Sito di compostaggio, Celano: «Il Comune faccia chiarezza»

Scritto da , 27 novembre 2018
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di Erika Noschese

Chiede chiarezza in merito a ciò che sta accadendo all’impianto di compostaggio di Salerno, il consigliere nonché capogruppo al comune di Forza Italia, Roberto Celano. Il forzista ha infatti scritto al sindaco Enzo Napoli, all’assessore all’Ambiente Angelo Caramanno e al dirigente del settore Ambiente, Luca Caselli affinché non cali l’attenzione sulla grave emergenza rifiuti che sta vivendo la città di Salerno a causa del malfunzionamento dell’impianto di compostaggio. «Nonostante le smentite di rito è evidente a tutti che la provincia di Salerno e la reione Campania sono sull’orlo di una grave emergenza per quanto attiene il ciclo integrato dei rifiuti – ha dichiarato Celano – In questi anni abbiamo assistito a chiacchiere, a continui cambiamenti di umore sulla necessità o meno di realizzare impianti terminali per lo smaltimento dei rifiuti, alle “balle” raccontate sullo smaltimento in breve tempo delle ecoballe ammassate da decenni in Regione (con presunti finanziamenti elargiti dall’ex premier Renzi per giustificare le promesse favolose del pifferaio magico che governa da fin troppo tempo la Regione)», ha poi aggiunto il consigliere forzista secondo cui, nel frattempo, si assisterebbe a stanziamenti milionari di risorse che non avrebbero come obiettivo la risoluzione del problema ma continuare a resistere e a procrastinare le difficoltà, «per finanziare nuovi siti di stoccaggio e gli stipendi di direttori generali amici collocati alla guida di Ato ancora non operativi». Il tutto secondo Celano mentre si «litiga per nuovi impianti di compostaggio, sponsorizzati fortemente da chi si è assunto a merito e “guidato” la realizzazione dell’impianto mai ben funzionante realizzato nella città di Salerno e pagato, con soldi pubblici, circa tre volte il suo valore di mercato, con accordi surreali che poi si sono susseguiti con l’inadempiente azienda scelta per la gestione». A rimetterci sono ancora una volta i cittadini, costretti a pagare tasse elevate circa la tari. E proprio a causa del malfunzionamento del sito di compostaggio di Salerno, i salernitani – stando a quanto sostiene il consigliere azzurro – pagano di più per lo smaltimento dell’indifferenziato e dell’organico, «non essendo ancora dopo oltre due anni, riusciti a riaprire un impianto, quello di compostaggio di Salerno, su cui non solo le opposizioni ma anche l’Anac ha scritto tanto e sulla cui realizzazione e gestione non è ancora stato possibile conoscere l’opinione della Procura di Salerno, sollecitata anche dal dottor Cantone». Celano denuncia inoltre che, nonostante i vari annunci di imminente riapertura, il sito di compostaggio ad oggi è ancora chiuso, anche a seguito «del discutibile affidamento alla “Salerno Pulita Spa”», con aggravio di costi sui cittadini ed ipotetico danno erariale. «Non è dato sapere quanto sia costato rendere nuovamente “operativo” l’impianto, chi pagherà i costi, quale sia stato l’atteggiamento dell’Amministrazione nei confronti dell’ inadempiente Daneco – aggiunge il capogruppo di Forza Italia – Non è ancora possibile sapere quando, davvero e non a chiacchiere, l’impianto di Salerno tornerà ad operare nel corretto funzionamento e per il recupero e lo smaltimento della frazione organica». Da qui la richiesta all’amministrazione comunale di far chiarezza su quanto sta accadendo all’impianto di compostaggio, «per evitare di apparire corresponsabile dell’immobilismo che da anni si assiste da parte di chi, evidentemente, avrà deciso di far ritornare ultima la nostra Regione», ha attaccato infine Celano.

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