S’indaga per accertare chi sarebbe la terza prostituta uccisa da Izzo

Scritto da , 16 novembre 2017
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Chi è la prostituta che Nobile Izzo ha o avrebbe ucciso nella zona orientale di Salerno?
Dopo l’arrivo della lettera in Procura, attraverso la quale un detenuto rivela di aver raccolto la testimonianza di Izzo secondo la quale avrebbe ucciso non solo nell’Agro ma anche a Salerno, la Procura sui è messa subito in moto. A breve sarà aperto un fascicolo d’inchiesta teso ad appurare la veridicità di quanto scritto nella missiva. Bisognerà andare a ritroso nel tempo e circoscrivere le indagini a prima dell’arresto di Nobile Izzo avvenuto nel 2015. Al momento solo ipotesi quelle formulate. Ovviamente sarà anche necessario ascoltare il firmatario la lettere che afferma di aver appreso dallo stesso Izzo del presunto omicidio durante un periodo di codetenzione. Nobile Izzo già condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio di Santina Rizzo 63 anni, avvenuto il 13 febbraio del 2010 e quello di Maria Ambra, 74 anni, consumatosi il 30 maggio del 2014, attualmente è a processo dinanzi ai giudici della Corte D’Appello che hanno anche disposto una perizia psichica. «Mi sono svegliato vicino a due cadaveri non ricordo di averle uccise, ma non posso escluderlo». Raccontò Izzo agli inquirenti nel 2015 quando fu ammanettato. «Quel giorno era S. Valentino mi sono fermato, abbiamo avuto un rapporto orale. Poi mi sono addormentato. Sembrava fossero passate ore e quando mi sono svegliato ho trovato Santina in un lago di sangue, con le forbici conficcate». Per quattro anni è rimasto muto. Il 30 maggio 2014. Si trova a passare in via Lamia, non conosce Maria Ambra, ma si ferma. Cerca effusioni, più che una prestazione sessuale. Anche in questo caso chiede un rapporto orale. «Mi sono addormentato e al mio risveglio ho visto la signora in un lago di sangue»

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