Sita, tocca a Caldoro convincerli a restare in Campania

Scritto da , 22 Gennaio 2013
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Il “salvatore” della Sita Sud potrà essere solo lui. Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania, ha ricevuto nelle proprie mani la patata bollente Sita. Ancora dieci giorni per ricevere un segnale importante da parte del Governatore Caldoro che, a breve, dovrà convocare un tavolo ad hoc per riuscire a sbrogliare in prima persona la matassa. E’ lui l’unico in grado di poter reperire quelle risorse necessarie, sempre qualora vi fossero, per consentire alla ditta di trasporto pubblico di preoseguire l’attività sul territorio regionale. Dopodiché Sita Sud andrà per la propria strada, diretta fuori dai confini della Regione Campania. Fumata nera ieri dall’incontro tra l’amministratore delegato di Sita Sud, Giuseppe Francesco Vinella, il direttore Simone Spinosa con l’assessore regionale ai trasporti Sergio Vetrella e i rappresentanti delle amministrazioni provinciali di Salerno, Avellino e Napoli. In rappresentanza di palazzo Sant’Agostino c’era l’assessore provinciale Luigi Napoli. Presenti anche alcuni sindaci dei Comuni costieri, preoccupatissimi per la situazione venutasi a creare.
Vinella e Spinosa si sono presentati con il bilancio aziendale che alla voce perdite, per l’anno 2012, segna un meno otto milioni di euro. Quello che chiedono i vertici di Sita è un aumento del corrispettivo chilometrico di 75 centesimi (rispetto all’attuale euro e 80). Risorse che non sono nelle disponibilità degli Enti committenti, ovvero le Province. Il rischio è che, ad aumento del corrispettivo, possa corrispondere un taglio dei servizi. Fino al prossimo 10 febbraio resterà comunque ferma ogni procedura di mobilità per il personale. Non troppo soddisfatto il direttore di Sita Sud, Simone Spinosa, che ha parlato della «ennesima discussione inutile con Vetrella», sottolineando come saranno dati «dieci giorni di tempo al massimo per la convocazione da parte di Stefano Caldoro, dopo di ciò se non ci saranno possibilità, la strada che seguiremo sarà quella segnata».
Fiducioso Sergio Galdi che parla di «un’apertura, seppur minima, da parte degli Enti. Il dato di fatto è che solo Caldoro con la sua intercessione potrà aiutarci a sbrogliare questa situazione, ma gli Enti hanno palesato le proprie difficoltà a reperire le risorse per provvedere a significativo aumento di corrispettivo cosa che, comunque, significherebbe tagli ai servizi ed esubero nell’azienda».

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