui comportamenti da tenere durante questi esami, abbiamo attrezzato una stanza di contenimento qualora vi fosse stata una persona con sintomi, insomma siamo stati scrupolosi per il bene dei nostri studenti, dei docenti e di tutto il personale scolastico”.

Ma come ha affrontato questi tre mesi di chiusura?

“Sono stati tre mesi molto particolari, che sicuramente tutti ricorderemo, ma non solo per l’aspetto negativo. E’ stato anche un forte momento di crescita per il settore scuola. Abbiamo raccolto tutti una grande sfida e credo che alla fine ne abbiamo guadagnato tutti. Noi come scuola siamo partiti tutti immediatamente con le lezioni. Inizialmente il 60% dei docenti, utilizzando whatsapp, skype, etc… ha da subito coinvolto i nostri alunni. Poi dopo una settimana ci siamo uniformati con un’unica piattaforma e quindi tutti i docenti si sono collegati ed hanno tenuto regolarmente le loro lezioni”.

Tutte video lezioni o anche lezioni in modalità asincrona?

“Abbiamo fatto entrambe le cose. In realtà noi abbiamo creato quattro modelli di lezioni da svolgere con la didattica a distanza. E devo dire che hanno funzionato tutti. Tant’è vero che abbiamo anche realizzato una pubblicazione dal titolo ‘La didattica a distanza. Metodologie e tecnologie per la DaD e l’e-learning. Con espansione online’. Si tratta di un volume che vuole essere da supporto per l’intera comunità scolastica nell’attuare la didattica a distanza e nell’effettuare procedure ad essa connesse. Nella prima parte di questo volume si analizza il ruolo del Dirigente Scolastico nell’implementazione della DaD, nella seconda parte si sintetizzano le principali metodologie didattiche da applicare, nella terza si passa in rassegna i principali software e strumenti per la didattica a distanza sincrona e asincrona e nell’ultima parte, si raccolgono esempi pratici di attività di didattica a distanza per ambiti disciplinari”

Il suo istituto ha ospitato, fino allo scorso febbraio, anche alcune classi dell’Alfano I. Sarà così anche il prossimo anno?

“Quando sono diventato dirigente scolastico di questa scuola, l’Alfano I occupava un intero piano di questo istituto. Poi con l’andare degli anni, visto l’aumento dei ragazzi che si iscrivevano nella nostra scuola abbiamo dovuto riprenderci qualche classe. Per il prossimo anno possiamo dare all’Alfano I solo 5 aule non di più”.

Questo vuol dire che voi avete gli spazi per riaccogliere gli studenti a settembre?

“No, non abbiamo gli spazi. Attualmente abbiamo 39 classi per 900 alunni. Ma le nostre sono aule molto piccole e con le nuove normative non potrebbero contenere i 25/26 alunni che abbiamo in ogni classe. Diciamo che a me mancano due/ tre aule”

Due/tre aule per far tornare tutti?

“No, mi mancano due/tre aule per garantire la turnazione di tutte le classi. Il rientro a scuola per tutti gli alunni è impossibile”.

Non riusciranno a rientrare in classe neanche i ragazzini delle nuove prime?

“Purtroppo no. Veda se io faccio venire a scuola tutti i ragazzini delle nuove prime dovrei distribuirli in più classi rispetto a quelle che il Miur ci ha assegnato. E se anche facessi così il problema vero sarebbero i docenti. Non ho docenti a sufficienza per tutte le nuove classi che dovrei formare con queste nuove regole. Certamente faremo in modo che i ragazzini delle nuove prime stiano più tempo possibile a scuola, ma di sicuro non tutti insieme, per mancanza di spazio”.

Quindi turnazione per tutti?

“Per forza. Ogni classe si dividerà metà in presenza e metà in collegamento e poi si alterneranno. Come dicevo il problema è molto più complesso. Se vogliono che tutti i ragazzi debbano tornare a scuola mi devono costruire un altro istituto vicino a quello che abbiamo adesso e darci il doppio dei docenti e del personale Ata. Solo così settembre tutti potrebbero tornare in classe”.

Non ha pensato di utilizzare le aule adibite a laboratorio per ospitare le classi?

“Non possiamo farlo. Noi siamo un istituto tecnico. I ragazzi devono imparare con la pratica, se eliminiamo i laboratori mi dice che senso avrebbe più la nostra scuola? E poi resterebbe sempre la questione dei docenti che mancano”.

Ha partecipato all’incontro di lunedì con i referenti della Provincia?

“Sì. Ci hanno detto che ci sono i soldi per sistemare le scuole. Ci hanno chiesto di preparare un progetto sugli interventi che si devono fare nei singoli istituti. Adesso preparerò quello per il mio istituto e poi vedremo”.

Ma lei crede che tutti questi lavori che ci sono da fare in tutte le scuole della provincia di Salerno potranno essere completati per settembre?

“Diciamo che per quanto concerne i nuovi arredi, come banchi monoposto, sedie, etc ci dovrebbero riuscire, per il resto la vedo dura”.

Anche lei ha ricevuto fondi dal Ministero da spendere entro il 30 settembre?

“Si. Ed ho deciso di utilizzarli per il potenziamento della didattica a distanza. Acquisteremo nuovi computer, cercheremo di dare maggiore connessione ai nostri ragazzi. Visto che la Dad sarà utilizzata anche per il prossimo anno ho deciso di investirli così”.




Alfano I, «Contagio positivo di saperi»

di Giovanna Naddeo

Didattica all’aperto ispirata alla lezione degli antichi filosofi greci, a contatto con la natura e pur sempre nel cuore della città. E’ l’esperienza scolastica di alcune classi sperimentali del liceo Alfano I. Sotto la guida dei professori Gilda Ricci e Ugo Conciglio, gli studenti escono dalle aule per leggere e apprendere la filosofia negli spazi verdi del Parco Mercatello, spazi antistanti l’edificio scolastico. «L’attivazione di questo percorso didattico è precedente all’emergenza Coronavirus – spiega la professoressa Ricci. – Non ci siamo inventati nulla di nuovo. Diversi studi internazionali dimostrano come l’apprendimento all’aperto assicuri risultati migliori. L’outdoor education è una metologia molto utilizzata all’estero come Finlandia, Germania, Inghilterra. Purtroppo la scuola italiana è estremamente antropizzata. Da qui la nostra idea: nelle belle giornate, tenere le lezioni di filosofia all’aria aperta, emulando la lezione degli antichi». E in questi giorni di sospensione delle attività didattiche in aula, l’iniziativa dell’Alfano I rappresenta una valida e innovativa alternativa. «Il Governo non ha precluso le attività all’aperto – continua Ricci. – Questa mattina terremo lezioni di filosofia ed epica, insieme ai docenti di lettere. Un autentico contagio positivo di saperi, in cui i nostri studenti tornano a dialogare, confrontarsi, guardarsi negli occhi tra loro, passeggiare sotto i portici come i peripatetici, magari prendendo appunti su quaderni e supporti cartacei». E aggiunge: «Piattaforme digitiali? Non le trovo empatiche. Certo, oggi avremo con noi una studentessa convalescente in videochiamata. Ben venga l’utilizzo della tecnologia ma in maniera intelligente e consapevole».




Licei musicali senza docenti, insorge il sindacato Gilda

di Erika Noschese

AAA docenti musicali cercasi. A divere settimane dall’inizio del nuovo anno scolastico gli otto licei a indirizzo musicale presenti sul territorio salernitano e numerose scuole medie – sempre a indirizzo musicale – delle zone periferiche non hanno ancora iniziato le lezioni relative alla materia in questione a causa dell’assenza di personale. A lanciare l’allarme e a chiedere un intervento immediato al direttore generale dell’Usr Campania, Luisa Franzese, è la federazione Gilda Unams, attraverso il coordinatore regionale Antonietta Toraldo che ha chiesto la convocazione di un tavolo urgente. A seguito delle numerose segnalazioni pervenute da parte dei docenti frequentanti il Tfa sostegno, l’organizzazione sindacale che da sempre tutela i docenti ha chiesto la convocazione del tavolo regionale per discutere in merito alla riapertura, in via derogatoria, dei termini per la presentazione delle domande per la fruizione dei permessi per il diritto allo studio, per l’anno solare 2019. Il sindacato Gilda chiede inoltre chiarimenti circa la mancata pubblicazione a tutt’oggi delle utilizzazioni nei licei Musicali della provincia di Salerno, tra cui l’Alfano I della città capoluogo. «Visto che a tutt’oggi non sono state pubblicate le utilizzazioni licei musicali in provincia di Salerno la Gilda degli insegnanti ha ritenuto opportuno e doveroso chiedere un tavolo presso Usr Campania per chiarire questo incomprensibile ed inaccettabile ritardo delle utilizzazioni ed accantonamenti che oltre a pregiudicare i docenti in attesa di avere il provvedimento, penalizzano i ragazzi che hanno scelto di studiare musica iscrivendosi al liceo musicale – hanno dichiarato dal sindacato – Invece gli viene negato, a 20 giorni dall’inizio delle lezioni, di poter studiare la materia principale del loro piano di studi». Ad occuparsi della questione relativa alla carenza di docenti, nel salernitano, il vice coordinatore regionale Domenico Ciociano che ha più volte sollecitato il provveditorato di Salerno affinché si procedesse in tempi rapidi all’assegnazione dei docenti nei vari istituti scolastici. Situazione delicata anche per i docenti precari che – dopo un anno di insegnamento – avevano diritto ad essere ricollocati. «La ricollocazione non è avvenuta, la scadenza era fissata per la fine del mese di agosto – ha dichiarato il vice coordinatore regionale – Ad oggi, gli otto licei musicali presenti su tutto il territorio salernitano non hanno iniziato regolarmente le lezioni di musica in quanto l’organico non è completo». A vivere in attesa anche i docenti in accantonamento, ovvero provenienti dalle scuole medie a indirizzo musicale e trasferiti presso i licei, come legge prevede in questi casi e che, dopo un anno di insegnamento presso una scuola superiore, acquisivano la priorità, rispetto ai colleghi, senza essere “vittime” delle graduatorie, ad oggi ancora in attesa della chiamata. Una situazione senza dubbio delicata che ha visto, recentemente, i professori impegnati a svolgere il loro lavoro senza contratto e senza retribuzione. E’ il caso del teatro Verdi dove – da pochi giorni e fino a domenica – è in scena La Vedova allegra, opera realizzata dagli studenti del conservatorio di Salerno, in collaborazione con il liceo Alfano I e il SabatiniMenna per quanto riguarda le coreografie: «I docenti hanno deciso di lavorare gratis per non mettere a repentaglio il lavoro degli studenti – ha dichiarato ancora Domenico Ciociano – Non si sta assicurando il diritto allo studio, le materie scolastiche devono avere pari dignità».




«Violenza non bullismo a scuola» La dirigente scolastica dice la sua

Erika Noschese

Non si tratta di bullismo ma di un caso isolato di violenza. Così la dirigente scolastica dell’Alfano I, Elisabetta Barone ha commentato quanto accaduto nella mattinata di venerdì quando, nei bagni della scuola, si è verificata una lite tra ragazze della stessa classe. Stando a quanto riferisce la scuola, infatti, alcune studentesse del liceo, di una classe ubicata al secondo piano dell’istituto, avrebbero litigato nei corridoi della scuola, andando poi presso la toilette. Inoltre, la dirigente scolastica riferisce che vi è stato l’intervento immediato dei collaboratori scolastici e successivamente le due ragazze sono state accompagnate in presidenza per discutere e chiarire l’accaduto con la dirigente scolastica, scusandosi per quanto accaduto. “Gli atti di bullismo come lei sa sono tutt’altra cosa e non può un litigio tra studenti diventare tale”, riferiscono dall’ Alfano I, spiegando che non sarebbe stato girato alcun video né altre prove di fatti accaduti che comunque troveranno nelle sedi opportune degli organismi collegiali della scuola le corrispondenti sanzioni o interventi di valutazione dei fatti. Infatti, la preside Barone ha spiegato che tra le due ragazze si è verificato un diverbio, a quanto pare per una parola di troppo pronunciata, e l’altra avrebbe reagito dandole due schiaffi. Intanto, la scuola ha aperto un’istruttoria e, in presenza di un avvocato e di un docente del l’indirizzo coreutico, hanno ascoltato singolarmente gli studenti della classe e quelli che avrebbero assistito all’accaduto. Inoltre, è stato convocato il collegio dei docenti per discutere dell’accaduto e stabilire la “punizione” esemplare che la ragazza dovrà “scontare” dopo il litigio. La studentessa potrebbe subire una sospensione ma, per una settimana, potrebbe svolgere attività di sensibilizzazione, tra cui prendersi cura degli studenti disabili dell’istituto scolastico e pulire la propria aula per una settimana. Al collegio, che potrebbe riunirsi già nella giornata di domani, potrebbe essere avanzata la proposta di mandare entrambe le ragazze (la “vittima” e la studentessa che ha alzato le mani) a Policoro per tre giorni per seguire dei corsi del progetto Pon. Infine, la dirigente scolastica ha sottolineato che nella scuola non si sarebbe verificato alcun episodio di bullismo, la ragazza picchiata non ha alcun problema e i genitori mai avrebbero sporto denuncia per passati episodi ai danni della figlia, come dichiarato dagli stessi nel corso dell’incontro con la dirigente scolastica, su convocazione della dottoressa Barone per mettere al corrente dell’accaduto le famiglie.




Salerno, scuola di Cronache all’Alfano I

Guarda il videoContinua a registrare successi la “maratona” culturale che il nostro giornale ha avviato con le scuole di Salerno e Provincia. Alla tappa salernitana del Liceo Alfano I di via dei Mille ci aspettavano proprio loro,  i giovani liceali con la voglia di parlare, denunciare, criticare la scuole e le istituzioni pubbliche. “Ci sentiamo abbandonati, messi da parte. La politica non parla dei giovani e noi ci siamo allontanati da chi non ci considera” è la denuncia che hanno lanciato i liceali dell’Alfano I di  Salerno. “Ci consideriamo come una merce di scambio, da utilizzare quando se ne ha bisogno; al momento del voto, se si è maggiorenni per niente se minorenni”  il grido d’allarme di un liceale. E’ la rabbia che cova tra gli studenti dell’Alfano I. Una rabbia fatta di privazioni e di mancati riconoscimenti , di tagli alle risorse scolastiche sempre più drastici e insensati, legati solo alle quadrature di bilanci statali che fanno acqua e che non si riesce a sanarli. Gli studenti dell’Alfano I erano già preparati a denunciare il loro malessere, con la progettazione della prossima realizzazione di una web-radio e di un giornalino scolastico; uno spazio esclusivo degli studenti che vogliono farsi sentire, grazie alla disponibilità della Preside che ha messo a loro disposizione le risorse utilizzabili e la struttura scolastica.  “E’ un progetto fondamentale, quello che ci è stato offerto da Cronache”,  ha dichiarato uno studente dell’Alfano . “Per conoscere quali sono i nostri problemi e quali sono le tematiche che ci riguardano più da vicino, bisogna farlo dire ai giovani e quindi quale migliore occasione scriverle direttamente su un quotidiano” ha continuato lo studente. Provvidenziale, pertanto, l’ingresso di “Cronache” nella struttura scolastica, dove i giovani studenti sono già preparati alla comunicazione verso l’esterno.  “Una scelta lungimirante” come ha  definito la Dirigente Scolastica Prof.ssa Elisabetta Barone il nostro “progetto”. “Un’opportunità che i giovani studenti  hanno per presentarsi all’ esterno, dando anche a noi  – ha continuato la Preside Barone –  l’occasione per conoscere un mondo, quello dei giovani,  che spesso ci sfugge perché relegato nello spazio infinito del web”. Ed ecco che anche a noi piace, quindi,  poter pensare di  essere presenti in quei  “sogni” immaginari della Preside e ci piace,  allora,  chiudere con la sua stessa frase:  “Accade, a volte che la fantasia sia al di sotto della realtà e che ciò che nei sogni è appena immaginato, si dia nella concretezza di un’esperienza incredibile anche da narrare”. E’ l’esperienza che il nostro giornale ha avviato con i giovani studenti, insolita, forse unica, ma concreta.

Nicola Castorino