Strade fantasma, Alfieri sapeva tutto I Vassallo: «Ecco le lettere di Angelo»

Scritto da , 25 febbraio 2018

Andrea Pellegrino

Alfieri sapeva tutto. Vassallo aveva inviato fiumi di lettere all’assessorato provinciale ai lavori pubblici, retto proprio da Franco Alfieri. Alcune note sono indirizzate proprio all’ex sindaco. La vicenda è quella che fece scattare l’inchiesta «Ghost road» che portò all’arresto di tecnici provinciali ed imprenditori. Strade fantasma, appunto. Quella più nota Celso – Casalvelino. Il 2 dicembre del 2008 Vassallo è anche consigliere provinciale. All’architetto Angelo Cavaliere (dirigente provinciale) chiede spiegazioni e parla di omissioni. S’arrabbia e scrive: «Non mi sorprende il vostro atteggiamento di noncuranza e menefreghismo nei confronti di un consigliere provinciale e di un sin- daco del territorio». A gennaio scatta la diffida. E’ inviata anche all’assessore provinciale ai lavori pubblici. «In caso di mancato ri- scontro sarà interessata la Procura della Repubblica». E così è stato, con il successivo avvio dell’inda- gine. Ma Vassallo prosegue la sua battaglia a Palazzo Sant’Agostino. A marzo chiede che il geometra Franco Fezza venga attribuito ad altro incarico. Nello stesso giorno, sempre informando l’allora assessore, chiede se «lo stato di fatto coincida con la fase progettuale della strada». Nello stesso giorno denuncia il rifiuto al rilascio delle relazioni richieste in qualità di sindaco e di consigliere provinciale. A maggio la richiesta di una indagine interna con un sollecito a settembre: «Alla data odierna (25 settembre 2009) non risulta alcuni riscontro, si richiese ancora una volta lo stato della pratica e i provvedimenti assunti». Solo pochi mesi prima dell’uccisione, il sin- daco pescatore venne ascoltato dagli inquirenti. Le lettere erano state acquisite dall’amministrazione provinciale, passata intanto sotto la guida Cirielli che istituì anche una commissione d’inchiesta interna. Le lettere sono state rese note ieri pomeriggio da Dario e Massimo Vassallo della “Fondazione Angelo Vassallo” e sono rivolte «agli amministratori che hanno sostenuto la candidatura con il Pd (alla Camera) di Franco Alfieri». «Loro – si chiedono – hanno letto le lettere?». Oggi il processo «Ghost road» è ancora in corso. Alfieri sarà indagato e poi imputato in un processo “costola” di «Ghost road», quello conosciuto come il “Due Torri bis”. Qui si è costituita parte civile la “Fondazione Angelo Vassallo” ma per Alfieri è scattata la prescrizione.

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