Sotto sequestro il sentiero dei Fortini, indaga Procura di Vallo

Scritto da , 24 Maggio 2021
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Sarà la Procura della Repubblica di Vallo della Lucania a ricostruire la dinamica dell’incidente che ha portato alla morte Margarita, la bimba di 4 anni che ha perso la vita sabato mentre faceva trekking con i suoi genitori a Palinuro. E’ infatti stato disposto il sequestro del sentiero dei Fortini a Palinuro mentre il procuratore capo Antonio Ricci e il sostituto procuratore Antonio Pizzi, incaricheranno dei consulenti che dovranno valutare lo stato dei luoghi ed effettuare ulteriori accertamenti per appurare eventuali responsabilità. Secondo una prima ricostruzione la bimba, mentre stava facendo trekking con i genitori, le tre sorelline ed il fratellino, si è improvvisamente allontanata, trovando sul suo cammino lo strapiombo. Un volo in acqua da un’altezza di circa 30 metri che si è rivelato fatale. L’esame esterno effettuato dal medico legale Adamo Maiese ha stabilito che la morte della piccola è sopraggiunta per annegamento. Subito dopo la caduta, infatti, i genitori della piccola Margarita hanno allertato i soccorsi ma, giunti sul posto, gli uomini del 118 non hanno potuto far altro che costatarne il decesso. Intanto, ieri mattina, la comunità di Centola ha voluto ricordare e salutare la bimba di 4 anni con un volo di palloncini bianchi accompagnato dal suono dei clacson di centinaia di moto. Il sindaco Carmelo Stanziola, l’amministrazione comunale e la Pro Loco ieri mattina hanno voluto rivolgere un pensiero alla piccola e alla sua famiglia: durante un motoraduno in programma al porto – distante pochi metri dal luogo della tragedia – è stato organizzato un momento di raccoglimento. Di pari passo proseguono le indagini. Intanto, come già anticipato, proseguono le indagini. Le lesioni riportate nella caduta dalla bimba, dunque, non sarebbero state letali, come ipotizzato inizialmente quando si pensava che Margarita fosse morte a causa delle ferite procurate dalla caduta. La Procura di Vallo della Lucania ha aperto un fascicolo nel quale, al momento, non risultano indagati. Gli accertamenti, coordinati dal sostituto procuratore Antonio Pizzi, sono stati delegati alla Capitaneria di Porto di Palinuro, guidata dal comandate Francesca Federica Del Re. Militari e pm nella giornata di sabato hanno ascoltato i genitori della piccola che hanno raccontato quanto accaduto in quei tragici istanti. Dopo l’esame esterno la salma è stata liberata, in modo da consentire anche ai familiari di poter organizzare il rientro in Germania.  “L’ho vista scivolare e poi cadere nel vuoto come una pietra, davanti a me si è aperto l’inferno”, ha raccontato il papà, disperato per il tragico incidente, prima di ringraziare tutti per il sostegno e la vicinanza. La tragedia sabato, verso ora di pranzo Subito dopo l’incidente, insieme agli altri quattro figli, la coppia di turisti tedeschi, è tornata indietro, sul porto, e si è rivolta all’infopoint chiedendo soccorso e poi al titolare di uno stabilimento dove erano stati tutti insieme il giorno prima per una giornata di mare ed una escursione in barca. Sono stati i militari della Guardia costiera, insieme ad uno degli addetti al lido che nel frattempo a bordo del gommone si era diretto verso il punto in cui è caduta la piccola, a recuperare il corpo senza vita di Margarita che viene portato al porto prima di dirigersi verso l’ospedale di Vallo della Lucania per sottoporla ad un esame esterno. Gli uomini del comandante Del Re non hanno dubbi sulla dinamica: la piccola si è allontanata dalla sua famiglia, correndo avanti e indietro per quel sentiero. Sarebbe arrivata sul promontorio che sporge sulla costa, quasi sopra la grotta Azzurra, e li probabilmente è scivolata. Il magistrato di turno sta ora valutando eventuali responsabilità sia da parte della famiglia e sia relative al modo in cui è tenuto quel sentiero. Dubbi che verranno sciolti soltanto nei prossimi giorni dopo una serie di perizie tecniche e di sopralluoghi.

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