La proclamazione ancora non c’è, ore d’ansia per i neo eletti

Si apre la settimana della verità per i nuovi eletti, che attendono la proclamazione ufficiale e l’ingresso a Montecitorio e a Palazzo Madama. Un iter che, però, complice il Rosatellum, sconta ritardi e potrebbe avere una coda di ricorsi. Basta un giro di telefonate tra gli eletti per capire che, a due settimane dal voto, in molti non hanno ancora ricevuto una comunicazione ufficiale dagli uffici elettorali presso le corti d’appello. “Con la vecchia legge elettorale – afferma Vito Crimi, M5S – già 5 giorni fa vi sarebbe stata certezza dei conteggi e delle proclamazioni. Il Rosatellum, con le sue tante novità, ha rallentato i meccanismi” appesantendo il lavoro delle corti d’appello che “hanno dovuto anche sospendere delle udienze”. La questione si scioglierà nelle prossime ore, anche perché oggi dovrebbe partire la registrazione dei nuovi eletti con dati anagrafici, foto e firma; e venerdì 23 marzo ci sarà la prima seduta dei due rami del parlamento per la costituzione dell’ufficio di presidenza e della giunta delle elezioni provvisori e per l’avvio delle votazioni sui presidenti. Se sull’uninominale il risultato è pacifico – ha vinto chi ha preso più voti – il segmento critico è quello della quota proporzionale dove la suddivisione dei voti non è perfetta e bisogna tener conto dei resti, in base ai quali seggi eccedenti possono essere redistribuiti, e non necessariamente nell’ambito dello stesso collegio. Alla Camera, dove la suddivisione è su base nazionale, il Rosatellum prevede un meccanismo di compensazione che permette di pescare eletti da altri collegi. Al Senato, suddivisione su base regionale, la legge non offre sponde. Eppure contestazioni sono già scattate anche per la Camera. Ricorsi annunciati anche per un seggio senatoriale in Campania rivendicato da Giosy Romano, sempre di Fi. “Il successo è l’eccezione”, “ma io volevo vincere”, scrive su facebook Luca De Carlo, il sindaco di Calalzo (Belluno) che pensava di avercela fatta con Fdi e invece al riconteggio si è visto escluso. Così come resta aperto il caso del seggio siciliano al Senato per i Cinquestelle, che hanno esaurito l’elenco dei loro candidati.




Più Europa verso la chiusura elettorale: si attende il 4 marzo

Erika Noschese

+Europa chiude la sua campagna elettorale. Ieri, presso il centro sociale di Salerno, i candidati alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica hanno incontrato, per l’ultima volta, gli elettori dopodiché scatterà il silenzio elettorale (a partire dalla mezzanotte di oggi) per poi attendere i risultati, dopo le elezioni di domenica. A spiegare il perché Tabacci abbia scelto Emma Bonino è Filomena Gallo, candidata al collegio uninominale di Battipaglia per il Senato: «Il centro democratico è impegnato nella difesa dei diritti fondamentali. Anche centro destra crede che l’Europa sia un grande vantaggio per il nostro Paese e, natura per la nostra regione. Naturalmente occorrono persone competenti e nei candidati di +Europa ne vedo. E di persone competenti abbiamo bisogno per sfruttare al meglio le possibilità che l’Europa ci offre. Anche simbolicamente +Europa dice qualcosa di positivo». Soddisfatto per la buona riuscita della campagna elettorale anche Giuseppe Scognamiglio, candidato alla Camera in quattro collegi del Plurinominale: «In queste quattro settimane siamo diventati punto di riferimento nel confronto politico. In particolare abbiamo concentrato l’attenzione sul- l’Europa, in maniera seria, soprattutto chiedendoci quale sia il ruolo che possiamo giocare. anche per risolvere i problemi che ci sono». «Più Europa intende realizzare un’Italia più forte in un’Europa unita». Lo ha dichiarato, dal canto suo, il candidato alla Camera nel collegio plurinominale di Salerno, Antonio Santoro. «Non era facile. Noi abbiamo provato ad affrontare con coraggio e competenza i temi della campagna, ad esempio su immigrazione e conti pubblici, evitando di fare come avversari che puntano alla pancia e non alla proposta». «Siamo simbolo delle battaglie portate avanti in questi anni da Emma Bonino. E dei risultati raggiunti in questa ultima legislatura: unioni civili, testamento biologico. E faremo anche lo Ius Soli. C’è bisogno di continuità», hanno dichiarato al termine dell’ultimo incontro elettorale. Dunque, la lista di centro sinistra guidata dalla leader nazionale Emma Bonino, ieri ha ufficialmente chiuso la campagna elettorale riscuotendo un discreto successo. +Europa, infatti, è nata proprio in virtù delle politiche 2018 e fin da subito l’obiettivo dei centristi di sinistri è raggiungere il fatidico 3% per avere una rappresentanza in Parlamento. Un risultato sicuramente difficile ma non impossibile da ottenere ed i vari incontri elettorali tenuti dai candidati in questo caldo mese di “battaglia” me è la prova. Ora, a poche ore dal silenzio elettorale non resta che attendere i risultati di domenica 4 marzo.