Soldi dello spaccio investiti in macellerie

Scritto da , 20 ottobre 2018
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di Pina Ferro

Spaccio di droga a Salerno e non solo: avviso di conclusione indagini per i promotori del sodalizio e per gli appartenenti alla rete di spacciatori. Nei giorni scorsi il pubblico ministero della direzione distrettuale antimafia, Vincenzo Montemurro ha notificato l’avviso di conclusione indagine e l’iscrizione nel registro degli indagati a 76 persone già note alle forze dell’ordine. Alcuni degli indagati rimpegnavano le somme frutto dello traffico di stupefacenti in attività commerciali. Gran parte dei componenti il sodalizio sono nomi noti alle forze dell’ordine per essere stati già coinvolti in altre vicende. A taluni, l’avviso è stato notificato presso le case circondariali in cui sono detenuti per altri reati. Tra gli indagati anche il collaboratore di giustizia Sabino De Maio, un tempo affiliato al clan Pecoraro – Renna e poi Sergio Bisogni, Roberto Benicchi e Salvatore del Giorno. Sabino De Maio, attraverso Carmine Giuliano e Marco Imparato riforniva Roberto Benicchi di imprecisati quantitativi di droga. In un occasione, vi fu un accordo per la fornitura di grammi di cocaina al prezzo di 2700 euro. Avevano posto in piedi, secondo le accuse, una capillare rete di spaccio sul territorio che va da Salerno a Bellizzi e non solo. Ognuno aveva un compito ben preciso. Salvatore, Giuseppe e Luigi del giorno sono anche accusati di aver investito in attività economiche di tipo imprenditoriale le somme di denaro provenienti dall’attività di spaccio. Nel dettaglio avrebbero rilevando gli esercizi commerciali “La macelleria Tipica Salernitana”; il “Nuovo emporio delle Carni di Russo Francesco”, “Al Vitello d’oro” e la pescheria “Da Franco”. Attività che sarebbero state intestate a Manuela Del Giorno, Francesco Russo, Armando Del Giorno e Francesco Basso. L’attività investigativa è stata portata avanti attraverso numerose intercettazioni e pedinamenti. Gli indagati hanno a disposizione 20 giorni per rendere interrogatorio al magistrato che successivamente formulerà la richiesta di rinvio a giudizio. Il provvedimento ha raggiunto: Sergio Bisogni e Benicchio Roberto, considerati i promotori, dirigenti ed organizzatori del sodalizio; Antonio Abate, Vincenzo Antonucci, Raffaele Augusto, Andrea Avagliano, Francesco Basso, Marco Bellosguardo, Luciano Benicchi, Antonio Bruno, Matteo Calonico, Graziano di Salvatore Cannavò, Gianluca Carpentieri, Mario Cirielli, Gaetano Corradino, Nunzio D’Acunzo, Cristian D’Alessio, Mario D’Alesio, Francesco D’Elia, Ernesto Daponte, Sabino De Maio (attualmente collaboratore di giustizia), Armando Del Giorno, Giuseppe Del Giorno, Luigi Del Giorno, Manuela Del Giorno, Salvatore Del Giorno, Giulio del Mastro, Pietro Del Mastro Junior, Gianluca Di Benedetto, Jessica Paola di Benedetto, Angelo Di Francesco, Antonietta Di Marco, Annarita Di Matteo, Pietro Esposito, Carmela Farabella, Costantino Fazio, Luca Giottini, Carmine Giuliano, Alessandro Gloriante, Antonio Ianniello, Carmine Imbimbo, Marco Imparato, Domenico Lamberti, Davide Lanza, Massimiliano Longobardi, Davide Marigliano, Gerardo Martino, Gerardo Meola, Alessandra Mercurio, Giosuè Nigro, Antonio Noschese, Aniello Gerardo Pagano, Valter Pagano, Cosma Palma, Biagio Parisi, Marco Pastore, Carmen Petrone, Prospero Pezzolla, Alfonso Piano, Roul Piano, Gerardo Potolicchio, Sabato Racundo, Francesco Rainone, Gerardo Rispoli, Massimo Romano, Francesco Russo, Pasquale Russo, Vincenzo Scalese, Alfonso Senatore, Roberto Senatore, Nunziante Sica, Francesco Tramontano, Ciro Tucci, Mario Tucci, Alberto Volpicelli, residenti tra Salerno, i Picentini e la Piana del Sele

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