Strade di sangue: 70 morti in un anno

Scritto da , 10 novembre 2015
image_pdfimage_print

Aumentano i morti sulle strade salernitane. Sono stati, infatti, circa 70 i decessi dovuti ad incidenti stradali verificatisi nel corso del 2014. Un trend negativo, quello fatto registrare da Salerno e la sua provincia ed emerso dal rapporto Aci-Istat presentato ieri mattina, in controtendenza con il dato nazionale. Su 2267 incidenti verificatisi lo scorso anno, 69 si sono rivelati mortali mentre nel 2013 i sinistri erano stati 2273 con “soli” 58 decessi. Resta molto alto – e pressoché invariato – il numero dei feriti diminuito di sole tre unità (3631 nel 2014 a fronte dei 3634 del 2013). Il dato relativo a Salerno città parla di 442 incidenti nel 2014 con un morto e 648 feriti. I Comuni con il più alto tasso di mortalità sono altri due grandi centri della provincia di Salerno, ovvero Battipaglia ed Eboli, con quest’ultimo che si aggiudica la “maglia nera”: su 122 incidenti ci sono stati ben 7 morti e 218 feriti mentre a Battipaglia i sinistri sono stati 174 con 2 morti e 287 feriti. Strade urbane quelle maggiormente interessate (1055) mentre il maggior numero di morti si registra sulle – spesso scure ed impervie – strade provinciali e regionali. Ma, contrariamente a quello che potrebbe essere l’immaginario collettivo, non è l’alta velocità il fattore determinante: con il “solo” 16,69% dei casi in cui è stata la causa scatenante di incidenti, al primo posto c’è invece la corresponsabilità dei pedoni (34,31% dei casi), seguita dal 26,19% dei casi in cui fatali sono state le distrazioni e dal 20,04% dei casi in cui alla base dei sinistri vi sono stati atti imprudenti e scorretti da parte del guidatore Tra le curiosità, è il mercoledì il giorno in cui si registrano più incidenti mentre il numero delle vittime è piuttosto consistente nel fine settimana, in particolare il sabato notte e la domenica (22 morti tra le 14 e le 17). «E’ il momento di dedicare tempo all’enorme fenomeno sociale degli incidenti – ha detto il presidente di Aci Salerno, Giancarlo Ionta – Dal nostro insediamento abbiamo intensificato il ruolo dell’Automobil club Salerno quale rappresentante e tutore degli interessi degli utenti della strada ed interlocutore qualificato con tutte le istituzioni di riferimento». Certo, spesso tra le cause degli incidenti stradali ci sono anche le pessime condizioni in cui versano le infrastrutture locali e, a tal proposito, è lo stesso Ionta che afferma: «se poco possiamo fare per modificare l’attuale stato delle infrastrutture, se non una precisa ed aggiornata segnalazione, ed altrettanto sulla sicurezza dei veicoli, molto è possibile agire sull’elemento fondamentale e più variabile della causa degli incidenti : il cittadino; con un’attenta formazione rivolta a tutti gli utenti della strada e far loro comprendere che comportamenti, attenti e corretti certamente influiscono sulla riduzione degli incidenti, sia nella loro quantità che “qualità”». Insomma, una corretta sensibilizzazione al problema come punto di partenza per riuscire ad incidere positivamente sulla riduzione del fenomeno. Un fenomeno che, negli ultimi anni, sta interessando anche molti motociclisti e ciclisti, come ha sottolineato il direttore di Aci Salerno, Giovanni Monaca: «Spesso gli incidenti avvengono in condizioni ottimali, ovvero senza particolari avversità climatiche. In molti casi, soprattutto tra centauri e ciclisti i problemi sono rappresentati dalle protezioni, come l’utilizzo del casco a scodella. Anche sotto questo aspetto bisogna potenziare la conoscenza della problematica e dei rischi che si corrono».

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->