Stipendi dirigenti Asl, indaga la Procura

Scritto da , 24 Giugno 2022
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di Erika Noschese

Sull’Asl di Salerno ci sarebbe, oggi, un nuovo filone di inchiesta. Stando a quanto emerge, infatti, sono in corso alcuni accertamenti perché viene contestato il mancato controllo sugli stipendi del direttore generale. Il problema riguarda proprio la somma mensile dei collaboratori amministrativi che, nella stragrande maggioranza dei casi, percepiscono stipendi nettamente superiori a quelli del direttore generale. A conferma di ciò la delibera del 20 giugno 2022 sulle liquidazioni contributi e competenze del mese di giugno per direttore generale, direttore sanitario e amministrativo dell’azienda sanitaria locale. Di fatti, stando a quanto emerge dalla delibera, il costo complessivo dei pagamenti è pari – per un importo lordo – a 33.570,08 euro; le ritenute a 16.331,08 euro e l’importo netto a 17.239 euro. Tra gli enti preposti, per il Cpdel 977,19 euro è a carico dei direttori mentre 2.458,33 a carico dell’azienda; per il Cps 2.208,73 a carico dei direttori e 5.531,25 a carico dell’azienda; per l’Inadel-Tfs 464,81 euro a carico dei direttori e 669,33 euro a carico dell’azienda. Per il fondo credito Cpdel, invece, 36,15 euro a carico dei direttori mentre l’azienda non versa nulla così come per il fondo credito Cps che – a carico dei direttori – vi è 81,34 euro mentre per l’Irap 2.853,43 euro sono a carico dell’azienda e non dei direttori. Provvedimenti, questi, che sono passati mentre a capo dell’azienda sanitaria locale vi è il direttore generale Mario Iervolino che, a fine mese, lascia il capoluogo di provincia per raggiungere l’Asl Napoli 2, come stabilito dal governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca che – nel corso dell’ultima giunta regionale – ha provveduto alle nomine dei nuovi manager per quanto riguarda le Asl e gli ospedali campani. A capo dell’azienda sanitaria locale, dai prossimi giorni ci sarà l’ingegnere Gennaro Sosto (già manager della Asl Napoli 3 Sud), originario della Calabria. Sosto, tra le altre cose, rimarrà responsabile del procedimento per la realizzazione del nuovo ospedale unico della Costiera Sorrentina ma per lui sarà necessario fare i conti con le indagini della Procura di Salerno sulle assunzioni poco trasparenti che, di fatto, hanno bloccato la stabilizzazione perchè ritenuti non idonei secondo i requisiti previsti dalla legge.

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