Soldi soltanto per Eav e ferrovie regionali: Salerno resta a secco

Scritto da , 29 Marzo 2013
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Quaranta milioni di euro ad Eav e novanta alle ferrovie regionali. Palazzo Santa Lucia sfora il tetto di spesa e i trasporti salernitani restano a bocca asciutta. Per l’ennesima volta. Sembra tanto una storia già scritta, ma il capitolo, questa volta, è nuovo. Dal 19 marzo giace, presso il settore ragioneria della Regione Campania, la determina di pagamento numero 53 relativa ai corrispettivi d’esercizio inerenti le mensilità di gennaio e febbraio per la provincia di Salerno. Una determina che, a quanto pare, non può essere “lavorata”. Il motivo? Non ci sono soldi nelle casse regionali da poter inviare. Soldi che sembra siano stati tutti utilizzati per Eav e per il trasporto su ferro regionale, lasciando in tal modo a secco il trasporto su gomma salernitano. I circa 130 milioni di euro stanziati lo scorso giovedì in favore della partecipata regionale e dei trasporti ferroviari hanno fatto sì che la Regione sforasse il tetto di spesa previsto dal bilancio provvisorio 2013 inerente il primo trimestre d’esercizio. Una situazione estremamente paradossale in un quadro di disagio e di difficoltà permanente per le aziende di trasporto pubblico locale del salernitano. A chiedere chiarimenti è stato proprio il neo assessore provinciale ai trasporti, Michele Cuozzo, che con una nota indirizzata all’assessore regionale Sergio Vetrella e al presidente della commissione bilancio della Regione Campania, Massimo Grimaldi, ha sottolineato quella che è una «incredibile, e quanto mai strana, disparità di trattamento a discapito della provincia di Salerno. Se è vero, come è vero, che l’intera Regione Campania, vive un momento di difficoltà quale conseguenza diretta ed immediata di emergenze vecchie e nuove, è altrettanto vero che la Provincia di Salerno non può subirle più di ogni altra. Considerando che il settore trasporti, stante la conformazione del territorio salernitano, è finalizzato a svolgere un ruolo di crescita e di sviluppo, non può non essere supportato proprio dalla Regione Campania al fine di non subire più del dovuto le conseguenze di una crisi nazionale e regionale». Insomma, le perplessità mosse dall’assessore Michele Cuozzo, che non riesce a spiegarsi il perché del mancato trasferimento delle risorse a Salerno (definito «fuori di ogni logica), sono più che lecite. E lo stesso Cuozzo fa riferimento al recente stanziamento di soldi effettuato dalla Regione Campania. «Più specificamente – sottolinea nella sua nota – nel mentre si è provveduto alla liquidazione delle spettanze al consorzio napoletano Eav ed alle ferrovie regionali, la Provincia di Salerno è ancora in attesa di ricevere quanto spettante ed impegnato con determina regionale numero 53 del 19/03/2013. La mancata adozione dello strumento finanziario, Bilancio di previsione 2013, e la conseguente indisponibilità di liquidazione nei limiti di dodicesimi, non può infliggere un colpo mortale alle imprese del settore dell’economia salernitana».
Nonostante sia da poco alla guida dell’assessorato provinciale ai trasporti, l’avvocato Michele Cuozzo è ben conscio delle difficoltà del momento e della grave crisi che sta abbattendosi sulle aziende di tpl del territorio salernitano. Una crisi che rischia di acuirsi con provvedimenti, o non provvedimenti, scellerati da parte della Giunta regionale della Campania. «Il ritardo nei pagamenti – conclude nella sua nota Cuozzo – anche di un ulteriore mese significa far precipitare nel baratro tanti operatori del settore; con le ricadute inevitabili sull’occupazione e sull’efficienza dei servizi; per questa ragione ci attendiamo dall’Assessore Vetrella , personalità di spicco e sensibile alle problematiche su esposte, un interessamento personale e radicale atto a scongiurare ulteriori ed irreversibili danni al settore e all’economia salernitana in generale. Chiediamo, quindi, di attivare ogni e qualsivoglia procedura atta a porre in liquidazione la determina in oggetto».

 

Cstp: il Comune si prende le quote inoptate. Si ricompone il puzzle ricapitalizzazione Cstp. Nella giornata di ieri, la Giunta comunale ha deliberato in favore della sottoscrizione delle azioni inoptate dell’azienda di trasporto pubblico di cui il Comune di Salerno è socio maggioritario con il 31% delle quote. Palazzo di Città si farà carico della cifra in proporzione alla propria quota capitale che, in termini numerici, ammonta a circa 95mila euro. Nella stessa seduta di Giunta è stato, allo stesso tempo, stabilita anche la eventuale disponibilità a rilevare ulteriori quote inoptate nel caso in cui non dovessero essere sottoscritte da nessun altro ente.
Sempre la Giunta, ma questa volta provinciale, ha ugualmente deliberato in merito alla ricapitalizzazione Cstp. In questo caso, però, non si tratta di avvenuta sottoscrizione delle quote, bensì di esercizio del diritto di prelazione in merito alle azioni rimaste ancora scoperte, alla luce della mancata adesione alla ricostituzione del capitale sociale da parte dei Comuni di Pagani, Mercato San Severino e Nocera Superiore. Un esercizio del diritto di prelazione che potrà essere esteso ad una copertura finanziaria di 135mila euro. «Un ulteriore impegno da parte dell’amministrazione provinciale – dichiarano l’assessore provinciale ai trasporti Michele Cuozzo e quello al bilancio Amilcare Mancusi – a sostegno dell’azienda di trasporto pubblico locale, al fine di garantire il servizio agli utenti e tutelare i livelli occupazionali. L’Ente avrebbe potuto optare solo il 26% e rimettere 80mila euro, pari alla sua quota di proprietà. Invece, ha deciso di mettere a disposizione più somme dando un altro segnale per il risanamento dell’azienda».
E a completare il quadro degli enti soci intenzionati a rilevare quote azionarie c’è anche il Comune di Cava de’ Tirreni. Qui l’operazione è leggermente diversa. A quanto pare, con una nota indirizzata all’azienda ma alla quale non è stata data risposta, il sindaco Marco Galdi avrebbe proposto di utilizzare quello che è il credito che l’amministrazione comunale di Cava vanta nei confronti dell’azienda, proprio a copertura delle quote rimaste libere. I tecnici comunali sono al lavoro in attesa della risposta del Cstp.

 

29 marzo 2013

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