Spaccatura in Provincia, in tanti cercano ancora un partito

Scritto da , 22 Marzo 2013
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Il giorno dopo l’annuncio del Pdl a Palazzo Sant’Agostino si rivedono i gruppi consiliari. Antonio Iannone si dichiara «sereno» e, fino all’ultimo, dice «farò il mio dovere accudendo i problemi del territorio e non i balletti di partito. Le amministrazioni non possono interrompere la loro azione per motivi politici di esclusiva natura partitica. Io sono pronto a prendermi le mie responsabilità, vediamo le vecchie e nuove coerenze delle opposizioni cosa producono». Il caso più eclatante e politicamente rilevante resta sicuramente la revoca dell’assessorato a Luigi Napoli, fino a ieri fedelissimo di Edmondo Cirielli ed oggi completamente fuori da ogni istituzione. L’ennesima goccia di un vaso però già traboccato. La parola ora passa al pallottoliere di Palazzo Sant’Agostino, per poi inesorabilmente far partire la conta nei vari comuni amministrati dal centrodestra. E ieri la giornata si è tutta concentrata su nuovi gruppi consiliari, dopo la costituzione del Pdl che conta, dopo lo strappo con i Fratelli d’Italia, la presenza di Pasquale Aliberti (tra l’altro sindaco di Scafati), Ludovico Buonomo, Mimmo Di Giorgio (che è anche primo cittadino a Montecorvino Pugliano), Massimo D’Onofrio, Giuseppe Zitarosa (anche consigliere comunale a Salerno) ed Enzo Paolillo. Sei consiglieri provinciali, rispetto ai sette che raggruppa ora i Fratelli d’Italia. Con Cirielli resteranno, infatti: Fernando Zara (presidente del Consiglio provinciale), Franco Annunziata, Massimo De Fazio, Luigi De Vivo, Michele Di Fiore, Cristoforo Salvati e Alessandro Schillaci. Franco Annunziata ne sarà il capogruppo. «La costituzione del gruppo consiliare- dichiara Annunziata- scaturisce dalla volontà di proseguire nell’impegno in sostegno della nostra comunità provinciale. Anche in questo difficile momento socioeconomico dovuto agli effetti dei tagli del governo Monti, non ci sottrarremo al patto sancito con i nostri elettori già nel 2009. La priorità resta sempre la salvaguardia dei servizi da erogare ai cittadini”. «Ribadiamo sostegno all’azione politico-amministrativa della Giunta Iannone- sottolinea- che per volontà del Consiglio provinciale nell’ottobre 2012, alla dichiarazione di decadenza dell’onorevole Edmondo Cirielli, è rimasta alla guida dell’Ente. Riteniamo importante e responsabile giungere alla scadenza del mandato, perché vicende politico-partitiche diverse dalla buona amministrazione che la Provincia sta mettendo in campo, non possano determinare cadute in danno ai bisogni dei cittadini». «Noi- conclude Annunziata- ci assumiamo questo impegno con coerenza e lealtà al fianco del presidente Iannone e dell’esecutivo tutto». Ma sempre nell’orbita dei cirielliani c’è anche il neo gruppo “Fratelli d’Italia – Principe Arechi” che sarà guidato da Antonio Anastasio e composto da Giovanni Fortunato e Flavio Meola. Insomma, numeri alla mano, altri due a sostegno di Antonio Iannone. «Ribadiamo – dice, infatti, Antonio Anastasio (che sarà anche il candidato sindaco della lista Fratelli d’Italia a Pontecagnano Faiano) – il sostegno all’Amministrazione provinciale guidata dal presidente Iannone e all’esecutivo, nella consapevolezza che, nell’interesse dei cittadini, è necessario completare il mandato di governo come decretato dal Consiglio nel mese di ottobre all’atto della decadenza dell’onorevole Edmondo Cirielli, che ha fatto segnare in provincia di Salerno la percentuale più alta d’Italia per il partito “Fratelli d’Italia». «I cittadini- aggiunge- non possono essere penalizzati da motivazioni di carattere esclusivamente politico-partitiche. Continuiamo con lealtà e coerenza».

Ma se Pdl e Fratelli d’Italia hanno trovato il loro primo assetto, al momento il numero di indecisi in Consiglio provinciale è davvero grosso. Partendo dall’Udc, Salvatore Gagliano (capogruppo dell’Unione di Centro al Comune di Salerno) non ha dubbi: «Mi risulta che allo stato l’unico appartenente al nostro partito è Pasquale Caroccia». Insomma di Pasquale Mauri e Gerardo Marotta, rispettivamente sindaci di Angri e Giffoni Sei Casali, non si ha traccia. «Hanno assunto delle posizioni – dice, infatti, Gagliano – che non ho ben compreso». Per non parlare poi degli ex assessori un tempo Udc. «Al momento – spiega Gagliano – l’Unione di Centro non ha alcun rappresentante all’interno dell’esecutivo provinciale. I vari Miano, Carpentieri ed ora D’Agosto hanno scelto di sostenere Cirielli ed abbandonare l’Udc. Ne consegue ora, anche dopo la fuoriuscita del Pdl – che nonostante la coalizione di Cirielli contasse ben 17 liste oggi ci si ritrova con un monocolore Fdi. Tutto ciò non può essere assolutamente accettato». Meglio un commissario prefettizio, sostiene Gagliano: «Ritengo che si stia assistendo ad una farsa, viste le continue sostituzioni di assessori, la cosa più dignitosa da farsi è quella di lasciare tutto nelle mani di un Commissario, il cui danno sarebbe sicuramente inferiore ai tanti sperperi consumatisi in questi anni, consulenze, staff di presidenti ed assessori, contributi, il problema non è numerico ma politico». Ancora sulle prossime amministrative. «E’ un compito che spetta al segretario provinciale del partito. Penso che l’Udc debba dialogare con il Pdl tentando un accordo a Pontecagnano, Campagna e Scafati». Al momento, sempre secondo le collocazioni, all’appello mancherebbero Salvatore Bottone e Antonio Pagano nelle fila del centrodestra. Incerta la posizione del Nuovo Psi composto da Massimo Cariello, Rocco Giuliano e Luigi Pesce così come quella di Democrazia Federalista Campana rappresentata da Vincenzo Paolillo. Infine resta incerta anche la posizione di Salvatore Memoli, fino a ieri vicino all’amministrazione Cirielli, attualmente, invece, abbastanza distaccato. Naturalmente note le posizioni dell’opposizione storica, composta dal Pd, Idv, Sel, pronti a chiedere la sfiducia.

 

22 marzo 2013

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